Qualche tempo fa, il mio amico Xavier mi ha invitato a partecipare ad un gioco.
Si trattava di elencare un numero di lettere a caso e di abbinarle ad alcuni suoi amici blogger.
Ad ogni lettera l'amico prescelto doveva proporre un libro letto e farne una breve recensione.
Le mie lettere erano le seguenti: U F Z A
Ed ecco i libri che ho scelto:
L'Uomo dal Fiore in Bocca di Luigi Pirandello
La Fata Carabina di Daniel Pennac
Zero,Zero,Zero di Roberto Saviano
Acciaio di Silvia Avallone
Il mio racconto preferito pirandelliano. Tratto da una novella che si intitolava "La morte addosso". Trasformato dallo stesso autore in dramma in atto unico che racconta con estrema intensità, di amore e di morte.
La morte alla quale si sta avvicinando e l'amore per la vita che si appresta a lasciare; deciso a non perdersi nulla, nemmeno un attimo, di quello che sta per abbandonare. Cercando di arrivare all'essenza stessa della vita.
Sempre attuale. Sempre coinvolgente. Sempre da leggere.
E mi faccia un piacere, domattina, quando arriverà. Mi figuro che il paesello disterà un poco dalla stazione. - All'alba, lei può fare la strada a piedi. - I1 primo cespuglietto d'erba su la strada. Ne conti i fili per me. Quanti fili saranno, tanti giorni ancora io vivrò.
Ho scelto uno dei libri della saga Maulessene. Ma solo perché era la lettera dell'alfabeto che mi ha indicato Xavier. Perché io li amo tutti. SFACCIATAMENTE. Il miglior Pennac. Quello che lui stesso non è più stato in grado di eguagliare. Il capro espiatorio per eccellenza. L'unico. Lui e la sua meravigliosa, sconclusionata, pirandelliana famiglia.
Siccome nessuno reagisce, il Piccolo si avvicina a me e Stojilkovicz.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore."
"Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera.
"Perché?"
"Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."

Un libro duro, spietato, monumentale. Una valanga di nomi, cifre, numeri e denaro. Una doverosa cronaca per chi ancora pensa di vivere in un mondo perfetto. E anche per chi invece si rende perfettamente conto ma ha bisogno di avere conferma dei suoi dubbi. E di tutta la merda che ci circonda. Un Saviano potente e distruttivo.
La coca la sta usando chi è seduto accanto a te ora in treno e l'ha presa per svegliarsi stamattina; o l'autista al volante dell'autobus che ti porta a casa...Fa uso di coca chi ti è più vicino. Se non è tuo padre o tua madre, se non è tuo fratello, allora è tuo figlio. Chi la usa è lì con te. La usa il portiere del tuo palazzo, se non è lui allora la sta usando la professoressa che da ripetizioni ai tuoi figli... il sindaco da cui sei andato a cena.Il costruttore della casa in cui vivi, lo scrittore che leggi prima di dormire. Ma se, pensandoci bene, ritieni che nessuna di queste persone possa tirare cocaina o sei incapace di vedere o stai mentendo. Oppure, più semplicemente, sei la persona che ne fa uso...
Non SONO libri facili. Me ne sono resa conto nell'affrontare la breve recensione dell'ultimo. Il numero primo di Silvia Avallone. E' un altro libro spietato. Racconta la vita di provincia (la città è Piombino) di ragazzi appartenenti ad un mondo ormai morto. Senza scampo. Senza pietà. Il più bello e il più sofferto.
Compromessi e tradimenti. Quello a cui non siamo preparati e che la vita ci piazza davanti all'improvviso. Un "regalo" che non vorremmo ma che c'è. E la storia di due amiche che, crescendo e allontanandosi, alla fine si rendono conto come l'unica cosa che conta sia restare insieme.
Il mare e i muri di quei casermoni, sotto il sole rovente del mese di giugno, sembravano la vita e la morte che si urlano contro.Non c'era niente da fare: via Stalingrado, per chi non ci viveva, vista da fuori era desolante.Di più: era la miseria.
Mi sono divertita e ho trovato molto interessante la proposta di Xavier.
Lascio anche io delle lettere. Ma non le abbino a nessun amico blogger in particolare. Ma a tutti quelli che mi leggono. Così senza alcun impegno, ognuno di voi, potrà parlarci di libri che ha letto utilizzando lo stesso metodo.
FNMQ
RSVA
BGOT
DUAC
Se volete partecipare, segnalatemi nei commenti il gruppo di lettere scelto!





















