AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

08 giugno 2012

Londra: The Queen is Rock!

Londra il sole e il Giubileo

Se penso a Londra penso in ordine:

  1. al suo odore.
  2. al tempo.
  3. ai parchi.
  4. ai londinesi.
  5. alla musica.
  6. alla Regina.
  7. al suo divenire.

La prima cosa che colpisce quando arrivi in città e esci dalla "underground" è l'odore.
Inconfondibile, nell'aria senti un miscuglio di aromi multietnici, per la maggior parte odore di cibo.
Niente di nauseante, sia ben chiaro, ma pregnante come un marchio.
Così dici: ecco sono tornata, sono qui, pronta a farmi di nuovo avvolgere dal melting pot che la contraddistingue e la rende unica.


Poi, alzi gli occhi al cielo e sollevi le spalle perchè come al solito, è grigio plumbeo.
Consapevole però che non passerà molto e all'improvviso quando meno te lo aspetti il cielo si aprirà, le nuvole scorreranno via velocissimamente  e arriverà il sole.

E allora, sorrido, pronta a farmi cascare addosso tutti i suoi colori.


Jermyn Street


Sono stati tre giorni intensi, arrivati quasi all'improvviso e goduti pienamente.
Non abbiamo avuto il tempo di fermarci.
Velocemente abbiamo posato i bagagli in albergo, e siamo corsi subito alla scoperta del quartiere: South Kensinghton.
La zona è residenziale, tantissimo verde, case basse e giardini meravigliosi chiusi e impenetrabili.
Una volta all'anno, nel mese di giugno vengono aperti al pubblico e tutti i londinesi possono goderne, io sono riuscita a rubare questo:


Ecco io qui ci vorrei vivere: si puo'?


Poi, visto che il cielo si è aperto e si preannunciava un pomeriggio di sole, corriamo ad Abbey Road.
Quest'anno, come vi ho già ricordato a marzo, sono 50  anni da quando i  quattro scarafaggi di Liverpool hanno pubblicato il loro primo singolo, ed io chiaramente, dovevo festeggiare a mio modo.

Ho scattato queste foto con tutta l'emozione di una fan beatelsiana che si rispetti.

Che emozione!

                   Poi mi hanno anche fatto la foto, insomma conciata per le feste.

Lo so ma scalza no eh?


Il resto del pomeriggio l'abbiamo passato in parte, seduti al tavolino di " Caffè Nero" dove riesci a gustarti un ottimo caffè italiano e hai anche il conforto di sentirti un po' a casa, visto che la maggior parte dei ragazzi che servono, sono italiani.
Il posto era in Jermyn Street, alle spalle di Piccadilly.
Proseguendo ci siamo fermati ad acquistare il mio profumo, da Floris.


La vetrina di Floris

E ho potuto sentire in anteprima rispetto all'Italia, la nuova fragranza che la Casa di Profumi Reale ha dedicato alla Regina in occasione del Giubileo: Royal Arm Diamond Edition.

E' stata creata per l'occasione una edizione numerata di boccette contenti il profumo dedicato alla Regina, con un brillante dal valore di 15.000 sterline.
Insomma, eravamo lì tutti e due a guardare basiti il profumo che costa un capitale, nella sua bella teca di vetro.
Superfluo dire, che dopo esserci complimentati per l'ideona, ho pagato il mio ( che costa molto, ma molto meno) e ci siamo precipitati fuori dalla porta, visto che il commesso si era profuso in un elogio senza fine sul pezzo da collezione e temevamo di portarcelo a casa quasi senza accorgercene.

Ho fatto pochi metri e poi, nella galleria che conduce a Bond Street, ho comprato qualcosa d'altro.

Cosa ne pensate, potevo forse evitarlo?



In tema no?


La sera al rientro abbiamo cenato al The Courtfield "Very Old English Pub", con una sala da cerimonie adibita a "dining room". Poi ancora una passeggiata nella quiete serale del quartiere, insomma mi sono sentita come Julia Roberts in Notthing Hill.



Il giorno dopo, quello della regata reale, è stato davvero lungo, freddo e piovoso.
Era inverno a dire il vero, non c'è stato nemmeno uno spicchio di sole a fare capolino tra le nubi.
Nonostante questo, i sudditi di sua Maestà hanno assistito con calma imperturbabile, dopo avere atteso per ore, alla regata reale.
Dalle nove del mattino a pomeriggio inoltrato, hanno stazionato presso ogni ponte della città, in attesa di vedere passare le navi.
E poi su Westmister Bridge hanno assistito al concerto, per godersi quel puntino bianco con strass Swarovski che si intravedeva all'orizzonte.
Le altre macchie erano gli uomini in grigio o alta uniforme, Camilla in bianco e l'unico sole della giornata, il sole rosso Kate!
Ammazza che coraggio gli inglesi, con tutto quel freddo e quella pioggia!

Era un tripudio di bandiere e i tre colori, rosso, blu e bianco, erano ovunque.
Dai vestiti non proprio sobri di alcuni, alle calze o leggins della maggior parte delle ragazze che ho visto.

Rende bene l'idea?

Fino ai capelli, meticolosamente colorati di rosso, bianco e blu.
Fantastici pensavo,  metti che noi italiani un giorno festeggiassimo il 2 giugno trasformandoci tutti in tricolore, sarebbe lo stesso colpo d'occhio?
I sudditi della Regina, ho concluso, sono rock come lei, che sull'imbarcazione reale, avvolta nello scialle bianco come l'abito, si muoveva al ritmo della musica che in suo onore arrivava dalla nave orchestra.
Ballavano tutti sulla chiatta reale, dal principe Filippo, a Camilla e alla splendida Kate.
Insomma il vero spettacolo nello spettacolo!

La Regina è Rock con Kate al suo fianco!


Il pomeriggio lo abbiamo passato tra i negozi di musica e libri di Charing Cross e i teatri splendidi di Covent Garden, dove il tempo si è fermato.



Il Musical dei Musical

Il terzo giorno, dopo un inizio incerto, è tornato il sole.
Presto siamo scappati in direzione Kensington Gardens, per visitare il memoriale della principessa Diana.
Prima però, visto che era in zona, sono andata verso quella che è la mecca della musica inglese: la Royal Albert Hall.

La Royal Albert Hall
Il fantastico edificio circolare rosso, con la sua imponenza è davvero un simbolo per i londinesi e per tutti i sudditi di sua Maestà.
Naturalmente avevo bisogno di scattare questa foto per documentare l'evento del calendario di maggio appena passato che mi stava più a cuore.

No dico prestate bene attenzione agli artisti!



Poi,  con calma,  abbiamo attraversato i giardini fino a Marble Arch, tornando verso il centro ed eccoci su Regent Street.

Ci veniva incontro il colore acquamarina inconfondibile marchio di Fortnum & Mason.


Fiabesca atmosfera

I fornitori ufficiali della Casa Reale Inglese, per il Giubileo non si sono risparmiati, regalando ai sudditi ogni possibile ammenicolo con il loro stile e la loro classe inconfondibile.


Mi gira ancora la testa!

Adoro l'atmosfera retrò di quel luogo.
E devo dire che ogni volta il posto ci accoglie con tutta la sua classe.

Quarto piano sala musica.


Poi scendendo verso Piccadilly, ho fatto capolino nel mio negozio preferito ULTRACHIC di Londra, ovvero Liberty. Ecco, Liberty è un vero e proprio sogno ad occhi aperti per me con tutto quello che di esclusivo la moda ti offre oggi, all'interno perfetta riproduzione di una antica casa inglese.
Hanno perfino l'angolo vintage dedicato agli accessori dove ho potuto divertirmi nel ritrovare alcune delle borse di lusso che si usavano quando avevo vent'anni, compreso il mio secchiello vintage  Louis Vuitton!




Liberty


Inconfondibile!
Infine ci siamo affacciati su Carnaby Street.
Ogni volta che ci vado sono consapevole del divenire degli inglesi.

Quel luogo per anni è stato crogiuolo di novità. Oggi è rimasta l'ombra perchè il nuovo è altrove, non più a Soho.
Ma nonostante sia ormai,  solo una strada per turisti, non posso fare a meno di pensare che tra quelle strade nasceva la Swining London che avrebbe influenzato lo stile e la moda degli anni futuri.
Per non parlare della musica di quegli stessi anni che partendo esattamente da lì ancora oggi detta legge.


Carnaby Street.


Per me è emozione vera.

Ora che dite ragazzi, chi viene con me la prossima volta?













44 commenti:

  1. Passo veloce veloce...
    Ho i lacrimoni! Noi tre siamo prenotate...siamo piccole entriamo anche in valigia!!
    Dani

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  2. Chiaramente non vedo l'ora di andare a Londra con te e le pupe.
    Lascia che crescano un pochetto e poi SI PARTE!
    Rassegnati all'idea che ogni negozio sarà il nostro...

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    1. Ah per me va benissssimo!! Considerato il dna "papette&papette"...... con la tua carta di credito però... O no??
      Dani

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    2. Con la mia carta di credito? ma che scherzi? Con quella di papà e zio!

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  3. Ho risposto sotto a Dani.
    Mentre per leggere il post su Londra torno anch'io con più calma.
    Intanto mi sono limitata alle fotografie.
    Grazie Mari.
    Baci
    veru

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  4. Non domandare chi viene con me? perchè devo sottolineare che noi tre siamo veramente già prenotati!!!!! ora c'è da dire chi delle zie vuole venire con noi??? Beh se voi vi siete beccati il vento e la pioggia di giugno, figuriamoci quando ci andremo noi a dicembre!!!
    Della regata avevo letto e visto la foto su donna moderna, con pioggia e vento la regina è rimasta in piedi sulla chiatta reale ed ho letto che l'obiettivo degli inglesi era quello di riprendere, con questa regata, un quadro del Canaletto ambientato a Londra.
    Parlando d'altro. Caspita quanti post mi sono persa, ma sicuramente non mi sono persa qualche scossa di terremoto, andando quasi direttamente nell'antro del leone. Sono arrivata a Ravenna di sera e la mattina ci siamo svegliati con un bel terremoto che quasi ci buttava giù dal letto ( a mia sorella dal bagno!), quasi mi domando: siamo sicuri che è solo per motivi di lavoro che mio marito sia rimasto a Napoli?
    Mia sorella ha continuato a sentire anche le altre scosse io non ho sentito proprio nulla ma l'acqua dell'acquario mi dimostrava che sbagliavo, i pesci avevano il loro maremoto!
    Meno male che mia sorella abita in un villino con ampio giardino per cui acchiappa di corsa a K2 e fuggi, l'errore forse è stato di scendere subito le scale senza aspettare (le stanze da letto sono al piano di sopra); invece lei radunava gli animali: i cani, gli uccellini ed il marito...no no scherzo, lui si muoveva da solo! Solo i pesci ovviamenti restavano al loro destino. Provate ad alzare un acquario come si deve, non parlo dell'ampolla col pesce rosso! Sapete la cosa ridicola qual'è stata? Le scosse con epicentro Mirandola mia sorella le ha sentite quasi tutte, l'unica con epicentro Ravenna (io l'ho evitata essendo partita il giorno prima) non l'ha avvertita minimamente.
    Mi spiace per tutto quel formaggio, ma se ne faranno donazione al Banco Alimentare lo saprò presto, perchè sicuramente ne arriverà in abbondanza anche a noi, se invece è letteralemente andato perduto, anche in quel caso lo saprò perchè non ci daranno più neanche il classico cartone da 25 kg che ci danno ogni mese.
    Vi faremo sapere.
    un bacio a tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuutti, soprattutto alla blogger/padrona di casa che nella telefonata di ieri mi ha sbolognata a favore della spesa! Vabbè tanto so che recupereremo con un'altra delle ns rare ma lunghissime telefonate.

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    1. Ciao Ai, bentornata.
      A dicembre Londra è fredda, ma credo che Berlino lo possa essere stata di più.
      Per questo ben coperti e via, alla scoperta di una città che sotto Natale è davvero unica e magnifica.
      Sì avevo letto anche io che l'intenzione degli inglesi era quella di emulare un dipinto del celebre pittore veneziano.
      Ma certo che con la pioggia e il freddo di domenica scorsa, non sono riusciti a dare la luce giusta a tutto.

      Non è andato perduto il parmigiano, vedrai che arriverà al Banco Alimentare.

      Bacio ricambiato.

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  5. Ciao Mari!
    Post spettacolare,a viverci in quella casetta deliziosa ci andrei anche io..con quel giardino..lo riempirei di fiori anche se sicuramente ne avrà' già di suoi immagino
    Vedo che non ti sei fatta mancare proprio nulla nemmeno la Shopper che trovo davvero deliziosa,credo che Anna quando passera' di qui forse un pochino dìinvidia (come tutte del resto)la proverà' eheheheh
    Un abbraccio

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    1. Ciao Claudia, spero di essere riuscita a darvi l'idea di quanto di meraviglioso nascondono quei giardini privati.
      E poi la quiete è palpabile.
      Tanti fiori splendidi e tutto curato nei minimi particolari. Certo avranno fior fiore di giardinieri non c'è alcun dubbio nèèè!
      Eh no, che non poteva mancare la borsa, souvenir di ogni mio viaggio.

      Anna ama Londra e Charing Cross. Sono sicura che questo post le piacerà tantissimo.

      Un abbraccio forte.

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    2. Assolutamente sì, Mari, ci sei riuscita!
      Ricordo la gioia di scoprire quei gioielli di verde incastonati tra i palazzi, oasi silenziose che miracolosamente non vengono raggiunte dal rumore del traffico cittadino.
      Che nostalgia...
      Buona notte!
      Baci
      Anna

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    3. Lo sapevo Anna, lo sapevo!

      Londra deve essere consumata per essere vissuta.

      bacio

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  6. biscotti e thè di Fortnum & Mason IS ROCK!

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    1. Il tea afternoon da Fortnum & Mason è rock!
      Esperienza deliziosa come i dolcetti che l'accompagnano.

      BACIO

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  7. Prima cosa Ai un bacio grande a te e K2.


    Invece Mariella il post me lo sono proprio gustato.
    Sai che a Londra non ci sono mai stata quindi non posso aggiungere molto.
    Dai quando Noa è più grande mi unisco alla Dani e si parte tutti,pargoletti compresi ;-)

    un abbraccio
    veru

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    1. Cara Veru,
      anche a me piacciono tanto i post dei viaggi di Mariella. Sembra di esserci davvero per le strade a passeggiare con lei. Quando mi capiterà di attraversare la Manica (perché dovrà capitare, eh!), mi porterò tutti i post in cui la Mary ne ha parlato. Sono convinta che scoprirei una città molto diversa da quella che ricordo. E in modo molto più originale e divertente rispetto agli itinerari della Lonely Planet!
      bacini a te e alla tua pelosina

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  8. Dimenticavo.
    Borsa Bellissima ;-)
    veru

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  9. o ho sparso consigli utili per quando andrai o andremo.
    Per i pargoli tappa obbligata sarà Hamleys il paradiso dei bambini.
    Se non ricordo male, gli zii portarono in regalo a K2 il suo primo Teddy Bear acquistato proprio lì.

    Grazie per i complimenti alla mia borsa nuova ghghghghghhgh diciamo una cosetta sobria.
    Con tutte queste tracce lasciate nel mio blog riconoscermi per strada diventa ogni giorno più facile.

    bacio

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  10. e garantisco che Teddy Bear dorme ancora nella culla con K2.

    Dimenticavo...ma nella foto volevi farci notare:
    Laura Pausini,
    Dionne Warwick o...
    Ligabue?

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    1. Ai, l'ultimo che hai detto ghghghghghhghghgh!

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    2. Ci avrei scommesso!! Però potevano metterci almeno la fotina, dai...

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    3. Hai ragione Manu, l'ho pensato anche io.
      Ma io sono andata quando c'erano già i cartelloni di giugno ed era rimasta solo la locandina degli eventi di maggio.
      Chissà come era grande e bello il poster davanti prima dell'evento!

      bacio

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  11. Carissima,

    tutte queste meraviglie mi hanno fatto venire gli occhi lucidi...!! E mi hai convinto: devo tornare a Londra. Non ho capito niente quando l'ho visitata anni fa. Intanto, grazie per aver condiviso con noi anche questo viaggio. Buon inizio di settimana a tutti!

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    1. Ciao Manu, sì che ci devi tornare e al più presto!
      Hai bisogno di assaporare l'aria di questa città che ti accoglie con tutto il suo lustro un po' retrò!
      Senza mai dimenticarsi chi è e guardandoti sempre con un aria di leggera sufficienza, del resto la Regina è lei!

      bacio

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  12. Ehi, ma nella prima foto c'è Leicester Square, dove c'è il monumento con tutte le bandiere dei Cantoni svizzeri!!! ghghghgh si vede molto bene sullo sfondo, sotto tutte le bandiere ghghghgh (ok, egocentrismo finito :p)

    Londra, ah! Mi manca un sacco. Vedere le tue foto mi ha riportata all'estate scorsa e alla mia prima visita... Dovrò tornarci. A tutti i costi.
    Liberty è magnifico (e ci sono stata proprio dietro tuo suggerimento) ma decisamente caro per le mie tasche! Purtroppo, aggiungo, perché avrei avuto una gran voglia di acquistare molte cose viste al suo interno.
    Mentre i teatri li ho amati tutti, soprattutto il Her Majesty's Theatre, dove da 25 anni viene rappresentato "Il fantasma dell'opera", musical splendido che dal vivo mette ancora di più i brividi.

    Certo che mi fa piacere vedere che non siamo solo noi svizzeri, a vestirci con i colori e le bandiere del nostro paese durante le feste importanti! Il 1° agosto qui è festa (anniversario del 1291, anno in cui si dice sia stata fondata la Confederazione Svizzera: siamo piccoli ma decisamente antichi, eh!!!) e siamo tutti in giro con magliette rossocrociate ghghghgh E fa un bell'effetto da vedere, il colpo d'occhio.
    Buon lunedì!!

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    1. Oh Yes girl, che vista da svizzera che hai!
      Anche a me manca Londra e ci sono appena stata, uffa...
      Sono passata davanti al Majesty's e con mio marito siamo stati tentati dall'approfittare di questa gita per vedere il musical di cui parli di cui conosco solo la versione televisiva, molto bella.
      Ma per questa volta abbiamo rimandato, era impossibile con solo due sere a disposizione dedicarne una al teatro.
      Per quanto riguarda Liberty io lo amo molto e mi piace curiosare, ma comprare beh, questo è un altro paio di maniche!
      Magari con i saldi...

      Io non so voi svizzeri, ma quello che ho visto a Londra sfiorava molto il kitsch e noi italiani siamo più moderati in queste cose.
      In certi casi troppo.
      L'anno scorso per L'Unità d'Italia ho visto solo Torino splendere nella luce delle bandiere italiane (non ho visto Roma e Dani ci dice era uno spettacolo) e davvero poco altro altrove.
      Del resto nel mio condominio l'unico balcone che ha avuto la bandiera italiana esposta per un anno intero era il mio.
      E siamo 60 famiglie, ecco questo dice tutto sull'orgoglio di un popolo.
      Che si risveglia ( e ha ragione Manu) solo per il calcio, che sia europeo o mondiale.

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    2. Le bandiere alle finestre non vengono esposte da tutti, al 1° agosto, ma da tantissimi sì (mio papà, per sicurezza, ne appende addirittura due, una per balcone ghghghgh).
      Io la maglietta rossocrociata quel giorno la metto, almeno in occasione dei fuochi d'artificio che vengono organizzati sul Lungolago alla sera.
      Da un paio d'anni partecipo poi all'iniziativa del Brunch del 1° agosto: un proposta di molte fattorie e agriturismi svizzeri che, a prezzo molto ragionevole, organizzano un brunch nelle loro strutture per farsi conoscere e per festeggiare in compagnia la ricorrenza.
      Ma sono tutte cose che mi sento di fare: amo il mio paese e mi piace celebrarlo, tutto qui.

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    3. In tutta franchezza, credo che l'Italia avrebbe bisogno che i suoi italiani la celebrassero in un modo solo: rispettandola. A partire dalle sue leggi. Il tricolore, le feste nazionali, gli strombazzi passino pure in secondo piano. Noi abbiamo ancora bisogno di sentire questo Paese come "nostro", di tutti. Perché a molti italiani manca proprio il senso di comunità.
      Io mi sono sempre indignata di fronte a quelli che di fronte ad un bene pubblico pensano: "non è di nessuno". Come se esistesse solo il mio, il tuo, il loro, ma non il nostro. E da qui discenderebbero una serie di considerazioni che evito di fare per non inquinare il bellissimo post della Mary. Ma sapete già cosa direi...

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  13. Buondì a tutti!
    Ma scusate, ma forse nessuno di voi passava per Roma l'anno scorso...c'erano manifestazioni, bandiere e musei e mostre aperte al pubblico gratuitamente a più riprese tutto l'anno, meglio di ciò...
    Per i 150 anni della Repubblica, da Piazza del Popolo per tutta via del Corso e fino a Piazza Venezia al monumento del Verano o "milite ignoto" che dir si voglia, c'eran lucine rosse bianche e verdi a formare un grande tappeto luminoso sulle nostre teste!!! E' vero che noi non ci vestiamo con i colori della bandiera ma sappiamo essere sobri e lo stesso patriottici.
    Baci Dani

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    1. Lo spirito patriottico degli italiani? Ieri in Polonia i nostri connazionali esibivano parrucconi tricolori, trucco tricolore, bandiere tricolori... Prima e dopo i 150 anni della Repubblica, c'è e ci sarà sempre il calcio. Una Repubblica fondata sul pallone, altroché. Di quello, almeno, non se ne ha mai abbastanza....

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    2. Ciao Dani, forse solo i romani e i torinesi lo sono patriottici.
      Che dire il resto dell'Italia dormiva alla grossa oppure si chiedeva Unità d'Italia che cos'è?
      A Milano c'è stato il 17 marzo 2011 e poco altro, compresa la visita di Napolitano.
      Ma il fatto che non si trovi nulla da festeggiare mi ricorda tristemente che essere uniti è ben altro e il fatto che la maggior parte degli italiani non trovasse un motivo valido per portare una semplice coccarda tricolore appuntata al petto, sia in larga parte colpa di quello con cui certa politica ci ha nutrito negli ultimi anni.
      Gli inglesi invece fanno del patriottismo la punta di diamante del loro orgoglio di essere inglesi.
      Grande popolo, lontano anni luce da noi.

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    3. Manu, completamente d'accordo con te e te lo dico da tifosa.
      Tristemente...

      Aggiungo che forse solo gli italiani all'estero hanno un'idea di nazione e di unità che noi abbiamo dimenticato.

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    4. E' vero, Mary: gli italiani all'estero sentono l'Italia come un Paese, uno solo, al di là dei regionalismi e delle logiche di campanile e corporazione. Ma intanto qui viviamo ancora curando il nostro orticello. Purtroppo.

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  14. Conosco bene Londra ho sposato uno scozzese e andiamo spesso in Scozia e a Londra.E' veramente come dici tu ,mi sembrava di passeggiare con te.Potrei venire con te la prossima volta.........baci e grazie!

    p.s. io ho acquistato gli infradito con la bandiera!

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    1. Ciao cara Lucy,
      allora sai bene di cosa parlo!
      Un marito scozzese e vai spesso in Gran Bretagna, ecco che una leggera invidia mi pervade...

      Per la prossima volta possiamo organizzare di partire tutti insieme, mamme bimbi e amiche alla scoperta o riscoperta di London City!

      Ti abbraccio forte.

      PS: le infradito Union Jack sono favolose...

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    2. Nulla da togliere al mio, ma un marito scozzese genera invidia anche in me, soprattutto legata al fatto che vai spesso in Scozia, mentre io non riesco neanche ad organizzarlo come viaggio essendo economicamente poco abbordabile....
      inoltre la possibilità di insegnare ai figli due lingue da piccoli è sempre stato un mio desiderio, ma con noi K2 si deve accontentare di una lingua e di un dialetto (napoletano, ovvio)

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    3. Con la Renayr si spende pochissimo ,sono andata un mese fa a 40 euro andata e ritorno,per l'alloggio io ho la casa quindi siete tutti invitati!Alla prossima!

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    4. Lucy grazie per l'invito!

      Se potessimo davvero unirci tutti e passare qualche giorno insieme sarebbe una cosa bellissima.
      Ti abbraccio forte.

      Buona giornata.

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  15. ieri con mio marito abbiamo fatto una cosa che non mi sarei mai aspettata. Approfittando che alle ore 13 mia madre era tornata dalla Spagna, verso le 18 le abbiamo lasciato tutti i bambini compreso il ns e siamo andati a fare la spesa. Ma di fronte all'Ipercoop c'è il cinema ed in una saletta davano ancora i Vendicatori (the Avengers) della Marvel (Hulk, Iron Man, la Vedova nera, Occhio di Falco, Capitan America e sopratt il bellissimo Thor tutti insieme) e noi volevamo andare a vederlo da 3 mesi..... Addio spesa, abbiamo comprato il biglietto e forse per la prima volta nella mia vita, mi sa.., ho assistito ad un film alle ore 18.30. OLé!
    Oggi parto per Roma magari la spesa la faccio stasera di ritorno.....

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  16. Ciao Mariella!
    Pensierino della sera e abbracci

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    1. Ciao Claudia!
      Grazie e ricambio con un bel pensiero della mattina come piace a te.

      Buona giornata!

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  17. Quel tuo transitare sulle strisce mi ha fatto sentire bene :D
    Che bei posticini riesci a trovare carissima!Mi unisco al ringraziamento di Rue,grazie per il viaggio virtuale che mi hai fatto fare con la tua passione ;)
    Baci a tutte,Nick

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    1. Ciao Nick!
      Vero eh, sono ancora emozionata al pensiero. E' stato il più bel passaggio sulle strisce pedonali della mia vita.
      Ho solo pensato di farlo con le scarpe perchè non credo al mito di "Paul è morto"!
      Grazie a te di essere passato e sappi che qui noi ti aspettiamo sempre a braccia aperte.
      Buona giornata e bacio grande!

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)