Avere ancora 20 anni e sognare Adam Livine, ovvero il front man dei Maroon Five.
Vi ho già parlato di loro, quando raccontandovi del mio viaggio alla scoperta della Grande Mela, vi ho segnalato le due canzoni che hanno fatto parte della colonna sonora di quest’estate una delle due era la loro: Moves like Jagger con la partecipazione di Christina Aguilera.
Ma i cinque ragazzi americani, mi piacciano da tanto tempo.
Non da strapparmi i capelli, perché io non sono molto da pop ma certamente sono l’unico gruppo di questo genere che mi coinvolge e mi fa ballare.
Li seguo dal 2002 anno d’uscita dell’album con il quale si sono fatti conoscere in tutto il mondo “ Songs about Jane” vi ricordate “This Love”?
Le altre canzoni come Sunday Morning e She Will be loved tratte dallo stesso album li hanno portati in testa alle classifiche di tutto il mondo.
Questo lavoro è rimasto in classifica per oltre tre anni, facendoli diventare un fenomeno planetario.
Li ho visti dal vivo nel 2009 all’Alcatraz di Milano dopo l’uscita del loro penultimo lavoro:
"It Won’t be soon before long" quello di "Makes me wonder" per intenderci.
Nel settembre del 2010 è uscito il loro nuovo lavoro arrivato in Italia qualche tempo dopo:
Hands All Over.
Ogni canzone è travolgente, trascinante, capisco come possano essere diventati i beniamini dei ragazzi.
All'inizio il disagio c'era perchè mi sentivo un po' cugar...chiaramente.
Ma poi, ho iniziato a cantare a squarciagola tutte le canzoni che sapevo e non ho notato più chi mi stava intorno.
Una bella carica di adrenalina, e un bel tuffo nei miei vent’anni ormai passati.
Ma passati perché?
Io i vent’anni me li porto sempre dentro e forse è questa la ricetta, per godere delle cose più semplici.
E per restare un po’ bambini sempre o no?
ultimo singolo tratto dall'album per voi, che dire il ragazzo è davvero fenomenale e poi con tutti quei tatuaggi...
E che ognuno pensi a ciò che vuole a ciò che desidera...
