Ma è questo l'effetto che mi fai ogni volta.
Era il 1997 e pubblicasti L'Albero.
Considerando la tua crisi e il tuo viaggio fatto attorno al mondo alla ricerca di te stesso, pensai che avrei voluto farlo anche io.
Cercarmi, perchè nello stesso periodo stavo perdendo delle battaglie.
Soffrivo, i tentativi di avere bambini andati a vuoto, le cure che avevo fatto, il corpo e lo spirito distrutto.
Tu eri in Patagonia in bicicletta io intanto sprofondavo in una tristezza fortissima che mi lasciava senza forze.
Ero stanca, di tutto e tutti, incattivita da quel dolore profondo, che mi faceva pensare di essere inutile e mi stavo allontanando anche della persona che amavo di più al mondo.
La mia crisi, la tua.
In questo album c'è una canzone "Bella" che era un inno d'amore, e che mi dedicarono e che rifiutai.
Quella canzone dopo, l'ho amata per sempre.
Io piano piano, stavo riprendendo ad amarmi accantonando e lasciando alle spalle il mio dolore.
Che rimaneva lì nell'angolo pronto ad attaccarmi nuovamente appena avessi abbassato le mie difese.
e scrivevi anche canzoni luminose come questa:
Poi arriva il 2002 e tu pubblichi Il Quinto Mondo.
I temi che affronti sono il manifesto del tuo credo:
l'impegno ecologico ( Albero di Mele) quello politico fatto di tolleranza e rispetto ( Noi, il quinto mondo), i diritti umani ( La vita vale ) e Salvami, addirittura citata da Tiziano Terzani in "Lettere contro la Guerra".
L'album ha due temi, il secondo è l'amore.
Morirò d'amore è la mia preferita:
Arrivava il momento in cui, finalmente, stavo imparando ad accettare la mia vita così com'era.
Stavo guarendo da ferite profonde che avevano cambiato la mia anima.
Nel frattempo c'erano stati altri tentativi, altri interventi, e qualcuno perso e mai nato.
Altro dolore e devastazione.
Altri rifiuti e altre lotte.
Ma anche tanto amore da parte di chi mai mi aveva lasciato sola, e mi aveva tenuto stretta a se.
Rinascevo in quegli anni e cominciavo un percorso di serenità che non è ancora terminato ma che pur essendo lento mi ha reso migliore.
Mi fidavo di te
La vita proseguiva, le lotte quotidiane, qualche dolore, qualche sorriso.
Nel 2008 usciva Safari.
Tra le poesie che hai scritto a parte "Per te", c'è "Come Musica", l'amore secondo te e secondo me.
2011 esce Ora.
Qualche giorno fa hai festeggiato con i tuoi follower su Twitter l'anno di uscita dell'album.
18°mo della tua discografia, in cui ancor una volta sperimenti il nuovo.
Con nuovi suoni, hai realizzato qualcosa di "primordiale" come hai detto tu.
Album difficile, nato durante un periodo doloroso per te.
E nonostante tutto, album superbo, vitale, pieno di energia.
Ancora una volta vicini, nella serenità e nella sofferenza.
Sempre pronti ad alzare la testa dopo il dolore.
Il ritmo e la musica hanno il potere di rigenerare e di ridare entusiasmo.
E tutti noi anche nei momenti più difficili sappiamo bene che la melodia e la musica riescono a dare pace.
è sempre ORA.
ANCHE PERCHE' TE IO E NOI SIAMO IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO...
Continueremo insieme Lorenzo, noi non ci perderemo mai.