Non è stato facile leggere questo libro.
Sono passata dall'infanzia problematica ma alla fine risolta del precedente, alla sopraffazione e violenza pura di questo.
45 capitoli dedicati a bambini e a storie che si incrociano, ci sfiancano e stordiscono, incessantemente.
Nessuno salva nessuno, e nessuno si salva.
Giovanni Greco l'autore, ci porta, anzi ci sbatte senza alcun pudore in pieno volto, l'universo dei bambini rubati, respinti, violati, usurpati e venduti.
Si parte dal sud Italia, dai bambini che rubacchiano per noia e insofferenza e quelli maleducati figli dell'ignoranza, passando ai bimbi del sud America che vengono reclutati dal potere violento che abusa di loro; poi bambini che si arrangiano e campano nelle fogne dei paesi dell'Est e bambini che vengono venduti a capi militari nel mondo arabo, diventando piccoli e precoci soldati della morte.
Infine bambini violati, che sono costretti alla prostituzione che subiscono quasi passivamente un orrore del quale sembra non si rendano conto.
Gli "adulti" non appaiono quasi in questo libro di racconti, lo attraversano da invisibili, fautori di tutti gli orrori descritti ma nascosti da questo stesso orrore.
Il titolo del libro riporta a "Maleducazione"(cattiva educazione) e a "Crianza" che in Sudamerica si traduce in bambino mentre in Italia o meglio nel sud Italia vuol dire il pezzetto di cibo che non deve essere lasciato nel piatto ma sempre terminato.
Un termine che conosco bene, perchè fin da piccola mi è stato insegnato a terminare il mio pranzo e a non lasciare nulla nel piatto, la "crianza" appunto.
E allora bimbi affamati, bimbi perduti.
Bimbi che osano tutto per disperazione o per noia, cui tutti chiedono sempre e ossessivamente "che stai facendo?"
Ricordate quante volte anche a noi è stata posta la stessa domanda, che ci faceva sentire colpevoli automaticamente e senza renderci conto fino in fondo di cosa?
Bimbi accusati e derisi, bimbi perduti.
L'autore esplora, inventa, incrocia il presente con il futuro ed il passato, usando una scrittura che racconta con i termini e i pensieri dei bambini le loro storie.
Loro non comprendono questi adulti e spesso non riescono a capire nemmeno i termini esatti che usano i grandi, e per questo motivo stravolgono la terminologia e il lessico trasformandolo in qualcosa di più semplice.
Vincitore del premio Calvino 2011 e tra i finalisti del Premio Strega 2012, questo libro è una sfida.
A noi per comprendere meglio ciò che ci circonda.
Ciò che ci sopravvive accanto.
Questa realtà che ci sembra lontanissima.
Noi siamo ben coperti come i nostri affetti e in queste condizioni è difficile immaginare cosa riesce a fare la disperazione; ma se voltiamo l'angolo delle nostre fredde città quasi asettiche, immediatamente li vediamo i piccoli descritti in questo libro...
Noi siamo ben coperti come i nostri affetti e in queste condizioni è difficile immaginare cosa riesce a fare la disperazione; ma se voltiamo l'angolo delle nostre fredde città quasi asettiche, immediatamente li vediamo i piccoli descritti in questo libro...
Se facciamo un giro nel nostro quartiere, ci avvicinano chiedendoci l'elemosina, lavandoci i cristalli della macchina.
Ci guardano con quegli occhi beffardi e tristi di chi non avendo nulla da perdere, osa tutto.
E' doloroso pensare che questa nostra acclamata civiltà, non li difende, non li protegge.
E soprattutto non li accoglie.
Li lascia nel ghetto.
Greco ci insegna ad arrivare in fondo al pozzo, in fondo alla fogna.
Per cercare di dare ad almeno una delle storie un lieto fine.
Ma quale potrebbe essere la nostra occasione? Io ho pensato che possa passare attraverso la dichiarazione dei redditi.
Molte volte abbiamo parlato sul mio blog della casa famiglia La Nuvola.
L'associazione senza scopo di lucro gestita da Ai e da sua madre tra mille difficoltà.
Bambini con vite familiari difficili, con problematiche di dimensioni tali da portare a volte ad episodi, fortunatamente sporadici, che mettono a rischio il lavoro di mesi o di anni della psicologa che li segue.
Ma bambini che trovano rifugio e sostegno in un luogo dove ci si occupa di loro con amore e attenzione, senza alcuna differenza.
Bambini di cui ho visto in prima persona, l'accoglienza meravigliosa a loro prestata fin dal primo giorno, dall'arrivo.
Perchè come ho già detto altre volte, i bambini sono tutti uguali.
I bambini ad oggi presenti nella struttura li conosco tutti, come del resto conosco e amo chi da sempre si batte per loro.
Chi ogni giorno li fa crescere nel modo migliore.
Regalando attenzioni e sorrisi, senza risparmiarsi.
Per chi, tra voi amici miei, volesse devolvere il 5 per mille a una parte del nostro prossimo, a bambini come quelli di Greco, con situazioni complicate alle spalle e volesse il codice fiscale dell'associazione non deve fare altro che chiedermelo.
In un primo momento avevo pensato di lasciarlo in coda al post, ma poi l'ho tolto, mi sembrava volervi imporre qualcosa.
Sarete voi a decidere dopo aver letto se è il caso che io l'aggiunga.
Io come tutti gli anni l'ho già fatto questo piccolo passo, un passettino dopo l'altro possiamo migliorare il mondo, senza inutili e grandiosi proclami.
Per chi, tra voi amici miei, volesse devolvere il 5 per mille a una parte del nostro prossimo, a bambini come quelli di Greco, con situazioni complicate alle spalle e volesse il codice fiscale dell'associazione non deve fare altro che chiedermelo.
In un primo momento avevo pensato di lasciarlo in coda al post, ma poi l'ho tolto, mi sembrava volervi imporre qualcosa.
Sarete voi a decidere dopo aver letto se è il caso che io l'aggiunga.
Io come tutti gli anni l'ho già fatto questo piccolo passo, un passettino dopo l'altro possiamo migliorare il mondo, senza inutili e grandiosi proclami.
Ecco, tutto qui.
il codice fiscale della casa famiglia La Nuvola è: 94204110632.