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25 novembre 2020

ATTUALITÀ: 25 NOVEMBRE - GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 "Donne piccole come stelle

C'è qualcuno le vuole belle
Donna solo per qualche giorno
Poi ti trattano come un porno
Donne piccole e violentate
Molte quelle delle borgate
Ma quegli uomini sono duri
E quelli godono come muli
Donna come l'acqua di mare
Chi si bagna vuole anche il sole
Chi la vuole per una notte
C'è chi invece la prende a botte
Donna come un mazzo di fiori
Quando è sola ti fanno fuori
Donna, cosa succederà
Quando a casa non tornerà
Donna, fatti saltare addosso
In quella strada nessuno passa
Donna, fatti legare al palo
E le tue mani ti fanno male
Donna che non sente dolore
Quando il freddo gli arriva al cuore
Quello ormai non ha più tempo
E se n'è andato soffiando il vento
Donna come l'acqua di mare
Chi si bagna vuole anche il sole
Chi la vuole per una notte
C'è chi invece la prende a botte"
Enzo Gragnaniello - DONNA - 1989)


La canzone con la quale ho deciso di fare il punto per ricordare la GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE è stata scritta da Enzo Gragnaniello e pubblicata nell'album MARTINI MIA nel 1989. Lo sguardo acuto e sincero dell'autore sulla dolorosa questione mi è sempre piaciuto. Il suo condannare senza appello il dolore delle donne spesso causato da persone del suo stesso sesso la dice lunga sulla sua empatia e sensibilità. Per cui non smetterò mai di ringraziare Enzo per la canzone e Mia Martini per averla mirabilmente interpretata. Lei, che di violenza psicologica morì. La violenza psicologica è ancora più letale di quella fisica perché ammazza l'anima. E Mia Martini non riuscì mai a superare l'onda  del  male che le era arrivata dai pettegolezzi, dalle insinuazioni orrende ricevute dal suo ambiente. Un ambiente malato e subdolo.
"Solo in Italia sei milioni e settecento mila donne tra i 16 e i 70 anni, hanno dichiarato di avere subito, nel corso della propria vita, una qualche forma di violenza fisica o psicologica. Ogni tre giorni una donna viene ammazzata, nella maggior parte dei casi dal marito, dal compagno o dall'ex convivente. Durante la pandemia la situazione si è aggravata e moltissime donne non hanno denunciato le molestia e gli abusi. Le richieste ai centri antiviolenza sono state tremila in tre mesi contro una media mensile di milleseicento registrata negli scorsi anni. Facendo scendere la percentuale delle richieste di aiuti dal 78% al 28%."(Fonte: F)
OGNI ANNO TORNIAMO SULL'ARGOMENTO SENZA CHE NULLA CAMBI E SONO STANCA DI PAROLE. VOGLIO FATTI, VOGLIO CHE LE DONNE POSSANO SENTIRSI FINALMENTE AL SICURO. VOGLIO LA CERTEZZA DELLA PENA. VOGLIO CHE SI PARTA DALL'EDUCAZIONE DEI FIGLI. VOGLIO UNA SOCIETÀ DIVERSA. VOGLIO CHE SE NE PARLI TUTTI I GIORNI FINO A QUANDO LE COSE NON CAMBIERANNO. E VOI? 

RICORDO IL NUMERO  PER DENUNCIARE LE AGGRESSIONI FISICHE E PSICOLOGICHE: 1522 - ANTIVIOLENZA E STALKING

DONNE, NON ABBIATE PAURA. 


NE HO PARLATO ANCHE QUI:



12 ottobre 2020

[ATTUALITÀ] IL CORPO E IL CUORE DELLE DONNE


DAL WEB 


 Ha fatto molto discutere, qualche giorno fa,  la notizia della scoperta all'interno del cimitero Flaminio di Roma, di una zona dedicata alla sepoltura di piccoli feti. Una piccola distesa di croci di ferro con il nome della mamma. Il tutto all'insaputa di queste ultime.

"Mi sono sentita male, dice Francesca P.  romana, quando ho trovato il mio nome e cognome su di una croce piantata in quel prato, all'interno del cimitero. Ma lì c'era anche la mia bimba che non ho fatto nascere per una gravissima malformazione."

Le proteste,  nate dopo un post di Marta Loi (una delle donne che si è ritrovata "sbattuta" sulla croce)  che è diventato immediatamente virale, sono partite all'istante.

In questo momento c'è un rimpallo di responsabilità tra le aziende ospedaliere di Roma che hanno permesso la sepoltura dei feti e l'associazione Ama che si occupata di tutto tralasciando di avvisare le madri che i loro nomi sarebbero apparsi in bella vista. 

E anche un'interrogazione parlamentare promossa da Rossella Muroni insieme alle colleghe dell'intergruppo della Camera per le Donne, Diritti e Doveri e le Pari Opportunità.

Laura Bordini dice <<bisogna chiedere al Governo quali iniziative voglia adottare per tutelare la privacy delle donne. La scoperta agghiacciante di un cimitero per bambini con la croce e l'identità della madre, in alcuni casi senza che la stessa ne fosse a conoscenza, viola la privacy ed è in contrasto con la piena attuazione di una legge come la Legge 194. Non lo possiamo permettere.>>

Ora. L'aborto è già  un fallimento e un trauma per una donna. Vissuto dolorosamente, visceralmente, da cui  penso non si riesca a guarire mai.  Ma non credevo dovesse arrivare a diventare un circo mediatico.  Ho scoperto, facendo ricerche per questo articolo, che molti cimiteri hanno dei lotti dedicati ai bimbi mai nati. E a memoria ricordo di averne viste anche io, di quelle piccole croci bianche, nei cimiteri che conosco. Ma sempre anonime. SEMPRE. Vengono definiti "i cimiteri degli angeli".

A me pare che questo sia solo uno degli ultimi atti immondi volti a colpire i cuori e i corpi delle donne.  Un'ulteriore pressione che il diritto all'aborto subisce quotidianamente. Diritto di scelta e dignità nuovamente abusati e violentati.  Le donne continuano ad essere sole, in questa società che sta ritornando sui suoi passi come fanno i gamberi.



Fonti: La Repubblica, Grazia Magazine, Corriere.it