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23 ottobre 2020

COPIE DI MILLE RIASSUNTI NEL WEB: INGENUITÀ O PLAGI?

 Sarà capitato anche a voi.

Di avere,  più o meno vicino, persone che vi prendono come esempio e che  volentieri si ispirano a voi.  Che siano parenti, amici, colleghi di lavoro, altro. E quando ve ne accorgete la prima cosa che vi scappa è il sorriso.  Perché anche quello è un modo di dirvi che siete apprezzato, si ha stima di voi. La maggior parte delle volte, ci si sente gratificati.Nella vita reale. Ma in quella virtuale è lo stesso?  Io scrivo perché mi scappa di scrivere e ho un blog che negli anni ha abbracciato migliaia di argomenti. Ho delle passioni specifiche e rubriche fisse da tantissimo tempo;  nel contempo la mia casa è  anche un piccolo diario personale in cui racconto tanto di  me e di quel che mi circonda. Spazio dalla musica alla letteratura, dall'attualità al sociale, sono una paladina dei diritti di tutti. Fin dal mio primo giorno sul web, fin dal mio primo post (QUI), in cui parlai di case famiglia. Oltre nove anni fa.  Tra le mie etichette più gettonate ilmondointornoamari e postitizie. Sono orgogliosa del Sabato di poesia, nato dal mio amore sincero e viscerale per la parola. E continuo a sorridere anche quando penso ai presuntuosi della rete: nessuno riesce a scrivere meglio di loro, dicono,pensano e giudicano dall'alto della loro prosopopea. Un po' di umiltà non gli  farebbe male. Che di quel che trattano è pieno il web.   Per non parlare degli altri, quelli che più che scrivere dattilografano (😜)  e invece di trovare il modo di rendere unico l'argomento trattato, mettendoci dentro qualcosa che lo personalizzi,  hanno copiato e incollato  con molta  generosità, interi passaggi di post altrui ? E mi chiedo:  sono   ingenui o sono fin troppo furbi? Di sicuro delle nullità dal punto di vista di intelligenza e contenuti.  E arriviamo al cuore del problema.

Noi blogger non abbiamo grossi strumenti per tutelare i nostri blog dalle rapine altrui. Io stessa non saprei cosa fare per evitare che qualcuno si appropri delle mie idee o addirittura di interi pezzi tratti dai miei post per farli diventare suoi. Non capisco nulla di copywriter, ecc...ecc...ecc... e non saprei n

come difendermi. Posso dirvi di essermi accorta, girovagando in rete, di avere trovato dei post quasi identici ad alcuni dei miei, qualche modifica al testo e al titolo e oplà il gioco è fatto. INSOMMA UNA COPIA DI MILLE RIASSUNTI. 

A parte la ragionevole incazzatura arrivata e passata, perché poi alla fine di copioni si tratta, rimane la preoccupazione di non potere far molto per difendermi. Sono piccola, anonima, nessun grosso sito alle spalle.  Posso solo continuare a "lavorare" come ho sempre fatto, con onestà intellettuale e una grande umiltà, perché so benissimo di essere nessuno.  Nel caso faccia delle ricerche per alcune delle mie rubriche, continuo a  citare le fonti (ad esempio libri acquistati negli anni, complici le mie passioni)  da cui traggo parzialmente dei dati per rendere il più storicamente attendibili i miei post. E anche per regalarvi delle chicche su alcuni personaggi che non si trovano da nessun altra parte, tanto meno nel web. Che è ben diverso da copiare e incollare. Anche se ad alcuni fa comodo pensarlo. Ma questo mi rende più vulnerabile. Lo so. 

PS: il mio articolo terminava così, poi MOZ qualche giorno fa ha pubblicato un post (QUI) in cui denuncia   un plagio  capitatogli e di cui si è accorto per puro caso.  Mi sono sentita coinvolta anche se il mio discorso era più generico ma in realtà sempre di plagio parliamo e se chi lo compie  è anche un sito molto  più seguito e famoso del nostro,  ecco allora si arriva allo schifo assoluto. 

Che fare quindi? Ci possiamo tutelare? E come?





07 febbraio 2015

Giudizi Universali.





Samuele Bersani - immagine presa dal web



Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote, ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. Liberi com’eravamo ieri dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori
come Mastroianni anni fa come la voce guida alla pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già...
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l’odio
Torre di controllo aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più…
Vuoti di memoria non c’è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia
piccolissimo particolare: ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone
togli la ragione, lasciami sognare lasciami sognare in pace
Libero com’ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa sono una nuvola fra poco pioverà
e non c’è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più
non ci sei più non ci sei... più.
(Samuele Bersani - 1997)


Quando sentii la canzone per la prima volta, ne rimasi stregata.
Un testo da macerare e sublimare.
Quanta verità in parole dure e realistiche.
Quanti omuncoli indegni che ci girano attorno, uomini o donne che siano.
Quante copie, quanta gente che non ha coraggio delle proprie idee e delle proprie azioni e preferisce adagiarsi nelle culle create dagli altri.
Quante delusioni se si ama davvero. E se si è gli unici ad esporsi. 
Quanta vittoria, nel momento in cui cogliamo  la debolezza del nostro rapporto d'amore se malato e riusciamo ad affrancarcene.
Fuori dal tunnel a vederne  la pochezza.
Liberi.



Inutile aggiungere che la ritengo una delle più belle canzoni italiane mai scritte, vero? Tra le mie prime dieci assolute.

10 gennaio 2014

Classifica: i miei album del 2013













Da poco in Italia è stata pubblicata la classifica degli album più venduti nel 2013.

Voi direte che sapete dove voglio andare a parare. L'album più venduto dopo appena cinque settimane dall'uscita è: MONDOVISIONE di Luciano Ligabue.
Ha battuto anche chi era in classifica da un anno.
Ma le classifiche in Italia a mio parere lasciano il tempo che trovano. I consumatori per la stragrande maggioranza dei casi sono dei ragazzini imperbi con gusti musicali mediocri. Infatti mi sono stupita del traguardo raggiunto da LL. Chi pensava che in poco tempo avrebbe spodestato i Modà?

Ormai la musica si  scarica da internet.  Siamo rimasti in pochissimi ad entrare in un negozio e a comprare un CD. Tra poco saremo elefanti. Io proseguo imperterrita. Lo faccio anche con i libri. E non parlatemi del kindle per favore...


No, voglio solo fare la mia classifica personale. I miei primi dieci.

E mica sono sempre così prevedibile io...

1) THE NEXT DAY - DAVID BOWIE  Dieci anni di assenza e torna con un album potente e unico come lui. Da ascoltare e ascoltare e ascoltare. Vi lascio "Valentine's Day".



The next day


2) RIGHT THOUGHTS RIGHT WORDS RIGHT ACTION - FRANZ FERDINAND.
Sempre meglio questi ragazzi scozzesi. Scoperti a Londra qualche anno fa. Seguiti ormai con amore e passione. Il quarto album, una vera e propria bomba. In ascolto "Love Illumination".



Right thoughts right words right action





3) MONDOVISIONE - LUCIANO LIGABUE. Non aggiungo altro. Non serve. La traccia è  "La neve se ne frega".



Mondovisione



4) NUVOLA NUMERO NOVE - SAMUELE BERSANI. Vorrei che la finissero di chiamarlo giovane cantautore. Mi pare si cerchi sempre di ridimensionarlo, quasi di volerlo mettere lì nell'angolo. Ma lui è grande, bravissimo. Un poeta.
Sentite " Chiamami Napoleone".



Nuvola numero nove




5) GRAFFITI ON THE TRAIN - STEREOPHONICS. Vi ho raccontato molto di loro. Vi ho detto anche che il precedente album mi aveva deluso. Non questo. E' migliore, la voce di Kelly Jones quella di un tempo.  "Violins and Tamburines" è un capolavoro e ve la lascio.



Graffiti on the Train


6) RANDOM ACCESS MEMORIES - DAFT PUNK. Sonorità di altri tempi. Mi ha fatto divertire e ballare durante la scorsa estate, Capolavoro di chi ha fatto di questo mestiere un'arte. Naturalmente "Get lucky".



Random access memories


7) GREGORY PORTER - LIQUID SPIRIT. Cantante jazz americano, scoperto quasi per caso mentre ascoltavo una radio jazz straniera. Mi piace e mi emoziona come pochi. Grandissima voce. Qualche minuto di  "Water under bridges".




Liquid spirit


8) SENZA PAURA - GIORGIA.  E' bravissima una delle mie preferite. La ascolto e mi perdo nella sua voce. Sta provando la strada internazionale. Tifo per lei. Vi lascio "Riflesso di me".




Senza paura


9) L'ANIMA VOLA - ELISA. Brava e diversa da Giorgia. Questa volta l'album mi è piaciuto meno rispetto ai precedenti. Ma è sempre una fuoriclasse. Come si sente in "Ecco che".




L'Anima vola

10) DELTHA MACHINE - DEPECHE MODE. Ultimi ma come spesso faccio questo posto per me è speciale. E' equivalente al primo. A voi "Welcome to my world" tratto dal loro 13°mo album in studio.





Delta machine


Menzione speciale a BACKUP 1987-2012 - LORENZO JOVANOTTI CHERUBINI. In realtà l'album è uscito a fine 2012 ma io l'ho ascoltato per tutto il 2013 e quindi.... Ecco "Bella".



Backup 1987-2012







E la vostra classifica personale?
Tutto quello che vi è piaciuto. Album, singoli, EP. Quello che ancora vi portate dentro del 2013.