31 dicembre 2020

[RIFLESSIONI] QUELLO CHE ... NEL 2021


DAL WEB

"Quello che verrà avrà il profumo della primavera 2020 mai vissuta.

Sarà corse nei campi accarezzati dalla luce.

Sarà lieve come l'arcobaleno che desideravamo da bambini.

Sarà la nuvola di zucchero filato che ci regalavano alle fiere.

Sarà la mano ferma che  ci guiderà.

Sarà il sorriso che ci curerà.

Sarà il mare che ci accarezzerà.

Sarà la montagna che ci abbraccerà.

Sarà il profumo della mamma.

Sarà la carezza del figlio.

Sarà la voce del padre.

Sarà la consapevolezza del traguardo.

Sarà la vita nuova a cui andremo incontro.

Sarà quel futuro che non ci aspettavamo.

Sarà l'incontro delle nostre mani.

Quello che sarà è il mondo intero che torneremo a respirare."

(Mariellaesseci@2020 tutti i diritti riservati)


Non ci sono bilanci su questa pagina e sono anni che non ne faccio più, nella vita come in rete. Inutili come gli oroscopi di cui molti si faranno una scorpacciata a partire da domani😜Io per fortuna  sono abbastanzavintage da essere riuscita a superare questo scoglio😆 Ma voglio comunque salutare il 2020 come un anno che, seppure complicato, mi ha regalato più comprensione verso gli altri e verso me stessa. Che non si finisce mai d'imparare ad essere migliori e di solito capita proprio quando la vita ci mette a  dura prova. Voglio perciò augurarvi tanta speranza e positività con le parole  della mia poesia. Semplici e beneaguranti come il "sarà" che la contraddistingue. Aggiungeteci il vostro SARÀ.  Diventerà più ricca e luminosa GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO. 

         Un abbraccio circolare a tutti voi. Buon anno nuovo💛❤


I Vostri "sarà" che impreziosiscono il mio post.

Cesare: que serà serà;

Daniele Verzetti: sarà bello per me scrivere sempre delle ingiustizie del mondo, bello perché vorrà dire che ci sarà un mondo;

Cristiana Marzocchi: sarà una cornucopia piena di stelle ed ogni desiderio sarà esaudito;

Angela: sarà difficile ma proveremo a riprenderci la nostra vita, le nostre libertà;

Mirtillo14: sarà l'anno in cui il virus dovrà battere in ritirata;

Hermione: sarà l'anno della normalità;

Maris: sarà lo stupore davanti alla ritrovata libertà di mostrare il sorriso;

Pia: sarà il guardare senza indifferenza e paura;

Patricia: sarà insegnamento per chi saprà imparare; 

Lory: sarà l'anno degli incontri perché dopo l'attesa ho voglia di chiacchiere, occhi negli occhi e mani nelle mani;

alberto bertow marabello: sarà terra sabbia e cemento da metterci le mani per costruire sulle macerie che troveremo;

30 dicembre 2020

CINEMA: LE PIÙ BELLE SCENE DEI FILM DI NATALE

Vi avviso, è un post scaturito dal mio amore bislacco per il Natale e per i film che, grazie a scene iconiche, ce lo raccontano facendoci divertire o battere il cuore.  Di quei film che abbiamo visto miliardi di volte e che, ad ogni nuovo passaggio natalizio rivediamo come se fosse la prima volta e magari a bocca socchiusa, ripetendo le battute che ormai conosciamo a memoria. Ecco la mia lista:



10) UN AMORE TUTTO SUO (1995) - SANDRA BULLOCK E BILL PULLMAN.  Una ragazza sola  alla ricerca del vero amore conquista un'intera famiglia oltre al fratello del suo fidanzato😉


9)  LA VITA È MERAVIGLIOSA (1946)  - JAMES STEWART E DONNA REED. Ognuno di noi ha accanto un angelo. Anche se non ci crediamo. La favola di Frank Capra è più attuale che mai. E c'è sempre una campanella sul mio albero di Natale.


8) L'AMORE NON VA IN VANCANZA (2006 )  - CAMERON DIAZ, KATE WISLET, JUDE LOVE E JACK BLACK. Un film sul coraggio di cambiare e di innamorarsi ancora.


7)  LOVE ACTUALLY (2003) - COLIN FIRTH, EMMA THOMPSON, KEIRA KNIGHTLY, ALAN RIKMAN, HUGH GRANT, ANDREW LINCOLN. Film corale. Dieci storie d'amore ambientante durante il periodo natalizio e la dichiarazione muta più bella che io ricordi fatta dall'attore protagonista di The Walking Dead.Chi lo avrebbe mai detto che nascondeva un animo così romantico😎


6) EDWARD MANI DI FORBICI (1990) JOHNNY DEEP, WINONA RYDER. La favola gotica di Tim Burton che ha commosso il mondo. Due attori protagonisti in stato di grazia.


5) IL DIARIO DI BRIDGE JONES (2001) - COLIN FIRTH, RENÈE ZELLWEGER. La magia di sentirci dire che siamo amate così come siamo. E il maglione natalizio più brutto dell'intera storia del cinema.😆


4) SERENDIPITY (2001) - JOHN CUSACK, KATY BECKINSALE. L'amore vero supera ogni ostacolo, compreso il destino avverso. Guardare per credere. Ma cercate di regalare una coppia di guanti non spaiati per le feste.😜


3) INNAMORARSI(1984)  - ROBERT DE NIRO, MERYL STREEP. Semplicemente iconico. Uno dei film  per cui mi sono innamorata di NYC. Per non parlare della colonna sonora. Delle strade, della neve, del Natale, della Grand Central, di Rizzoli. Dell'amore che gira attorno al nostro mondo, nonostante tutto, nonostante noi.




2) HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE (2001) - DANIEL RADCLIFF, RUPERT GRINT, EMMA WATSON. Non potevo non citare il film che rende magico qualsiasi Natale. I tre maghetti del mio cuore nel loro primo anno ad Hogwarts. Indimenticabile.


 

1) HARRY TI PRESENTO SALLY (1989) - BILLY CRISTAL, MEG RYAN. La più bella dichiarazione d'amore  cinematografica di tutti i tempi(second me). E non solo. Ce ne sarebbero di scene da ricordare. Praticamente tutto il film. Diciamo che mi sono trattenuta😎


 E LE VOSTRE SCENE PREFERITE DEI FILM DI NATALE? VI HO FATTO VENIRE VOGLIA DI RIVEDERNE QUALCUNO?

Vi aspetto nei commenti!

29 dicembre 2020

RIFLESSIONI: IL GESTO ALTRUISTICO PIU' BELLO DEL 2020


DAL WEB

Passiamo la maggior parte della nostra esistenza ad osservare noi stessi e il nostro microcosmo. Focalizzati sui nostri obiettivi, sulle nostre esigenze, sulle nostre difficoltà. Il resto del mondo  è lontano, distante. 

Anche quest'anno, siamo rimasti attaccati alle nostre certezze, quelle poche rimaste. Nei duri mesi del lockdown, la maggior parte del tempo è passato pensando alla fine dell'incubo, a quel che ci mancava, a quello che desideravamo realizzare o ritrovare al termine della strada tutta in salita del 2020.

È umano, assolutamente comprensibile. Più volte, io stessa, ho preferito abbracciare forte i silenzi, il tempo sospeso. Mi era di conforto, mi ha aiutato a proseguire. Ma non bastava, mi davo dell'egoista. Mi sembrava di non riuscire a tirar fuori il meglio di me.

Sì, è successo.

È il motivo per cui, sul mio blog, ho parlato spesso degli altri. "Le belle persone e le buone notizie" (una delle mie etichette) sono state gli occhiali luminosi con i quali ho affrontato le mie cadute, i momenti di sconforto e di tristezza, la solitudine determinata dal senso di inadeguatezza legato al periodo.  La bellezza dei gesti e degli uomini di cui vi ho parlato nella mia rubrica "LE POSTITIZIE" mi ha fatto ritrovare il centro, il modo giusto per rimanere attaccata alla vita, quella vera, umile, altruistica. Che non fa molto rumore. Che non usa proclami ma agisce.

E allora oggi vi chiedo, per ricordare in modo positivo un anno difficile, quale sia stato, il gesto più bello di cui avete letto o che avete vissuto da testimoni nel 2020. 

Che vi ha emozionato, stupito, reso migliori. Sì. Capita di sentirci migliori anche solo a leggere di momenti belli e condivisibili. Volti al bene altrui, non al nostro.

Il mio preferito, è raccolto nel lavoro quotidiano di una maestra elementare, Luigia,  che da 26 anni a questa parte ha svolto la sua missione all'interno di un ospedale, nel reparto pediatrico a contatto con bambini ammalati.  Ve ne ho parlato (QUI). Il nostro amico Daniele Verzetti, le ha dedicato una poesia speciale e coinvolgente (QUI)

E voi avete voglia di raccontarmi il gesto più altruistico che vi ha colpito durante il duro anno della pandemia?


Vi aspetto.



28 dicembre 2020

RIFLESSIONI: COSA MI È PIACIUTO DEL NATALE



Ho amato moltissimo questo Natale. Inaspettato, confidenziale, intimo, speciale, UNICO. Mi ha regalato una visione inusuale di bellezza. Colma di piccole cose, di gesti insoliti, di comunione di respiri e di silenzi vibranti. Emozioni decise ed immediate come delle fotografie. E attraverso delle foto provo a raccontarvelo.


Le zeppole di Natale sono delle frittelle di pasta cresciuta caratteristiche del pranzo della vigilia campano.  Le ho preparate in un'ora. Si mangiano calde calde,  da sole o accompagnate da verdure come i broccoli oppure ripiene con alici sottolio. Regalo che mio marito ha gradito moltissimo perché è anche consuetudine pugliese farle alla vigilia. Un modo per ricordare momenti del Natale che fanno parte della nostra memoria e che riscaldano il cuore.

La mia canzone di Natale: LAST CHRISTMAS. Delle nostre canzoni natalizie preferite ne avevamo parlato (QUI)  l'anno scorso.  Quel 45 giri in edizione speciale è andato ad oltranza il 23  e il 24 dicembre. Ed io ho canticchiato tutto il tempo.







La mia saga preferita: Harry Potter.  Collezione dvd completa e immancabile a Natale. Scoperto tardi, amato per sempre.


Gli auguri che ho postato (QUI) sul blog di VINCENZO CAVALIERE che come ogni anno rinnova l'ottima iniziativa coinvolgendo noi blogger.  Scritti con la mia penna preferita oltre che con il cuore, con la speranza che al più presto, riusciremo a venire fuori dall'incubo della pandemia. Molti di voi hanno letto e commentato e vi ringrazio.



        

Una delle foto più gradite: il pacco dono che le mie nipoti hanno 
preparato per Babbo Natale, lasciandolo sotto l'albero la sera della vigilia. Per loro era necessario ricambiare il regalo a chi da sempre si occupa dei doni per tutti i bambini. Generosità e affetto elevati all'ennesima potenza. I bambini saprebbero come salvare il mondo intero.



Il regalo più bello: libri e libri. Nulla al mondo mi fa più felice delle parole e chi mi conosce lo sa molto bene. A regalarmeli non si sbaglia mai. Sono una prova d'amore  scritta sulle righe di una pagina.






Il presepe di mia mamma. Quello che fa casa, famiglia, amore. Quello che quest'anno ho potuto guardare solo in foto, con le sue lucine, le colline di cartapesta, i pastori affaccendati, il cielo fatto di carta stagnola colorata. Sono malinconica ma serena, rimanere lontani è stata una scelta faticosa ma inevitabile. Vivendo nella regione a più alto rischio non potevamo mettere a repentaglio la loro salute. Ma sapevo che non sarebbero stati comunque da soli grazie  alla presenza di mia sorella, che pur vedendoli ogni giorno, non è voluta mancare a Natale. La scelta più giusta.



Le foto sono finite così come il giorno più atteso dell'anno. Sono soddisfatta  di avere passato momenti sereni e tranquilli. E voi cosa avete fatto? Quali sono le vostre istantanee di Natale? I momenti, i sapori, i sorrisi e i regali ricevuti? Ne parliamo insieme?


24 dicembre 2020

RICETTE TRADIZIONALI: GLI STRUFFOLI E LA MAGIA DEL NATALE



La storia del Natale napoletano e un po' di tutta la Campania ha il suo fulcro con la ricetta natalizia che più natalizia non si può: gli STRUFFOLI. Si tratta cari amici in realtà di un vero e proprio furto, eh già. La leggenda narra che il piatto tipico della tradizione partenopea sia arrivato nel golfo di Napoli grazie ai Greci, i veri artefici di cotanta bontà. Origine che viene tratta anche dall'etimologia della parola, in greco "strongulos" ovvero arrotondato.Poi, facilitata dal loro enorme successo, la ricetta è circolata in tutta l'Italia meridionale prendendo diversi nomi a secondo della terra in cui approdava. A Roma  e a Palermo, Strufoli con una sola effe, in Umbria ed Abruzzo, Cicerchiata. Nel viterbese, Castagnole.

In ogni caso  sono il simbolo del Natale in famiglia e come da tradizione alla loro preparazione partecipano grandi e piccini, nell'abbraccio familiare che più dolce non c'è.

DOSI PER 8/10 PERSONE

per l'impasto:

400 gr di farina;

3 uova;

80 gr. di burro fuso freddo;

40 gr. di zucchero;

1 cucchiaio di liquore (quello perfetto è l'anice ma io vario con lo Strega);

1 buccia grattugiata di limone di sorrento non trattato;

1 cucchiaio a filo di lievito per dolci;

1 pizzico di sale;

olio per frittura circa 600 ml. (siate abbondanti);

per decorare:

300 grammi di miele millefiori (Rigoni di Asiago);

2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato;

confettino colorati (1 pacchetto pan degli angeli);

frutta candita tagliata a pezzettini (io non la uso perché non mi piace);

preparazione totale 45 minuti, per friggere 15 minuti.

PROCEDIMENTO

Lavorare in una terrina capiente la farina e lo zucchero assieme alla buccia di limone grattugiato. Aggiungere successivamente le uova e il burro fuso freddo. Poi il lievito e il pizzico di sale. A questo punto si impasta fino ad ottenere una palla di pasta perfetta e senza grumi. Avvolgere in una pellicola e lasciar riposare per circa mezz'ora. 



Successivamente prendere la pallina di pasta e dividerla in fette che vanno arrotolate come un cilindro dello spessore di un centimetro. Affettare con un coltello per ottenere dei piccoli quadretti di uguale misura. Se si vogliono delle palline tutte uguali il tempo di realizzazione aumenterà. Io li lascio a quadratini che tanto in frittura si allargano un po' e si arrotondano.

A parte si prende una padella larga e dal bordo alto con metà dell'olio indicato. Io lo cambio almeno una volta durante la cottura in modo da garantire una doratura perfetta e un profumo meraviglioso. 

Cuocere un po' alla volta i quadretti nell'olio per pochissimo tempo in modo da farli dorare leggermente. Attenzione che non brucino. Toglierli con una schiumaiola forata, perfetta per scolare l'olio eccessivo. Appoggiare in una terrina abbastanza larga avendo cura di lasciare al suo interno della carta assorbente. Una volta cotti a perfezione si procede con la bagna di miele e zucchero a velo.

In un pentolino, mentre si lasciano riposare gli struffoli cotti, immergere a fuoco bassissimo il miele a cui aggiungere lo zucchero a velo. Una volta sciolto il miele togliere dal fuoco e inserire gli struffoli. Girare velocemente e amalgamare il tutto aggiungendo i confettini colorati. Nel giro di pochissimo tempo saranno pronti. Prima che il miele si solidifichi togliere dal pentolino e andare a comporre il piatto di portata. 

A piacere si possono aggiungere frutta candita e coralli di zucchero di diversa dimensione. Il dolce è pronto.


Quest'anno, per la prima volta, li ho preparati nell'assoluto silenzio della mia cucina, senza la voce di mia mamma che mi consiglia le dosi perfette e il tocco segreto che ogni famiglia custodisce gelosamente.  Ho sentito però, il desiderio profondo di coinvolgere la comunità blogger a cui appartengo per cui ecco il mio regalo di Natale, dal profondo del mio cuore a tutti voi. Vi auguro con tutto l'affetto che posso farvi arrivare, giorni di festa sereni dedicati alle persone care, avvolti nella tranquillità e nel calore familiare della propria casa. Soli o in compagnia, l'importante sia  che la dolcezza di questi giorni vi circondi totalmente. 


VI ABBRACCIO FORTE.

BUON NATALE OVUNQUE VOI SIATE.




21 dicembre 2020

RIFLESSIONI: IL PACCO DA GIÙ




Venerdì mattina ho ricevuto un regalo con corriere Amazon: una scatola contenente mirabolanti prodotti alimentari della mia terra, una calamita da frigo con riprodotto il golfo di Napoli e due fotografie dei miei nipotini campani in tutto il loro splendore.

Il pacco da giù è il contenitore più iconico e rappresentativo del nostro essere meridionali, appartenenti ad una terra dalla quale siamo partiti con le tasche pressoché vuote, tanti desideri e speranze.

E nell'anno in cui tutte le certezze si sono ribaltate, le nostre sicurezze azzerate, le speranze ridotte drasticamente, ecco che la vista del  nostro "piccolo mondo antico" sovverte nuovamente il quotidiano provvisorio e fa emergere la consapevolezza che le criticità passeranno e tornerà la bellezza che ci rincuora.

Voi direte: ma cosa diavolo contiene quella scatola da farle venire tutta 'sta strana ispirazione? Vi accontento immediatamente, che credete?

Caffè Passalacqua, miscela Mehari, ne avevo parlato (qui). Chissà se qualcuno di voi poi lo ha provato e può confermare che si tratta di uno dei migliori  caffè italiani.

Ziti artigianali trafilati al bronzo, indispensabili per assaporare al meglio il ragù napoletano (qui).

Scialatielli artigianali di Sorrento, altra specialità campana da accompagnare a sughi di carne o di pesce, come vi pare.

Limoncello di Giugliano. Una volta lo preparavo da me un paio di volte l'anno ed era la riserva aurea che tenevo gelosamente custodita in freezer. Ma ve ne parlerò a tempo debito.

Babà mignon, da preparare con la giusta bagna di rum, zucchero e acqua. Sarà uno dei dolci delle feste.

Mostaccioli e Rococò, dolci  principi del Natale alla pari con gli struffoli.

I Nastro di Castellammare al limone, detti anche taralli di zucchero. Immancabili sulle tavole natalizie.

Il Pesto di friarielli. La conoscete questa sciccheria culinaria con cui condire la pasta? I friarielli, per i non autoctoni, sono i broccoli napoletani che si sfriggono con olio e peperoncino.

I cristalli al limoncello di Mucci. Caramelle al limoncello prodotte dalla casa principe dei confetti.

Una confezione di condimento pronto per lo spaghetto aglio, olio e peperoncino. Non ho nulla da aggiungere😝

E il cuore ringrazia la mia famiglia artefice di uno  spicchio di felicità, così lontana e così vicina. E pure AMAZON che quest'anno, come la maggior parte degli altri corrieri nazionali e internazionali, è riuscita a donarne tanta felicità attraverso le consegne. Facendoci sentire più uniti. Chi lo avrebbe mai detto!

19 dicembre 2020

SABATO DI POESIA: ESSERE VIVI DI SHUNTARO TANIKAWA

Tratto da Interno Poesia 

Essere vivi

essere vivi ora

vuol dire avere sete

essere abbagliati dal sole fra gli alberi
ricordare all’improvviso una melodia
starnutire
tenerti per mano

essere vivi
essere vivi ora
vuol dire minigonna
un planetario
Johann Strauss
Picasso
le Alpi
vuol dire imbattersi in tutte le cose belle
e poi
essere attenti e opporsi al male che vi si nasconde

essere vivi
essere vivi ora
vuol dire poter piangere
poter ridere
potersi arrabbiare
vuol dire libertà

essere vivi
essere vivi ora
vuol dire un cane che abbaia in lontananza ora
la terra che sta girando ora
da qualche parte il primo vagito che si alza ora
da qualche parte un soldato ferito ora
è un’altalena che dondola ora
è l’ora che passa ora

essere vivi
essere vivi ora
vuol dire il battito d’ali degli uccelli
vuol dire il fragore del mare
il lento procedere di una lumaca
vuol dire gente che ama
il tepore della tua mano
vuol dire vita

(1971) 

Poeti giapponesi (Einaudi, 2020), a cura di M. T. Orsi e A. Clementi degli Albini


NOTE SULL'AUTORE

Shuntaro Tanikawa è nato a Tokio nel 1931.  È tra i poeti contemporanei giapponesi più apprezzati al mondo. Ha composto più di sessanta opere poetiche e oltre alla poesia che vi posto oggi, leggendo la sua biografia, sono rimasta colpita dalla grande versatilità in molte arti, compresa la musica e i fumetti. Ha tradotto i Peanuts in giapponese e composto una canzone per uno dei film di animazione più belli degli ultimi anni: Il castello errante di Howl.  Che sia estremamente musicale lo si capisce dai suoi versi, sembrano composti per essere cantati da amanti. Della vita, così come dell'amore.



18 dicembre 2020

RIFLESSIONI: LE COSE CHE NON SO

PONTE DI BROOKLYN - FOTO PRIVATA


Quello che non so passeggia sul filo del futuro, allacciato alla mia vita come una stella cometa.

Tra  rocce e  detriti della sua coda si nascondono i misteri che non sono riuscita a comprendere. Insieme formano una scia così luminosa da attraversarmi tutta mentre li osservo attonita.

Quello che non so è raccolto nel cestino di vimini in cui, da bimba, conservavo la merenda dell'asilo. Avevo solo certezze e sorrisi ma non sempre, aprendo il mio scrigno, trovavo quel che desideravo. E la delusione provata mi si  è sedimentata addosso come calce viva.

Mai sono riuscita a scrollarmi di dosso la paura di non essere in grado di affrontare le prove che il destino mi ha regalato senza risparmiarmi. Eppure, una alla volta o più alla volta, le ho guardate bene ed ho incrociato le armi. Sono fatta di tutti i fallimenti subiti, di tutti gli insuccessi voluti. Sono fatta di luce e ombre, che si adagiano su di me come una coperta calda eppur ruvida affinché non li dimentichi.

Le cose cose che non so, mi sorridono beffarde, mi obbligano a non accettare compromessi, mi impongono le loro vittorie sulla mia ignoranza. 

Ma le cose che non so, sono come viti attaccate alla terra bruna dei campi. Possono dare l'impressione di essere vinte e perdute, morte. Poi col coltellino riesco ad aprirmi  il varco fino al loro cuore e trovarle ancora verdi a  campo aperto.  

Sono il mio conforto, la ragione per cui guarderò ancora avanti, verso quel futuro che pretendo.


16 dicembre 2020

BAMBINI, NATALE E COVID: QUANTO ABBIAMO DA IMPARARE

Oggi vi racconto una storia vera, tanto per cambiare. Solo che non è tratta da un articolo di giornale.

Un plesso scolastico di una provincia del  Lazio, in vista del Natale,  ha aderito ad un'iniziativa che coinvolge i bimbi delle elementari e gli ospiti di alcune case di riposo italiane. Ad ogni bambino è stato chiesto di scrivere una lettera per uno dei "nonni" che vivono in quelle case, in cui raccontare chi sono e cosa fanno nel quotidiano, sapendo che, per questi ultimi, il Natale in arrivo sarà un po' più triste del solito, per le costrizioni dovute alla pandemia. E allora si prova a farli sentire meno soli con la corrispondenza a distanza. I bambini hanno preso molto sul serio il progetto. Hanno scritto le lettere e aggiunto anche dei disegni molto indicativi dei sentimenti provati mentre scrivevano. Isabella e Rebecca sono due delle bambine che hanno partecipato al progetto. Hanno nove anni e frequentano la quarta elementare. Sono piene di vita, simpatiche, intelligenti. Ecco le loro lettere:


Lettera di Isabella S.
dalla lettera di Isabella: "ho capito che ero brava ad adattarmi alle situazioni e ci sto provando anche ora che il COVID ha cambiato la nostra vita. Cosa fai durante il giorno? Cosa ti piace fare? Quanti anni hai? Spero di conoscerti quando si potrà, con affetto Isabella."


Lettera di Rebecca S.
dalla lettera di Rebecca: "Cara nonna Giuseppina, ho nove anni e vado a scuola a San Nicola, come sport facevo piscina ma adesso non ci  posso andare  perché c'è il COVID." In classe sono l'unica che ha la sorella gemella che frequenta con me. Spero di conoscerti presto. CIAOOOO da Rebecca."

Disegno di Isabella S.


Disegno di Rebecca S.

Ho provato una forte emozione nel leggerle, non posso negarlo. Quanto abbiamo da imparare ancora e soprattutto quanto abbiamo da imparare dai bimbi. Si raccontano senza filtri e con generosità. Con la loro lucidità e serenità, con la loro visione della vita sempre chiara e pulita arrivano al cuore del problema  e riescono a donare, in poche righe, tanto di quell'amore e sensibilità che noi adulti non saremmo in grado di dimostrare nemmeno in cent'anni.

Le lettere sono state consegnate agli ospiti di  due RSA, una di Como e una di Cerveteri. Attendiamo sviluppi. 


I bimbi battono gli adulti 100 a zero, vero?





13 dicembre 2020

CUCINA: RICETTE TRADIZIONALI - GATEAU DI PATATE (GATTÒ)



Foto privata
Altra ricetta della tradizione napoletana che amo fare spesso e volentieri perché è un piatto unico nutriente che non ha grosse difficoltà nel procedimento. Si mangia volentieri anche freddo e ben coperto in frigo dura qualche giorno.

La passione dei napoletani per questo piatto è antica. Loro addirittura lo chiamano gatò piegando il francese al "francesismo" napoletano😎 Pare che ne fosse ghiotta la regina Maria Carolina d'Asburgo, moglie di Ferdinando  di Borbone re di Napoli.  I cuochi di corte  trasformarono  lo sformato di patate francese nella prelibatezza che è arrivata fino a noi.

Ed ecco a voi:

Ingredienti: dosi per  4/6 persone

Un chilogrammo di patate;

300 grammi di mozzarella (fiordilatte)/ provola bianca;

150 grammi di salame Napoli/ prosciutto cotto;

2 uova;

burro;

latte;

parmigiano;

sale/pepe;

noce moscata;

rosmarino;

Procedimento

Lessare le patate in abbondante acqua. Toglierle appena cotte e spellarle ancora calde. Passare nel passapatate almeno due volte così il composto resterà più compatto e morbido. In una terrina unire alle uova, la mozzarella tagliata a dadini, il salame o il prosciutto cotto, il parmigiano, il latte, il burro, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. 

Foto privata

A parte imburrare  bene una tortiera soprattutto  attorno ai bordi. Spolverare con pane grattugiato e unire il composto livellando bene. Un altra spolverata di pane grattugiato sopra e qualche ricciolo di burro. Decorare con un rametto di rosmarino.

Infornare a 180°  in forno caldo preriscaldato. Far cuocere per circa 30/45 minuti. A cottura ultimata lasciare raffreddare fuori dal forno per circa un'ora. Mai mangiare il gatau caldo, perde di gusto e di fragranza. 


Foto privata


Una meraviglia di piatto unico. Io la preferisco nella versione più leggera con il prosciutto cotto. Ma la tradizione partenopea impone più carattere al gusto,  per cui salame Napoli e provola!  Uso abbinare con un vino bianco frizzante: un prosecchino Valdobbiadene andrà benissimo.

Voi lo conoscete? Lo avete mai cucinato?


BUON APPETITO!

12 dicembre 2020

FRANKEN-MEME DI NICK PARISI EDIZIONE 2020 - QUALI SONO I VOSTRI BLOG PREFERITI?



Il FRANKEN-MEME  DI NOCTURNIA (qui le regole) nato da un'idea di Nick Parisi è come il Natale😀. Il premio  più gradito fra blogger perché arriva a coronare  l'impegno e l'ingegno, la qualità e la passione, quel che abbiamo investito nei nostri blog durante l'anno.   Un anno speciale questo per Nick che tra l'altro festeggia il decennale dell'edizione! Anni in cui  abbiamo avuto modo di conoscere, grazie al suo meme,  tanti posti, tanti blogger, diversi modi di bloggare e fare rete. Luoghi curiosi, tematici, impegnativi, divertenti, fantasiosi.  Fare rete nel 2020 è difficile ma io ho ancora fiducia che si possa continuare e bene. E il meme di Nick ,a mio parere, aiuta a farlo in maniera pulita e limpida. Come deve essere.

Inoltre gli sono grata, di avermi spesso ritenuta meritevole del premio. E nel 2020 mi "becco" il MUST. Praticamente il premio ai blog di cui non è possibile fare a meno: wow! Ho cercato, predisponendo la mia lista, di essere coerente con il progetto che è legato al mio blog, al mio sentire e a quello che propongo.  Il risultato finale è il seguente:

I MUST "ovvero i blog che riteniamo siano i migliori della blogsfera, quelli da visitare quasi ogni giorno oppure ogni volta che fanno uscire un nuovo articolo o una nuova recensione."

L'AGORA' DI DANIELE VERZETTI -  Il blog di Daniele è il mio punto fermo. Il sito che leggo e commento ogni volta che esce un nuovo post. Le sue poesie e i suoi video di denuncia sono uno degli esempi più alti di critica sociale che io conosca.

IL BLOG DI INTERNO POESIA -  Un ampio canale dedicato alla poesia, contemporanea o meno. Irrinunciabile per chi, come me, ama le parole e il senso che le anima.

NOCTURNIA DI NICK PARISI: sono una sua fan accanita. Ho passato giorni interi a leggere i suoi vecchi  post dedicati ai misteri italiani e stranieri. La sua competenza, precisione, professionalità, trasuda da ogni post. Non a caso quest'anno ha vinto il premio come Migliore Blog Italiano  del 2020. Fiera di conoscerlo e seguirlo.

MENZIONI D'ONORE:

PERSONALITÀ' TRA SCRITTURA ED ARTE CON FANTASIA - Il blog di mia sorella rispecchia la sua personalità, il suo amore per l'arte e per la bellezza. La sua cultura apre la mente e il cuore e ci rende tutti partecipi.

PIETRO SABA WORLD -  Cinema, serie tv, musica, giochi. Ogni volta che entri nel mondo di Pietro ti ritrovi catapultato dall'altra parte dello schermo sapendo bene quello a cui vai incontro. Visto che non fa sconti a nessuno con le sue recensioni sempre accurate e precise. È un attimo e ti ritrovi Pietrodipendente😃

MYRTILLA'SHOUSE  DI PATRIZIA MOLL: Pat è la gioia, la simpatia, l'inventiva, l'emotività, la creatrice di incontri e iniziative sempre nuove, sempre belle. Poesia, letteratura, scrittura, passione. Un vero e proprio uragano generoso!

GLI HIGHLANDERS  "quei blog attivi da sempre, praticamente da quando abbiamo memoria o  blogger che erano già qui prima che ci arrivassimo. Magari avranno cambiato più volte il nome del loro sito però loro c'erano già quando il Big Bang era ancora un'opzione.

MOZ O'CLOCK: chi più di lui che è nato nell'anno zero (forse anche prima anche se inventa sempre scuse sull'età😎) merita questo premio?

LE NEW ENTRY: "girando in rete si fanno ancora degli incontri piacevoli, magari blog che non sono "nuovi" nel senso letterale del termine ma in cui siamo "incappati" da poco tempo e ci sono molto piaciuti."

PENSIERI DI CARTA: una scoperta recente e davvero  molto interessante. Orlando ha una cultura musicale e fumettistica stratosferica, da lasciarti  a bocca aperta. Non poteva lasciarmi indifferente😀

...TUTTO IL RESTO È VITA: leggere Sara è come leggere un libro fatto di sensazioni ed emozioni fortissime. L'ho incontrata da poco ma so già che sarà difficile farne a meno.

VOLANO LE FAVOLE: mi sono innamorata del mondo fatato di Vivì, che riesce, con le sue fiabe e filastrocche delicatissime , a farti tornare bambino e  a stupirti ogni volta. Pura magia.

I MERITEVOLI DI EMERGERE: "siti bellissimi e interessanti con articoli di rilievo che meriterebbero più attenzione di quella che ricevono."

LEGGEREVOLARE:  con Elisa ci conosciamo da tanti anni, forse è stato uno dei primi blog che ho commentato. Le riconosco una lucidità e schiettezza che pochi hanno nel mondo blog, la capacità di parlare della sua vita e di quello che le gira intorno in modo estremamente intelligente e condivisibile. 

I DESAPARECIDOS: "molti blog sono fermi da tempo per motivi personali o per sopraggiunta stanchezza. Ma per noi amici resta il rimpianto per la loro mancanza e il desiderio di poterli rileggere."

INFINITESIMALE DI MASSIMILIANO RICCARDI - di Massi c'è bisogno. E' il terzo anno che lo inserisco qui e anche se per lui gli ultimi tempi sono stati difficili, mi auguro di cuore che torni presto. Noi tutti lo aspettiamo!

Spero di avere stimolato la vostra curiosità e vi auguro nuove e interessanti conoscenze!
 

(SIATE CURIOSI SEMPRE)

INTEGRAZIONI: 

ALTRI BLOG CHE MI HANNO PREMIATA NELL'AMBITO DELLO STESSO MEME:

LILLADORO DI CRISTIANA MARZOCCHI mi ha onorato del MUST!
(Cristiana è stata da me premiata lo scorso anno)

MIRTILLA'SHOUSE DI PATRICIA MOLL: mi ha onorato del MUST!
(adorabile Pat)

POSTODIBLOGGO: mi ha onorato del MUST!
(grazie amico di cuore e parole)

(anche a te grazie, amico di cuore e di parole)

PIETROSABAWORLD: mi ha onorato del MUST!
(grazie di cuore ragazzo bello)

11 dicembre 2020

RIFLESSIONI: L'ODORE BUONO DELLE GIORNATE CHE RESTANO


RONER ALM DAL WEB


Il momento di pace e quiete che  preferisco è quando al mattino apro le finestre della mia camera e l'odore dell'alba riempie la mente e il cuore. Con la mia tazza di tè in mano  parto alla conquista mai facile della giornata.

Però ce ne sono altri, di profumi,  capaci di colpirmi al centro.

Quello in grado di abbracciarmi mentre attraverso il parco sotto casa, mi arriva alle narici carico di natura ed io non posso fare a meno di chiudere gli occhi e respirare intensamente.

L'odore dei miei libri, mi accoglie nel suo silenzio perfetto colmo di  parole.

L'aspro degli agrumi, che sanno di casa, di affetti, di festa, dona calore alle mie ossa stanche di cercare rifugio lì dove non è mai il luogo giusto, perché solo un posto è quello perfetto per me.

Il sugo di mia mamma, preparato con l'amore che si tramanda da generazioni, niente è più buono. Quel profumo lo riconosco tra gli altri, ottimi, che i miei passi hanno conosciuto.

Le giornate che restano, hanno i colori delle stagioni. Precise come una fotografia. Ognuna occupa un attimo intenso del tempo che scorre.  Ognuna mi accoglie al lato giusto del letto.

E lì, resta l'aroma che amo più di  tutti: arriva dal cuore pulsante che batte all'unisono con il mio.

Ho preso in prestito una delle frasi più belle del libro di Lorenzo Marone che ho  appena finito di leggere, per raccontarvi a modo mio quali sono gli odori  che impreziosiscono  le mie giornate.

E i vostri?


09 dicembre 2020

NATALE IN ARRIVO: IL PANETTONE SOSPESO


Il logo dell'Associazione - dal sito web



Anche quest'anno torna a Milano l'iniziativa del PANETTONE SOSPESO.

Dal giorno di Sant'Ambrogio fino al 22 dicembre in quindici pasticcerie della città, sarà possibile lasciare un panettone già pagato che poi sarà donato a CASA JANNACCI e alla rete di solidarietà MILANO AIUTA.

Anche chi non è in città può donare tramite l'associazione PANETTONESOSPESO.ORG

Un modo ulteriore per fare del bene e per portare lo spirito della festa più importante dell'anno anche a chi si trova in difficoltà. Mai come quest'anno se ne sente un gran bisogno, pur nella distanza a cui siamo costretti.


Questo, l’elenco delle pasticcerie coinvolte:

  1. Alvin’s (via Melchiorre Gioia 141)
  2. Cake l’Hub – I Dolci del Paradiso (via Luigi Mengoni 3)
  3. Davide Longoni (via Gerolamo Tiraboschi 19, Via Fratelli Bronzetti 2 e Mercato del Suffragio – piazza Santa Maria del Suffragio)
  4. Gelsomina (via Carlo Tenca 5 e via Fiamma 2)
  5. Giacomo (via Pasquale Sottocorno 5)
  6. Marlà (corso Lodi 15)
  7. Martesana (via Card. G. Cagliero 14, piazza Sant’Agostino 7 e via Paolo Sarpi 62)
  8. Massimo 1970 (via Giuseppe Ripamonti 5)
  9. Moriondo (via Marghera 10)
  10. Panettone Cracco Pasticceria (Galleria Vittorio Emanuele II)
  11. San Gregorio (via San Gregorio 1)
  12. Baunilla, (via Broletto 28)
  13. Polenghi (via Lamarmora, 31)
  14. Ungaro (via Ronchi 39)
  15. Vergani (corso di Porta Romana 51 e via Mercadante 17)