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14 luglio 2023

ICON: La rivincita di Barbie!



Sto viaggiando in treno, direzione Roma.
A farmi compagnia il libro di Rossella Postorino (scrittrice mirabile) che volevo leggere da un po' e il nuovo numero di Grazia appena uscito e dedicato a BARBIE, la bambola più famosa del mondo e mia Icona personale da sempre.

Questa estate  si celebra la sua rivincita. Con il film diretto da Greta Gerwing e interpretato da una favolosa Margot Robbie, in uscita il prossimo 20 luglio.

Finalmente ci impossesseremo della sua ironia  quella che io ho sempre ritrovato tra un vestitino confetto e i tacchi alti in plastica. La sua intelligenza spacciata per beatitudine che ci mordeva ai bordi anno dopo anno, dal 1959 in poi. E se, il suo successo ha saputo affermarsi in crescendo, generazione dopo generazione,  vorrà pur dire che noi, suoi adoranti profeti, ci avevamo visto giusto, fin da piccoli.
Perché lei è la bambola che ha saputo parlare ad ogni donna e non solo, riuscendo ad arrivare al cuore di chi la ama accogliendo la vita con dolcezza e determinazione.

Sarà un estate all'insegna del rosa, dello sbirluccichio, del glamour.
Che Barbie sia con voi, in allegria, ironia, intelligenza e bellezza.

A presto amici cari, che mi aspettate e non mancate di farmelo sapere💞💞💞


07 maggio 2020

LET IT BE - 8 MAGGIO 1970




Il 10 aprile del 1970 Paul McCartney annunciava al mondo la sua decisione di uscire dalla band pubblicando un album da solista: McCartney. 

L'ultimo lavoro dei Beatles uscì un mese dopo ma era stato realizzato precedentemente ad Abbey Road  e con non poche difficoltà. A partire dal cambio del titolo che inizialmente doveva essere Get Back.

Let It Be è il testamento  dei 4 scarafaggi londinesi; la summa degli attriti che portarono allo scioglimento.
All'inizio doveva essere un film per uno show televisivo  e come tale fu realizzato. Appartiene al documentario,ad esempio,  la storica versione di Don't Let Me Down sui tetti della Apple Records: Il concerto dal vivo fu poi interrotto dalle forze dell'ordine che intervenirono per disperdere tutte le persone che si erano radunate per ascoltarli. Anche qui degli antesignani. La madre di tutti i concerti sui tetti da lì in poi.

 La realizzazione, come disse il loro manager George Martin, non era stata un'esperienza felice, ormai era arrivato il tempo della fine della loro"relazione". Gli attriti erano fortissimi, tra Paul che già pensava alla sua carriera da solista e John Lennon che voleva diventare il nuovo "frontman" del gruppo e sempre più schiavo delle droghe e di Yoko Ono;  tutto questo  li stava di fatto condannando a morte. Litigavano per ogni cosa, dagli arrangiamenti agli accordi. Anche George Harrison ci metteva del suo, con grande insofferenza nei confronti dei due"leader" e meditando di dare vita ad un nuovo gruppo col suo amico Eric Clapton. L'unico che cercava di mediare e ci provò fino alla fine era Ringo Starr.
Ma ormai la parola THE END era un cartello pubblicitario ben acceso davanti a tutti loro.
La favola si concluse ufficialmente nel dicembre del 1970 ma andò avanti con denunce e cause legali per qualche anno ancora. 
Eppure, nonostante tutto, il disco fu un capolavoro. Era un lavoro pulito, senza troppe sovrapposizioni, senza suoni ricercati, senza influssi presi da altri mondi musicali. Nudo e crudo, scarno, essenziale.
Le canzoni li raccontano perfettamente, così come raccontano il loro mondo unico, avamposto di tutti gli altri.
L'8 maggio 1970 pubblicarono l'album. La morte del gruppo segnava l'inizio della loro leggenda.


Di Let it Be vi ho parlato recentemente, qui.

Vi lascio con quella che, personalmente, ritengo la canzone più bella dell'album, capolavoro tra i capolavori: The Long And Winding Road. La versione pubblicata fu  contestata duramente da Paul McCartney, gli arrangiamenti conclusi in sua assenza, non erano quelli pensati da lui, autore del brano. Si arrabbiò cosi tanto, che fece causa al resto del gruppo e l'Alta Corte Britannica gli diede ragione. Si ritenne fosse una delle sei ragioni valide che causarono lo scioglimento.
Eppure, la canterà live diverse volte. Naturalmente, la versione è quella che ha modificato successivamente e che poi è stata ripubblicata sia dai Beatles in alcune antologie, che da lui: Let it be ... Naked.

Ci sono poi stati diversi artisti che l'hanno cantata con versioni molto personali,  da George Michael a Billy Ocean, da Olivia Newton John a George Benson.

Se avete tempo e voglia ascoltatele. Sono così preziose che diventa difficile stabilire quale sia la più bella. Anche se io, un'idea  ce l'ho💖






















Fonti: The Beatles the band that changed the world - Terry Burrows










05 novembre 2015

BARBIE THE ICON!!!






Manifesto della Mostra

Barbara Millicent Roberts di Willows (Wisconsin) debutta alla Fiera del Giocattolo di New York. Data di nascita: 9 marzo 1959. Il suo primo prezzo è di tre dollari.
Da un'idea della signora Ruth Handler che, osservando sua figlia Barbara ritagliare dei vestitini di carta per vestire la sua bambola, volle rivoluzionare il mondo dei giocattoli.
ll suo look rispecchia il fascino sofisticato delle dive anni '50. Da quel momento in poi, cessò di esistere l'idea della bambola quale prolungamento ideale della donna di casa. La nuova bambola alta solo 29,5 centimetri divenne l'icona rivoluzionaria al passo con i tempi che è arrivata fino a noi.
1959


Immagine e stile, queste le sue armi vincenti. Nel corso di tutti questi anni ha seguito ogni evoluzione della moda, riuscendo ad interpretarla sempre in maniera innovativa e iconografica. L'hanno vestita i più grandi stilisti del mondo, da Dior a Donna Karan. E poi, Valentino, Versace, Ralph Lauren, Vivienne Westwood, Givenchy, Giorgio Armani, Burberry, Karl Lagerfeld e Moschino e moltissimi altri.

Barbie 1971
Crhistian Lacroix disse che "è un miracolo, è eterna ed è l'incarnazione della moda: sempre al passo con le ultime tendenze, non è soltanto un'icona di stile ma anche un'ispirazione costante. E' un simbolo di energia. Quindi è un simbolo di vita..."

Nel 1976 è andata in missione nello spazio. Lei e alcuni oggetti che le appartengono sono stati inseriti in una capsula del tempo destinata ad essere aperta nel 2076, ad eterna testimonianza della vita presente.

E' una delle mie grandi passioni. Su questo blog più volte ho postato immagini della mia collezione personale. Che emozione ritrovarle tutte esposte (assieme a migliaia di altre) al MUDEC di Milano.
La Mostra Barbie The Icon ha aperto i battenti il 28 ottobre e si protrarrà fino al 13 marzo del 2016.
1999
Inutile dirvi che il giorno dopo l'apertura ero già lì pronta ad emozionarmi come una bambina davanti alla incarnazione in plastica e tessuto del suo sogno. Stanze piene zeppe di Barbie!!!
Barbie pantone PMS219C
Che poi, la mia bambola preferita (davvero riduttivo chiamarla bambola) è una bella signora di 56 anni. Incredibile, ahahah.
Ho avuto la "fortuna" di non dovere sgomitare quasi con nessuno  a parte una bambina di otto anni con lo scatto sul cellulare più veloce del mio! Mi sono sdraiata sul suo letto, nella camera perfettamente ricostruita. Ritornare bambina così, con uno schiocco di dita. 
E poi, tramite i pannelli multimediali all'interno di una delle sale, vestirla mentre ti bacchettano virtualmente (riprova non è il vestito adatto) fino a quando non indovini la mise giusta. Infine sedermi nel suo salottino per chiacchierare del più e del meno con le amiche.
1959
Scoprire che non sei mica matta solo tu, ma siamo tutte nella stessa barca, grandi e piccole!

Ecco un po' di foto scattate mentre litigavo con la ragazzina! Vi assicuro che l'emozione andava di pari passo con il divertimento. E non me ne sarei mai andata. Intanto ho programmato altre due visite con amiche e amici. Ma credo che non saranno le uniche. Potrei tornarci di soppiatto  sola e col telefonino spento,  per godermele tutte senza distrazioni.





Sandy
Che cosa ne dite di Barbie Sandy? Appena l'ho vista ho cominciato a canticchiare in automatico YOU ARE THE ONE THAT I WANT...


E di Barbie sposa vestita da Vera Wang? Magicamente mi ritrovavo sulle scale della Biblioteca Pubblica di New York mentre Carrie attendeva inutilmente Big!
In abito da sposa Vera Wang




                                                     
Miss Rossella
E poi Miss Rossella. Con tutti i suoi abiti, dalla colazione in giardino al vestito fatto con le tende di Tara! Taraaaaaaaa. La piccola e deliziosa Barbie riesce ad essere maliziosa esattamente come il personaggio interpretato dalla indimenticabile Vivien Leigh.          


Chiaramente ecco le mie preferite: Barbie Holly Golightly e Eliza di My Fair Lady. Vederle in quella teca e allo stesso tempo sapere che le ho a casa è stato un doppio colpo al cuore!!!



ALLORA COSA STATE ASPETTANDO? ANDATE!!!





Fonti: catalogo Barbie the Icon Mudec