Nei mari della luna
tuffi non se ne fanno:
non c'è una goccia d'acqua,
pesci non ce ne stanno.
Che magnifico mare
per chi non sa nuotare!
tuffi non se ne fanno:
non c'è una goccia d'acqua,
pesci non ce ne stanno.
Che magnifico mare
per chi non sa nuotare!
(I Mari Della Luna - Gianni Rodari)
Avevo solo sei anni e a malapena sapevo leggere.
Eppure grazie ad un libro di filastrocche che faceva parte dell'Enciclopedia " I QUINDICI" le ho scoperte e me ne sono innamorata.
Le filastrocche e la poesia, maestre di vita.
Questa mattina per far distrarre mio nipote sono andata a ripescare "Poesie e Rime" il primo libro del gruppo e ho cominciato a leggergliene qualcuna.
Mi ha sorpreso positivamente scoprire che mi seguiva con attenzione e alcune di queste rime, tra le mie preferite, suscitavano in lui larghi consensi.
Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino?
Da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via?
(Foglie Gialle - Trilussa)
Rideva spensierato alcune volte, altre invece ha fatto domande.
E allora tutta per il suo sorriso che vale molto più di un palazzo intero (cit. nipote marina) questo piccolo prezioso dono:
Il vento disse un giorno:
«Voglio girare il mondo
per quanto è grande e tondo.
Chissà quando ritorno!”
Lesto volò sui mari
s’inerpicò sui monti
giocò coi passi pronti
sui prati e fiumi chiari.
Tra i boschi s’ingolfò,
vide città e paesi
e dopo molti mesi
a casa sua tornò.
Qualcuno chiese allora:
«Che cosa più ti piacque
sopra la terra e l’acque
e più ricordi ancora?»
«Il riso di un bambino»
a lui rispose il vento,
«che squillava contento
come un campanellino.»
«Voglio girare il mondo
per quanto è grande e tondo.
Chissà quando ritorno!”
Lesto volò sui mari
s’inerpicò sui monti
giocò coi passi pronti
sui prati e fiumi chiari.
Tra i boschi s’ingolfò,
vide città e paesi
e dopo molti mesi
a casa sua tornò.
Qualcuno chiese allora:
«Che cosa più ti piacque
sopra la terra e l’acque
e più ricordi ancora?»
«Il riso di un bambino»
a lui rispose il vento,
«che squillava contento
come un campanellino.»
(Il Riso di un Bambino - Giuseppe Fanciulli)