Scrivo perché mi scappa da scrivere...
16 settembre 2023
10 maggio 2021
[SOCIETÀ] LA FAMIGLIA SECONDO ME: LETTERA A TAJANI
"La famiglia è per noi il nucleo fondamentale della società e va difesa, ma senza figli non esiste. Le nostre politiche sono sempre state a sostegno della maternità. Noi continuiamo ad andare in quella direzione."(Antonio Tajani, vice presidente e coordinatore unico di Forza Italia )
Buongiorno onorevole Tajani, prendendo le distanze dalle sue parole, vorrei spiegarle cos'è la famiglia secondo me, innanzitutto partendo dalla mia e raccontandole la storia. Sono felicemente sposata con Francesco, da 29 anni. Non abbiamo figli, non sono arrivati e secondo la sua "modesta" opinione è il primo punto a nostro sfavore. La prima grave divergenza DIREI, perché se non li abbiamo avuti sarà affar nostro però sembra sia pure affar suo, che giudica egoisti chi non li ha voluti e imperfetti chi non li ha potuti avere. Eh sì, saremo o stronzi o poveracci.
08 marzo 2020
GLI IMBECILLI DA CORONAVIRUS
Per il resto l'unico consiglio che mi sento di dare in aggiunta a quanto già indicato in precedenza, è il seguente:
06 ottobre 2019
QUESTA VITA NON È UNA GIOSTRA.
28 luglio 2019
UNO DI MENO.
29 maggio 2019
CHI HA PAURA NON FACCIA POLITICA
"Se hanno paura di qualcosa, qualunque cosa, allora che non facciano politica. La paura è tutta per noi, quelli che stanno sotto. Loro, se sono arrivati dove stanno, è perché non conoscono la paura."
25 febbraio 2019
CATENA GIARDINA CI SCRIVE.
23 gennaio 2019
MI CHIAMO HAMISI E HO QUATTORDICI ANNI.
Liberamente ispirato alla storia che ha raccontato Cristina Cattaneo, medico legale del Labanof, nel suo libro "Naufraghi senza colpa" che comprerò presto.
Grazie al suo lavoro e grazie al disegno delicato e poetico che gli ha dedicato il vignettista Makkox sul Foglio, adesso quel ragazzo senza nome è diventato una presenza reale e dolorosa per coloro che a migliaia nei giorni scorsi l’hanno condiviso sui social.
Ed io ho potuto raccontarvi la sua storia attingendo dalla realtà e dalla mia fantasia.
Così lontano, così vicino.
02 ottobre 2018
[ATTUALITÀ] AVREI VOLUTO PARLARVI DEL VENTO.
06 aprile 2018
ALLA MIA NAZIONE.
01 marzo 2018
#PROMETTICOMESILVIO
FRANCESCO ORSINI: più botox per tutti #prometticomesilvio
PECK: farò dire no all'uomo del monte #prometticomesilvio
IL MARZIANO: metterò qualche vocale nei nomi dei mobili all'Ikea #prometticomesilvio
BONNIE379: troverò chi pulisce più di Chante Clair #prometticomesilvio
ANDREW: vi restituirò giochi senza frontiere #prometticomesilvio
14 marzo 2017
[ATTUALITÀ] LA FAMIGLIA AI TEMPI DELLE CORTI DI APPELLO.
20 giugno 2016
UNA RISATA VI SEPPELLIRÀ.
Ma poi pensi che tu non sei così...forse.
Hai imparato a riflettere prima di agire, magari a contare dieci, cento, mille volte.E poi a parlare poco e al momento giusto.Hai imparato ad affilare le armi al buio, in attesa.Perché arriva sempre il momento.
Ma intanto ti diverti, prendi le misure, studi la loro debolezza.
Poi colpisci a fondo. E non li lasci tramortiti, li distruggi.
Qualche esempio di vita?
Quelli che non ti lasciano attraversare la strada sulle strisce pedonali.
Quelli che hanno torto marcio eppure ti insultano per primi.
Quelli che non ti salutano mai se non lo fai prima tu.
Quelli che non ti salutano neppure se lo fai prima tu.
Quelli che si ispirano ai grandi libri e alle grandi massime.
Ma non hanno mai letto gli autori di cui parlano.
Quelli che non sbagliano mai e non guardano mai dietro la foto.
Quelli che hanno solo certezze e non cambiano mai idea.
Quelli che ti sorridono con aria di compatimento se provi loro che si sbagliano.
Quelli che sono loro i più intelligenti e gli altri, tutti stupidi.
Quelli che non sanno dire "SCUSA".
Quelli che non sanno dire "GRAZIE".
Quindi adotti delle tecniche che valgono quanto le parole.
Saluti urlando un BUONGIORNO da spaccare i timpani.Dopo di che, la volta successiva che li incontri, li ignori come se fossero trasparenti.
Alla cassa del supermercato ti piazzi in modo tale che ci devono solo provare a passare davanti.
Sulle strisce pedonali rallenti fino a fermarti in mezzo alla strada e poi parti con gli insulti, se stentano a fermarsi. Fino ad ora mi è andata sempre bene.
Al momento della "dotta" citazione a cui con distrazione fai riferimento, prendi tempo e ti fermi, aspettando che il grande esperto ti dica libro e autore che sicuramente conoscerà.Visto che ha sempre detto di avere letto tutto di lui. E dopo, al calare del silenzio, quando sta per diventare imbarazzante, lo bruci.
A quelli più "intelligenti" lasci l'illusoria certezza che sia così e intanto li compatisci aspettando l'occasione (che si presenta sempre) per ridurli ad un cetriolo avvizzito.
Su chi non dice mai grazie e scusa ci sto ancora lavorando. Sono imperfetta lo sapete.Ma accetto suggerimenti da voi.
E voi, cosa vi infastidisce? A cosa non riuscite a resistere? Cosa vi fa sbroccare completamente?
Intanto per ritrovare la calma so io cosa ci vuole. Citando il mio poeta contemporaneo preferito: "Nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone."
Ah, so bene di chi parlo ;)






Riguardo alla meta´del pubblico maschile sono felice perche´io credo molto nella galanteria e nel sentirsi protetta dal
proprio compagno o marito e questo non e´un testo contro il maschio come magari qualcuno potrebbe pensare anzi lo ritengo un testo dove appunto anche l´uomo ci aiuti a capire e prevenire magari osservando di piu´i comportamenti gli atteggiamenti di un amico un parente nei confronti di una donna e chissa´riuscire ad evitare un eventuale tragedia? Naturalmente il pubblico femminile e´sempre in maggioranza c´e´chi si rivede anche lei e c´e´chi invece non sapeva che nelle quattro mura domestiche possono accadere queste cose,magari pensando ad una vicina di casa o un amica che non ha notizie da tempo.
Da anni faccio parte di un associazione contro la violenza alle donne ed il progetto della piéce teatrale e´nato proprio da li´facciamo molta prevenzione abbiamo portato lo spettacolo nelle scuole medie e superiori con parecchio interesse da parte dei dirigenti scolastici ma ancor di piu´dai ragazzi perche´non e´la solita prevenzione di convegni leggi ecc. ecc no´e´teatro un teatro che documenta una vita in balia di un carnefice e naturalmente delle leggi abbraccia una cultura attuale e la solidarieta´che ho riscontrato nei ragazzi mi ha commossa e riempita di gioia,anche qualcuno di loro ha visto picchiare la propria madre e alcuni hanno avuto un gesto simbolico di protezione nei miei confronti ed e´ora di parlare e togliere questo velo di omerta´vergogna e paura.Grazie a tutti voi e spero magari di incontrarvi a teatro,per prevenire abbiamo bisogno di tutti voi uomini e donne chissa´su 1000 ne salveremo magari 100....noi e voi tutti.