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03 luglio 2014

Franz Ferdinand: quando è giusto, è vero, è corretto.





Franz Ferdinand 


Voi lo sapete che io non mi esprimo mai a caso sugli artisti che propongo.
E che ho un difetto. Parlo solo di quello che mi piace.
Lo so che non va bene, ma se dovessi criticare quello che mi infastidisce, rischierei una denuncia per come sarei capace di essere molesta.
Per cui se ignoro, è chiaro che non mi piace. O che mi lasci del tutto indifferente. E non so cosa sia peggio.
E vale per artisti in ogni campo, da quello musicale a quello cinematografico a quello letterario.

Per cui rassegnatevi, o voi che entrate nel mio blog.
Latte alle ginocchia o meno. Vi tocca sopportarmi.

Ora.

Londra è una città che mi piace molto. Ci sono stata parecchie volte. Amo i suoi luoghi appartati ma anche quelli fulgidi e sovraesposti.
Londra la amo per un'infinità di cose, che ho narrato varie volte. Persino per l'odore che ha.
Inconfondibile. Spezie e cipolla. Sì, può sembrare strano, ma quell'odore la rende unica.
Più di Buckingham Palace e i cappellini della Regina.

Erano giorni molto caldi quelli  della fine di  giugno 2006.
In ogni angolo della città, i pub la sera si riempivano per assistere alle partite delle nazionali.
Noi, dal canto nostro, cercavamo di non perdere quelle dell'Italia.
Ricordo con particolare ironia, quel pomeriggio passato a bere il tè da Fortnum & Mason.
Il maitre che ci accompagnò al tavolo, mentre ci serviva la bevanda nazionale insieme ai pasticcini, ci prese in giro perché la sera prima un giocatore della nostra nazionale si era distinto per un episodio violento. Ed io, nel poco inglese che conosco, gli risposi che (vista la sua aria di superiorità) di sicuro l'Inghilterra avrebbe atteso ancora a lungo, prima di vincere un mondiale. 
E quell'anno lo vincemmo noi. Il giorno del mio compleanno.
Ma questa è un'altra storia.

E dura tutte le volte partire.

L'unica cosa che sostiene la malinconia del rientro è la musica che compro.
Perché porto a casa sempre delle novità. E questo mi succede in qualunque parte del mondo io sia.
Un pomeriggio, mi scontrai con un gruppo di ragazzi scozzesi e con il loro secondo album uscito l'anno prima.
I FRANZ FERDINAND e il loro lavoro "You Could Have It So Much Better" (si potrebbe avere qualcosa di meglio).

Girovagavo come al solito in uno degli store di musica in pieno centro.
Guardavo le colonnine dei CD e ascoltavo tutto quello che non conoscevo e mi incuriosiva.
La musica violenta, quasi ossessiva, mi piacque immediatamente.
Mi lasciai affascinare immediatamente dal nome, che mi fece pensare ad un omicidio accaduto cento anni fa, di cui proprio in questi giorni ricorre l'anniversario.
Causa della Prima Guerra Mondiale e di quelle seguenti in Europa e di lotte fratricide ancora in atto proprio in quel paese sui Balcani da cui partì ogni cosa.
Oltre al fatto che, non impariamo mai nulla dalle lezioni che la storia ci da.
Ma torniamo ai ragazzi, che sto divagando spesso.
In realtà presero il nome da un cavallo. Anche se poi resta il riferimento all'assassino dell'Arciduca Ferdinando.Come spiegava in un'intervista il leader della band Alex Kapranos.

Come dicevo rimasi colpita.
E il cd comprato mi accompagnò per settimane.
L'album si compone di 13 brani. 
Seleziono per voi: Walk Away


(Ho barattato la mia innocenza con l'orgoglio; ho annientato il confine all'interno del mio passo;ho detto sono forte ora, sono uno che se ne va;amo il suono di quando te ne vai; il mascara tinge di sangue una lacrima annerita e io sono freddo; sì io sono freddo.Ma non freddo quanto te. Perché non te ne vai?Nessun edificio crollerà...)



Non è il loro primo album. Il precedente "Franz Ferdinand" era uscito nel 2004.
Io lo comprai successivamente.
Orami le loro sonorità si erano impossessate di me.
Seleziono per voi: Take Me Out




(... mi lasci rotto, distrutto, disteso.Sono solo un reticolo, sono davvero poco distante, poi possiamo anche morire; So che non lascerò questo posto con te..)



Poi ho continuato a seguirli.
Nel 2009  esce "Tonight".

Ci allontaniamo leggermente dall'indie rock e ci avviciniamo a quel compendio che diventa loro caratteristica. Musica elettronica e new wave. Fa capolino il funky. E la maturità della musica.

Seleziono per voi due brani: Can't Stop Feeling e Katherine Kiss Me.
La seconda canzone resta la mia preferita, sono una romantica senza ritegno.




(... anima di ragazzo depresso e solo. La sua anima è di nuovo distrutta,tu non puoi fermarti e non ti sposterai...)





(Katherine baciami... io ti amo e ho bisogno di amare...)


Lo scorso anno, il loro ultimo album: "Right Thoughts, Right Words, Right Action" (pensieri giusti, parole vere, azione corretta).
Diventano sempre più bravi.
Anche in questo caso seleziono due brani: Love Illumination e Goodbye Lovers  &  Friends.


(... tutti cerchiamo qualcuno da amare...dolce celebrazione dell'amore mi sono messo al riparo, al di là della ragione ma ti solleverò e starai bene...)




(... mi sono preso più di quanto abbia dato, lo so. Non ho bisogno del vostro perdono. l'unica cosa che chiedo è un momento di chi è ancora in vita. Addio amici ed amanti...)


Cosa mi piace di loro? 
All'inizio avevo accennato  all'ossessività e il martellamento. La forza delle chitarre. La cupezza necessaria dei bassi. La ritmica essenziale. La batteria che picchia giù duro senza lasciarti scampo. L'armonia delle voci che si fondono in un coro perfetto.
Sono violenti e irruenti il giusto. Come piace a me. Come deve essere quel tipo di rock.
La loro musica non lascia spazio ad altro quando li ascolti. Ti sostiene e ti turba.
E loro per primi ringraziano chi li ha ispirati. Dagli Oasis ai  Depeche Mode ai Talking Heads.
Come vedete, per me tutto torna.
Non è che i ragazzi non siano furbi. Soprattutto all'inizio. Nella loro musica ci sono parecchie citazioni. Uno sguardo che volge al passato. Ai Clash, agli Strokes, ai Rolling Stones. E soprattutto ai Beatles.
Ma poi cambiano, si ispessiscono, ampliano un percorso che diventa sempre più personale e caratteristico.

Come potevano non piacermi.

It's impossible.


Mi sono persa (per pigrizia ma anche perché di settimana mi diventa difficile) quasi tutti i loro concerti in Italia.
Ma c'è quello di Ferrara il 1° agosto.
Chissà...


Infine.

Auguri Fra'. Buon compleanno.