"Il sole non aveva alcuna intenzione di andarsene. Continuava a perdere tempo come un ospite che a fine serata si ferma sulla porta, accende un'altra sigaretta e ti racconta la storia della sua vita. Tu lo lasci parlare e, quando ormai pensi di avere ascoltato tutto, lui ti trafigge con un ultimo raggio, un piccolo miracolo fra le tende per dirti ancora qualcosa."
Scrivo perché mi scappa da scrivere...
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22 maggio 2022
[L'INCIPIT DELLA DOMENICA] Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini. Recensione e intervista all'autore.
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15 novembre 2017
BOOKCITY MILANO 2017.
Ritorna come di consueto l'appuntamento annuale con Bookcity Milano.
La manifestazione dedicata al libro si svolgerà da domani 16 novembre fino a domenica 19.
Ci saranno più di 200 spazi della città dedicati ai vari eventi e appuntamenti immancabili di incontro e confronto con autori, editori, giornalisti e soprattutto LETTORI.
Io salterò da un luogo all'altro nel limite del possibile, confidando nel bel tempo (nonostante sia previsto un freddo intenso) e sperando in begli incontri.
Di parole, pagine e anime.
Vi lascio in evidenza qualche appuntamento e, naturalmente, il link al sito con il PROGRAMMA.
INCONTRI DEL 16 NOVEMBRE
"La violenza maschile contro le donne tra il Novecento e nuovo secolo."
Università degli studi Bicocca Milano - Edificio U6. Ore 10.00.
"Ah sì Pessoa e Saramago!" Leggere e pensare la Letteratura Portoghese.
Università degli Studi di Milano, Piazza Sant'Alessandro. Ore 16.00.
Andrea Vitali presenta il libro "Bello, elegante e con la fede al dito".
Mondadori Bookstore, Via Pergolesi 6, Ore 17,00.
INCONTRI DEL 17 NOVEMBRE
"Parole in Centrale." Messaggio Voce per BookCity2017.
Selezioni di brani tratti da romanzi famosi da ascoltare seduti comodamente in poltrona.
Dalle 10,00 alle 19.00 tutti i giorni in Stazione Centrale a Milano.
"Diavoli Custodi". Con Erri De Luca e Alessandro Mendini.
La Triennale Milano - sala d'onore - Via Alemanna 6. Ore 18,00
"Rocco Schiavone è in città." Con Antonio Manzini, Alberto Manzoni e Adriana Malli.
Libraccio Bovisa, Via Candiani 102. Ore 18,30.
INCONTRI DEL 18 NOVEMBRE
Il boom delle graphic novel: incontro con vari autori e illustratori.
Base Milano - Spazio C - Via Bergognone 34. Ore 10,30.
Il Commissario Ricciardi: dai romanzi ai fumetti. Con Maurizio De Giovanni, Luca rovi, Federica Fracassi e Michele Masiero.
Teatro Franco Parenti - sala grande - Via Pier Lombardo 14. Ore 14.00.
Come eravamo e come possiamo essere. Incontro con Luca Bianchini e Antonio Dikele Distefano.
Teatro Dal Verme - sala Piccola - Via San Giovanni sul muro 2. Ore 16,00.
INCONTRI DEL 19 NOVEMBRE
L'arte e il delitto. Incontro con Marco Malvaldi.
Castello Sforzesco - Sala Viscontea - Piazza Castello 1. Ore 11.00
Il caso Malaussène. Mi hanno mentito. Con Daniel Pennac, Massimiliano Barbini e Pako Loffredo.
Piccolo Teatro Strehler - Largo Greppi 1. Ore 15,30.
Un giorno queste passioni ti saranno utili. Con Peter Cameron e Matteo B. Bianchi.
Mudec Museo delle Culture - Auditorium. Via Tortona 56. Ore 16,30.
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02 aprile 2017
QUELLI DEI BLOG DI VANITY FAIR.
Questo è un post amarcord. Per creare l'atmosfera giusta ho messo su un vecchio disco dei Beatles: Magical Mistery Tour.
Perché i Beatles sono memoria per me e pure il filo conduttore di quasi sette anni meravigliosi passati assieme ad un gruppo di persone che in un un certo qual modo hanno cambiato la mia vita.
I blog di VF hanno capovolto e modificato parecchi dei miei passi. Mi hanno invitato a scrivere per la prima volta al cospetto di gente che non conoscevo, facendomi mettere da parte la mia riservatezza e timidezza, dandomi maggiore sicurezza e consapevolezza, facendo in modo che il me stessa scritto nero su bianco mi facesse meno timore e mi stimolasse a crescere, già, quella maturità che cerchiamo forse per tutta la vita.
Ma la cosa più importante è stato avvicinarmi agli altri, a chi era lontano da me oltre che per le differenze geografiche, anche per il modo di essere e di sentire, per i credo di ogni genere, costruendo quel piacere del confronto che non si è mai più spento.
Tante belle anime, sorrisi, persone che sono entrate a far parte della mia vita. E alcune ci sono rimaste cementando l'amicizia con un percorso di vita che ora è comune.
Altre, come facile supporre, sono state parte di una strada che inevitabilmente poi, si è divisa dalla mia.
Ma di tutti ho una grande malinconia, perché sembrerà assurdo, visto che ci sono stati anche momenti di battaglia cruenti, ho voluto loro un gran bene.
Quando si passa tanto tempo in luoghi in cui ci si racconta senza schermo e senza bugie è naturale cominciare ad appartenersi a volte nostro malgrado.
Succede quando ci si racconta così tanto e fino in fondo.
I blog di VanityFair.it sono stati questo: la nostra casa virtuale per un tempo che pensavamo potesse essere infinito.
E in una casa che è famiglia, capita di scontrarsi, per diversità di vedute e di scelte, per capriccio a volte, per testardaggine.
Si litiga e si fa pace, ma in fondo non si smette mai di volersi bene.
Tra qualche giorno quella piattaforma virtuale cesserà di esistere, ci sarà un nuovo direttore (anzi direttora) per VF Italia e un restyling del sito cancellerà tutto quello che conosciamo. C'è il dubbio, anche se Luca Dini ha detto che non succederà, di dove andrà a finire tutto quello che abbiamo scritto.
Tocca dire addio alla nostra casa tanto amata.
Ai giornalisti blogger che ci hanno sostenuto, supportato e sopportato, che ci hanno fatto ridere e ci hanno interessato e partecipato assieme ai loro post intelligenti, competenti, sempre motivanti.
Ma in particolare vorrei ringraziare:
Luca Fiorini di blog Retrò, incommensurabile ragazzo modenese imbattibile "crociato" dell'amarcord a cui mi presentai una vita fa con un "doppio wow" che gli piacque tantissimo e che ha fatto in modo che la "bambina yetterdei" potesse dare il meglio e il peggio di sé assieme ai suoi amici con vere e proprie scorribande tenute sul suo blog anche in sua assenza.
Luca Bianchini, che ho conosciuto proprio sulle pagine del suo Pop Up, in un primo tempo non capendo fino in fondo il suo modo di scrivere positivo e poi amandolo perché lui, il ragazzo torinese, è davvero così, la bellissima persona che poi ho avuto la fortuna di conoscere. Ora tutti i suoi libri sono nella mia libreria e mi auguro non smetta mai di farci sognare un mondo migliore.
Matteo Gamba del blog Diario di Adamo, che da giornalista esperto e intelligente quale è ha saputo trascinare quella massa di inclassificabili commentatori che navigavano un po' a vista nel suo mondo, con servizi e post in cui siamo riusciti a parlare di tutto e a prenderci pure un po' in giro che ci sta.
Francesca Del Rosso del blog Le Chemio avventure di Wondy. Perché lei è. E sarà la persona migliore che ho avuto la fortuna d'incontrare.
Luca Dini, blog Caro Direttore, il migliore direttore e giornalista che io abbia conosciuto, sempre corretto e coerente in tutti questi lunghi anni di condivisione. Ha trasformato la mia rivista preferita in un modello di settimanale che poi, è stato imitato da ogni altra testata giornalistica italiana, inutilmente.
Nessuno è riuscito a superarla. Giornalisti di livello superbo ci hanno raccontato la vita italiana, ci hanno portato con loro nei posti di guerra dimenticati da tutti perché è più comodo non parlarne, mentre loro non hanno mai smesso. Ci hanno fatto leggere pezzi di narrativa eccellenti, e introdotto con semplicità in mondi che noi non avremmo mai potuto conoscere così bene se loro non fossero stati così bravi. Ora lo aspetta la missione di rendere tutte le testate Condé Nast Italia migliori di quello che sono. Sono certa che riuscirà nella sua impresa.
Ma qui, nel mio angolino di mondo, non posso fare altro che dire a lui e a a tutti i suoi collaboratori quanto bene ho loro voluto e continuerò a volere. Come ha detto nel suo ultimo post: IL BENE NON FINISCE.
Grazie di cuore Luca.
Grazie di cuore a tutti voi. E agli amici dei blog di VF.
Vi vorrò bene per sempre.
Mariella.
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23 ottobre 2015
IO CHE AMO SOLO TE: IL FILM.
E' raro che sulle pagine del mio blog appaia la recensione di un film. Se succede è perché vinco il mio innato timore nel confrontarmi con chi è molto più bravo di me.
A dire il vero in giro si trovano pure tanti invasati che ritengono di essere degli dei nel giudicare il lavoro di altri. E se ne escono con arzigogolii di natura epica o con sciabolate irridenti da sembrare vere e proprie iatture.
Pieni di boria suvvia... che si capisce dal loro impegno nella derisione o nella riverenza celestiale che, non essendo capaci di farlo quel mestiere, non resta loro altro che provare a raccontarlo.
Io invece penso alle persone che hanno lavorato al film. Ne hanno avuto cura, hanno pensato ad ogni inquadratura. A tutti i sorrisi, le risate, le espressioni dei volti. Alle lacrime, ai sospiri.
Alle parole, così importanti e vitali della sceneggiatura. Capaci di trasformare un sogno maturato a lungo, in realtà.
Alla dizione, alla potenza d'espressione. Al passo lento o veloce. Al sonno perso, alle notti infinite.
A TUTTI I PICCOLI E GRANDI GESTI CHE FANNO IL FILM.
Che trasformano un'emozione istintiva dettata dal cuore, in una scena fondamentale.
Alla musica che avvolge e spiega ogni passo. Alla danza, punto focale.
Capita che le parole traggano spunto da un romanzo. Da una storia che nasce in una piccola città del nostro sud. Partendo dalla vigilia di un matrimonio. Tanto atteso e accarezzato. Due coppie, una ad un passo dal destino, l'altra che ha già giocato col suo e perso. La famiglia con il suo ruolo centrale, giù al sud. Non si tralascia nulla, non si vorrebbe cambiare nulla. Eppure tutto è diverso.
Avevo voglia di vederlo questo film. Avendo amato il romanzo, essendomi emozionata e avendo riso tantissimo nel leggerlo. Poi ne avevo parlato a suo tempo, quando era uscito.
Oggi sono stata al cinema, assieme al gruppo di amici che da tanto tempo è legato all'autore e alla sua scrittura.
Ho tenuto tra le mani ogni suo scritto, mi sono appassionata, stimolanti discussioni e confronti.
Fin dall'inizio ne ho immaginato i protagonisti e ad ognuno avevo dato un volto, una voce.
La sorpresa è stata di ritrovarli esattamente come li pensavo.
Il colore e il suono della voce, l'unicità del carattere, mi hanno confermato la bravura degli interpreti.
Marco Ponti ha diretto un grande film, da un gran bel romanzo.
Un film corale, intenso, in cui il ritmo non si perde mai. Un perfetto equilibrio, tra risate ed emozione, dovuto alla bravura di tutti i protagonisti ed una sceneggiatura premiante. Da Riccardo Scamarcio a Laura Chiatti, i due giovani sposi Chiara e Damiano, stupendi e naturali, a Maria Pia Calzone a Michele Placido, i genitori Ninella e Don Mimì, amorevoli e struggenti. Tutti attenti e magici. E i cooprotagonisti? La strepitosa Luciana Littizzetto che con la sua ironia illumina come un faro i luoghi e le persone già pieni di sole. Eugenio Franceschini, che interpreta il mio personaggio preferito, Orlando, fratello di Damiano. Riesce a dare corpo e sostanza senza eccedere in una macchietta inutile, ad un ragazzo, che per la prima volta, decide di dire al mondo chi vuole amare. E poi, Eva Riccobono, meravigliosa "ragazzona", Dino Abbrescia, in una parte quasi tenera.
Ho ritrovato la Puglia con Polignano a Mare, la generosità di quei luoghi, la bellezza delle persone. Il calore delle case, la luce intensa e vitale. La famiglia e l'amore protagoniste.
Quelle famiglie sono la nostra. Spesso nel chiuso delle nostre stanze viviamo momenti duri di cambiamento. Facciamo fatica ad accettarlo e arretriamo spaventati. Ma il mondo non si ferma davanti le nostre paure o i nostri pregiudizi e proseguirà lo stesso, infischiandosene. L'amore POI, è al centro di tutto. Sa essere paziente e sapiente. Sa aspettare o travolgere come un fiume in piena.
La misura del futuro passa attraverso il film, come lo è stato nel romanzo.
Sembra un tocco lieve, quello di Luca Bianchini, invece è vivido, strutturalmente potente.
Ci dona allegria e allo stesso tempo riflessione e consapevolezza. Ci pensi a lungo mentre magari lo rileggi nuovamente. E scopri nuovi spunti, nuove angolazioni.Era un libro destinato a realizzare un sogno, dicevo all'inizio. Quello del suo autore che a volte ne è quasi incredulo.(Credetemi è così). La spiegazione è nella sua bravura: ha dato forza e colore ai desideri, spingendoci a riflettere su come realizzarli. Combattendo e avendo fiducia negli altri. Perché per vincere non si può lottare da soli.
Lui tutto questo ce lo ha donato con una naturalezza disarmante.
Con vera bellezza.
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05 ottobre 2015
Che cos'è un amico secondo voi.
Un amico è chi ti dice che hai l'insalata tra i denti .
Un amico è chi ti dice che hai l’insalata tra i denti.
Un amico è chi ha il filo interdentale quando l’insalata non se ne va.
Un amico è chi ti sa aspettare.
Un amico è chi ti sa ascoltare.
Un amico è chi ti sa ascoltare anche quando non gliene frega niente.
Un amico è chi ti presta i soldi prima che tu glieli chieda.
Un amico è chi ti restituisce i soldi anche quando ti eri dimenticato.
Un amico è chi ti tiene il posto accanto quando a cena c’è gente antipatica.
Un amico è chi ti invita anche se sa che non potrai andare.
Un amico è chi non ti dice che prima aveva invitato un altro.
Un amico è chi ti racconta che la festa non era poi un granché.
Un amico è chi sa quando dirti che la tua ex ha un altro.
Un amico è Renatone che canta “il sole muore già”.
Un amico è chi ti fa ridere dicendo cose che fanno ridere solo te.
Un amico è chi entra nel backstage e ruba un pass per farti entrare.
Un amico è chi ti guarda negli occhi prima di brindare.
Un amico è chi ti tiene la fronte la notte che hai fatto troppi brindisi.
Un amico è chi sa mentire pur di difenderti.
Un amico è chi ti chiama anche quando non ha niente da chiederti.
Un amico è chi sa quando offrire e quando farsi offrire.
Un amico è chi vuole fare una foto solo con te.
Un amico è chi ti tiene la mano sulle giostre.
Un amico è chi non fa più salire sulle giostre.
Un amico è chi sa se hai paura dei cani o dei gatti.
Un amico è un cane che scondizola solo per te.
Un amico è chi sa portarti via da una persona noiosa.
Un amico è una persona noiosa ma tu gli vuoi bene lo stesso.
Un amico è chi ti vieta di vestirti male.
Un amico è chi per comprarti il regalo giusto spende più di quanto aveva previsto.
Un amico è chi condivide la sua pizza la volta che la tua se la sono scordata.
Un amico è chi ti passa a prendere in macchina per andare a cercare un tavolo all’Ikea.
Un amico è chi sa montare un tavolo dell’Ikea.
Un amico è chi sale con te in macchina senza sapere dove lo porterai.
Un amico è chi non ti dimentica quando è sul carro del vincitore.
«E PER VOI UN AMICO È…»
(da PopUp di Luca Bianchini)
Un amico è chi ha il filo interdentale quando l’insalata non se ne va.
Un amico è chi ti sa aspettare.
Un amico è chi ti sa ascoltare.
Un amico è chi ti sa ascoltare anche quando non gliene frega niente.
Un amico è chi ti presta i soldi prima che tu glieli chieda.
Un amico è chi ti restituisce i soldi anche quando ti eri dimenticato.
Un amico è chi ti tiene il posto accanto quando a cena c’è gente antipatica.
Un amico è chi ti invita anche se sa che non potrai andare.
Un amico è chi non ti dice che prima aveva invitato un altro.
Un amico è chi ti racconta che la festa non era poi un granché.
Un amico è chi sa quando dirti che la tua ex ha un altro.
Un amico è Renatone che canta “il sole muore già”.
Un amico è chi ti fa ridere dicendo cose che fanno ridere solo te.
Un amico è chi entra nel backstage e ruba un pass per farti entrare.
Un amico è chi ti guarda negli occhi prima di brindare.
Un amico è chi ti tiene la fronte la notte che hai fatto troppi brindisi.
Un amico è chi sa mentire pur di difenderti.
Un amico è chi ti chiama anche quando non ha niente da chiederti.
Un amico è chi sa quando offrire e quando farsi offrire.
Un amico è chi vuole fare una foto solo con te.
Un amico è chi ti tiene la mano sulle giostre.
Un amico è chi non fa più salire sulle giostre.
Un amico è chi sa se hai paura dei cani o dei gatti.
Un amico è un cane che scondizola solo per te.
Un amico è chi sa portarti via da una persona noiosa.
Un amico è una persona noiosa ma tu gli vuoi bene lo stesso.
Un amico è chi ti vieta di vestirti male.
Un amico è chi per comprarti il regalo giusto spende più di quanto aveva previsto.
Un amico è chi condivide la sua pizza la volta che la tua se la sono scordata.
Un amico è chi ti passa a prendere in macchina per andare a cercare un tavolo all’Ikea.
Un amico è chi sa montare un tavolo dell’Ikea.
Un amico è chi sale con te in macchina senza sapere dove lo porterai.
Un amico è chi non ti dimentica quando è sul carro del vincitore.
«E PER VOI UN AMICO È…»
(da PopUp di Luca Bianchini)
Oggi è stato un pessimo lunedì, diciamo niente di diverso dagli altri giorni ma con lo svantaggio di essere solo ad inizio settimana.
Apro la pagina dei blog di Vanity Fair e leggo il nuovo post di Luca Bianchini su PopUp.
La riflessione sull'amicizia mi scuote e mi fa riflettere. Mi viene voglia di dare un bel calcio nel sedere al periodo no, riflettendo su quanto l'amicizia sia importante per me e magari pensando ad un bel MEME da far girare. Le parole che Luca ha scritto in occasione di un evento di qualche giorno fa riproposte oggi, inducono a pensare a quanto sia importante poter contare su amici veri e su quanto sia fondamentale proteggerli e averne cura. Sempre considerando il fatto che, secondo me, gli amici veri si contano sulla punta della dita di una mano.
Ditemi: cos'è un amico secondo voi?
PS: GRAZIE LUCA.
"Un amico e’ chi sa godere dei tuoi successi e starti accanto negli insuccessi. Chi non ha bisogno di chiederti come stai perché lo capisce dal tuo tono di voce. E se tu non te la senti di raccontare resterà muto e ascolterà il tuo silenzio. Saprà riempirlo mentre ti resta accanto. Un amico a volte sbaglia come tutti gli esseri umani e non è diverso da te. Ma saprà trovare il modo per perdonare e farsi perdonare. Un amico ti fa sempre il regalo giusto perché ti vede col cuore. Con un amico puoi discutere fino al mattino e rimanere della tua opinione come lui della sua. Ma saprà apprezzarti proprio per questo. Un amico e’ la spalla di cui abbiamo sempre bisogno per affrontare il mondo"(Mariellaesseci)
22 luglio 2014
Lucca Summer Festival
| Esempio di vetrina dedicata al Festival (foto FP) |
Sono stati tre bellissimi giorni di vacanza, seppure impegnativi.
Avevamo pensato di andare al Summer Festival già in aprile.
Era la nostra prima volta a Lucca e per come siamo fatti noi, nulla doveva essere lasciato al caso.
A parte il tempo argh!
Ma nonostante quest'ultimo sia stato poco propizio, ci siamo davvero divertiti e abbiamo scoperto una città splendida.
Ma nonostante quest'ultimo sia stato poco propizio, ci siamo davvero divertiti e abbiamo scoperto una città splendida.
Circondata da mura medievali, quattro chilometri di bellezza.
Cento chiese, capolavori dell'architettura e della pittura. Gente ospitale e simpatica.
Infine il Festival. E la sua star.
La ragione principale per cui eravamo lì. Vediamo se indovinate. Ecco il calendario.
![]() |
| Cartellone del Festival 2014 (foto MS) |
Atto primo: le mura medievali di Lucca.
Come anticipavo 4 chilometri di lunghezza, 30 metri di fossato, 12 metri di altezza. Ammirate in tutto il mondo come unico esempio di mura difensive arrivate fino a noi praticamente intatte. Trasformate in una passeggiata immersa nel verde davvero fantastica. Con porte di accesso che mantengono il loro antico splendore.
| Porta San Gervasio ( foto MS) |
Atto secondo: le chiese.
Il Duomo, ovvero la cattedrale di San Martino. Con la chicca di una vera asimmetria architettonica. Il lato destro della facciata molto più piccolo dell'altro poiché si sono dovuti adattare alla preesistente torre campanaria.
| Cattedrale di San Martino (foto MS) |
E poi all'interno, L'Ultima Cena del Tintoretto e un bassorilievo del Ghirlandaio.
Il famoso monumento funebre di Ilaria del Carretto, detto anche della Bella Addormentata e il Volto Santo. Quest'ultimo è una statua lignea che rappresenterebbe Gesù Crocifisso ma con una immagine ben lontana dalla iconografia classica.
Scuro di pelle, piccolo e magro e vestito di tutto punto, pur essendo appeso alla croce.
| Ultima Cena del Tintoretto (foto FP) |
Il famoso monumento funebre di Ilaria del Carretto, detto anche della Bella Addormentata e il Volto Santo. Quest'ultimo è una statua lignea che rappresenterebbe Gesù Crocifisso ma con una immagine ben lontana dalla iconografia classica.
| Il Volto Santo (foto FP) |
Molto simile all'idea di un uomo di quel tempo quale doveva essere Gesù.
Atto terzo: il centro storico. Davvero bellissimo, con palazzi e piazzette che si incrociano ad ogni angolo.
E botteghe storiche che pur cambiando oggetto di vendita, hanno conservato le vecchie e originali insegne. Tutto come un tempo.
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| Negozio e insegna "come una volta" (foto MS) |
Atto quarto: le piazze.
Piazza San Michele dove, a parte la bellissima chiesa, ci si può incontrare un violoncellista armato del suo strumento mirabolante che ti delizia con vecchie e deliziose canzoni napoletane.
| Chiesa di San Michele (foto MS) |
![]() |
| Il violoncellista innamorato di Napoli (foto MS) |
Atto quinto: Piazza Napoleone.
Il fulcro del Lucca Summer Festival. Circondata da alberi e pronta ad accogliere grandissimi protagonisti del soul/jazz e anche del rock come ha fatto negli ultimi sedici anni.
Gli artisti che hanno calcato il palco sono stati molti e pure diversi. Per stile, background e musicalità.
Eppure, ognuno di loro, ha regalato al festival momenti unici contribuendo a farlo diventare uno dei più grandi e importanti a livello mondiale.
Qualche esempio.
David Bowie, Eric Clapton, George Benson, Ray Charles, Alanis Morissette, Peter Gabriel, Bob Dylan, Elton John, Al Jarreau, Oasis, James Taylor, Roger Waters, Leonard Cohen.
| Il palco (foto FP) |
| Figlia dei fiori al Festival (foto FP) |
Detto questo non posso fare a meno di negare, che si è mangiato benissimo.
E sono riuscita a non farmi mancare un bel giretto di shopping.
![]() |
| Prova d'abito e scarpe nuove per "gita" a Livorno |
Ma il clou della "gita" si è svolto domenica sera.
Il tempo un po' instabile fin dal mattino, ci ha graziato e ci ha permesso di assistere all'evento #luccasummer.
Il concerto di Stevie Wonder.
Ma cosa si può aggiungere a quanto da sempre le leggende narrano della sua bravura, della sua voce e della sua versatilità? Un polistrumentista capace di suonare in maniera eccellente qualunque strumento.
E un artista che in oltre quaranta anni di carriera ha regalato al mondo canzoni memorabili che chiunque di noi, anche chi non lo segue, conserva e ricorda a memoria?
Sono certa che tutti e dico tutti, conoscono almeno una sua canzone e sono capaci di canticchiarne il ritornello. Perfino chi, cialtrone come me, conosce quattro parole in lingua inglese.
| Stevie Wonder (foto FP) |
| Stevie Wonder (foto FP) |
Sì è stato uno spettacolo. Lui, la sua classe, i suoi strumentisti e noi che cantavamo a squarciagola.
E perfino una coppia di sposi che ha assistito al concerto, dopo il matrimonio.
Talmente fortunati che, si sono ritrovati sul palco a ballare mentre lui dedicava loro delle canzoni.
| Gli sposi ballano e Stevie canta (foto FP) |
Due ore e venti, senza pausa. Con la sua allegria e la sua bravura. Con momenti forti in cui ci ha fatto gridare dei NO alla violenza, al terrorismo e alla guerra.
Non volevo essere lunga e nemmeno noiosa.
| Stevie e i musicisti ringraziano (foto FP) |
Concludo lasciandovi con un paio di foto che ho fatto con due artisti ( un cantante e uno scrittore) presenti al concerto.
Il primo (il cantante) era in fila con noi a ritirare i biglietti per il concerto, come tutti.
Umile e bravo. Niente di diverso da quello che pensavo.
| Marco Mengoni ed io (foto FP) |
Il secondo (lo scrittore) per il quale le parole non sono sufficienti. Per la sua disponibilità, per la sua gentilezza, per la simpatia di cui mi fa dono ogni volta che lo incontro.
Perché siamo amici. E ne sono orgogliosa.
| Luca Bianchini ed io (foto FP) |
PS: ringrazio il mio fotografo preferito per l'amore e per le foto bellissime.
Pure per la gita eh.
"Ci sono ancora uomini che nel 2014 credono che la violenza sia la soluzione, mentre invece non serve a nulla. Noi dobbiamo prendere una posizione: NO WAR, NO TERRORISM, NO MORE".
( Stevie Wonder - Lucca - 20 luglio 2014)
( Stevie Wonder - Lucca - 20 luglio 2014)
22 marzo 2014
Luca Bianchini: da Rocco a Ninella ovvero da Instant Love a La Cena di Natale.
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| Luca Bianchini (immagine dal web) |
La prima dedica di Luca per me è stata: Mariella che gioia vedere che esisti!
Ed io lo guardavo sbalordita mentre mi sorrideva "cazziandomi" leggermente, dicendomi che passavo poco del mio tempo sul suo blog, dedicandone molto ad un altro Luca (stavolta Fiorini) sulla piattaforma di Vanity Fair.
Mi sono beccata la ramanzina sorridendo, perché sì, aveva proprio ragione.
Sostanzialmente sono una donna retrò (essendo anziana io) e il blog del ragazzo modenese di cui vi ho già parlato, aveva molto più fascino per me. Rispetto al suo, sempre pieno di liste e di foto con personaggi famosi, a cui sono abbastanza allergica. Ma nella vita, dico sempre, solo gli stupidi non cambiano mai idea. E sulle liste ultimamente, mi sto ricredendo.
Sulle foto coi vip ancora no, per ora. Anche se quella sotto è proprio una foto con vip!!!
Sulle foto coi vip ancora no, per ora. Anche se quella sotto è proprio una foto con vip!!!
Mi stupiva come facesse a ricordarsi esattamente chi fossi e ad avermi focalizzato con tanta precisione.
Con il tempo e la conoscenza, ho imparato che all'inizio fatica a collegare volti a nomi ma di certo ha una memoria di ferro per tutto quello che scriviamo e che legge di noi sul suo blog.
Pertanto, una volta superato lo scoglio della fisionomia, attenzione alla sua memoria, che non gli sfugge niente.
Poi c'è stato il suo sorriso e il suo abbraccio. Che mi ha fatto sentire speciale.
| Eccoci qua (foto Dorian Gray) |
E' una di quelle rare persone che ha il dono di farti sentire unico. Ogni volta che lo incontri.
Ed è uno di quei rari autori che trasmette tutta la sua positività e serenità in quello che scrive.
Mi sono avvicinata al suo mondo oltre tre anni fa, leggendo il suo romanzo Siamo solo amici.
Le storie di Giacomo portiere di un albergo veneziano, alle prese con una vita che gli sta sempre più stretta e di Rafael, giovane calciatore brasiliano alla ricerca di se stesso, si incroceranno presto. I due pur diversissimi tra loro, troveranno il modo di comprendersi e di aiutarsi. Cercando se stessi per prima cosa e anche le risposte ad alcune delle loro domande.
Un romanzo sull'amore e sull'amicizia.
Mi ha dato la possibilità di guardare a Venezia da un'altra angolazione. Di questo lo ringrazierò sempre perché sulla città, grazie alle sue parole, ho in parte cambiato idea.
Una storia bella e malinconica scritta in maniera intelligente e garbata. Che affronta varie tematiche di vita serie e non, con una bella profondità. Senza eccessi di manierismo e senza incomprensibili iperboli.
Colpita e affondata.
Da Siamo solo amici:
Concordo pienamente con il suo punto di vista.Mi è sempre piaciuto questo tipo di bacio. Questo tipo di amore.
Poi sono arrivati i suoi libri successivi. Io che amo solo te e La cena di Natale.
Il primo, delizioso libro uscito all'inizio del 2013 ha conquistato tutti. Al centro della storia c'è un tipico, sfarzoso e surreale matrimonio pugliese. Attorno al quale ruotano tanti personaggi che fanno tutti capo a Ninella, la madre della sposa sarta di Polignano che ama, da sempre riamata, il padre dello sposo.
La finisco già qui, perché il libro è bello e ve lo consiglio. Vi farà ridere, cacciare qualche lacrimuccia e pensare.
Al pregiudizio, soprattutto.
Un male radicato e antico da cui ancora non riusciamo a liberarci.
La cena di Natale è la costola, riuscitissima, del primo.
Da Io che amo solo te:
"Con una mano teneva la sigaretta, con l'altra accennò una carezza che non aveva dato per venticinque anni. Fu un momento impacciato, ma sincero. Nel pieno della notte, il rumore del maestrale le aiutò a ritrovarsi. Erano bellissime. Erano vere. Ed erano per un istante, felici. Unite da quel dolore represso che le aveva accompagnate come un ronzio nell'orecchio. Ora, che era cessato, tutto sembrava più semplice."
Perché a volte madri e figli vivono di parole che sanno ma che non si sono mai detti. E quando le stesse parole arrivano finalmente a riempire l'aria muta di silenzi, si scopre che non si è mai stati amati e compresi così tanto.
Dovevo andare avanti e scoprire ancora il mondo di Luca Bianchini.
E qualche giorno fa ho letto il suo primo libro. Che ha da poco celebrato gli undici anni di vita.
Istant Love.
Uscito nel marzo del 2003, come di lui dice lo stesso autore, è stato un libro che nel primo mese di pubblicazione non ha venduto nemmeno una copia. Poi è partito e la sua ascesa è stata inarrestabile. Ancora oggi è il suo libro più letto.
Quello che per ora mi è piaciuto di più.
La storia di un triangolo amoroso.
La storia di Rocco. Coraggioso e disperato. La storia di Daniele. Indeciso, debole e opportunista.
La storia di Viola. Innamorata, sensibile, intelligente.
Ironico, leggero, sospeso e musicale. Sorprendente.
Da Istant Love:
"Io non so tanto che dire Viola. Mi dispiace, ma è stato più forte di me. più forte di noi. Non avrei mai voluto agire alle tue spalle in un modo così meschino. E per niente al mondo vorrei che tu ti separassi da lui. Perchè io sono solo una specie di appendice, di parentesi, di bonus track, di un cazzo di cappuccino tiepido che ormai è lì, e te lo bevi. Tu sei la donna della sua vita.
Le ultimissime notizie che ho su di lui,riguardano la sceneggiatura che sta scrivendo per il film che sarà tratto da Io che amo solo te.
E poi che è sempre in giro per l'Italia (lui va sempre dove lo invitano a presentare i suoi libri, ma ha una spiccata preferenza per la Puglia). Continua a presentare il suo programma Colazione da Tiffany, su Rai Radio2 il fine settimana, dalle sei alle sette.
Ha una rubrica di wellness su La Repubblica il sabato, intitolata Sesto Senso.
Ha una rubrica di wellness su La Repubblica il sabato, intitolata Sesto Senso.
Ed è presente sul suo blog PopUp sulla piattaforma VanityFair.it.
Insomma Luca c'è. E Mariella di sicuro continuerà a seguirlo. E a leggerlo.
E a rincorrerlo quando sarà nelle vicinanze di Milano. A rimproverargli le troppe liste e le foto con vip(forse). Ma a riconoscergli l'intensità delle emozioni che riesce a trasmettere con le sue parole.
A presto Luca.
Sui titoli di coda una canzone che penso ti piacerà.
Note bibliografiche: Luca Bianchini autore. Casa editrice Mondadori.
Romanzi pubblicati:
Istant Love (2003)
Ti seguo ogni notte (2004)
Eros. Lo giuro (2005)
Se domani farà bel tempo (2007)
Siamo solo amici (2011)
Io che amo solo te (2013)
La cena di Natale di "Io che amo solo te" (2013)
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