Scrivo perché mi scappa da scrivere...
11 agosto 2026
[LIBRI] Consiglio libresco del mese: Tutte le canzoni della pioggia ci riconoscono di Sabrin Hasbun
20 febbraio 2022
[L'INCIPIT DELLA DOMENICA] La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone
| La tentazione di essere felici - Longanesi Editore - 2015 |
Cesare Annunziata
Il ticchettio della sveglia è il solo rumore a tenermi compagnia. A quest'ora la gente dorme. Si dice che le prime ore del mattino siano il momento migliore per il sonno, il cervello è in fase Rem, quella in cui si sogna, il respiro diventa irregolare e gli occhi si muovono rapidamente da una parte all'altra. Uno spettacolo tutt'altro che divertente, insomma, come trovarsi di fronte ad un indemoniato. Io non sogno mai. Almeno, non ho particolari ricordi. Forse perché dormo poco e mi sveglio presto. O perché bevo troppo. O solo perché sono vecchio e da vecchi i sogni si esauriscono. Il cervello ha avuto una vita per elaborare le fantasie più strambe, è normale che con il tempo inizi a perdere l'estro. La vena creativa ha un picco durante l'esistenza di ognuno, poi, ad un certo punto, arriva inesorabile la discesa, e alla fine dei tuoi giorni non sei neanche più in grado di immaginare una scena di sesso.
24 maggio 2020
EDUARDO DE FILIPPO: SI CUCINE CUMM'È VOGLI'I I'''
19 maggio 2020
IL CENTRO DEL MONDO
PS: se non avete mai letto il libro di Paolo Cognetti ve lo consiglio. Ritengo faccia parte di quella schiera di libri da leggereassolutamente.
"Il mio centro del mondo in quegli anni era la casa che avevamo costruito insieme, Ci andavo a stare per lunghi periodi, tra giugno e ottobre, e ogni tanto ci portavo degli amici che se ne innamoravano subito, così finii per avere lassù la compagnia che mi mancava in città. Durante la settimana vivevo solo, a leggere, scrivere, spaccare legna e vagabondare per vecchi sentieri. La solitudine divenne condizione familiare per me. Buona ma non del tutto. Ma nei sabati d'estate c'era sempre qualcuno che saliva a trovarmi, e allora la casa smetteva di assomigliare alla capanna di un eremita, e diventava uno di quei rifugi che una volta frequentavo con mio padre. Con il vino sul tavolo, la stufa accesa, gli amici che discutevano fino a tardi, e la lontananza dal mondo che per una notte ci rendeva fratelli. Il rifugio si scaldava al fuoco di quell'intimità, e a me pareva che, tra una visita e l'altra, ne custodisse le braci."
(PAOLO COGNETTI - LE OTTO MONTAGNE)
19 novembre 2017
RECENSIONE: NICOLA PEZZOLI - IL BAMBINO CHE SBAGLIAVA LE PAROLACCE
AUTORE: NICOLA PEZZOLI
TITOLO: IL BAMBINO CHE SBAGLIAVA LE PAROLACCE
EDIZIONI: IRRENHAUS 2
PAGINE: 222
PREZZO formato cartaceo: 9,36
PREZZO versione per kindle: 2,99
IN VENDITA SOLO SU AMAZON
è una raccolta di racconti, che vibrano attraverso il tempo, dagli anni '80 fino ad oggi.
L'INUTILIFICIO.
La mia mamma e il mio papà lavorano fin da quand'erano ragazzi all'inutilificio. A casa non si incontrano quasi mai, perché la mamma fa il turno di giorno all'inutilificio e il papà fa il turno di notte, sempre all'inutilificio. Sgobbano in reparti diversi: la mamma in quello leggero che fabbrica ciabatte per gatti e reggitesticoli umani in filo d'amianto, papà in quello pesante che fabbrica doppi attacchi per calessi, scaldabagni a rotelle e il famoso robot che caga. Il robot che caga è il fiore all'occhiello dell'initutilificio, perché tutti i robot che cagano imbrattano continuamente il paese di merda (non fanno nient'altro) e così per pulire e per smaltirla si crea altro Lavoro.
Le mie recensioni lo sapete, non seguono i canoni usuali. Ma arrivano dalla pancia e dal cuore, lì dove si fermano le parole.
Grazie Nick.
Bibliografia:
Nicola Pezzoli vive e lavora in Lombardia.
È autore di:
Tutta colpa di Tondelli (Kaos 2003)
Quattro Soli a Motore (Neo 2012)
Chiudi gli Occhi e Guarda (Neo 2015)
La Campagna Plaxxen (Arseuropa 2015)
Mailand (Neo 2016)
Pazzoteca La Paz (KDP 2017)


