03 aprile 2022

[L'INCIPIT DELLA DOMENICA] Il buio oltre la siepe di Harper Lee






 "Anche gli avvocati sono stati bambini, immagino... (Charles Lamb)


Jem, mio fratello, aveva tredici anni all'epoca in cui si ruppe malamente il mio gomito sinistro. Quando guarì e gli passarono, i timori di dover smettere di giocare a palla ovale, Jem, non ci pensò quasi più. Il braccio sinistro gli era rimasto un po' più corto del destro; in piedi o camminando, il dorso della sinistra faceva un angolo retto con il corpo, e il pollice stava parallelo alla coscia, ma a Jem non importava un bel nulla: gli bastava poter continuare a giocare, poter passare o prendere il pallone al volo.

Poi, quando di anni ne furon trascorsi tanti di poterli ormai ricordare e raccontare, ogni tanto si discuteva di come erano andate le cose, quella volta. Secondo me tutto cominciò a causa degli Ewell, ma Jem, che ha quattro anni più di me, diceva che bisognava risalire molto più indietro, e precisamente all'estate in cui capitò da noi Dill e per primo ci diede l'idea di far uscire di casa Boo Radley.

Ma allora, ribattevo io, se si voleva proprio risalire alle origini, perché non dire che la colpa era di Andrew  Jackson? Se il generale Jackson non avesse incalzato gli indiani creek lungo il ruscello, Simon Finch non avrebbe risalito l'Alabama con la sua piroga, e dove saremmo noi a quest'ora? Eravamo troppo grandi, ormai, per risolvere la controversia a botte: consultammo nostro padre Atticus, e lui disse che avevamo ragione tutti e due.

(Harper Lee  -Il buio oltre la siepe - 1957)


In assoluto uno dei miei libri preferiti, sempre ai primi posti nella classifica personale. Scout è la ragazzina che, dopo Jo March, sarei voluta essere. Nemmeno troppo diversa dalla protagonista dei libri di Alcott. Tutte e due assolutamente indipendenti e libere. Precorrevano i tempi, con la serenità di chi, avrebbe avuto la facoltà di potere decidere cosa diventare da "grande" scegliendo la propria strada senza condizionamenti.

Del resto potevano mai essere diverse dalle loro autrici, altrettanto libere e progressiste? Leggendo l'incipit abbiamo già evidenza di quali saranno i ruoli dei protagonisti della storia assieme al padre Atticus, alla ricerca della verità ad ogni costo. Con ironia e velocità il racconto prenderà forma e assurgerà a divenire il  grande inno contro il razzismo che è. Leggendolo oggi, è sempre sorprendente la sua attualità. Perché l'uomo e i suoi pregiudizi, non cambiano mai.

Ma voi, avevate un personaggio preferito nato dalle letture dell'infanzia/adolescenza?

23 commenti:

  1. Quante volte l'ho letto e ho visto il film! Fu anche la scoperta di un attore allora sconosciuto, Robert Duval che si è rivelato poi, più che altro, un ottimo caratterista.

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    1. Come te l'ho letto diverse volte e anche il film è uno dei miei preferiti. Forse avrei dovuto essere più breve nel riportare l'incipit ma si sarebbe perso il senso del racconto.

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    2. Caratterista mi sembra riduttivo; spesso è un bravissimo coprotagonista.

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    3. Vero, non aveva vinto anche un Oscar?

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  2. L’ho comprato ma è ancora in lista d’attesa. Compro più romanzi contemporaneamente quando ho ancora libri da leggere.
    Comunque il mio personaggio letterario preferito è Jane Eyre, è un personaggio che da sempre sento molto vicino a me. Buona domenica, Mariella.

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    1. Anche io! Ho una decina di libri da leggere e mentre li leggero ne acquisterò altri. Molto interessante come personaggio letterario è anche Jane Eyre a cui ho sempre invidiato la costanza. Un abbraccio e buona domenica!

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    2. Io ho risolto il problema: inizio a leggere tutti i libri (almeno 5 o 6 contemporaneamente), e cerco di portarli avanti tutti. Non sempre (quasi mai) ci riesco...

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    3. Io ne ho spesso un paio in lettura, di solito in corso d'opera tralascio quello più noioso. Poi non sempre lo finisco!

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    4. Due ci riesco, anche perché non sono capace di abbandonare un libro non finito (a meno che non sia una vera schifezza destinata al cassonetto). Mi ero un po' immedesimato in Cyrus Smith, l'ingegnere dell'Isola misteriosa. Ma anche in Robinson Crusoe (versione integrale alquanto lunga) che si industriava in tutti i modi.

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    5. Fino a qualche anno fa mi intestardivo a voler finire a tutti i costi dei libri che leggevo ma non mi piacevano. Poi ho detto basta, il mio tempo voglio impiegato meglio. Di Robinson Crusoe ho letto solo la versione per ragazzi, quella integrale non mi sono mai decisa!

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  3. L'ho letto anni fa ..quello che mi ha lasciato è; devi conoscere chi ti sta di fronte ..dopo puoi giudicarlo .
    Ho visto anche film. Ma non lo ricordo bene ..magari cercherò di rivederlo..
    Buon domenica

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    1. Quando rifanno il film alla tela lo rivedo sempre. Credo sia una delle migliori interpretazioni di Gregory Peck, il mio attore preferito da bambina. Buona domenica!

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    2. Gregory Peck nella sua elegante giacchetta di lana...

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    3. Anche sulla vespa, in versione Achab ecc...

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  4. Non ho mai letto questo libro.
    Ma concordo con te in merito alla splendida Jo March di Piccole Donne, che adoro dall'età di otto anni.

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    1. Se ti piace Jo March ti piacerà anche Scout😉

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  5. Io sarei voluto essere Robin Hood, libro ed eroe feticcio della mia adolescenza. Mi ti immagini a scoccar frecce in banca?! ahah..

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    1. Robin Hood è un eroe trasversale, penso piaccia a molti. Ma in banca con arco, frecce e calzamaglia?😆😆😆

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    2. Robin è uno dei più universali e trasversali. Non esiste un libro originale, nasce da ballate popolari contro le tasse. Ci fu anche un videogioco molto bello e ben disegnato, ai tempi del DOS.

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    3. È una leggenda, non conosco il videogioco.

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  6. È un libro che ho letto diversi anni fa, dovrei rileggerlo per rinfrescarmi la memoria. Il contenuto è sempre attuale, il razzismo, purtroppo c'è ancora!! Piacerebbe anche a me essere un po' come Jo March, un po'mi somiglia, indipendente, solitaria, non amo scrivere ma mi piace leggere. Ciao

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    1. Si dovresti, aggiungilo alla tua wish list😉

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)