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08 febbraio 2019

PILLOLE DI SANREMO: 1983 - VACANZE ROMANE.





Le Pillole di oggi sono dedicate alla canzone scelta da Daniele Verzetti.


Vacanze Romane fu scritta da Giancarlo Gozzi e Carlo Marrale, il brano fu presentato al Festival nel 1983 classificandosi al quarto posto e vincendo il premio della critica.
La voce di Antonella Ruggiero era la più indicata per cantare un pezzo come questo  che vanta tonalità altissima (La minore). Sfido chiunque a cantarla senza che la voce si rompa  immediatamente.
Ricordo che l'ascoltai senza fiatare anche se ero consapevole fosse in play back come ogni canzone presentata alla kermesse in quegli anni. 
La cosa divenne nota al pubblico proprio allora perché, il signor Vasco Rossi, classificatosi penultimo e in piena polemica con gli organizzatori , lasciò irritato il palco mentre ancora si sentivano le note di Vita Spericolata.

La classifica di quell'anno fu la seguente:

1) posto - SARÀ QUEL CHE SARÀ - TIZIANA RIVALE;
2) posto - VOLEVO DIRTI  - DONATELLA MILANI;
3) posto - MARGHERITA NON LO SA - DORI GHEZZI;



Ringrazio Daniele per la condivisione.

IL VIDEO





Le mie impressioni sulla terza serata del Festival:

Si migliora, sera dopo sera. Sdoganata Virginia Raffaele che fa il suo bel mestiere sul palco e ritorna ad essere perfetta. Le note dolenti dei siparietti "pseudocomici" le dovremo sopportare fino alla fine delle serate. Vabbè, basta cambiare canale, immaginate un bello spot pubblicitario sulla Liguria e il gioco è fatto. Le altre 12 canzoni (al secondo ascolto) mi danno ulteriori conferme rispetto alla prima serate. Le più belle, tra i giovani, sono quelle di Mahmoud e di Irama. Tralascio Ultimo che continua ad annoiarmi un po'. Anche i Boomdabash hanno un bel ritmo e la canzone è orecchiabile. Passando alle migliori, mi rendo conto che sarà difficile quest'anno assegnare  il premio Mia Martini, scelta ardua  tra il testo impegnato di Daniele Silvestri  e la poesia che celebra l'amore di Simone Cristicchi.  Alla voce ospiti tralascio il passaggio della Amoroso che è incomprensibile. Che strazio e poi piange sempre. Vestita da struzzo canta canzoni che non dicono nulla, ringrazia Baglioni definendolo il primo che ha creduto in lei. A questo punto: MARIA IO ESCO.Leccaculo e irriconoscente. 
Antonello Venditi arriva col suo cappello e canta canzoni storiche, non è tra i miei preferiti, ma è un gran bel pezzo di storia. Nel bel mezzo di un annuncio irrompe Ornella Vanoni di arancione vestita (cerino) che si prende tutto il palcoscenico e stravolge il Festival. PATRIMONIO DELL'UMANITA'.  Fa il verso a se stessa, massacra la Raffaele con un'autoironia meravigliosa, saluta Patty Pravo che sta per cantare anche se non potrebbe. Fa quello che vuole, dice pure una parolaccia. Ma le si perdona tutto, tutto. Siamo al momento Karaoke, salgono sul palco Raf e Umberto Tozzi. Ci si alza in piedi mentre fanno un medley di canzoni che sfido chiunque a non conoscere. Tra Battito Animale e Gloria, il pubblico dell'Ariston è tutto in piedi. Salgono sul palco i tre presentatori e insieme si canta Gente di Mare. Non sarà un caso. Nella parte finale arriva il ragazzino terribile Rovazzi e poi la commozione con Serena Rossi che canta Mia Martini (spot fiction ma lei è brava davvero). A questo punto per me, Baglioni ha già in mano il Festival del prossimo anno. La 70esima edizione sarà corale, ma non ho dubbi che se la proposta ventilata oggi,diverrà una cosa seria, accetterà. Eccome se accetterà. 

05 febbraio 2019

PILLOLE DI SANREMO: 1978 - GIANNA.





Ecco le Pillole di Sanremo nate dalla costola del mio post dedicato alle canzoni preferite del Festival.



Da questa sera inizia il Festival della Canzone Italiana e ogni giorno gli dedicherò un pezzo, che trae spunto  dalle preferenze  che mi avete indicato nei commenti all'articolo di qualche giorno fa. In serata poi, contestualmente all'inizio della kermesse, si partirà con la diretta.
Si potrà fare qui  sul blog  o seguendomi su Twitter dove mi scatenerò come del resto faccio  tutti gli anni. Per seguirmi anche li, ecco il mio account (@acquamari).

Tornando alla canzone richiesta, la prima è GIANNA di Rino Gaetano, scelta da Riccardo Giannini.

Presentata al Festival nel 1978,vinse il premio della critica nell'anno in cui la vittoria fu dei Matia Bazar. Una canzone che travolse il tran-tran  festivaliero assestando un pungo in pieno viso al pubblico, con l'ironia tagliente delle sue parole. Molti negli anni si sono interrogati sul suo significato. Lo stesso Rino non amava molto questa canzone e pare avesse il timore che venisse fraintesa. Che si trattasse di una ragazza dai facili costumi o di un transessuale o ancora, di Gianni Agnelli, nessun è riuscito ad affermarlo con certezza. Chi vivrà vedrà, diceva la canzone. Io l'adorai e basta. E con la canzone scopri l'artista che mi diede la misura del cantautorato in cui, da quel momento in poi, mi volli riconoscere. 

Ringrazio Riky  per la bella condivisione.

La classifica finale:

1) posto MATIA BAZAR -  E DIRSI CIAO...
2) posto ANNA OXA -  UN'EMOZIONE DA POCO
3) posto RINO GAETANO - GIANNA



IL VIDEO:

 



IL TESTO:


Gianna Gianna Gianna sosteneva, tesi e illusioni
Gianna Gianna Gianna prometteva, pareti e fiumi
Gianna, Gianna, Gianna aveva un coccodrillo e un dottore
Gianna non perdeva neanche un minuto per fare l'amore

Ma la notte la festa è finita, evviva la vita!
La gente si sveste, comincia un mondo!
Un mondo diverso, ma fatto di sesso, chi vivrà vedrà!

Gianna, Gianna, Gianna non cercava il suo pigmalione
Gianna difendeva il suo salario dall'inflazione
Gianna, Gianna, Gianna non credeva a canzoni o UFO
Gianna aveva un fiuto eccezionale per il tartufo

Ma la notte la festa è finita, evviva la vita!
La gente si sveste, comincia un mondo!
Un mondo diverso, ma fatto di sesso, chi vivrà vedrà!

Dove vai? Con chi ce l'hai? di chi sei? Ma che vuoi?
Dove vai? Con chi ce l'hai?
Dove sei? dove stai? Fatti sempre i fatti tuoi!
Di chi sei? Ma che vuoi? Il dottore non c'è mai



E ORA VIA ALLA PRIMA PUNTATA DEL FESTIVAL DI SANREMO!