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26 ottobre 2021

[RECENSIONI] I LIBRI DEL MESE DI OTTOBRE

 

Le mie recensioni tornano quando vogliono. Subiscono la spinta della scrittura se sento la necessità  di voler dire qualcosa a proposito  dei libri letti. Oggi ve ne propongo tre.  Mi hanno lasciato addosso quella piacevole sensazione di essere stata arricchita e stimolata dalle parole e dalle sensazioni provate. Ve li consiglio.

Titolo: Postodibloggo - Autore: Franco Battaglia  - selfpublishing - prezzo cartaceo: 12,00 euro

19 maggio 2020

IL CENTRO DEL MONDO


Riflettevo, mentre aspettavo la fine dell'acquazzone che questo pomeriggio ha inondato Milano, l'ennesimo di questo maggio confuso e non solo dal punto di vista climatico, su cosa sia per me, il centro del mondo.
Sono state alcune parole di un libro letto un paio di anni fa a scatenare  improvvisamente tutto quanto.Riaffioravano alla mia memoria e la malinconia della pioggia accendeva di ricordi familiari, ogni respiro.
Ho cercato il paragrafo del libro lì  dove il protagonista spiega come il suo amore per la montagna era cresciuto,  da quando bambino andava ogni estate trascinato dai genitori fino al momento in cui aveva deciso, ormai adulto, di viverci.
Per lui, il fulcro è un luogo, un posto a cui dedicarsi, da curare, migliorare e proteggere. L'amore per quel legno e quelle pietre, per i sentieri e i boschi,  diventa scopo e fine. La montagna è il rifugio, è l'essere se stesso, è quanto di più simile all'amore ci possa essere. 

Per me, il centro del mondo è la famiglia. Non un luogo fisico, come può essere la casa, ma un luogo di affetti e di memoria. Solitamente è anche un luogo di baci e abbracci, di vicinanza fisica, di carezze, di silenzi e di rumore. Un luogo in cui la parola regina è accoglienza. Un luogo che, non ha bisogno di spazi precisi per ritrovarsi. Soprattuto per chi, come noi, è abituato alle distanze.
Pensavo sarebbe stato più facile rimanere in attesa, mentre tutto cambiava e si modificava, mentre il mondo stesso veniva completamente travolto da un evento nuovo e devastante. 
Pensavo che sarei stata più forte e avrei resistito meglio alla lontananza. 
Mi sbagliavo.  Mai come in questi due mesi, il mio centro del mondo mi è mancato, ho perso l'equilibro che pensavo di avere conquistato e vinto. Per fortuna, mai, nemmeno per un secondo sono rimasta sola, ma mi sono riscoperta più fragile. 
Davvero difficile pensare alla propria vita senza la certezza di affetti che a volte possono sembrare ingombranti ma sono la chiave di volta della nostra esistenza. E per me non è quanto di più simile all'amore ci possa essere. È AMORE.

Cos'è invece il centro del mondo per voi?



PS: se non avete mai letto il libro di Paolo Cognetti ve lo consiglio. Ritengo faccia parte di quella schiera di libri da leggereassolutamente.



"Il mio centro del mondo in quegli anni era la casa che avevamo costruito insieme, Ci andavo a stare per lunghi periodi, tra giugno e ottobre, e ogni tanto ci portavo degli amici che se ne innamoravano subito, così finii per avere lassù la compagnia che mi mancava in città. Durante la settimana vivevo solo, a leggere, scrivere, spaccare legna e vagabondare per vecchi sentieri. La solitudine divenne condizione familiare per me. Buona ma non del tutto. Ma nei sabati d'estate c'era sempre qualcuno che saliva a trovarmi, e allora la casa smetteva di assomigliare alla capanna di un eremita, e diventava uno di quei rifugi che una volta frequentavo con mio padre. Con il vino sul tavolo, la stufa accesa, gli amici che discutevano fino a tardi, e la lontananza dal mondo che per una notte ci rendeva fratelli. Il rifugio si scaldava al fuoco di quell'intimità, e a me pareva che, tra una visita e l'altra, ne custodisse le braci."

(PAOLO COGNETTI - LE OTTO MONTAGNE)