Come qualcuno di voi sa già, perché frequenta il mio profilo INSTAGRAM, scatto istanti e luoghi. Momenti, scorci, posti che amo.
Ora più che mai, mi manca il girovagare in Italia o in giro per il mondo. Condivido la passione per i viaggi con mio marito. In questi trent'anni di vita assieme abbiamo visitato posti affascinanti, oggettivamente belli , anacronistici e fuori dal tempo. Vissuti e abusati, pieni di luce e di ombre.
Alcuni visti più e più volte, i nostri luoghi del cuore.
Non è necessario riempire il post di parole, ma di immagini sì. E se vorrete, se vi piace l'idea, attendo anche i vostri. Far girare questa idea mi piace. E mi piacerebbe vedere le vostre foto.
Ma non è che bisogna parlare di posti fighi.
Può essere l'angolo dietro casa vostra, il parco preferito, il mare di fronte le vostre finestre. I luoghi del cuore parlano di sentimenti e di emozioni. Sono nostri e non lo sono. Appartengono a tutti eppure ne rivendichiamo la genitorialità. Ci aprono mente e cuore. Ci riappacificano con il resto del mondo. Regolano il nostro orologio sul minuto perfetto.
Sono storia, la nostra. Racconto qualcosa di me e spero di riconoscermi in qualcosa di vostro.
TRE CIME DI LAVAREDO - MARIELLAESSECI
SAN QUIRICO D'ORCIA - MARIELLESSECI
SAN GIMIGNANO - MARIELLAESSECI
MATERA - MARIELLAESSECI
TRIESTE . MARIELLAESSECI
ROMA AL TRAMONTO - MARIELLAESSECI
FIRENZE - MARIELLAESSECI
CASTEL DEL MONTE - MARIELLAESSECI
ASSISI - MARIELLAESSECI
BENEVENTO ARCO DI TRAIANO - MARIELLAESSECI
L'ultima foto, quella che chiude il cerchio, è casa. Il mio cuore ci torna sempre. Per quanto io sia girovaga e viva bene altrove, solo dove è la mia famiglia, dove sono le mie radici, è il luogo perfetto. Il luogo giusto per me.
Quando George Michael se ne è andato, il giorno di Natale di quattro anni fa, mai avrebbe immaginato che LAST CHRISTMAS(ne ho parlato qui) il suo singolo più venduto al mondo che allora non aveva raggiunto il primo posto nelle classifiche del Regno Unito, ci sarebbe arrivato a trentasei anni di distanza dalla sua uscita. Forte dei 9 milioni e passa di visualizzazioni del suo video, durante tutto il periodo del Natale appena trascorso. Che poi dovesse chiamarsi Last Easter ed uscire a Pasqua è tutta un'altra storia... Avrebbe avuto lo stesso successo? Non lo sapremo mai.
Nel dicembre del 1984 fu battuto da un altro classico natalizio: Do They Know It's Christmas? il progetto globale voluto da Bob Geldof in favore dell'Africa a cui aveva partecipato assieme a Andrew Ridgeley quando erano gli Wham!.
Ridgeley racconta che la canzone fu composta in meno di un'ora nella soffitta della casa di famiglia di George. Una magia nata dal genio incontrastato dell'artista di origine greca che mai sarà dimenticato grazie agli innumerevoli capolavori realizzati. E che resterà nel cuore di tutti gli uomini e le donne di "buona volontà" che sono cresciuti assieme ai suoi pezzi meravigliosi. Ma che ne vogliono capire mai i "ggiovaniii" di adesso...
Per celebrare la vetta della classifica vi regalo una selezione di interpretazioni musicali del brano, alcune insospettabili😎
TAYLOR SWIFT
EMILIA CLARKE
ARIANA GRANDE
MILEY CYRUS
ROMINA POWER
COLDPLAY
IVANA SPAGNA
DALIDA
MINA
CAROLE KING: LA MIA VERSIONE PREFERITA
Ne ho tralasciate tantissime dai Good Charlotte agli Alcazar. Ma aspetto anche le vostre segnalazioni💪
Per chi non lo sapesse, ho una vera e propria venerazione per la Julia più famosa del mondo a cui devo fiumi di lacrime versati ad ogni scena topica dei suoi tanti film. Ma mi ha regalato anche tantissima allegria, che credete.Ad ogni nuova uscita cinematografica degli ultimi trenta e passa anni (shhh) mi ha sempre trovato pronta ad accogliere entusiasticamente ogni prova di attrice a cui, do sempre il massimo del punteggio ,qualunque sia il film anche la schifezza più assoluta e ce sono state eh...
Ma la amo, a me basta che sorrida o che corrucci la fronte sulla quale spuntano le due vene più iconiche che ci siano e mi sciolgo pensando che, se fossi stata un uomo non ci sarebbe stata altra donna all'infuori di lei.Che sia chiaro, Audrey Hepburn resta lo scalino più alto ma da lassù, sono sicura che mi approverebbe...Ho la collezione semi completa dei suoi film e durante le vacanze natalizie, tempo disponibile permettendo, mi ci tuffo. Potevo non parlarvene con la prolissità che mi contraddistingue? Figuriamoci... ecche qua😎
Il primo in assoluto è Mistyc Pizza (1988). Come ogni altro suo film l'ho visto almeno una decina di volte ma la scena che in assoluto amo di più è quella della partita a biliardo dove uno stranito Rob Love deve capitolare a causa della bravura della mia eroina. Qui la versione originale con la colonna sonora anni '80...
E cominciamo con le lacrime. Eccola in Fiori d'acciaio (1989) nel (Steel magnolias) con una strepitosa Sally Field al suo fianco mentre è in piena crisi epilettica:
Arriva la consacrazione e il successo mondiale. Pretty Woman (1990). Una delle scene preferite, e ne ho già parlato, è lo shopping in Rodeo Drive. Agevolo video con The Best:
Poi arriva il film che affronta il tema della violenza domestica. A letto con il nemico (1991). Quanta rabbia guardandolo, così vero, così attuale. La scena delle tovagliette da bagno allineate perfettamente mi ha costretto (in casa mia) a lasciarle sempre un po' storte:
E poi, c'è Scelta d'amore (1991) La storia di Hilary e Victor, accompagnata dalla strepitosa colonna sonora mi fece versare fiumi di lacrime, innamorare di San Francisco e acquisire consapevolezza che l'amore, quello per sempre, esiste, fatevene una ragione. Tutti.
Dopo qualche punta bassa e film non proprio di grande successo, sebbene salverei Hook e Mary Reilly, arriva un nuovo grande successo: Il matrimonio del mio migliore amico (1997). Qui le scene divertenti sono tante. Tra le mie preferite quella del karaoke di Cameron Diaz e quella delle botte tra Julia e Cameron nel bagno delle donne. Ma il racconto surreale del primo incontro mai avvenuto tra Julia e Rupert Everett con il sottofondo di I Say a little prayer, penso sia la vetta più "alta" del film😉
Arriva il 1999 e scoppia il successo planetario di Notting Hill. Ogni passo, ogni luogo, ogni battuta del film sono diventati icona. Tutte le ragazze di quel tempo hanno voluto quei jeans, le havaians, le collanine di Tiffany. Chi è potuto andare a Londra, ha passeggiato per i giardini segreti nei palazzi privati, ha cercato e trovato la sua panchina preferita, visitato il mercatino dell'antiquariato del quartiere e cercato la libreria di Hugh Grant come il portone azzurro. E chi non ha potuto, ha rivisto per centinaia di volte il film. E tutti hanno imparato a memoria la più bella dichiarazione d'amore che "una semplice ragazza" fece al bibliotecario più sexy dell'epoca anche se è improbabile che la maggior parte di noi si potesse permettere di regalargli uno Chagall come dono d'addio. Nel frattempo mi innamoravo di Londra per sempre.
Poi arrivano, Se Scappi ti sposo (1999) e Erin Brockovich (2000) con il quale vince il suo unico (per ora) Oscar. Successivamente altri film da grandi budget ma da minor successo nei quali brilla sempre come una stella. Lei e il suo sorriso che viene celebrato al suo massimo splendore in Mona Lisa smile (2003). La bella, intelligente e coraggiosa insegnante d'arte nel collegio femminile per sole fanciulle nell'America degli anni '50, inferte un altro colpo quasi mortale ai suoi estimatori. La scena più bella, a mio parere, è quella finale, le sue ragazze che in bicicletta l'accompagnano sul viale mentre va via in taxi.
Negli anni successivi miete meno successi di quanto meriti, fa film dimenticabili, come Mangia, prega, ama (2010) e piccoli capolavori come L'amore all'improvviso al fianco di Tom Hanks (2011). Fino a quando ci regala la sua prestazione migliore degli ultimi anni: I segreti di Osage County. Il film è tratto da una piecè teatrale di grande successo e vincitrice di un premio Pulitzer. Ci dona la possibilità di veder recitare per la prima volta insieme due grandi star dello schermo, Meryl Streep e lei, nelle vesti di madre e figlia. Le scene memorabili sono diverse una tra le più cariche del talento delle due star è quella della figlia preferita:
L'ultimo dei miei preferiti in ordine di tempo è Wonder. (2017). L'ho visto al cinema da sola (adoro andare al cinema da sola) nel pomeriggio di una giornata gelida di gennaio. Un film illuminante e illuminato. Anche se è stato massacrato dalla critica io l'ho amato. Vorrei che quella famiglia fosse tutte le famiglie. Se riuscissimo a far nostro questo insegnamento, probabile che riusciremmo anche ad andare oltre la parola "diverso". Comprendendo che lo siamo tutti, siamo tutti speciali. Che dite?
È un post parecchio lungo, lo so. Ma che avete da fare oggi, la domenica dopo Capodanno? Spero solo di non avervi annoiato😜. JR ha recitato in così tanti film che sembra abbia iniziato in fasce e ne ho dovuti tralasciare molti😎 Magari sono altri che non ho citato i vostri preferiti. Oppure proprio non la sopportate. Chissà... forse vi ho fatto venire voglia di rivedere un suo film... qualunque cosa sia venite a dirmelo nei commenti, vi aspetto. Però andateci piano con gli insulti!!!
Miguel Gane è un giovane poeta rumeno nato nel 1993 che dall'età di nove anni vive in Spagna. Apprezzato e conosciuto sui social scrive in spagnolo "in punta di penna". L'ho scoperto leggendo l'ultimo romanzo di Isabel Allende, Donne dell'anima mia, che in realtà è un saggio che tutte dovremmo leggere. La poesia che posto oggi è un inno alla donna, alla guerriera che c'è in ognuna di noi. Volevo cominciare il nuovo anno dedicandolo alle donne. A noi esseri speciali che dobbiamo avere cura di noi stesse prima di chiunque altro. Solo in questo modo troveremo la strada per cambiare il mondo.
"Quello che verrà avrà il profumo della primavera 2020 mai vissuta.
Sarà corse nei campi accarezzati dalla luce.
Sarà lieve come l'arcobaleno che desideravamo da bambini.
Sarà la nuvola di zucchero filato che ci regalavano alle fiere.
Sarà la mano ferma che ci guiderà.
Sarà il sorriso che ci curerà.
Sarà il mare che ci accarezzerà.
Sarà la montagna che ci abbraccerà.
Sarà il profumo della mamma.
Sarà la carezza del figlio.
Sarà la voce del padre.
Sarà la consapevolezza del traguardo.
Sarà la vita nuova a cui andremo incontro.
Sarà quel futuro che non ci aspettavamo.
Sarà l'incontro delle nostre mani.
Quello che sarà è il mondo intero che torneremo a respirare."
(Mariellaesseci@2020 tutti i diritti riservati)
Non ci sono bilanci su questa pagina e sono anni che non ne faccio più, nella vita come in rete. Inutili come gli oroscopi di cui molti si faranno una scorpacciata a partire da domani😜Io per fortuna sono abbastanzavintage da essere riuscita a superare questo scoglio😆 Ma voglio comunque salutare il 2020 come un anno che, seppure complicato, mi ha regalato più comprensione verso gli altri e verso me stessa. Che non si finisce mai d'imparare ad essere migliori e di solito capita proprio quando la vita ci mette a dura prova. Voglio perciò augurarvi tanta speranza e positività con le parole della mia poesia. Semplici e beneaguranti come il "sarà" che la contraddistingue. Aggiungeteci il vostro SARÀ. Diventerà più ricca e luminosa GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO.
Un abbraccio circolare a tutti voi. Buon anno nuovo💛❤
I Vostri "sarà" che impreziosiscono il mio post.
Cesare: que seràserà;
Daniele Verzetti: sarà bello per me scrivere sempre delle ingiustizie del mondo, bello perché vorrà dire che ci sarà un mondo;
Cristiana Marzocchi: sarà una cornucopia piena di stelle ed ogni desiderio sarà esaudito;
Angela: sarà difficile ma proveremo a riprenderci la nostra vita, le nostre libertà;
Mirtillo14: sarà l'anno in cui il virus dovrà battere in ritirata;
Hermione: sarà l'anno della normalità;
Maris: sarà lo stupore davanti alla ritrovata libertà di mostrare il sorriso;
Pia: sarà il guardare senza indifferenza e paura;
Patricia: sarà insegnamento per chi saprà imparare;
Lory: sarà l'anno degli incontri perché dopo l'attesa ho voglia di chiacchiere, occhi negli occhi e mani nelle mani;
alberto bertow marabello: sarà terra sabbia e cemento da metterci le mani per costruire sulle macerie che troveremo;
Vi avviso, è un post scaturito dal mio amore bislacco per il Natale e per i film che, grazie a scene iconiche, ce lo raccontano facendoci divertire o battere il cuore. Di quei film che abbiamo visto miliardi di volte e che, ad ogni nuovo passaggio natalizio rivediamo come se fosse la prima volta e magari a bocca socchiusa, ripetendo le battute che ormai conosciamo a memoria. Ecco la mia lista:
10) UN AMORE TUTTO SUO (1995) - SANDRA BULLOCK E BILL PULLMAN. Una ragazza sola alla ricerca del vero amore conquista un'intera famiglia oltre al fratello del suo fidanzato😉
9) LA VITA È MERAVIGLIOSA (1946) - JAMES STEWART E DONNA REED. Ognuno di noi ha accanto un angelo. Anche se non ci crediamo. La favola di Frank Capra è più attuale che mai. E c'è sempre una campanella sul mio albero di Natale.
8) L'AMORE NON VA IN VANCANZA (2006 ) - CAMERON DIAZ, KATE WISLET, JUDE LOVE E JACK BLACK. Un film sul coraggio di cambiare e di innamorarsi ancora.
7) LOVE ACTUALLY (2003) - COLIN FIRTH, EMMA THOMPSON, KEIRA KNIGHTLY, ALAN RIKMAN, HUGH GRANT, ANDREW LINCOLN. Film corale. Dieci storie d'amore ambientante durante il periodo natalizio e la dichiarazione muta più bella che io ricordi fatta dall'attore protagonista di The Walking Dead.Chi lo avrebbe mai detto che nascondeva un animo così romantico😎
6) EDWARD MANI DI FORBICI (1990) JOHNNY DEEP, WINONA RYDER. La favola gotica di Tim Burton che ha commosso il mondo. Due attori protagonisti in stato di grazia.
5) IL DIARIO DI BRIDGE JONES (2001) - COLIN FIRTH, RENÈE ZELLWEGER. La magia di sentirci dire che siamo amate così come siamo. E il maglione natalizio più brutto dell'intera storia del cinema.😆
4) SERENDIPITY (2001) - JOHN CUSACK, KATY BECKINSALE. L'amore vero supera ogni ostacolo, compreso il destino avverso. Guardare per credere. Ma cercate di regalare una coppia di guanti non spaiati per le feste.😜
3) INNAMORARSI(1984) - ROBERT DE NIRO, MERYL STREEP. Semplicemente iconico. Uno dei film per cui mi sono innamorata di NYC. Per non parlare della colonna sonora. Delle strade, della neve, del Natale, della Grand Central, di Rizzoli. Dell'amore che gira attorno al nostro mondo, nonostante tutto, nonostante noi.
2) HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE (2001) - DANIEL RADCLIFF, RUPERT GRINT, EMMA WATSON. Non potevo non citare il film che rende magico qualsiasi Natale. I tre maghetti del mio cuore nel loro primo anno ad Hogwarts. Indimenticabile.
1) HARRY TI PRESENTO SALLY (1989) - BILLY CRISTAL, MEG RYAN. La più bella dichiarazione d'amore cinematografica di tutti i tempi(second me). E non solo. Ce ne sarebbero di scene da ricordare. Praticamente tutto il film. Diciamo che mi sono trattenuta😎
E LE VOSTRE SCENE PREFERITE DEI FILM DI NATALE? VI HO FATTO VENIRE VOGLIA DI RIVEDERNE QUALCUNO?
Passiamo la maggior parte della nostra esistenza ad osservare noi stessi e il nostro microcosmo. Focalizzati sui nostri obiettivi, sulle nostre esigenze, sulle nostre difficoltà. Il resto del mondo è lontano, distante.
Anche quest'anno, siamo rimasti attaccati alle nostre certezze, quelle poche rimaste. Nei duri mesi del lockdown, la maggior parte del tempo è passato pensando alla fine dell'incubo, a quel che ci mancava, a quello che desideravamo realizzare o ritrovare al termine della strada tutta in salita del 2020.
È umano, assolutamente comprensibile. Più volte, io stessa, ho preferito abbracciare forte i silenzi, il tempo sospeso. Mi era di conforto, mi ha aiutato a proseguire. Ma non bastava, mi davo dell'egoista. Mi sembrava di non riuscire a tirar fuori il meglio di me.
Sì, è successo.
È il motivo per cui, sul mio blog, ho parlato spesso degli altri. "Le belle persone e le buone notizie" (una delle mie etichette) sono state gli occhiali luminosi con i quali ho affrontato le mie cadute, i momenti di sconforto e di tristezza, la solitudine determinata dal senso di inadeguatezza legato al periodo. La bellezza dei gesti e degli uomini di cui vi ho parlato nella mia rubrica "LE POSTITIZIE" mi ha fatto ritrovare il centro, il modo giusto per rimanere attaccata alla vita, quella vera, umile, altruistica. Che non fa molto rumore. Che non usa proclami ma agisce.
E allora oggi vi chiedo, per ricordare in modo positivo un anno difficile, quale sia stato, il gesto più bello di cui avete letto o che avete vissuto da testimoni nel 2020.
Che vi ha emozionato, stupito, reso migliori. Sì. Capita di sentirci migliori anche solo a leggere di momenti belli e condivisibili. Volti al bene altrui, non al nostro.
Il mio preferito, è raccolto nel lavoro quotidiano di una maestra elementare, Luigia, che da 26 anni a questa parte ha svolto la sua missione all'interno di un ospedale, nel reparto pediatrico a contatto con bambini ammalati. Ve ne ho parlato (QUI). Il nostro amico Daniele Verzetti, le ha dedicato una poesia speciale e coinvolgente (QUI)
E voi avete voglia di raccontarmi il gesto più altruistico che vi ha colpito durante il duro anno della pandemia?
Ho amato moltissimo questo Natale. Inaspettato, confidenziale, intimo, speciale, UNICO. Mi ha regalato una visione inusuale di bellezza. Colma di piccole cose, di gesti insoliti, di comunione di respiri e di silenzi vibranti. Emozioni decise ed immediate come delle fotografie. E attraverso delle foto provo a raccontarvelo.
Le zeppole di Natale sono delle frittelle di pasta cresciuta caratteristiche del pranzo della vigilia campano. Le ho preparate in un'ora. Si mangiano calde calde, da sole o accompagnate da verdure come i broccoli oppure ripiene con alici sottolio. Regalo che mio marito ha gradito moltissimo perché è anche consuetudine pugliese farle alla vigilia. Un modo per ricordare momenti del Natale che fanno parte della nostra memoria e che riscaldano il cuore.
La mia canzone di Natale: LAST CHRISTMAS. Delle nostre canzoni natalizie preferite ne avevamo parlato (QUI) l'anno scorso. Quel 45 giri in edizione speciale è andato ad oltranza il 23 e il 24 dicembre. Ed io ho canticchiato tutto il tempo.
La mia saga preferita: Harry Potter. Collezione dvd completa e immancabile a Natale. Scoperto tardi, amato per sempre.
Gli auguri che ho postato (QUI) sul blog di VINCENZO CAVALIERE che come ogni anno rinnova l'ottima iniziativa coinvolgendo noi blogger. Scritti con la mia penna preferita oltre che con il cuore, con la speranza che al più presto, riusciremo a venire fuori dall'incubo della pandemia. Molti di voi hanno letto e commentato e vi ringrazio.
Una delle foto più gradite: il pacco dono che le mie nipoti hanno preparato per Babbo Natale, lasciandolo sotto l'albero la sera della vigilia. Per loro era necessario ricambiare il regalo a chi da sempre si occupa dei doni per tutti i bambini. Generosità e affetto elevati all'ennesima potenza. I bambini saprebbero come salvare il mondo intero.
Il regalo più bello: libri e libri. Nulla al mondo mi fa più felice delle parole e chi mi conosce lo sa molto bene. A regalarmeli non si sbaglia mai. Sono una prova d'amore scritta sulle righe di una pagina.
Il presepe di mia mamma. Quello che fa casa, famiglia, amore. Quello che quest'anno ho potuto guardare solo in foto, con le sue lucine, le colline di cartapesta, i pastori affaccendati, il cielo fatto di carta stagnola colorata. Sono malinconica ma serena, rimanere lontani è stata una scelta faticosa ma inevitabile. Vivendo nella regione a più alto rischio non potevamo mettere a repentaglio la loro salute. Ma sapevo che non sarebbero stati comunque da soli grazie alla presenza di mia sorella, che pur vedendoli ogni giorno, non è voluta mancare a Natale. La scelta più giusta.
Le foto sono finite così come il giorno più atteso dell'anno. Sono soddisfatta di avere passato momenti sereni e tranquilli. E voi cosa avete fatto? Quali sono le vostre istantanee di Natale? I momenti, i sapori, i sorrisi e i regali ricevuti? Ne parliamo insieme?
La storia del Natale napoletano e un po' di tutta la Campania ha il suo fulcro con la ricetta natalizia che più natalizia non si può: gli STRUFFOLI. Si tratta cari amici in realtà di un vero e proprio furto, eh già. La leggenda narra che il piatto tipico della tradizione partenopea sia arrivato nel golfo di Napoli grazie ai Greci, i veri artefici di cotanta bontà. Origine che viene tratta anche dall'etimologia della parola, in greco "strongulos" ovvero arrotondato.Poi, facilitata dal loro enorme successo, la ricetta è circolata in tutta l'Italia meridionale prendendo diversi nomi a secondo della terra in cui approdava. A Roma e a Palermo, Strufoli con una sola effe, in Umbria ed Abruzzo, Cicerchiata. Nel viterbese, Castagnole.
In ogni caso sono il simbolo del Natale in famiglia e come da tradizione alla loro preparazione partecipano grandi e piccini, nell'abbraccio familiare che più dolce non c'è.
DOSI PER 8/10 PERSONE
per l'impasto:
400 gr di farina;
3 uova;
80 gr. di burro fuso freddo;
40 gr. di zucchero;
1 cucchiaio di liquore (quello perfetto è l'anice ma io vario con lo Strega);
1 buccia grattugiata di limone di sorrento non trattato;
1 cucchiaio a filo di lievito per dolci;
1 pizzico di sale;
olio per frittura circa 600 ml. (siate abbondanti);
per decorare:
300 grammi di miele millefiori (Rigoni di Asiago);
2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato;
confettino colorati (1 pacchetto pan degli angeli);
frutta candita tagliata a pezzettini (io non la uso perché non mi piace);
preparazione totale 45 minuti, per friggere 15 minuti.
PROCEDIMENTO
Lavorare in una terrina capiente la farina e lo zucchero assieme alla buccia di limone grattugiato. Aggiungere successivamente le uova e il burro fuso freddo. Poi il lievito e il pizzico di sale. A questo punto si impasta fino ad ottenere una palla di pasta perfetta e senza grumi. Avvolgere in una pellicola e lasciar riposare per circa mezz'ora.
Successivamente prendere la pallina di pasta e dividerla in fette che vanno arrotolate come un cilindro dello spessore di un centimetro. Affettare con un coltello per ottenere dei piccoli quadretti di uguale misura. Se si vogliono delle palline tutte uguali il tempo di realizzazione aumenterà. Io li lascio a quadratini che tanto in frittura si allargano un po' e si arrotondano.
A parte si prende una padella larga e dal bordo alto con metà dell'olio indicato. Io lo cambio almeno una volta durante la cottura in modo da garantire una doratura perfetta e un profumo meraviglioso.
Cuocere un po' alla volta i quadretti nell'olio per pochissimo tempo in modo da farli dorare leggermente. Attenzione che non brucino. Toglierli con una schiumaiola forata, perfetta per scolare l'olio eccessivo. Appoggiare in una terrina abbastanza larga avendo cura di lasciare al suo interno della carta assorbente. Una volta cotti a perfezione si procede con la bagna di miele e zucchero a velo.
In un pentolino, mentre si lasciano riposare gli struffoli cotti, immergere a fuoco bassissimo il miele a cui aggiungere lo zucchero a velo. Una volta sciolto il miele togliere dal fuoco e inserire gli struffoli. Girare velocemente e amalgamare il tutto aggiungendo i confettini colorati. Nel giro di pochissimo tempo saranno pronti. Prima che il miele si solidifichi togliere dal pentolino e andare a comporre il piatto di portata.
A piacere si possono aggiungere frutta candita e coralli di zucchero di diversa dimensione. Il dolce è pronto.
Quest'anno, per la prima volta, li ho preparati nell'assoluto silenzio della mia cucina, senza la voce di mia mamma che mi consiglia le dosi perfette e il tocco segreto che ogni famiglia custodisce gelosamente. Ho sentito però, il desiderio profondo di coinvolgere la comunità blogger a cui appartengo per cui ecco il mio regalo di Natale, dal profondo del mio cuore a tutti voi. Vi auguro con tutto l'affetto che posso farvi arrivare, giorni di festa sereni dedicati alle persone care, avvolti nella tranquillità e nel calore familiare della propria casa. Soli o in compagnia, l'importante sia che la dolcezza di questi giorni vi circondi totalmente.
Venerdì mattina ho ricevuto un regalo con corriere Amazon: una scatola contenente mirabolanti prodotti alimentari della mia terra, una calamita da frigo con riprodotto il golfo di Napoli e due fotografie dei miei nipotini campani in tutto il loro splendore.
Il pacco da giù è il contenitore più iconico e rappresentativo del nostro essere meridionali, appartenenti ad una terra dalla quale siamo partiti con le tasche pressoché vuote, tanti desideri e speranze.
E nell'anno in cui tutte le certezze si sono ribaltate, le nostre sicurezze azzerate, le speranze ridotte drasticamente, ecco che la vista del nostro "piccolo mondo antico" sovverte nuovamente il quotidiano provvisorio e fa emergere la consapevolezza che le criticità passeranno e tornerà la bellezza che ci rincuora.
Voi direte: ma cosa diavolo contiene quella scatola da farle venire tutta 'sta strana ispirazione? Vi accontento immediatamente, che credete?
Caffè Passalacqua, miscela Mehari, ne avevo parlato (qui). Chissà se qualcuno di voi poi lo ha provato e può confermare che si tratta di uno dei migliori caffè italiani.
Ziti artigianali trafilati al bronzo, indispensabili per assaporare al meglio il ragù napoletano (qui).
Scialatielli artigianali di Sorrento, altra specialità campana da accompagnare a sughi di carne o di pesce, come vi pare.
Limoncello di Giugliano. Una volta lo preparavo da me un paio di volte l'anno ed era la riserva aurea che tenevo gelosamente custodita in freezer. Ma ve ne parlerò a tempo debito.
Babà mignon, da preparare con la giusta bagna di rum, zucchero e acqua. Sarà uno dei dolci delle feste.
Mostaccioli e Rococò, dolci principi del Natale alla pari con gli struffoli.
I Nastro di Castellammare al limone, detti anche taralli di zucchero. Immancabili sulle tavole natalizie.
Il Pesto di friarielli. La conoscete questa sciccheria culinaria con cui condire la pasta? I friarielli, per i non autoctoni, sono i broccoli napoletani che si sfriggono con olio e peperoncino.
I cristalli al limoncello di Mucci. Caramelle al limoncello prodotte dalla casa principe dei confetti.
Una confezione di condimento pronto per lo spaghetto aglio, olio e peperoncino. Non ho nulla da aggiungere😝
E il cuore ringrazia la mia famiglia artefice di uno spicchio di felicità, così lontana e così vicina. E pure AMAZON che quest'anno, come la maggior parte degli altri corrieri nazionali e internazionali, è riuscita a donarne tanta felicità attraverso le consegne. Facendoci sentire più uniti. Chi lo avrebbe mai detto!