Diciamolo pure:la prima cosa che si nota guardandolo, è l'aspetto davvero piacevole.
Il che, nel mondo dell'immagine a cui siamo quasi del tutto assoggettati (HO DETTO QUASI), consente a chi lo possiede di avere una marcia in più.
Se poi unisci alla prestanza fisica, una voce pastosa e calda, con note black che non puoi ignorare e un background pop-rock, direi che il gioco è fatto.
Avrai un bel gruppo di accoliti e di fan che potranno seguirti in lungo e in largo qualunque cosa tu faccia. Vabbè forse. Che ormai il pubblico che ti segue bisogna davvero meritarselo.
Il simpatico (E FIGO) ragazzo scozzese, già dalla sua prima apparizione con l'album These Streets del 2006, colpisce a fondo e bene.
Ebbe un battesimo d'eccezione. Cantò al Carnegie Hall sotto la direzione di Marvin Hamlisch; compositore e arrangiatore pluripremio Oscar. Sua la colonna sonora del film The way we were (Come Eravamo). In assoluto una delle mie colonne sonore preferite.
Ma io ero già stata conquistata da una canzone che, a dirla tutta, sembrava scritta per me: New shoes!
Tutto il primo album fu una piacevole scoperta. Un ragazzo così giovane e già determinato. Con in mano la capacità di sorprendere grazie a testi gradevoli e musica fresca e piacevole. Alternando brani ritmati a momenti molto intimi.
Una carica positiva e anche ricordi di amori che seppur giovani, come tutti gli amori procurano ricordi e tormenti.
Tra le tracce del suo primo lavoro c'è un'altra canzone che vorrei citare: si tratta di Jenny don't be hasty! Si narra sia nata dopo una delusione scaturita da un amore molto più grande di lui che lo aveva tormentato a lungo.
Nel secondo album pubblicato nel 2009, Sunny Side Up ci fu una svolta. Quasi niente rock, molto folk e l'inizio di un avvicinamento al soul.
Sonorità profonde che, con echi di altri tempi, fanno pensare alla musica americana degli anni '30. La crescita di Nutini, a parer mio, comincia proprio da qui.
Il video del singolo Candy che anticipa l'uscita dell'album, fu girato a L'Avana.
L'album pur bello, forse a causa della svolta poco commerciale, non riesce a ripetere il successo del primo.
Ma consente al cantautore di riflettere sul tipo di musica a cui dedicarsi in futuro.
Il 13 aprile 2014 esce il suo terzo album: Caustic Love.
Lui stesso ha spiegato il titolo chiarendo il suo pensiero. A proposito di amore e di come spesso i giovani d'oggi stiano diventando troppo prudenti. E allora ci sarebbe bisogno di abbandonarsi alle emozioni e lasciarsi andare.
Ehi Paolo, per fortuna è ancora così!
Le 13 tracce sono tutte molto belle e complete. Un album intero da tenere a mente e ascoltare.
Apre all'intero lavoro: Scream (Funky My Life Up).
Gran bella canzone, dove funky e soul si fondono perfettamente con la sua voce graffiante. E il video in bianco e nero completa il tutto come la classica ciliegina sulla torta.
E per chi pensava ad un ritorno al rock, si deve riconoscere che non c'è nulla di così lontano.
Il lavoro di Nutini mostra una sua maturità professionale e musicale che continua il percorso cominciato con l'album precedente. Ha praticamente rubato l'anima al soul e al funky e l'amplifica a 360°.
Le citazioni e i ricordi si moltiplicano. Sonorità da Motown e colorazioni black. Il musicista canta e suona soprattutto quello che ama. Canzoni come Iron sky in cui cita il famoso monologo del " Il Grande Dittatore" di Charlie Chaplin, ad esempio.
E poi ricorda altri tempi e altri musicisti con la splendida "As time goes by".
Collaborazioni eccellenti, come in Fashion con Janelle Monae, giovane cantautrice statunitense che da tempo fa sentire la sua voce a proposito di razzismo e pregiudizi.
Fino ad ora però, la mia canzone preferita resta Iron sky. Eccola.
La sessione live è stata registrata nei mitici studi di Abbey Road a Londra. Per dire.
Vorrei però chiarire che la mia "infatuazione" riguarda solo ed esclusivamente la sua bravura e la sua completezza dal punto di vista musicale. Che non vi passi per la mente che ci possa essere altro eh. Sono anziana.