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03 febbraio 2012

LORENZO JOVA CHERUBINI: ORA THE SECOND TIME


Questa foto in apertura ricorda un momento in cui siamo stati ancora vicini e prima di ricominciare il racconto della tua e della mia vita prendo un secondo per ricordare come l'intervista da te rilasciata alla mia rivista preferita con il racconto del tuo amore per la famiglia e il dolore forte per la scomparsa di  tua madre,  ha scatenato una mare di emozioni in me, facendomi scrivere di getto parole che poi il direttore di VF pubblicò sul giornale la settimana successiva.

Ma è questo l'effetto che mi fai ogni volta.


Era il 1997 e pubblicasti L'Albero.

Considerando la tua crisi e il tuo viaggio fatto attorno al mondo alla ricerca di te stesso, pensai che avrei voluto farlo anche io.

Cercarmi, perchè  nello stesso periodo stavo perdendo delle battaglie.

Soffrivo, i tentativi di avere bambini andati a vuoto, le cure che avevo fatto, il corpo e lo spirito distrutto.
Tu eri in Patagonia in bicicletta io intanto sprofondavo in una tristezza fortissima che mi lasciava senza forze.
Ero stanca, di tutto e tutti, incattivita da quel dolore profondo, che mi faceva pensare di essere inutile e mi stavo allontanando anche della persona che amavo di più al mondo.
La mia crisi, la tua.

In questo album c'è una canzone "Bella" che era un inno d'amore, e che mi dedicarono e che  rifiutai.
Quella canzone dopo, l'ho amata per sempre.


Poi nel 1999 pubblicasti Capo Horn.

Io piano piano, stavo riprendendo ad amarmi accantonando e lasciando alle spalle il mio dolore.
Che rimaneva lì nell'angolo pronto ad attaccarmi nuovamente appena avessi abbassato le mie difese.

                                            Tu eri felice, diventavi papà e scrivevi una filastrocca magica.

                                                     e scrivevi anche canzoni luminose come questa:




                                                Poi arriva il 2002 e tu pubblichi Il Quinto Mondo.

E' uno dei tuoi album che amo di più, e forse quello meno compreso.
I temi che affronti sono il manifesto del tuo credo:
 l'impegno ecologico ( Albero di Mele) quello politico fatto di tolleranza e rispetto ( Noi, il quinto mondo), i diritti umani ( La vita vale ) e Salvami, addirittura citata da Tiziano Terzani in "Lettere contro la Guerra".

L'album ha due temi, il secondo è l'amore.
Morirò d'amore è la mia preferita:


Arrivava il momento in cui, finalmente, stavo imparando ad accettare la mia vita così com'era.
Stavo guarendo da ferite profonde che avevano cambiato la mia anima.
Nel frattempo c'erano stati altri tentativi, altri interventi, e qualcuno perso e mai nato.
Altro dolore e devastazione.
Altri rifiuti e altre lotte.
Ma anche tanto amore da parte di chi mai mi aveva lasciato sola, e mi aveva tenuto stretta a se.

Rinascevo in quegli anni e cominciavo un percorso di serenità che non è ancora terminato ma che pur essendo lento mi ha reso migliore.
                                                       Mi fidavo di me e della mia forza
                                                                 Mi fidavo di te

La vita proseguiva, le lotte quotidiane, qualche dolore, qualche sorriso.
Nel 2008 usciva Safari.
Tra le poesie che hai scritto a parte "Per te", c'è "Come Musica", l'amore secondo te e secondo me.



2011 esce Ora.
Qualche giorno fa hai festeggiato con i tuoi follower su Twitter l'anno di uscita dell'album.
18°mo della tua discografia, in cui ancor una volta sperimenti il nuovo.
Con nuovi suoni, hai realizzato qualcosa di  "primordiale" come hai detto tu.
Album difficile, nato durante un periodo doloroso per te.
E nonostante tutto, album superbo, vitale, pieno di energia.
Ancora una volta vicini, nella serenità e nella sofferenza.
Sempre pronti ad alzare la testa dopo il dolore.
Il ritmo e la musica hanno il potere di rigenerare e di ridare entusiasmo.

E tutti noi anche nei momenti più difficili sappiamo bene che la melodia e la musica riescono a dare pace.
                                                                      è sempre ORA.




ANCHE PERCHE' TE IO E NOI SIAMO IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO...


Continueremo insieme Lorenzo, noi non ci perderemo mai.

31 gennaio 2012

LORENZO JOVA CHERUBINI: BUON COMPLEANNO ORA!





Amo tanto la musica e alcuni artisti in maniera smodata.
Con alcuni parte anche l'ormone (con uno solo veramente), con altri c'è vera affinità elettiva.
Talvolta come in questo caso la stessa parola artista è riduttiva.
Vi racconterò di lui e di me, in parte simili.


Da quanto tempo ci conosciamo noi due?
Sono quasi trent’anni che ti rincorro e ti ritrovo ovunque, Lorenzo.
Ma quanto hai saltato, gridato, cantato, amato e pregato nel frattempo?
Ed io con te.
Abbiamo la stessa età, a Milano ci siamo arrivati insieme, abbiamo percorso strade diverse e abbiamo attraversato questa vita fino ad ORA soprattutto con il sorriso, nonostante i dolori.

Il tuo sorriso aperto, è una finestra luminosa che ci consente di affacciarci sul tuo cuore.

Ricordi le cose che cantavi trent’anni fa?

Erano queste e noi le cantavamo e ballavamo con te, in una girandola di suoni e colori e divertimento e fai la cosa giusta.


SEI COME LA MIA MOTO


Ed io?
Tra lo studio (che trascuravo un pochetto in realtà), e il divertimento e la vita che scoprivo nei primi anni milanesi, le feste e l'allegria degli anni da bere che stavano iniziando, appena giravo gli occhi ti incontravo.
E ti seguivo alla radio.

Gli inizi a radio DJ (a proposito Buon Compleanno anche alla mia radio preferita che oggi compie 30 anni), fortemente voluto da Cecchetto, come Fiorello eri un po’ imbranato e quando ti perdevi e per un momento non sapevi cosa dire, ridevi in maniera franca e diretta e tutto ripartiva all’istante.
Ve lo ricordate?

Poi il tuo pigmalione ti spinge a cantare e tu lo fai, pubblichi Gimme Five ed è subito successo.


Eccola "GIMME FIVE"






Ma la canzone che più di ogni altra mi lega a te in quel periodo noi due stessa età, stesso amore per la vita, è questa:


Vent'anni la notte e la vita - "Gente della Notte"  - 1990


"la notte fa il suo gioco e serve anche a quello
a far sembrare tutto, tutto un po' più bello.Parlare in una macchina davanti a un portone
ed alle quattro e mezzo fare colazione
con i cornetti caldi e il caffelatte
e quando sorge il sole dire buonanotte
e leggere il giornale prima di tutti,
sapere in anteprima tutti i fatti belli e brutti,
di notte le parole scorrono più lente
però è molto più facile parlare con la gente,
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno è normale.
Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare,
gente molto diversa di ogni colore.
A me piace la notte gli voglio bene
che vedo tante albe e pochissime mattine,
la notte mi ha adottato e mi ha dato un lavoro
che mi piace un sacco anzi io l'adoro.
Mi chiamo JOVANOTTI faccio il deejay,
non vado mai a dormire prima delle sei."






Dopo Radio DJ, arriva DJ Television e la tua faccia diventa compagna giornaliera, come la tua allegria.
Il groove e il rap dei tuoi brani accompagnano e scandiscono quel periodo della mia vita.
Poi per un po’ ti allontani.
Rifletti su cosa farai da grande, del resto come me, che conosco il compagno della mia vita e lo sposo nel 1992.
Lo stesso anno pubblichi “Lorenzo 1992” e questa è la canzone che ha segnato i miei giorni.


"RAGAZZO FORTUNATO" versione di  LORENZO e FIORELLO






Io mi sentivo fortunata proprio come te.
Avevo tutta una vita nuova da scoprire e i miei vent'anni mi sembravano un mare intero da attraversare.
Studiavo, lavoravo, vivevo, amavo.


E quando la sera passavamo del tempo insieme, il mio compagno ed io, stretti per non farci scappare quegli attimi ascoltavamo una serenata coinvolgente:


"SERENATA RAP"



"quel tuo essere al di sopra delle mode e del momento" sembra scritta per me.


Dimentico anche la modestia quando si parla delle tue parole, della tua poesia.


"Pensiero Positivo" anno 1994, la tua svolta.
Andavi oltre la presa di posizione con questo inno ideologico, era l'inizio della tua maturità.


io credo che a questo mondo
esista solo una grande chiesa
che passa da CHE GUEVARA
e arriva fino a MADRE TERESA
passando da MALCOLM X attraverso
GANDHI e SAN PATRIGNANO
Arriva da un prete in periferia
che va avanti nonostante il Vaticano






parole intense, che meritano una riflessione sul futuro che incombeva  e una seconda parte di post da dedicarti.


Ma per la prima parte la domanda è:








"i vostri vent'anni come sono stati, cosa vi è rimasto dentro e cosa invece avete perso?"