Le Pillole di oggi sono dedicate alla canzone scelta da Daniele Verzetti.
Vacanze Romane fu scritta da Giancarlo Gozzi e Carlo Marrale, il brano fu presentato al Festival nel 1983 classificandosi al quarto posto e vincendo il premio della critica.
La voce di Antonella Ruggiero era la più indicata per cantare un pezzo come questo che vanta tonalità altissima (La minore). Sfido chiunque a cantarla senza che la voce si rompa immediatamente.
Ricordo che l'ascoltai senza fiatare anche se ero consapevole fosse in play back come ogni canzone presentata alla kermesse in quegli anni.
La cosa divenne nota al pubblico proprio allora perché, il signor Vasco Rossi, classificatosi penultimo e in piena polemica con gli organizzatori , lasciò irritato il palco mentre ancora si sentivano le note di Vita Spericolata.
La classifica di quell'anno fu la seguente:
1) posto - SARÀ QUEL CHE SARÀ - TIZIANA RIVALE;
2) posto - VOLEVO DIRTI - DONATELLA MILANI;
2) posto - VOLEVO DIRTI - DONATELLA MILANI;
3) posto - MARGHERITA NON LO SA - DORI GHEZZI;
Ringrazio Daniele per la condivisione.
IL VIDEO
Le mie impressioni sulla terza serata del Festival:
Si migliora, sera dopo sera. Sdoganata Virginia Raffaele che fa il suo bel mestiere sul palco e ritorna ad essere perfetta. Le note dolenti dei siparietti "pseudocomici" le dovremo sopportare fino alla fine delle serate. Vabbè, basta cambiare canale, immaginate un bello spot pubblicitario sulla Liguria e il gioco è fatto. Le altre 12 canzoni (al secondo ascolto) mi danno ulteriori conferme rispetto alla prima serate. Le più belle, tra i giovani, sono quelle di Mahmoud e di Irama. Tralascio Ultimo che continua ad annoiarmi un po'. Anche i Boomdabash hanno un bel ritmo e la canzone è orecchiabile. Passando alle migliori, mi rendo conto che sarà difficile quest'anno assegnare il premio Mia Martini, scelta ardua tra il testo impegnato di Daniele Silvestri e la poesia che celebra l'amore di Simone Cristicchi. Alla voce ospiti tralascio il passaggio della Amoroso che è incomprensibile. Che strazio e poi piange sempre. Vestita da struzzo canta canzoni che non dicono nulla, ringrazia Baglioni definendolo il primo che ha creduto in lei. A questo punto: MARIA IO ESCO.Leccaculo e irriconoscente.
Antonello Venditi arriva col suo cappello e canta canzoni storiche, non è tra i miei preferiti, ma è un gran bel pezzo di storia. Nel bel mezzo di un annuncio irrompe Ornella Vanoni di arancione vestita (cerino) che si prende tutto il palcoscenico e stravolge il Festival. PATRIMONIO DELL'UMANITA'. Fa il verso a se stessa, massacra la Raffaele con un'autoironia meravigliosa, saluta Patty Pravo che sta per cantare anche se non potrebbe. Fa quello che vuole, dice pure una parolaccia. Ma le si perdona tutto, tutto. Siamo al momento Karaoke, salgono sul palco Raf e Umberto Tozzi. Ci si alza in piedi mentre fanno un medley di canzoni che sfido chiunque a non conoscere. Tra Battito Animale e Gloria, il pubblico dell'Ariston è tutto in piedi. Salgono sul palco i tre presentatori e insieme si canta Gente di Mare. Non sarà un caso. Nella parte finale arriva il ragazzino terribile Rovazzi e poi la commozione con Serena Rossi che canta Mia Martini (spot fiction ma lei è brava davvero). A questo punto per me, Baglioni ha già in mano il Festival del prossimo anno. La 70esima edizione sarà corale, ma non ho dubbi che se la proposta ventilata oggi,diverrà una cosa seria, accetterà. Eccome se accetterà.
