Ieri sera ho appreso la terribile notizia della scomparsa di Daniele Verzetti, poeta e amico blogger di vecchia data. Per onorararlo ripropongo un mio vecchio post in cui pubblicavo una delle sue poesie. Più volte lo avevo ospitato da me.
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| Daniele Verzetti - Genova - Teatro Hops |
E se le lettere e le parole evadessero dai libri
Stanche di una prigionia insensata
Soffocate da polvere figlia di pagine mai sfogliate?
E se le consonanti si ammutolissero
Seguendo chi ha già scelto quella strada
Come un capo silenzioso ma carismatico.
E se le vocali urlassero isolate
La loro rabbia
Il loro impotente senso di inutilità?
E se noi
Non potessimo più parlare
Pensare
Scrivere, narrare, sognare?
E se le lettere evadessero dalla Storia
E dalle nostre corde vocali
Dalla nostra mente e dalle nostre emozioni,
Sapremmo e riusciremmo di nuovo a piangere ed amare?
E se quel giorno fosse oggi,
Davvero l'uomo capirebbe l'insulsa essenza della violenza?
E comprenderebbe il senso vitale del loro ammutinamento?
Sguardi
Tatto
Lacrime e sorrisi
Si intensificherebbero
Cancellando l'odio
O diventeremmo ancora più crudeli ed efferati?
Apriamo gli occhi
E sentiremo ululati bestiali di uomini senza espressione
Uccidere
Appellandosi a significati distorti di parole pulite.
E se i nostri sensi
Stanchi di violenza
Ci abbandonassero?
Prima le lettere dei nostri alfabeti
Poi udito e vista, olfatto
E poi il tatto...
Ed un corpo inerme, vuoto
Uno spento involucro
Vagherebbe senza meta
Cancellato dalla sua stessa ferocia.
(DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®)
Dal sito dell'autore:
Daniele Verzetti nasce a Genova nel 1967.

