Il 10 aprile del 1970 Paul McCartney annunciava al mondo la sua decisione di uscire dalla band pubblicando un album da solista: McCartney.
L'ultimo lavoro dei Beatles uscì un mese dopo ma era stato realizzato precedentemente ad Abbey Road e con non poche difficoltà. A partire dal cambio del titolo che inizialmente doveva essere Get Back.
Let It Be è il testamento dei 4 scarafaggi londinesi; la summa degli attriti che portarono allo scioglimento.
All'inizio doveva essere un film per uno show televisivo e come tale fu realizzato. Appartiene al documentario,ad esempio, la storica versione di Don't Let Me Down sui tetti della Apple Records: Il concerto dal vivo fu poi interrotto dalle forze dell'ordine che intervenirono per disperdere tutte le persone che si erano radunate per ascoltarli. Anche qui degli antesignani. La madre di tutti i concerti sui tetti da lì in poi.
La realizzazione, come disse il loro manager George Martin, non era stata un'esperienza felice, ormai era arrivato il tempo della fine della loro"relazione". Gli attriti erano fortissimi, tra Paul che già pensava alla sua carriera da solista e John Lennon che voleva diventare il nuovo "frontman" del gruppo e sempre più schiavo delle droghe e di Yoko Ono; tutto questo li stava di fatto condannando a morte. Litigavano per ogni cosa, dagli arrangiamenti agli accordi. Anche George Harrison ci metteva del suo, con grande insofferenza nei confronti dei due"leader" e meditando di dare vita ad un nuovo gruppo col suo amico Eric Clapton. L'unico che cercava di mediare e ci provò fino alla fine era Ringo Starr.
Ma ormai la parola THE END era un cartello pubblicitario ben acceso davanti a tutti loro.
La favola si concluse ufficialmente nel dicembre del 1970 ma andò avanti con denunce e cause legali per qualche anno ancora.
Eppure, nonostante tutto, il disco fu un capolavoro. Era un lavoro pulito, senza troppe sovrapposizioni, senza suoni ricercati, senza influssi presi da altri mondi musicali. Nudo e crudo, scarno, essenziale.
Le canzoni li raccontano perfettamente, così come raccontano il loro mondo unico, avamposto di tutti gli altri.
L'8 maggio 1970 pubblicarono l'album. La morte del gruppo segnava l'inizio della loro leggenda.
Di Let it Be vi ho parlato recentemente, qui.
Vi lascio con quella che, personalmente, ritengo la canzone più bella dell'album, capolavoro tra i capolavori: The Long And Winding Road. La versione pubblicata fu contestata duramente da Paul McCartney, gli arrangiamenti conclusi in sua assenza, non erano quelli pensati da lui, autore del brano. Si arrabbiò cosi tanto, che fece causa al resto del gruppo e l'Alta Corte Britannica gli diede ragione. Si ritenne fosse una delle sei ragioni valide che causarono lo scioglimento.
Eppure, la canterà live diverse volte. Naturalmente, la versione è quella che ha modificato successivamente e che poi è stata ripubblicata sia dai Beatles in alcune antologie, che da lui: Let it be ... Naked.
Ci sono poi stati diversi artisti che l'hanno cantata con versioni molto personali, da George Michael a Billy Ocean, da Olivia Newton John a George Benson.
Se avete tempo e voglia ascoltatele. Sono così preziose che diventa difficile stabilire quale sia la più bella. Anche se io, un'idea ce l'ho💖
Fonti: The Beatles the band that changed the world - Terry Burrows
Ci sono poi stati diversi artisti che l'hanno cantata con versioni molto personali, da George Michael a Billy Ocean, da Olivia Newton John a George Benson.
Se avete tempo e voglia ascoltatele. Sono così preziose che diventa difficile stabilire quale sia la più bella. Anche se io, un'idea ce l'ho💖
Fonti: The Beatles the band that changed the world - Terry Burrows