AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

04 luglio 2012

Francesco D'Assisi: la povertà e l'amore 2° parte.




Giotto di Bondone -  Storie di San Francesco - Basilica Superiore di Assisi




Una sera, di ritorno da una cena con amici, si allontanò da loro.
Lo cercarono e lo trovarono perso nei suoi pensieri.
Gli chiesero se fosse innamorato.
Innamorato?
Oh sì, era quella la parola magica.
Innamorato era una delle risposte.
Non una donna in particolare ma un'idea:la Povertà.Nessuno l'avrebbe amata più di lui e l'avrebbe abbracciata come lui, per sempre.
Rivoluzionario, ma allo stesso tempo antico, utopista.
Detto fatto, preso da una febbre senza precedenti, iniziò a regalare ai poveri tutto quello che era suo.
Si rese conto, pero' che donare non era abbracciare la povertà.
Il suo ardore  gli feceva abbracciare ogni giorno, gli ammalati, i lebbrosi, tutti quelli a cui, incessantemente donava tutto se stesso.
Lo portò a dedicarsi al lebbrosario di Assisi, dove passava le giornata a curare a servire gli ammalati.
Sempre con il sorriso sulle labbra, dispensando amore e baci.
Per i baci e gli abbracci, aveva un trasporto eccezionale.
Come un bambino, riteneva che fossero dono grandissimo.
Come un bambino, amava senza riserve.

"Guerra" e amore cercava Francesco, rovesciando però quanto era nella visione normale della vita. La sua guerra la combatteva non risparmiando nulla di se stesso per raggiungere l'amore.

Ma aveva anche dei sogni: ad esempio il castello per i suoi cavalieri.

Una piccola chiesetta appena fuori Assisi caduta in rovina, attrasse la sua attenzione e lì, nella solitudine di quel luogo ameno, San Damiano, capì cosa doveva fare.
Doveva ricostruire, con l'esempio, la povertà e la pazienza.

San Damiano - Assisi

Chiese aiuto economico al padre, ma ebbe un rifiuto netto.
Suo padre ormai era lontano, non lo comprendeva più e lo cacciò di casa. Quel figlio non era più suo.
Si cercò di portare pace tra genitore e figlio e il vescovo di Assisi, li convocò per trovare una conciliazione.
Fu allora che Francesco, chiamato a rispondere dei suoi gesti di estrema generosità nei confronti del prossimo a danno degli averi del padre, decise di restituire tutto con il gesto eclatante della rinuncia e partendo dai vestiti che aveva addosso, si spogliò.

Lasciò Assisi e si diresse a Gubbio dove visse curando i lebbrosi.
Poi tornò a San Damiano perchè aveva fatto una promessa. Trovò l'aiuto grazie ai suoi concittadini, chiedendo l'elemosina proprio a casa sua.
E riuscì a sistemarla la sua chiesetta, con le offerte ricevute e l'aiuto di alcuni contadini della zona.

Successivamente la sua attenzione si spostò verso un altro luogo ameno, immerso nella campagna sotto Assisi: una chiesina completamente abbandonata molto cara a sua madre, circondata da una porzione piccolissima di terra attorno, da qui il nome: La Porziuncola.

Riprese l'arte del manovale e cominciò a rimetterla in sesto.
Da quel luogo si spostava spesso, per andare in giro a predicare l'amore e la povertà, punti cardine della sua nuova vita.
Piano piano, quel "matto" cominciò ad incuriosire altri giovani uomini, abbagliati dalla luce che emanava dal suo cuore.
Bernardo da Quintavalle uno degli uomini più ricchi e saggi di Assisi,  lo seguiva da lontano da quasi due anni.
Una sera lo invitò a cena a casa sua.
Lo ospitò anche per la notte nella sua camera, per controllarlo.
Lo vide pregare incessantemente e non dormire nemmeno per un'ora.
Capì che si trovava di fronte non ad un pazzo, ma ad una risposta.
E lo seguì.
Poi fu la volta di Pietro Cattani, che pur non essendo ricchissimo, rinunciò per il "pazzo" di Assisi al canonicato che a quei tempi era un posto sicuro e onorevole.
Arrivò Egidio, un fanciullo orfano che gli si gettò letteralmente ai piedi implorandolo di prenderlo con se.
Piano piano, alla Porziuncola arrivarono altri ragazzi, rapiti dalle sue parole.
Vollero chiamarsi frati, ovvero fratelli.
Più tardi aggiunsero un aggettivo che rimase per sempre nella definizione dell'Ordine: minori.

L'insegnamento semplice e allo stesso tempo rivoluzionario di quel periodo fu che c'è più merito a chiedere che a donare, perchè si offre agli altri l'occasione di fare del bene senza averne l'aria e perchè non c'è maggiore umiltà di chi stende la mano e confessa di avere bisogno dell'altro.

Erano ormai 12. Francesco si rendeva conto della responsabilità  e decise di andare a Roma per parlare con il Papa e  per proporre la sua regola.
Innocenzo III, un guerriero sotto le vesti papali, lo guardò dritto negli occhi.
Era colpito dalla fermezza di quello smilzo personaggio, quel fraticello che gli sembrava quasi invasato.
Gli consigliò di tornare da lui, quando Dio che sentiva di amare tanto gli avesse dato un segno inequivocabile alla chiamata.La regola proposta da Francesco gli sembrava troppo aspra, al di là delle possibilità umane.
Ma il giorno seguente lo richiamò, aveva sognato che la Basilica di San Giovanni in Laterano stava per crollare e un uomo goffo, vestito poveramente puntellava  e reggeva tutto sulle sue spalle.
Francesco perorò la sua causa con una parabola e incantò tutti, affabulatore emerito qual'era.
Convince Innocenzo III,  che intravide la grandezza d'animo di Francesco e la sua forza illuminante.
Nacque l'Ordine.
Tornò a casa forte dell'investitura papale e il vescovo Guido gli affidò il cammino  quaresimale del 1211.

Tra tutti gli ascoltatori che lo seguivano quotidianamente,  c'erano le figlie giovanissime di Favarone di Offreducci: Chiara, Caterina e Beatrice.
La giovane Chiara, fu letteralmente stregata dal potere incantatore del giovane predicatore e volle incontrarlo, anche lei era una giovane donna in cerca di risposte.
Scappò di casa per raggiungerlo e come lui si spogliò di ogni cosa che possedeva e tagliò i suoi meravigliosi capelli biondi come gesto di massimo allontanamento dalla vita che aveva seguito fino a quel momento.

A Chiara si aggiunse sua sorella Caterina e altre giovani fanciulle,  Francesco chiese al Vescovo Guido come abitazione per le "Povere dame", San Damiano. Il vescovo acconsentì.
Loro ebbero le stesse regole dei Minori, ovvero i voti di povertà obbedienza, castità e letizia. E contribuirono all'ampliamento della regola operando tra i malati e i bisognosi.


San Damiano - refettorio -  il posto di Chiara.


Francesco intraprese molti viaggi per diffondere il suo pensiero, giunse a conoscere diversi popoli compreso gli arabi e ovunque fu accolto e ascoltato.

Uno dei suo frati, l'amatissimo Leone lo accompagnò nel viaggio più difficile, quello del dolore.
Anzi, come lui amava dire, il perfetto dolore.
A piedi raggiunsero il monte  La Verna dove, come tutti i più grandi mistici, ricevette il dono delle stigmate. Disse, durante le sue lunghe notti di preghiera, che era pronto alla sofferenza che lo avrebbe accompagnato perpetuamente per il resto della sua vita, fu accontentato.
Negli ultimi anni di vita che furono velocissimi, scrisse incessantemente.
Ci ha lasciato doni di poesia eccelsi, le Laudi.
Con questi mirabili versi ha celebrato tutto quello che aveva amato nella vita come dono di Dio.
E volle per ultima celebrare la Povertà, sua sposa.
Era stanco,provato dalle fatiche fisiche e spirituali.
Decise che era il momento di riposarsi, e scelse di morire nella sua Porziuncola circondato dai suoi  frati e Chiara, il 2 ottobre del 1226.






Porziuncola - interno - posto in cui morì Francesco


Ora spero di non avervi annoiato, è stato lungo questo viaggio per conoscere meglio Francesco.
Era un uomo, un pazzo, un esaltato, un santo, un mistico?

Era un uomo.
Più luminoso, più grande di altri.
Difficile, quasi impossibile da imitare.
In questi tempi bui, possiamo solo ammirarlo e cercare di seguire qualche suo piccolo passo.

Con tutti i nostri limiti.








59 commenti:

  1. Cara Mari ,ti ringrazio di aver parlato di Francesco.Come ho già detto è una figura importante e significativa della mia vita,anche se non lo posso considerare un uomo da emulare,non ne ho la forza morale ,spirituale e fisica.Il mio percorso delle domande e delle risposte è ancora lungo, ho paura della povertà assoluta,mi dispiacerebbe abbandonare i miei affetti,ho il terrore del dolore fisico, la mia soglia di sopportazione è molto bassa.Quindi al di là di una grande ammirazione e un notevole rispetto non credo che sarò mai come lui,nè potrò seguire i suoi consigli di vita. Sono sempre stata disponibile nei confronti degli altri ,gentile e cerco di comprendere i dolori e i limiti dell'altro ma non posso fare di più almeno per ora.Mi ha fatto piacere leggere quanto hai scritto,in questo periodo sono un pò giù e chissa che attraverso te Francesco non mi abbia mandato un messaggio! un affettuoso abbraccio!

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  2. Ciao Lucy.
    Grazie per essere passata anche oggi da me.
    Volevo completare il racconto anche se di Francesco abbiamo parlato a lungo nella prima parte.
    A me, conoscerlo ha cambiato la vita, sembra una frase fatta, ma ti assicuro non lo è.
    Come te non potrei seguirlo nè sarebbe possibile essere come lui.
    Ma averlo nel mio cuore mi aiuta ad affrontare la vita con un sorriso in più.
    Lui sorrideva sempre, io questo non lo sapevo fino a quando non ho studiato la sua vita.
    Ho cercato di raccontarvela con semplicità.
    Sono contenta se attraverso le parole che ho scritto tu abbia potuto recepire un piccolo messaggio d'amore.
    Ti abbraccio forte.

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  3. Cara Mary,
    se vuoi che ti dica la mia, Francesco non era solo un uomo. Era tutto quello che hai scritto prima: pazzo ed esaltato, come tutti i santi e i mistici. Ne è la prova che nessuno di noi, a distanza di 800 anni, potrebbe imitarlo. Perché quell'esortazione evangelica: "vai, vendi tutto quello che hai" era, è e sarà sempre rivoluzionaria. Cambiano i tempi, ma l'uomo resta sempre attaccato a cio' che è visibile. Al suo piccolo mondo. Averlo nel cuore, l'esempio di Francesco, è già molto. MA per imitarlo non basta essere uomini. Bisogna essere pazzi, esaltati (e cioè santi e mistici) come lui.

    Buona serata

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  4. Ciao Manu.
    Si può discutere all'infinito su cosa potesse essere in realtà Francesco.
    Per me è quello che mi porto nel cuore. Quello che amo di lui.
    Per questo è il suo sorriso che posso solo immaginare, la sua pazienza, il suo amore per gli altri.
    Piccole tracce che ho fatto mie e che provo a portare con me nel mondo.

    Se lo pensiamo troppo lontano da noi, non riusciamo a fare nostro nulla di suo.
    E questo non credo fosse il suo messaggio.

    Buona serata a te.

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  5. Sono d'accordo con te, Mary. Ma la domanda che ponevi a conclusione del tuo post era diversa. Ho risposto a quella.

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  6. Cara Manu.
    Mi costringete a non farvi più domande alla fine del post se l'interpretazione che date è così rigida.

    Mariella

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  7. Cara Mari
    la tua domanda è interessante.
    Ma pericolosa se posta in questo ambito.
    Non gli dò un'interpretazione rigida ma sebbene si racchiuda in una sola riga forse senza rendertene conto hai sollevato una tematica che ancora non ha trovato soluzione.
    In effetti studiosi atei o di derivazione agnostica non accettano la possibilità che qualcuno possa diventare Santo.
    In tutte le figure religiose così estreme si nascondono esseri umani che indubbiamente hanno una certa esaltazione che li porta se necessario addirittura a mortificarsi in alcuni casi.
    Il limite è sottile.
    Quanto c'è di vero e quanto invece si tratta solo di figure carismatiche che riescono attraverso scelte fuori dal comune ad attirare a sè pellegrini?
    Poi indubbio abbiano fatto del bene.
    Ma anche in Padre Pio quanto c'era di vero e quanto invece ce ne siamo convinti grazie alla forte personalità del frate?
    Queste considerazioni esulano poi dalla tematica fondamentale del tuo post,che esprime l'amore che tu hai nel cuore per Francesco.
    Ripeto sono solo riflessioni personali.
    Forse un po' antipatiche ;-)

    Ti abbraccio
    veru

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    1. Non importa veru, ora come ora non ha alcuna importanza.
      E' solo un periodo di merda.

      Tiro delle somme e cerco di andare avanti, ma sta diventando durissima.
      Con il post su Francesco ho sbagliato.
      Dagli errori si impara sempre.

      Buona serata.

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  8. Mari non capisco perchè dici così.
    Io l'ho apprezzato molto.
    Sarà che a me approfondire tematiche di questo tipo interessa sempre.
    Perchè non mi hai parlato del tuo periodo di merda?
    CI SONO SEMPRE PER TE

    veru

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  9. Non preoccuparti era solo uno sfogo.
    Ci sono quei momenti in cui tutto gira storto ma poi passano.
    Il post mi ha fatto pensare, ho riflettuto sull'opportunità a meno di parlarne ora.
    Forse non era il momento.
    Dovrei dedicarmi ad argomenti più leggeri, questo mi sta troppo a cuore.
    E' troppo personale.

    Per questo dico che ho sbagliato, dimentico che è un luogo pubblico e che talvolta mi espongo troppo.
    Devo prendere esempio da altri, fare come altri.
    Leggerezza e non parlare mai troppo di se stessi.
    Io certe volte sono senza pelle, indifesa.
    Non va bene.

    Bacio

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  10. Io personalmente conosco la storia di San Francesco così come l'hai raccontata, grosso modo, grazie alla mia fortuna: una buona memoria.
    Da piccola, nell'appartamento di fronte a quello dei miei vivevano alcune suore paoline. Alle elementari mi hanno regalato diverse pubblicazioni legate alla libreria in cui lavoravano, e da lì, ho imparato molto sulla religione e la storia religiosa.

    Adesso ho un rapporto particolare con la fede. Non saprei definirmi praticante, e sono credente in un modo molto, molto mio.
    Eppure San Francesco è una figura ricca di fascino, di certo. Anche per una persona più vicina al laicismo che alla fede. Come, del resto, lo è la figura di Gesù.

    E i loro insegnamenti sono qualcosa di prezioso.
    Un abbraccio grande,

    Arnika

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    1. Ciao Arnika, vuoi dire che sono state quelle suore bislacche del mio primo anno universitario ad inculcarmi nella zucca il mito di Francesco?
      Perdindirindina non ci avevo pensato!
      Bacio

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  11. Cara Mariella,
    ho letto ciò che hai scritto su San Francesco,
    ed è bellissimo il modo in cui hai raccontato di lui.
    Sai che ho fatto anch'io un bellissimo viaggio, in quel posto meraviglioso che è Assisi;
    credimi in poche parole lette da te, ho rivissuto i momenti più belli passati lì.
    Iniziando dalla bellezza architettonica di quei posti, ad alcune cose inspiegabili che mi sono accadute lì.
    Ciò che mi ha colpito di più è stato il conoscere esattamente la vera natura della costruzione di San Damiano.
    Non avevo capito che è lei la prima chiesa costruita con le mani di San Francesco e i suoi confratelli.
    In un'altro momento ti spiegerò cosa c'è stato di inspiegabile.
    Ora voglio dire, che parlare di ciò in cui crediamo è molto difficile, la fede non è qualcosa che si può spiegare, ma qualcosa che si sente nell'intimo di ognuno di noi, ed è sempre diverso di persona in persona.
    Ciò succede anche ai santi, che sono così tanti perchè ciascuno di loro ha qualcosa da insegnarci.
    Ma in realtà ciò che li accomuna tutti, è il comprendere che nella vita bisogna sempre seguire LA VOLONTA' DI DIO. I dubbi che spesso loro avevano era la paura di non fare la cosa giusta, appunto la SUA VOLONTA'. Come è successo anche a San Francesco che non sapendo come comportarsi faceva viaggi lunghi a piedi per parlare con il Papa.
    Poi c'è l'AMORE, qualcosa di comprensibile, tutti proviamo amore, ma qual'è l'amore vero?
    Sicuramente quello che ha Dio per noi, e che ancora non comprendiamo appieno.
    Ciò che io ho capito è, che Lui ci vuole tutti santi,
    quindi se ci sforziamo ci possiamo riuscire, ma senza dover imitare ciò che gli altri santi hanno già fatto,
    ma cercando di fare ciò che lui vuole anche semplicemente stando immobili in un letto senza potersi muovere perchè paralizzati.
    Questo è ciò che penso, seppur giusto o sbagliato che sia ma pur sempre ciò che ho imparato dalla mia fede.
    Mamma mia quanto ho scritto!
    Non sono abituata scusami e ti ringrazio per la possibilità che mi hai dato di esprimermi.
    Un forte abbraccio
    La Spia

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    1. Ciao, ricordo benissimo ll tuo viaggio.
      Però, a quanto pare non mi hai raccontato tutto, hai tralasciato qualcosa di importante.
      E presto mi racconterai, quando insieme saremo sul tuo terrazzo nella penombra di una sera di fine estate...
      Mi manca il respiro di quel panorama e mi manchi tu.

      Comprendo le tue parole e comprendo quello che ti intendi per amore.
      Leggerti quando apri così tanto il tuo cuore, riempie il mio di gioia.

      A presto.

      Ti abbraccio forte forte.

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  12. Mariella, manca un po' che ci metti pure l'acquasantiera prima di entrare nel tuo blog.
    Accdenti, in epoca passata ho partecipato pure a riunioni ( all' oratorio) della GIFRA ( gioventù francescana) ma l' atmosfera era decisamente più leggera.
    Sicura di averlo capito bene il San Francesco?
    Pure l' aria dei commenti è intimidita.
    Ma siamo a scuola?
    A dottrina?
    Nell' ex blog Sassolino Boat?
    Al posto di Capitan Findus abbiamo la Mariella Monaca di Monza.
    Comunque se vuoi parlare d te fallo in maniera semplice e diretta senza scomodare troppo accostamenti così ostici ai più somari.
    Ma che ti sta succedendo?
    Da parte mia mi sto ritirando dai blog: ma mi vengono sempre a stanare.
    Manco posso venire a nascondermi qui: ormai sei popolare.

    p.s
    a proposito di cose storte: oggi ho partecipato ai funerali della mia Fiat Tipo: lei agganciata al carro atrezzi direzione cimitero rottamazione, io dietro a seguire il carro funebre insieme ad un amico.
    Mi veniva da piangere: è stata fedele compagna per molti anni.
    Farla riparare, dopo la rottura della cinghia distribuzione e conseguente lasciata a piedi in mezzo alla tangenziale sarebbe stato accanimento terapeutico.
    Amen.

    Paolino Paperino

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  13. Mariella a volte si esprimono pensieri talmente intimi e personali che inconsciamente quando arrivano certe risposte infastidiscono perchè non sono quelle che avremmo voluto.
    Mariella non c'è niente di male ad essere come siamo noi.
    Si,lo so a volte bisognerebbe imparare a dire il meno possibile.
    Ma che vuoi alla nostra età non si cambia più.
    Quindi il blog è tuo,fatto a tua immagine e somiglianza,pertanto è giusto che tu scriva ciò che ti senti e pensi.
    Se posso permettermi un solo consiglio,piccolo con umiltà,è che forse sarebbe meglio utilizzare per ogni argomento un post solo.
    Certo facendo il post in due oparti risulta più completo tuttavia però si rischia che molti argomenti siano stati sviscerati nel primo.
    Tutto qua.
    Per il resto i periodi di merda ci sono.
    Pensa al nostro amico Paolino che doveva prendersi una pausa da ogni blog e invece eccolo qui in data 6 luglio.
    Non ce la fa.
    E ora pure la sua mitica Fiat.
    Pensa a tutte le rate che lo aspettano per comprarsi ancora una macchinina.
    Dai in fondo a noi in paragone la vita ci sorride...ghghghghgh

    un abbraccio
    veru

    PS Paolino dai lascia la tua mail a Mari che ci troviamo...ma non vuoi conoscere la mia scimmietta???

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    1. D' accordo Veru, ma non esageriamo: Mariella, ritiratasi nella cella del convento, ha già fatto penitenza autoflagellandosi per il Francesco Bis, Che poi era un tris, visto che si era già scritto sul post di Assisi.
      Tuttavia, scudisciandosi il frustino sulla schiena non mi sembrava molto convinta: sembrava più che altro digrignare contro quelli che non la capiscono.
      Non vorrei che stasera, in vena di rivalsa, ci sottoponga alla Correzione Fraterna, nota pratica dei Gifrini.

      Paolino Paperino

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    2. Le rate?
      Guarda che sono un povero francescano ( più che per necessità che per scelta ) : un meccanico mi tirerà dietro una vecchia Punto. Più che l' automobile mi costerà il trapasso di proprietà.

      Paolino Paperino

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    3. Papero, per il trapasso dovrai fare il mutuo, se ben ricordo era una bella mazzata.
      Davvero mi sono autoflagellata.
      Ma avevo esaurito la scorta di musica, quella di libri, quella di viaggi, bisognava fare una puntatina mistica per riprendersi.
      Ora che ho superato lo scoglio, le acquasantiere sono state tutte comprate (e le ho regalate a mia mamma che ne fa collezione) non affronterò più l'argomento e cambierò pagina.
      Certo che potrei parlarvi dei Promessi Sposi, la Monaca di Monza era il mio personaggio preferito.

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    4. Veru, non so se è proprio così.

      Di sicuro alla mia età non posso più cambiare.
      L'argomento del post probabilmente ha annoiato, e quando dicevo che ho sbagliato mi riferivo anche al fatto che mi sono dilungata troppo.
      Ma mi spiaceva non lasciarvi la seconda parte sarebbe stato incompleto.
      Ho imparato la lezione.

      Breve e concisa dalle prossime volte.

      Per quanto riguarda Paolino, ti sembrerà strano ma mi ero affezionata alla Tipo.
      E poi penso che sarebbe stato molto più facile andare in cerca del papero sapendo di poterlo identificare dalla vettura.
      Ora che lui frequenta meno i blog rispetto a prima, sappiamo solo che la sua prossima macchina sarà una punto.
      Per sapere di che colore è e di che anno ecc.ecc... se lui dirada i contatti ci metteremo anni.
      E allora Noa ci toccherà fargliela conoscere al compimento del 18mo anno di età.

      Bacio

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    5. Mariella, neppure devi snaturarti troppo: è nelle tue corde scrivere post completi, accurati, emotivamente vissuti, tecnicamente ricchi d' informazioni.
      A volte fin troppo perfettini.
      Tanto quelli meno secchioni o competenti di materia faticano a cogliere certe sfumature.
      Mica siamo tutti Emanuela che quando ci da dentro sembra che stia svolgendo un compito in classe.
      Secondo me ti conviene abolire del tutto le domande: danno ancora più l' effetto scuola.
      Butta giù e lascia che i commentatori siano liberi di affrontare il tema senza essere troppo condizionati.
      Comunque a qualcuno può essere piaciuto così hard, il clima : per esempio la Spia mi è sembrata molto carica.

      Paolino Paolino

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    6. Mariella , ti assicuro che seguire la Tipo trainata dal carro ( funebre) attrezzi fino dallo sfasciacarrozze mi ha dato la sensazione di partecipare emotivamente ad un funerale.
      Se fosse stata tua - stessa scena- ti saresti messa a piangere.
      Ha rappresentato pure l' alcova dve ho fatto per la prima volta l' amore con mia moglie.
      Quanti anni passati insieme.
      Alla macchina.

      Paolino Paperino

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  14. Cara Mari,passo di qui solo per abbracciarti e sorriderti! Ciao!

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    1. Grazie Lucy.
      Oggi va meglio, non ancora bene, ma può solo migliorare.
      Un abbraccio grande a te.
      Buona serata

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  15. Prove di funzionamento blog. Vediamo se riesco a postare un messaggio. Mari

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  16. E comunque sono anora in giro perché dovevo risolvere una situazione.
    Tranquilla che smammmo.


    Paolino Paperino

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    1. Mari, il blog non funziona: scrivo giusto e poi la tua pagina fa apposta a creare sviste ortografiche.
      Hai già avviato la correzione fraterna?

      Paolino Paperino

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    2. Per trattenermi ero stato nominato co-amministratore del gruppo facebuc " Quelli dei Blog di Vanity "

      Paolino Paperino

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  17. Mi sembra un tentativo valido per trattenerti.
    E sinceramente, non capisco il tuo volerti allontanare così, di punto in bianco.
    Già lo fai, ogni tanto stacchi, ma poi torni.
    Perchè ora questo allontanarsi in via definitiva?
    Vuoi vedere fino a che punto ce la fai a stare lontano da noi e dal mondo dei blog?
    Siamo il miglior stupefacente che tu conosca...
    Non c'è assuefazione, arrenditi.

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    1. Tornerò, in qualche modo, in qualche forma: ma dopo ver trovato la mia alba dentro l' imbrunire.

      Paolino Paperino

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    2. Prospettiva Nevski

      Un vento a trenta gradi sotto zero
      incontrastato sulle piazze vuote e
      contro i campanili
      A tratti come raffiche di mitra
      disintegrava i cumuli di neve
      E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi e
      vecchie coi rosari
      E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi e
      vecchie coi rosari
      Seduti sui gradini di una chiesa
      aspettavamo che finisse messa e
      uscissero le donne
      Poi guardavamo con le facce assenti
      la grazia innaturale di Nijinski
      E poi di lui s'innamorò perdutamente
      il suo impresario e
      dei balletti russi
      E poi di lui s'innamorò perdutamente
      il suo impresario e
      dei balletti russi
      L'inverno con la mia generazione
      le donne curve sui telai
      vicine alle finestre
      Un giorno sulla Prospettiva Nevski
      per caso incontrai Igor Stravinski
      E gli orinali messi sotto i letti per la notte
      e un film di Eisenstein sulla rivoluzione
      E gli orinali messi sotto i letti per la notte
      e un film di Eisenstein sulla rivoluzione
      E studiavamo chiusi in una stanza
      la luce fioca di candele e lampade a petrolio
      E quando si trattava di parlare
      aspettavamo sempre con piacere
      E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba
      dentro l'imbrunire
      E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba
      dentro l'imbrunire
      dentro l'imbrunire

      (Franco Battiato)

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    3. Sì, è proprio quella che ho postato dal Direttore: ladra!

      Paolino Paperino

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    4. Ladra? Non è mica tua la canzone...

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  18. " La sciagurata rispose..."

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  19. Ci sono stata sulla Prospettiva Nievski a San Pietroburgo...

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  20. Buongiorno Mari ,tutto bene ? Un bacio e un sorriso per una giornata con i fiocchi!

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    1. Sì, pare che a Pietroburgo nevichi.
      Mariella è appena partita per recitare un rosario sotto la statua del santo.

      Paolino Paperino

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    2. Sono tornata Papero, più che neve c'era pioggia, a catinelle.

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  21. Ciao Mari!
    Sorrisi per il buongiorno cara Amica
    Bacione

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  22. Carissimi,
    salto un giorno e mezzo e trovo più di 20 messaggi da elaborare, il ritorno del Papero, il funerale della sua Tipo, una Spia in grande spolvero... Ehi, ma vuoi vedere che funzionano meglio le mie pause di quelle di Paolino?? :D

    Allora, innanzitutto una riflessione sulle parole della padrona di casa. Come Veruska e come altri, non vedo cosa ci sia di strano nel dedicare un post, due o tre ad un tema che si ama. Hai tracciato la storia e hai dedicato spazio alle tue impressioni, proponendoci degli spunti di riflessione. Che ognuno sviluppa secondo la propria singolare esperienza. Ognuno di noi segue un diverso percorso (di fede e non). Ma nessuno credo possa giudicare l'altro, men che meno in un contesto come questo, dove ci si scambiano opinioni senza sapere tutti gli antefatti. Io mi sono limitata a scrivere quello che penso, perché con il tempo sto sviluppando la convinzione che possa esistere una spiritualità senza una religione. Un discorso complesso, ma che mi affascina perché mi ha portato a leggere molto riguardo al misticismo e all'ascetismo, che come ben sai non sono prerogativa solo del cristianesimo. Insomma... sono più i tratti di comunione che di differenza ad affascinarmi in questo particolare momento della mia vita. Giusto o sbagliato che sia.

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  23. II punto: sarò egocentrica, ma questo passaggio, chissà perché, mi ha ricordato altre frasi che mi hai rivolto direttamente in altre occasioni:

    "... talvolta mi espongo troppo. Devo prendere esempio da altri, fare come altri. Leggerezza e non parlare mai troppo di se stessi"

    Ora, ognuno è libero di vedere le cose come crede, ma il mio punto di vista sull'argomento l'ho espresso già in diverse occasioni. Non sono un ectoplasma, ho raccontato molto anch'io di me stessa più su queste pagine che sulle mie. Resta il limite di un mezzo che ci rende distanti e vicini al tempo stesso, ma le interazioni che nascono sul pc sono così. Difficili da valutare per quelle che sono: interazioni di parole e di emozioni, ma le persone sono una realtà più complessa da quella che può apparire. Sull'argomento, ti racconterò anche le ultime vicissitudini su Twitter, a proposito di identità e umanità varia. Riderete tutti di gran gusto, ma di una cosa devi essere sicura. Non sono una maschera: sono stata sincera con ognuno di voi, raccontandovi frammenti della mia vita. Del resto, come insegna Dostoevskij, ci sono cose che si dicono agli amici, altre che si tengono per sè e ancora altre che si fatica ad ammettere persino davanti a se stessi.

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  24. Quindi, dal mio punto di vista non hai nulla di che rimproverarti. Ma anche io come Veruska credo sia sbagliato attendersi dagli altri quello che piacerebbe a noi. Espone ad un rischio altissimo di delusione. E te lo dice una che ha il tuo stesso vizio... ;)

    Poi, vorrei rivolgermi al Papero dicendogli che sono molto dispiaciuta per il fatto che voglia allontanarsi dal mondo dei blog. La sua mancanza si sente e la si sentirà sempre di più. Non so i motivi che abbiano condotto a una simile decisione, ma dentro di me spero che sia possibile un ravvedimento, una folgorazione, un ripensamento. Sperando, forse, in modo nemmeno troppo nascosto, che tu, Paolino, possa sentire la stessa mancanza che sentiamo noi. Nel tuo cuore di Papero batte pur sempre un uomo ;)
    Dirò un requiem per la Tipo, perchè ormai era parte di noi, ma dobbiamo dare il benvenuto alla nuova arrivata. Un Papero di tutto Punto, insomma.

    Con questo, cari amici, vi auguro una buona giornata. Iniziano i saldi e non so ancora cosa voglio comprare... è la prima volta che succede. Fate vobis: il momento è di quelli topici anche per me.

    un bacione

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    1. Ciao Manu.
      Non pensare nemmeno per un istante che mi riferissi a te, quando ho parlato di altri blog.
      Era un riferimento in generale al mondo che ci gira intorno e non era nemmeno una critica, solo una constatazione.
      Del resto mi sto chiedendo se sia giusto parlare tanto di me, in questo luogo e non ho ancora trovato una risposta.
      Io sono così, come dice anche il papero, sarebbe difficile cambiare.
      Però potrei modificare, ci sto pensando.

      Devo dire che non pensavo a nessuno dei blog che conosco e frequento assiduamente, perchè sono tutti simili al mio.
      Del resto se non fosse così, farei quello che faccio con altri, leggo ma non mi viene voglia di commentare, perchè non mi coinvolgono.
      Sono curiosa, quindi ho imparato ad andare in giro, cosa che non facevo all'inizio.
      Per questo scopro luoghi strani, diversi dal mio, dove si è più leggeri (detto senza alcuna critica) e dove chi li frequenta lo fa per distrarsi.

      Il mio, mi rendo conto, talvolta è davvero pesante, forse è questo che dovrei correggere.

      Un abbraccio in questa giornata molto calda.

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  25. Ciao Mari, scusa se mi permetto, ma vorrei ringraziare Ruecambon(ossia Manu) per le cose ha scritto. Mi diverte molto e spesso la penso come lei(solo che lei sa esternare meglio di me).
    Però...dico anche che non bisogna fidarsi delle apparenze, potrei non essere come sembro, sono una che cambia spesso idea(tranne per quelle importanti della vita), sarebbe molto sbagliato se non fosse così.
    Ps. lo scorso anno avevo anch'io una fiat tipo che amavo moltissimo, purtroppo ormai è andata distrutta per un'incidente stadale, mi dispiace per P.P.
    La Spia

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    1. Anch'io cambio idea. Anch'io mi contraddico. Anch'io sono una cosa ma anche l'altra. Sono un camaleonte? No. Contengo moltitudini ;)

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    2. Cara Spia, lo facciamo tutti.
      Cambiare idea è sintomo di intelligenza.
      Se la pensassimo sempre nello stesso modo, sarebbe un mondo senza domande, immobile.
      La Manu è forte, un tantino prolissa a volte egocentrica, ma ci piace così.
      Io invece, sto diventando pesante, urge una correzione.
      Me la ricordo bene la tua tipo rossa.
      Con il cruscotto da Supercar.

      E mi ricordo l'incidente, che paura che ci hai fatto prendere.

      Bacio afoso anche a te.

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  26. Finalmente.
    Forse riesco a lasciarvi un messaggio.
    In questi giorni scrivevo postavo e poi il messaggio non si pubblicava.
    Mari non è riuscita a nulla.
    Comunque vado per gradi.
    Primo.Esortavo Mariella ad una sorta di motto.
    Dopo la fede il peccato.
    Si,dai un post in cui ci si potesse sbizzarire sparandone di grosse per ridere un po'.
    A qiuanto pare abbiamo bisogno tutti di leggerezza.
    Qualcosa di spinto...insomma cercare di fare meglio di Bianchini...leggerlo mentre scrive di sesso fa passare ogni fantasia...ghghghghgh

    Secondo.Mari,è vero,spesso capita che con i tuoi post o le tue risposte tu ti metta a nudo.
    Non fartene una colpa.
    "Avrei potuto dire di meno..."
    "Avrei dovuto non dirlo..."
    Sai quante volte mi capita di pensare le medesime cose?
    Aprirsi troppo rende più vulnerabili.
    Ma alla fine se si è toste come noi ce la si fa.
    INDOLE.
    Mari fattene una ragione.
    C'è chi si apre meno,chi racconta meno,chi è più riservato o chi semplicemente "i cazzi miei son cazzi miei".
    Va bene anche così.
    E' vero che il "libro aperto" non paga mai.
    Si prendono delle belle batoste.
    Ma pazienza.

    Manu non credo tu ti debba giustificare di nulla.
    E non credo proprio che Mari pensasse a te quando ha detto quelle cose.
    E' stato uno sfogo.
    bacetto

    Spia non ho ancora capito come sei,ma ti leggo sempre volentieri.
    bacetto pure a te...ghghghghghgh...anche se non mi sembri una di "smancerie"...ghghghgh
    Ma dai è bello dare bacetti

    Papero odio la Punto.
    Quando metto il passeggino della bambina mi chiedo ogni volta se alla fine ci entreremo pure noi.
    Prossima spesa urge anche in quel di Bergamo macchina nuova.
    bacio bacio bacio...ghghgh

    BUONA DOMENICA A TUTTI VOI

    PS...Anna tutto bene?ti abbraccio
    ...e Nick???

    veru

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  27. Grazie Veru, un abbraccio a te.
    Ma davvero hai la punto anche tu???
    Incredibile!
    La Spia

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  28. Spia sei ottimista.
    La Punto è di mio marito.
    Io la prendo in prestito.
    Gran Punto a dire il vero.
    Ma di Gran non ha un cazzo ;-)

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  29. Ciao veru, infatti non ero riuscita a recuperare nulla dalla mia mail.
    Ora però è andata, bene.
    Aspetta un paio di giorni, e vedrai che parleremo di sesso meglio del Bianchini,ghghghghghghg.
    Ho un mente una bella canzone da cui partire.
    Senza domande, a ruota libera, pronti a scaricare energia,
    Verbale, in mancanza d'altro.

    Io non smetterò mai di prendere batoste, come dici tu, quella è indole, non ci posso fare niente.
    E' stato così fin da bambina, parlare di me e del mio mondo è il mio modo di confrontarmi con gli altri.

    Posso migliorare con i post.
    Meno maestrina, più psicologa.
    Lascio parlare voi.
    Insomma, alla Irene Bernardini, ghghghghhgh.

    Bacio afoso a te e alla Noa.
    Come fate con questo caldo?
    Io sono stata in giro ieri e oggi e stasera aria condizionata a manetta.

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  30. Mari in effetti con questo caldo facciamo gran poco.
    Come ti ho già detto abbiamo passato con i nostri amici più cari alcune serate alla Festa dell'Unità...cioè democratica...si dice così ora.
    Noa si è divertita perchè per lei fondamentale è che non si debba dormire.
    Ieri sera invece avrei voluto prendermi la serata libera per andarmi a sentire la Bindi ma poi ci è capitato in casa un collega di Ale con la moglie e abbiamo optato per una pizza.
    Di giorno si fa poco perchè il caldo è insopportabile.
    La scimmietta è ancora piccola.
    Inoltre oggi è stato il primo giorno di pappa.
    Ho iniziato un dieci giorni prima dei suoi cinque mesi.
    E' stata un'impresa epica.
    Quella nel piattino è finita più sul muro che in bocca.
    Allora l'ho rifatta,messa nel biberon,allargato il buco con un coltello...alla vecchia...ghghghghgh...e l'ha mangiata tutta in un nanosecondo.
    Il pelosetto soffre pure lui.
    Non vuole più nemmeno fare il giretto.
    A parte che ormai lui da quando è nata Noa per dispetto fa pipì un paio di volte al giorno su tutte le quattro ruote del passeggino,sulla gamba del seggiolone e sulla sdraietta.
    Quindi si sente apposto così...fetentone...ghghghgh
    Vabbè non vorrei alienarti oltre con le mie lamentele casalinghe.
    Ti auguro una buona serata...anche al Frank

    bacio grande
    veru

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  31. Festa democratica? Ma che tristezza!
    Stiamo proprio perdendo il senso delle parole...
    Immagino Noa vispissima in tutta quella confusione, pane per i suoi dentini, che presto nasceranno.
    Per la prima pappa di Noa complimenti al genio della mamma!
    Il pelosetto non si arrende, lascia sempre segni di gelosia, si placherà quando Noa comincerà a seviziarlo... vedrai!

    Mi aspetta il mio libro questa sera, e magari un veloce zapping televisivo.

    Bacio

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  32. Ciao Mari,
    spero vada un po' meglio!
    Un sorriso per la buona serata :-)
    Bacione


    Veru, ciao!
    Tutto ok ,grazie, e tu?
    Bacetti a te e a Noa :-))
    Anna

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    1. Ciao Anna,
      meglio grazie!

      Un bacio grande a te e alle tue piccole!

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  33. Ciao Mari,un saluto affettuoso di inizio settimana !

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  34. Ciao Lucy, sveglia a quest'ora come me?

    Buon inizio settimana anche a te!

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)