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30 gennaio 2022

[L'INCIPIT DELLA DOMENICA] L'uomo più felice del mondo di Eddie Jaku

 

L'uomo più felice del mondo - Eddie Jaku - Mondadori 2022



Caro nuovo amico, 

ho vissuto per un secolo e so cosa vuol dire guardare in faccia al male. Ho visto il peggio del genere umano, gli orrori dei campi di sterminio, i tentativi nazisti di annientare la mia vita e le vite di tutto il mio popolo. Ma adesso mi considero l'uomo più felice del mondo. Nei tanti anni in cui ho vissuto ho imparato questo: che la vita può essere bellissima se la rendi bellissima. Ti racconterò la mia storia. Ci sono parti tristi. di grande oscurità e grande dolore. Ma alla fin fine è una storia felice perché la felicità è qualcosa che possiamo scegliere. Dipende da te.

Ti mostrerò come.

08 febbraio 2021

[CLASSICI] QUESTE MANI SONO VUOTE (ORA NON PIÙ) - STORIA DI PICCOLE DONNE

 

Piccole Donne -  Malipiero Edizioni -  1973

Quando lessi PICCOLE DONNE per la prima volta avevo quasi sei anni.  Il libro era  una versione per bambini con tanti disegni colorati,  una copertina di pelle rossa e i caratteri dorati. Il primo disegno raffigurava le quattro sorelle March attorno al fuoco del loro camino. Beth aveva in mano le pantofole della madre per riscaldarle, Meg era sdraiata davanti,   Amy e Jo erano dietro la poltrona vuota della mamma, la prima accoccolata e la seconda in piedi.

Le quattro sorelle March

Il primo capitolo  - Malipiero Edizioni


12 gennaio 2021

[RECENSIONE] DONNE DELL'ANIMA MIA DI ISABEL ALLENDE


 














DAL LIBRO:

"La violenza sulle donne è universale e antica quanto la civiltà stessa. Quando si parla di diritti umani in pratica si sta parlando dei diritti degli uomini. Se un uomo viene malmenato e privato della sua libertà, è tortura. Se è una donna a subire le stese cose si parla di violenza domestica e in gran parte del mondo la si considera ancora una questione privata. Ci sono paesi in cui l'omicidio di una donna o di una bambina per una questione d'onore non viene nemmeno denunciato. Le Nazioni Unite stimano che cinquemila donne e bambine vengono uccise ogni anno per preservare l'onore di un uomo o di una famiglia nel vicino Oriente e in Asia meridionale."


SINOSSI:

Partendo dalla sua infanzia e dalla prima donna che ha influenzato la sua vita ovvero sua madre Panchina, l'autrice ripercorre il suo passato fino al presente per raccontarci le ragioni del suo femminismo. Il maschilismo imperante da cui era circondata l'ha portata poi a schierarsi sempre con i più deboli, gli emarginati e le donne che stanno combattendo una battaglia per l'emancipazione ancora in corso.
E nella narrazione parla di lei, della sua affermazione professionale, della sua vita sentimentale. Dei suoi dolori, della morte di sua figlia Paula che l'ha poi portata a creare la sua fondazione: ISABELALLENDE.ORG

CONSIDERAZIONI

Ho sempre trovato coinvolgenti i suoi scritti, capaci di farti tuffare nella vita dei suoi protagonisti anche se non sai nuotare. Stavolta parla di lei, o meglio, utilizza la sua vita per parlarci delle donne, di quello che conta per noi e di quanto ancora ci tocca combattere per arrivare ad essere alla pari con gli uomini in questa società ancora troppo ammantata di patriarcato. Ci parla di uguaglianza,  ma non come termine della lotta per poi adattarsi al gioco folle dell'uomo che sta distruggendo il pianeta. Ma come rigenerazione, rivoluzione, cambiamento. Raccontando il suo mondo, i pregiudizi subiti e la bellezza di alcune donne che ha avuto la fortuna di incontrare nel suo lungo cammino di vita, ci spiega come, partendo da noi, dall'universo femminile unico in grado di procreare, possiamo mettere il punto sul mondo così com'è,  destinato ad una fine drammatica e rinascere. Sostenibile, equilibrato, rispettoso, inclusivo e egualitario. Non è un'utopia, dobbiamo cominciare a crederci. Partendo da noi.

E la domanda è: saremo in grado di affrontare il cambiamento? Fare fronte comune è fondamentale. Ma le donne sono così unite? Sapranno comprendere che senza unità non c'è vittoria?

22 settembre 2020

PICCOLE SEGNALAZIONI LIBRESCHE

 




EDITORE: SELLERIO 

COLLANA: LA MEMORIA

AUTORE: MAURIZIO DE GIOVANNI

PAGINE: 288

PREZZO CARTACEO: 14.00 EURO



La prima volta del nuovo personaggio di Maurizio De Giovanni, in un romanzo tutto suo, edito da Sellerio. Gelsomina Settembre è un'assistente sociale napoletana che lavora gratis in un consultorio dei Quartieri Spagnoli. Alle spalle un matrimonio finito, nel presente la difficile convivenza con sua madre. Di contorno,  molti personaggi tra il buffo e il surreale che l'affiancano. Alle prese con un caso senza giustizia mentre dovrà affrontare qualcosa che non si aspetta e che  rischierà di travolgerla.

«Mi chiamo Flor, ho undici anni, e sono qui perché penso che mio padre ammazzerà mia madre»



EDITORE: EINAUDI

COLLANA: I CORALLI

AUTORE: DIEGO DE SILVA

PAGINE: 320

PREZZO CARTACEO: 18.00 EURO





Un nuovo capitolo per l'avvocato italiano fiero di tutti i suoi insuccessi che è davvero diventato un mito irresistibile per tutti i suoi fan. Vincenzo Malinconico questa volta è alle prese con una nuova causa in procinto di diventare una tra le sue migliori "cause perse". Ma questa volta, tra il nuovo socio e la nuova fidanzata, dovrà vedersela con fanciulle in mutande e sindaci con  rigurgiti di coscienza e  con una malattia non prevista  capitata all'improvviso. L'avvocato più difettoso d'Italia ci aspetta, con tutte le sue inettitudini. Imperfetto come noi. Che lo amiamo così com'è.


<< Per caso ha visto una ragazza in mutande, con i capelli corti e il seno pronunciato, diciamo una terza?>>

04 settembre 2020

I LIBRI CHE NON COLSI





Difficile affrontare un argomento che "gira" attorno alle letture  qui da me  che non sia stato già sviscerato in passato. Ne ho parlato in così tanti modi, stimolando la curiosità di voi amici che mi leggete, sia con quiz a tema che  riflessioni. 
Come  QUI  ad esempio, o QUI e anche QUI.


Vi ho portato sulla "riga" di quelli iniziati e mai finiti, di quelli terminati con gran noia, di quelli comprati e mai letti. Abbiamo discusso di libri paragonandoli ad uomini, di quelli a cui non rinunceremmo mai qualunque cosa capitasse. Di libri che ci hanno cambiato la vita. Di quelli che restano sul nostro comodino per tutta la vita, perché sono i nostri preferiti e ci piace averli accanto a noi anche di notte.

Ma perché torno sull'argomento? Essendo io una blogger con la fissa delle letture credo  di avere  trascurato abbastanza, negli ultimi mesi,  la mia missione principale, uno dei DOGMA del mio blog. Parlarvene. Da settembre ricomincerò con le segnalazioni e con le recensioni. Non avranno scadenza fissa ma arriveranno quando avranno voglia ahahah che sia chiaro😜

Oggi però vorrei soffermarmi sui libri mai letti. Dai capolavori della letteratura mondiale a quelli "figli di nessuno" diventati un vero e proprio caso editoriale tramite passaparola. Devo riconoscere che mi faccio poco condizionare dalle tendenze e dalle classifiche. Leggo un libro, se conosco bene l'autore e so che incontra il mio gusto. Oppure, se l'autore mi è sconosciuto, apro a caso  volume e scorro qualche pagina. Mi basta pochissimo per capire se fa per me. Mi soffermo su di una frase o un paragrafo che mi colpisce e se mi piace è fatta, il libro è mio.
Una volta un mio commentatore mi disse che lui rimaneva colpito anche dalla copertina, che lo induceva all'acquisto in mancanza di altri stimoli. Vero è che le copertine dei romanzi vengono studiate a lungo dagli editor e dai pubblicisti proprio perché hanno l'obiettivo di catturare immediatamente l'attenzione degli eventuali compratori. Per non parlare di dove e come vengono collocati all'interno delle librerie.
Insomma comprare un libro non è poi così difficile, anche se non abbiamo la minima idea di quel che stiamo acquistando e ci affidiamo alla nostra buona stella. E quante cantonate PRENDIAMO 😎

Ma quali sono i libri celebri o meno che non ci hanno mai convinto all'acquisto?
Ho fatto un breve inventario e vi propongo alcuni dei miei:

1) IL SIGNORE DEGLI ANELLI di John Ronald Tolkien. 
Ne lessi qualche capitolo a casa di mia sorella (tra l'altro è uno dei suoi libri preferiti) ma mi lasciò del tutto indifferente. Non credo che avrà mai spazio nella mia libreria.

2) PASSAGGIO IN INDIA di Edgar Foster. Uno dei libri più citati in assoluto, ogni tanto me lo trovo da qualche parte. Sarei curiosa di sapere quanti di quelli che lo citano lo hanno mai letto. Io mai. 

3) L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE di Milan Kundera. E niente, ogni tanto mi ricapita davanti in libreria. Ma io mi annoio perfino a leggere tutto il titolo.

4) DELITTO E CASTIGO di Fedor Dostoevskij. Altro libro citato dal mondo letterario sempre ma sempre. Niente da fare, resta lontano da casa mia.

5) TUTTI I LIBRI DI COELHO. A me la new age fa venire i brividi, in senso negativo. Per cui i suoi sono banditi.


Ora ditemi i vostri😉

30 aprile 2020

RECENSIONE: CARA LILLI DI MARISTELLA BOCCIERO



"Cos'è la normalità, Lilli?
Io credo che, qualunque cosa sia, abbia tante sfaccettature, sia camaleontica, cangiante. Non può essere racchiusa in una definizione. Quello che a tanti può apparire diverso, per altri è normale. La normalità può essere di tanti colori. Anche Blu."

La prima cosa che mi ha commosso, scaricando l'e-book del libro di MARIS, è stata la foto di copertina. Quei due bambini sulla riva del mare, rappresentano quanto di più bello al mondo possa esistere, l'innocenza ed il futuro. 
So molto della foto perché conosco la loro  mamma da tempo. 
Ci siamo incontrate per caso, in questo mondo virtuale che ancora riesce a sorprenderti positivamente.  Non ricordo bene se è arrivata prima lei da me o io da lei. Ma ha poca importanza, l'affinità è nata immediatamente e si è consolidata nel tempo. Gusti comuni, infanzia simile e valori identici. È stato molto facile, superare la barriera del video e diventare amiche. Vere. Anche se la distanza geografica è tanta e non è possibile vedersi con più frequenza.Come si vorrebbe. Ma dico spesso, non è quello che conta. La sintonia, l'empatia e l'affetto non diminuiscono se si è lontani. Anzi. Piano piano, ognuna di noi è entrata nel mondo dell'altra. Ed io, nel suo, mi sono trovata catapultata in una realtà che non conoscevo per nulla a parte qualche lettura o servizio giornalistico.
I bimbi che vedete in copertina, sono i suoi figli e ambedue soffrono del disturbo dello spettro autistico. Una malattia che in Italia colpisce un bambino su 80, nei diversi gradi del disturbo.Se ci pensate, è una percentuale altissima. 
Da tempo Maris ce ne parla sul suo blog, CARA LILLI, nato come una specie di diario personale, in cui lei, si rivolge all'amica immaginaria (LILLI) destinataria all'inizio delle sue lettere e successivamente, dopo il suo arrivo nella blogsfera, dei suoi post. E dopo qualche anno è arrivata la decisione di pubblicare un e-book in cui raccogliere il percorso evolutivo. Non dando delle indicazioni scientifiche, ma parlandone in modo semplice, narrando il quotidiano, con i progressi e gli intoppi, con le preoccupazioni e la speranza. In maniera intima, emozionale.  Tenendo sempre presente che il cammino è ancora lungo ma che ogni passo in avanti fatto, è un piccolo/grande successo.
Seguendo Maris nel suo racconto, si ha la netta sensazione di tenerle la mano. Di stringerla più forte quando i dubbi e le paure si fanno più grandi e spaventosi o stretta in modo complice ad ogni successo. Di respirare la sua stessa aria e di guardare lo stesso cielo. Non vi nascondo che molti capitoli mi hanno fatto luccicare gli occhi e salire un nodo in gola, ma era inevitabile, vi assicuro.
Sono guerre difficili, e nessuno può avere la certezza di vincerle. Ma per combatterle bisogna essere dei guerrieri. E Maris e suo marito, lo sono. I "Monelli" lo sono. E non posso che augurare loro ancora migliaia di passi in avanti da fare, sempre con il sorriso, sempre con lo sguardo rivolto al mare.




L'e-book è scaricabile sul sito di Amazon. Se siete interessati, cliccate sulla copertina.

19 aprile 2020

VIVERE PER RACCONTARLA: LA LEZIONE DI GABO MÁRQUEZ



MARIELLA ESSE FOTO PRIVATA
Ieri pomeriggio, commentando uno dei bei post dell'amica blogger CHAOS, sono tornata con il pensiero ad una frase amatissima, scritta quasi vent'anni fa dal mio autore del cuore.


"La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come  la si ricorda per raccontarla."

Il romanzo da cui è tratta fu uno dei libri più attesi di quegli anni perché per molto tempo Márquez era rimasto in silenzio, e molti dei suoi lettori, come me, pensavano che sarebbe stato difficile per lui tornare alla Scrittura, quella "misteriosa" e "magica" a cui ci aveva abituati.
Invece spiazzò tutti, regalandoci un libro di memorie, le sue, facendoci addentrare nel suo passato ed in particolare, nella sua infanzia e giovinezza ad Aracataca.  Facendoci respirare per intero, l'animo di quel ragazzo indisciplinato e avventuroso cresciuto tra le donne che sarebbe diventato una delle figure più rappresentative della letteratura del ventesimo secolo. E non solo.

MARIELLA ESSE FOTO PRIVATA
Riflettevo sul profondo significato della frase provando ad adattarla al momento tragico e spartiacque che stiamo attraversando.

Tra qualche tempo, cosa ricorderemo della pandemia? Perché sicuramente ognuno di noi, si porterà dietro immagini, emozioni e dolori, che elaborerà in maniera soggettiva. Qualcosa verrà dimenticato, altro invece esasperato. Il Maestro dice che la mente adatterà i ricordi a quel che vorrà ricordare e quel che vorremo ricordare lo racconteremo. Ognuno di noi elaborerà a suo modo    una visione soggettiva dell'accaduto e quello sarà il patrimonio da veicolare ai posteri. Di quasi ogni cosa che ci accade alla fine ci portiamo dietro una versione elaborata dalle nostre emozioni, probabile succeda anche per questa enorme tragedia che abbiamo condiviso con il resto del mondo.

Io ricorderò il silenzio bruciante, il cielo mai così azzurro come in questa primavera, lo strano scorrere del tempo tra le mura di casa, gli abbracci desiderati, le lunghe videochiamate alle persone care, il mio scoprirmi nuove fragilità, alcune impensate. I momenti di rabbia e dolore, intensificati dai silenzi.
Tutto il resto proverò a dimenticarlo. 

Voi cosa ricorderete? Ve lo chiedo ora che la stiamo vivendo questa vita distopica, prima che il tempo cancelli le sensazioni più cocenti lasciando alla memoria solo quello che vorremo ricordare.

MARIELLA ESSE FOTO PRIVATA