Le giornate sono come cuscini in fiamme. All'alba il calore della notte sale fino a lasciarti senza fiato, dopo una notte insonne in cui girarsi e rigirarsi nel letto non da nessun sollievo. Una morsa quasi letale, che non cessa di stringerti, minuto per minuto, come un abbraccio ormai divenuto intollerabile. Un giugno torrido così non lo ricordavo da mai. Guardo cielo di un grigiore anomalo, dovuto all'afa che non cessa di consumarci. Seduta sulla panchina del mio balcone, non trovo refrigerio, che sia alba o tramonto. Lo sguardo va fino a Milano, ai grattacieli di Porta Nuova e City Life che sono il nostro personale skyline. Svettano nel grigiore tipico dovuto alla distanza e ad una strana nebbiolina che avvolge l'orizzonte.
Se questo caldo non si placa, siamo pronti per l'inferno. Ma forse l'inferno è già qua.
