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| Elisa (immagine dal web) |
Mai farsi condizionare dalle apparenze.
La prima volta che Elisa mi si proiettò davanti, con quell'aria quasi estranea al mondo e una voce incredibile, mi sembrò una creatura da fiaba.
Mi dissi che la ragazzina avrebbe avuto vita dura. In un mondo quale quello discografico, dove personaggi come lei, sarebbero rimasti di nicchia e destinati a sparire presto.
Che bello ora, a distanza di tanti anni, essere certa di avere preso una gran cantonata.Perchè lei, la fatina di Monfalcone, invece ha continuato per la sua strada. Rivelatasi fortunata e ricchissima.
Regalandoci tutto un mondo di emozioni che almeno per quel che mi riguarda, mi ha sempre segnato positivamente.
Perchè mi infonde gioia e allegria.
Perchè mi infonde gioia e allegria.
Sarà che l'hanno fatta rivedere migliaia di volte mentre canta al Karaoke di Fiorello. SOLO 14 anni, una ragazzina minuscola con una voce incredibile e poco classificabile.
Un capello improponibile, imbacuccata in un giubbotto nero e un golfone rosso. Eppure.
Fiorello che rimane stupito dalla sua vocalità. allarga le braccia e la lascia andare da sola.
Cantava "Questione di feeling" qualcuno di voi se la ricorda? Io lo seguivo sempre il Karaoke.
La rividi qualche anno dopo, come apripista all'unico concerto di Eros Ramazzotti della mia esistenza.
Aveva appena pubblicato l'album Pipes&Flowers. La sua produttrice Caterina Caselli, dopo il disco, l'aveva mandata in America. Del resto la fanciulla era fissata per la lingua.
Ricordo una delle sue prime interviste. Diceva che lei aveva sempre scritto le sue emozioni in inglese; le veniva naturale anche pensare in quella lingua. A me che facevo fatica anche a pensare in italiano, colpì moltissimo. Mi dissi: accidenti vuoi vedere che è per quello che sono così gnucca in inglese? E se ci provassi anche io?
Fatto, manco per idea. Le mie quattro nuvolette (quelle che riesco a condensare) si formano in italiano con influenze partenopee.
Ho capito che anche per quello bisogna nascerci.
Nella stessa intervista, raccontò del suo viaggio attraverso l'Europa con una macchinetta scassata e in compagnia di amici. Solo 19 anni e tanta voglia di vedere, scoprire gli altri e se stessa.
L'ho adorata fin da allora.
Esattamente come oggi, dopo due figli e tanta musica scritta sia in inglese che in lingua madre; continua a regalarci armonia e poesia esaltate dalla sua splendida voce.
Luce (tramonti a nord est) dall'album Asile's Word del 2001 è la mia canzone preferita.
Il brano con cui vince Sanremo nello stesso anno. Mi riporta ad un periodo abbastanza confuso della mia vita, in cui ero alla ricerca di me stessa. E mi sembrava che il mondo intorno a me avesse perso del tutto i confini che conoscevo. Brano assolutamente catartico. La lotta tra Elisa e Giorgio Pasotti nel video assomiglia a quanto io provavo in quel momento. Cercavo di sopravvivere.Lottavo contro me stessa e contro chi mi rimaneva accanto. Nonostante me.
Come a volte succede anche a Sanremo, un'Artista era nata. Una grande personalità e un carisma fuori discussione. La ragazza miete successi, ottiene premi internazionali e pubblica presto un nuovo album.
Da "Then comes the sun", nel titolo un ovvio tributo ai quattro scarafaggi del mio cuore, mi resta nel cuore "Rainbow". Brano dedicato alla sua migliore amica. A tutte le migliori amiche del mondo. Per fortuna che ci sono. "Posso piangere davanti a te, perchè non hai paura di guardare in faccia la mia debolezza..."
Altri anni. Nuovi album. Nuovi punti di incontro, spunti, ricordi e memorie. Nel 2003 pubblica una cover di una delle più belle canzoni del mondo, portata al successo da Mia Martini: "Almeno tu nell'Universo". E' la colonna sonora del film di Gabriele Muccino "Ricordati di me". Il film lascia il tempo che trova, ma lei ci regala con la purezza della sua voce, il ricordo perfetto di una cantante grandissima e indimenticata.
Nell'album da cui è tratta, ovvero "Lotus", c'è un'altra cover luccicante; è "L'Allelujah" di Leonard Cohen. Non potevo non lasciarvela ascoltare. Che mi perdoni Cohen, ma la versione della fanciulla veneta mi piace un sacco di più.
Altri album, partecipazioni importanti, duetti con artisti internazionali quali Tina Turner ad esempio.
Continua a pubblicare sia in inglese che in italiano. Esce un album speciale, con cui festeggia i suoi primi dieci anni di successi.
Sono due i brani che preferisco in "Soundtracks "96-"06".
Il primo è "Swan": una canzone che concede speranza a chi si trova in piena confusione di pensieri e azioni.
Il secondo è "Gli Ostacoli del Cuore" scritta per lei da Luciano Ligabue. "Quante cose che non sai di me, quante cose che non puoi sapere, quante cose da portare nel viaggio insieme... L'ho messa come seconda preferita, sono stata brava dai.
Nel 2009 un nuovo lavoro "Heart". La canzone che più lo rappresenta è "Ti vorrei Sollevare", duetto meraviglioso con Giuliano Sangiorgi. E' un bel periodo della mia vita. Il brano diventa una specie di "nostra canzone" per me e Francesco. " Mi hai lasciato senza parole, come una primavera è questo è un raggio di luce, un pensiero che si riempie di te... stringiamoci più forte ancora teniamoci vicini al cuore...
Tempi moderni. 2010 esce Ivy. Album intenso,intimistico, quasi etereo. Brani inediti e cover in versione acustica. Altro duetto d'eccezione all'interno. Questa volta canta con Giorgia un brano in francese " Pour que l'amour me quitte" dolcissima ninna nanna dedicata ad Emma, sua figlia.
Ora le ultime notizie. C'è un nuovo singolo "L'Anima vola"; un album omonimo appena uscito. Un nuovo tour, e un concerto al Forum di Assago, marzo del 2014.
Bentornata Elisa. "Non mi portare niente mi basta fermare insieme a te un istante..."
