28 ottobre 2017

HAPPY BIRTHDAY JULIA.











Grazie per l'ingrediente misterioso di Mystic Pizza.
Grazie per la malattia sussurrata e non imposta di Fiori D'acciaio e per quegli occhiali orribili che ho adorato.
Grazie per le escargot di Pretty woman e per il vestito a pois che conservo gelosamente.
Grazie per le salviette mai pari di A letto con il nemico che provvedo a disordinare appena posso.
Grazie per le salite di San Francisco in Scelta d'amore; le farò a cinquant'anni ormai, solo che avrò bisogno di un paio di gambe di ricambio: mi presti le tue?
Grazie per la polverina magica di Trilly in Hook che io ci crederò sempre alle fatine.
Grazie per la "figaggine" di Denzel Washington e per i dubbi mai sopiti di  Il Rapporto Pelican.
Grazie per la voglia di ricominciare ogni volta dallo stesso matrimonio e  con la stessa persona; senza mai perdersi veramente come in  Qualcosa di cui sparlare
Grazie per la devozione verso la scienza anche se riposta male di Mary Reily.
Grazie per il ballo con Rupert Everett e per averci insegnato che a volte è meglio farsi da parte come nel  Il matrimonio del mio migliore amico.
Grazie per avermi fatto ancora una volta ballare e cantare davanti allo specchio con la mia spazzola preferita  come in Nemiche Amiche.
Grazie per le corse di Se Scappi ti Sposo e per un Richard Gere sempre più imbiancato ma unico.
Grazie per il coraggio di Erin Brockovich e per quel Valentino vintage indossato alla serata degli Oscar che ritengo uno degli abiti più belli del mondo.
Grazie per Ocean's Eleven e dodici, tredici, quattordici e quindici, insomma pieno di uomini top a mazzi.
Grazie per Mona Lisa Smile. Che piango, tutte le volte.
Grazie per Mangia, prega e ama, con troppi stereotipi sull'Italia ma a te perdono tutto.
Grazie per Biancaneve, che una matrigna così ironica e bella ce la sogniamo.
Grazie per i Segreti di Osage County, che vedere le mie due attrici preferite (tu e Meryl) prendersi a mazzate, è di una goduria cinematografica senza pari.
Grazie per Mother's Day e Wonder che sto aspettando di vedere su Sky appena possibile.

GRAZIE PER NOTTHING HILL. 
A cui devo la mia passione smodata per Londra e i suoi giardini nascosti, le panchine, gli alberi, Portobello Road, le porte colorate, le Havanians celesti che mi comprai, Il Plaza, sorrisi e lacrime. E per Hugh Grant.
Il fatto è che io sono "sono solo una semplice ragazza, che sta chiedendo ad un ragazzo di amarla". Esattamente come te, only the best. 

Tanti auguri JULIA, da questa semplice ragazza cinquantenne ahhhh  che, come ultima follia, oggi è andata a comprarsi le calze a pois di quella famosa marca italiana,  perché tu ci fai sentire più belle solo a guardarti.
Sempre uguale a te stessa, sei stata capace in questi trent'anni di regalare giorni limpidi e sogni, sorrisi immensi e tanto tanto amore per la vita.
Vera Bellezza, quella che riesci a trasmettere con la tua musica interiore.


Ti voglio bene.









22 ottobre 2017

FOTOGRAFIE.



Sicuramente nel vasto mondo web ci sarà già stato qualcuno che ha pensato e realizzato ciò di cui ho intenzione di parlarvi adesso.
Ho anche amiche blogger che partendo da un'immagine hanno creato dei meme di grande successo collegandole a parole. Come la formidabile Patricia Moll.

Io però vorrei interessarvi a foto che ho scattato io e che mi hanno suscitato emozioni, come quella legata ad Alda Merini  dell'ultimo post.

Diciamo che, senza alcuna scadenza fissa, perché non più ho voglia di avere uno scadenzario in casa mia (ne ho fin troppe nella vita quotidiana) vi posterò delle mie foto e vi parlerò del perché e del percome dello scatto.



JACKSON POLLOCK - STENOGRAPHIC  FIGURE  1942 - MOMA -  NYC




SHIMMERING SUBSTANCE 1946 - MOMA - NYC



JACKSON POLLOCK - ONE: NUMBER 31 1950 - MOMA - NYC




Alcuni dei miei quadri preferiti. Jackson Pollock è l'artista. Visionario e travolgente pittore americano. Le sue opere mi parlano di libertà, di volontà pazzesca, di vita intensa e massacrata, di sensualità e  di eterno furore.
L'esplosione dei colori di cui, con la sua tecnica a gocce o dripping, era indiscusso padre, mi travolge e mi lascia senza fiato.
Sono pazza di lui. 
Ho visto tutto il possibile in Italia come all'estero.
Al MOMA sono rimasta attaccata ai suoi quadri in maniera quasi scandalosa. Non me ne staccavo, sembrava quasi mi bruciasse dentro.
L'Uomo lo avrei amato come una schiava romana.
L'Artista lo adoro come un dio.
Folle d'amore e consapevole.
Penso che dopo tale post mi abbandonerete tutti, do l'impressione di essere squilibrata.
Vi capisco. Fate pure. Ma io sono davvero così quando l'arte mi rapisce. Una matta vera.

Mi succede  di non avere alcun equilibro mentre osservo le sue opere. 
Nel museo più famoso del mondo mi sono seduta a terra per scattare foto e poi, sono rimasta lì, ad assaporare bellezza.




11 ottobre 2017

PASSEGGIANDO SUI NAVIGLI.


FOTO DI MARIELLAESSECI



Domenica ero in giro in zona Navigli. Prima la Darsena e poi il Naviglio grande. la giornata era bellissima, come del resto anche Milano quando ci si mette.
Lo sapete che amo profondamente la mia città di adozione. Le devo tutto. E le sono immensamente riconoscente.
Sono passata davanti a questo portone. Tutte le volte mi fermo, leggo e rileggo l'epigrafe commemorativa e mi commuovo. Sono rimasta ferma e impalata fino a quando non ho scattato la foto.
Ringrazio Milano perché le devo anche Alda. 
Una volta la vidi, seduta al caffè all'angolo. Se non ricordo male leggeva, con la sua amata sigaretta a fianco.
La mia dannatissima timidezza mi impedì di avvicinarmi.
E rimasi discosta a guardarla. Lei era assorta e credo, spero, che non si sia accorta di me, visto che sembravo una stalker.

Oggi, che è passato così tanto tempo e lei non c'è più, mi pento di non avere avuto più coraggio.
Perché lei era grandissima, e ancora adesso, passando sotto casa sua, mi batte il cuore.

Un suo sguardo mi avrebbe reso felice per un'infinità di tempo.
Mannaggia a me.



QUELLE COME ME

Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l’anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
Quelle come me inseguono un sogno
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero.
Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
non riceveranno altro che briciole.
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza.
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero.
Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…
(ALDA MERINI)


01 ottobre 2017

LETTERA AD UNA FIGLIA PER I SUOI PROSSIMI COMPLEANNI.



"Ciao amore mio, 
buon compleanno.
In questo pacchettino dal fiocco enorme, troverai le chiavi della tua nuova auto.
Hai appena preso la patente ed io voglio regalarti una delle cose a cui tengo di più: la mia cinquecento rossa carica di ricordi e avventure.
Mi pare di vederti, così emozionata e bellissima; hai lo sguardo aperto e luminoso di tuo papà.
Anche lui con le stesse "lucine" negli occhi quando qualcosa di inaspettato ed estremamente gradito lo commuove e lo emoziona fino alle lacrime. Che trattiene eh...
Dietro la cappelliera la mia visiera alla "Thelma & Louise" ( lo so che hai visto di nascosto quel film che piace tanto alla tua mamma) ed i miei guanti in pelle tutti traforati che quando li indosso mi sento "sulla strada" al pari di Kerouac.
Usali e strapazzarli quegli oggetti sono parte di me e  della mia vita e quindi, della tua.
Quanto sei bella figlia mia, in tutti questi anni sei cresciuta con passione, determinazione, curiosità ed intelligenza.
Li ho qui davanti i tuoi regali, uno per ogni anno.
Scandiranno la tua crescita, coloreranno le esperienze, saranno pezzi di quel tuo viaggio che si chiamerà vita.
Ti guardavo ieri mentre indossavi il primo. Scarpine da ginnastica bianche con le strisce laterali blu. 
Eri tutta barcollante e incerta, lì tra i tuoi primi passi.
Non cedevi però, cadevi in avanti e ti rialzavi con una tale forza che ci impediva di raggiungerti per aiutarti.
Volevi farcela da sola. Così determinata. Già.
Per i tuoi 6 anni la prima Barbie. 
Presa dalla mia collezione, che chiaramente è tua. Certo, io sono sempre stata un po' vintage e tu la fisserai dubbiosa, le accarezzerai i capelli e poi la capovolgerai per capire perché non nuove le palpebre. Così attenta, avrai una tale capacità di osservazione da inquietare con le tue domande impossibili.
A 10 anni arriverà il mio libro preferito: Il Piccolo Principe di Antoine di Saint'Exupery.
Sarai in grado di comprendere alla perfezione cosa voglia dire avere cura di qualcuno. Ed imparare da  lei. E ci sarà tuo padre che ti insegnerà l'attenzione, la dedizione e la responsabilità.
Ho avuto qualche dubbio per il tuo regalo dei 15 anni: ti ho preso un mappamondo.
Con tante di quelle puntine rosse addosso da farti pensare che, forse, non ti basterà una vita intera per girarlo tutto.
Ma io ho fiducia in te amore, ce la farai.
Con l'attenzione che avrai sempre avuto nelle cose che fino a quel momento sarai riuscita a portare a termine.
Ed eccoti qua, la mia piccola donna.
Ti ho sempre chiamato così, fin da quando scalciavi nella mia pancia, ansiosa di venire al mondo. In quei lungi mesi di attesa, ho pensato a tante cose, al tuo futuro, al  mondo che ti avrebbe accolto, a noi.
Io sai, fisicamente dovrò lasciarti, perché una stronza malattia mi sta portando via, mi sta allontanando da te.
Eppure la rabbia iniziale ha fatto spazio, col tempo, alla consapevolezza che  in ogni istante futuro e in tutti i tuoi passi, rimarrò al tuo fianco.

"Che l'amore e tutto, ed è tutto ciò che sappiamo dell'amore."

La mia poetessa preferita mi ha sempre donato certezze.
Basteranno questi attimi insieme, per tutto il resto del tuo tempo, ne sono certa.Perchè l'amore vince sempre, ed è per sempre."


Dedicato a tutte le mamme e i papà ed a tutti i figli. 


Liberamente ispirato ad Elisa, la meravigliosa mamma di Treviso che non c'è più.