AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

26 agosto 2014

Quesito esistenziale (Viva Einstein).




Ragazzi, mi è stato detto che ultimamente scrivo post stupidi.
Nell'eccezione più gradevole che si possa dare all'aggettivo.

Vero a volte, soprattutto d'estate, non mi applico. Un po' mi impigrisco.
E alcuni miei "scrittucoli" possono sembrare superficiali e gigioni. 
Però...
Al di là di chi è stato e se mi abbia infastidito o meno, riflettevo in maniera oggettiva sulla cosa.
Cosa è per noi sintomatico della stupidità.
Iniziamo dal significato che universalmente si da alla parola.

Dal Treccani: 

1. letter. Stato di torpore, insensibilità o sbalordimento, causato da condizioni fisiche o morali: [il succo del papavero] Lene serpendo per le membra, acqueti A te gli spirti, e ne la mente induca Lieta stupidità (Parini). 

2. Lo stesso, e più com., che stupidaggine, per indicare scarsità o mancanza d’intelligenza: ha dato prova di grande s.; la s. degli altri mi affascina, ma preferisco la mia (Ennio Flaiano); la s. di un discorso; ma meno com. con sign. concreto, cioè detto, azione, comportamento non intelligente: direfare una s.è stata una s. non accettare l’incarico.


Da Wikipedia:

Il termine "stupidità" ha due accezioni distinte: una vede una condizione d'incapacità o insensibilità, indotta da meraviglia, sorpresa; l'altra una condizione duratura, come dire un handicap. Generalmente "stupidità" indica "incapacità" e "carenza", sul piano materiale e su quello moraleCarlo Maria Cipolla[1] definisce lo stupido come "una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita".



Per quel che mi riguarda la stupidità è una carenza. Ma non solo dell'oggettiva intelligenza. Di elasticità mentale ad esempio. Rende le persone ottuse. Ingabbiate nelle loro certezze.
Non fa dubitare mai,non fa mai cambiare idea. Come muli con i paraocchi. Stessa strada, stessa linea di mezzeria. 
Stupidità è anche ignoranza. Quella stessa che hanno le persone utilizzando proprio la parola per bollarne altre. 
Che la nostra vita è una successione di eventi felici e infelici, di scelte giuste e sbagliate, di comportamenti saggi o stupidi. 
Tutto molteplici volte più complesso di una parola banale. Sì.
Banale e non esaustiva.

Mi rimane la curiosità di chiedervi che pensate di ciò che scrivo a questo punto.
Siete tanti e la maggior parte  senza peli sulla lingua.
Per cui sparate pure.
Ci sarà qualcuno che non vede l'ora. Oltre a chi più volte si è buttato a capofitto in argomenti simili per legnarmi di brutto.

Altri invece che, avendo da tempo abbandonato la nave (il mio blog), con il loro silenzio mi hanno già dato risposta affermativa.
Perchè stupidità è anche noia e magari io annoio parecchio.
E non è che si ha tanto tempo da perdere poi...
Meglio dedicarsi ad altri interessi. Più divertenti.
Ad altre compagnie. Più stimolanti.

Poi ci sono coloro che arrivano e si fermano.Per tornare sempre...

Insomma sono curiosa.

Dopo deciderò se mandare a dare del "ramato" (cit. Sara) la persona che mi ha così delicatamente incoraggiato a perseverare nella mia follia.





dal web




57 commenti:

  1. Cara Mary, adesso che so che in agguato ci sono dei giudici tanto severi, temo che pure il mio commento verrà considerato "stupido", ohimoi! ohimoi!
    Io penso che con un blog molto frequentato, dove la gente discute, si perde in commenti originali, non limitandosi a scrivere "bravissima, ti aspetto sul mio blog", un po'd'invidia la devi mettere in conto.
    Grazie per la citazione, sono molto onorata!
    Sara

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    1. Severissimi Sara.
      E imparziali nei giudizi. Preparano anche liste sul livello di stupidità o meno dei vari blog.
      Ma non è il caso del mio nello specifico.
      Ma sai che è capitato anche qui da me, di leggere frasi come quella che hai citato?
      Sì che lo sai.
      Bacio bella apuana.

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  2. - Solo gli stupidi non dubitano di nulla
    - Ne sei certo?
    - Non ho dubbi.

    -cit.-

    Tralasciando le citazioni classiche, non mi sembra il caso di esporre un pensiero su ciò che scrivi, dal momento che sono appena arrivato. A me sembra un post molto ben articolato e tutt'altro che "stupido" quindi che dire? Mi riservo di rimangiarmi quanto detto leggendo tuoi post futuri.

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    1. Allora ti autorizzo a bacchettarmi più avanti, se necessario.
      Benvenuto, più tardi passerò da te!

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  3. Io ti vengo a leggere perche' trovo interessante quello che scrivi.
    A volte sono post leggeri, a volte piu' seri, a volte riporti una poesia, una canzone... piu' volte mi hai lasciato qualcosa, ho tratto spunto da cio' che scrivi (soprattutto quando consigli i libri! :) )
    Non definirei i tuoi post "stupidi".
    E quando non commento, nel mio caso, significa che in quel caso non ho tempo-non ho un commento immediato.
    Ma non che penso "Ma guarda che stupido post!" (se cosi' fosse non verrei proprio piu' a leggerti)

    Un abbraccio Mariella!

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    1. Ciao B.
      Capita anche a me di non avere nulla da dire o da commentare a volte, leggendo i blog altrui. E' quando ritengo sia superflua qualsiasi aggiunta, perché è stato giù detto tutto quello che è pure il mio pensiero o perché è perfetto così.
      Quando capito in luoghi che sono diversi da me, vado via silenziosamente.
      Ma mi astengo dal formulare giudizi.
      Bacio.

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  4. Premesso che ti ho conosciuto attraverso una piattaforma di blog che ho in seguito abbandonato per vari motivi che non sto qui ad elencare, personalmente ritengo i tuoi scritti tutt’altro che stupidi. La curiosità mi ha spinto a cercare DoremifaSol ma sono i contenuti che continuano ad interessarmi. diversamente, lo sai meglio di me, visto che sei la padrona di casa, uno abbandona e tanti saluti. Poi è normale che mica si può sempre discutere di esistenzialismo, volontariato, fame nel mondo, femminicidio. E che cavolo! A volte è bello anche scrivere e confrontarsi su argomenti leggeri, per sorridere, che la vita è già pesante di suo. La stupidità è ben altra cosa, credimi, certe notizie che si ascoltano al telegiornale, quelle si che mi irritano per la loro stupidità, ed ho detto tutto. Buona giornata Mariella, un bacio.

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    1. E quella piattaforma (VF e i suoi blog) era un luogo di condivisione e di confronto corretto.
      Ultimamente, come abbiamo già detto in passato, risulta vuota/spenta e anche problematica dal punto di vista di gestione del sito che funziona male. A me manchi lì e lo sai.
      E spero che, prima o poi tu possa ripensare ai motivi dell'abbandono e tornare.
      Io sono partita da quella piattaforma e poi ho creato Doremifasol.
      Nella mia casetta ci sto bene, come ho detto svariate volte. E che ho voluto la sua veste così: vivace e poliedrica. Con un occhio particolare alla musica e alla letteratura, ma anche all'attualità e a quello che mi gira intorno. Come dici benissimo tu, non è che si può sempre parlare di "guerre e pestilenze". La vita è già abbastanza amara e dura senza il carico da mille quotidiano.
      Ti abbraccio forte.

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  5. Io non trovo niente di stupido nei tuoi post e lascio anche questo saggio proverbio:

    "Prima di giudicare un uomo cammina per tre lune nelle sue scarpe”.

    Serena giornata

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    1. Vecchio proverbio idiano, se la memoria non mi inganna.
      Amavo i racconti degli indiani da ragazza. E prima o poi parlerò anche di Cavallo Pazzo.
      Grazie Cavaliere.

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  6. Mari, se uno smette di frequentare un blog, può essere per millemila motivi.
    Ad esempio, se uno legge un certo tipo di commenti (niente a che fare con i tuoi post, sempre ben scritti, curati e mai banali).
    Se uno esprime una certa insofferenza per gli "anonimi" o per il fatto di ritrovarci in "troppi" di più rispetto al solito.
    A questo punto, sgombro il campo e sottoscrivo il detto di Flaiano.
    Non si può piacere sempre e a tutti, Mari, ma tu avrai sempre chi ti apprezza e ti ammira.
    La stupidità, proprio non ti appartiene. Un abbraccio. nessie

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    1. Veramente Nessie ho fatto diversi esempi, tra i quali anche quello di smettere di frequentare un blog.
      Le ragioni possono essere molteplici, concordo.
      Può non rispecchiare quello che legge la sua visione delle cose. Può risultare noioso. Semplicemente poco interessante.
      Ma ancora con la storia degli anonimi? Eddai, che avevamo chiarito!
      Io quando ho fatto quegli esempi parlavo in generale e non mi riferivo a nessuno in particolare.
      Men che meno a te, sia chiaro.
      A me non interessa piacere a tutti.
      Del resto nemmeno io amo tutti.
      Ma vorrei più rispetto per quello che sono e per come sono. Soprattutto da parte di chi mi conosce molto bene.
      Questo sì.
      Ho fatto pipponi enormi sul rispetto. Delle idee altrui, ecc...ecc...ecc...
      Oramai mi astengo. Che tanto non serve a nulla.
      Grazie per le belle parole.
      Ti abbraccio forte.

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    2. I commenti a cui ho fatto riferimento non sono tuoi, e appunto perché il discorso era già stato chiarito, ho trovato fastidioso che si ribattesse ancora sullo stesso punto.
      D'altronde, sono tempi strani.
      Una volta, le secchiate d'acqua gelata servivano a smorzare i bollenti spiriti. Ultimamente, sembrano sortire l'effetto contrario...
      E il tipo che ti ha provocato in questo modo, secondo me lo ha fatto apposta per tirar fuori il tuo lato più pizzicarello!

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  7. bah, tutto si può dire di ciò che scrivi ma stupido direi proprio di no. chi lo ha detto o scritto probabilmente è uno dei tanti che aziona il cervello dopo la bocca

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    1. Sulla seconda parte del commento completamente d'accordo.
      L'ho spiegato in fondo.
      Ma mi domando, cosa devo temere che non dici?
      ahahah
      bacio Frà.

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  8. Onestamente criticare lo stile dei post lo trovo fuori luogo, a meno che non si parli di una opinione circoscritta ad un argomento particolare. Un po' come venire a casa mia e criticare i miei mobili. Un sanissimo sticazzi ci sta tutto.
    Non ti piace o non ti interessa più quello che scrivo? I blog proliferano, troverai sicuramente altro, caro lettore insoddisfatto.

    Che poi l'estate "chiami" dei post più leggeri e spensierati è più che normale, anche piacevole direi.

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    1. Ho omesso la conclusione, ma pare ovvia. Stai serena, scrivi ciò che vuoi e nei modi in cui preferisci :-)

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    2. Prima o poi ve la devo raccontare di quella volta che vennero a casa mia degli amici e la moglie di uno passò al setaccio casa mia, per vedere se era in ordine.
      Che l'ho mandata a cagare. E da allora i rapporti si sono interrotti.
      Hai ragione. Il mondo del web è così vario. Ci vuole un attimo a trovare illuminati a lor pari.
      Sono serena, e chi mi ferma? Scrivo da quando avevo cinque anni e non mi sono mai più fermata. Figuriamoci.
      Sono quasi pronta per il ramato.
      Bacio.

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  9. Io parto dal presupposto che ognuno, nel suo blog, può (e deve) sentirsi libero di scrivere quello che vuole, poi, come hanno già detto prima di me Nuvola Sospesa e Wannabe, non è che si possa sempre parlare di massimi sistemi o di meccanica quantistica, quindi... se qualcuno trova stupido quello che scrivi, non credo dipenda da te, ecco. :)

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    1. Ma assolutamente no, infatti. Mi diverto, mi arrabbio e vivo molto di me stessa su questo blog. Chi lo frequenta lo sa. Si discute, si ride, ci si arrabbia e si fa pace. Insomma quasi come nella vita. Quasi.
      Io poi a volte lo faccio proprio apposta. A rimanere "leggerina".
      Le mie famose liste ad esempio.
      Ne ho già una pronta sulla pista di lancio.
      Abbraccio.

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  10. Ciao Mari!
    Ambeh se te lo ha sussurrato il premio Nobel per la letteratura può essere che sia così,forse.
    L'impegno e il tempo che si dedica ad una qualsiasi attività' di nostro piacere è sopratutto nostra, idem per quanto riguarda il blog. se a qualcuno non sta bene basta pigiare sul tasto e girare pagina
    Io ho imparato nel tempo a mettere tra me e quellichepensanoancheperme una quantità' industriale di cippalippa
    Abbraccio enorme

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    1. Ahi, il Nobel per la letteratura lo merito più io, solo per la pazienza che ho avuto a volte nel leggere cose improponibili ( ma ovunque) senza avere mai osato commentare che erano scritti da squilibrati quasi. E poi vuoi mettere tutte le mie cosine a modino scritte con passione e che fanno venire tanto latte alle ginocchia?
      Anche io come te cara Claudia, una quantità industriale di cippalippa. Ma lo dici anche tu? Pensavo di essere quasi l'unica al mondo?
      Bacio amica bella.

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  11. Da parte mia basti questa semplice e celebre citazione:
    "Stupido è chi lo stupido fa!"
    Baci Mari.

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    1. Citazione perfetta. Forrest se ne intendeva!
      Bacio sorellina.
      ghghghgh

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  12. A me sembri sempre assai bella.
    In ogni tua manifestazione :)

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    1. A cercare bene bene, sotto la ciccia e gli occhiali qualcosa di buono c'è.
      Grazie tesoro.

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  13. Leggendo questo tuo post mi sono sbellicato dalle risate. Sì perché sin dalla prima riga dove prendi atto di quello che ti è stato detto su i "post stupidi" mi sono messo a ridere come un cretino.
    I tuoi sarebbero post stupidi? Ma a chi ti ha detto questo sollecitalo a dare un'occhiata verso numerosi altri blog, IN PRMIS IL MIO.
    Avrà di che da ridire.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Aldo, mettiamo le cose in chiaro: nè il mio, nè il tuo blog sono stupidi. Il tuo a volte mi fa fare delle grandi risate. A volte mi fa pensare; grazie l'intelligenza degli argomenti e dell'esposizione. L'attualità e il ricordo mixati insieme per farci riflettere.
      Se si arriva da te difficilmente poi, ci si stacca.
      Ti abbraccio forte.

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  14. Credo che questo tizio abbia definito "stupidi" i tuoi ultimi tuoi post, attribuendo loro la qualità di: "poco intelligenti" .
    Tutti sappiamo che esiste la libertà di parola - e quindi di giudizio - ma definire poco intelligente un post è un atto di presunzione. Chi ha espresso tale parere ritiene di essere più intelligente dei tuoi post e quindi pure di te.
    Io le conosco queste persone, appartengono alla categoria dei criticoni, iper-esigenti e perennemente insoddisfatti, si danno arie d'intellettuali e alla fine dei conti non sanno dare indicazioni costruttive; sarebbe curioso vedere cosa scriverebbero loro al posto tuo.
    Se ogni tanto torno qui, gentile amica, è perché trovo il tuo blog accogliente, garbato e interessante.
    Continua pure a scrivere le tue "stupidità", mi troverai ancora fra i tuoi lettori ;-)
    Un cordialissimo saluto.

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    1. Ciao Nigel. La persona che ha fatto il commento, si riferiva agli ultimi post ed in particolare all'ultimo. Come accennavo sotto in realtà, si è trattato di un aggettivo errato. Credo fortemente che non avesse intenzione di ferirmi nè di darmi della stupida. Io sono partita da questo episodio e poi ho spostato l'argomento sul focale che volevo: cosa pensiamo noi della stupidità e se è corretto pensare che ci siano dei luoghi nel web gestiti in cui si tratti di svariati argomenti in maniera stupida o vuota. Allo stesso tempo concordo con il fatto che spesso la presunzione di alcuni rende incompatibili alcuni posti e difficile il confronto.
      Grazie per le belle parole che usi per definire la mia casa.
      E sono sempre estremamente contenta quando sei qui.
      Un caro saluto a te, amico.

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  15. Ciao Mariella! Io non ti conosco abbastanza per avere un giudizio sui tuoi post, ma non potrei mai reputarli stupidi, perché ognuno scrive ciò che vuole, leggero o "pesante" che sia e ognuno ha un suo seguito. Non so se ti siano stati porti degli insulti e questo mi spiace, ma non per questo mi farei abbattere. I blog sono i nostri spazi, le nostre stanze che teniamo aperte al pubblico. E' vero, questo comporta anche beccarsi le critiche (sperando siano sensate) ma non per questo dobbiamo decidere di cambiare arredamento ;)

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    1. Ciao Pier! Nessun insulto, ci mancherebbe.
      La stanza che ho aperto su questa piattaforma, mi riempie di soddisfazioni. E' come me. Molteplici interessi, tante idee, momenti di stasi e momenti di frenetica attività. Mi rispecchia moltissimo e ne sono orgogliosa. Io scrivo perchè mi scappa da scrivere. Lo facevo fin da bambina. Avevo cinque anni e mezzo. E da allora non mi sono più fermata. Quaderni pieni di poesie redatte con la fragile scrittura di una bambina in quarta elementare. Diari. Lettere, fiumi di lettere. Piccoli racconti. Per bambini e per me. Qualche foglio di qualcosa che vorrebbe crescere scarabocchiato in word. La mia anima è complessa. La scrittura mi fa sopportare a volte, anche i pesi della vita. Gli amici che ho trovato sul web e che mi sopportano, sono meravigliosi sostegni.
      Come vedi, figurati se mi lascio abbattere. Chi non mi vuole leggere può tranquillamente passare al blog successivo.
      PS: non sopporto chi critica l'arredamento altrui. Volevo dirlo anche a Wannabe di sopra.
      Ognuno fa della sua casa il nido perfetto secondo il suo metro.
      Insomma come il web. E la presunzione di pensare che il bello o il giusto appartenga solo a menti superiori ( o che si sentono superiori ) mi manda davvero in bestia.
      Abbraccio.

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  16. Ciao a tutti. Vi ho letto e presto rispondo.
    Solo una cosa: la persona che ha definito stupido il mio post ( nello specifico l'ultimo ) in realtà ha solo espresso un giudizio "sommario" usando un vocabolo non appropriato a quello che era il suo pensiero. La volontà di ferire o di far pesare una superiorità inesistente non c'era. Sono convinta che volesse solo dire che era leggero e superficiale. Ma nella velocità del discorso ha usato un termine inappropriato. Non credo a gelosia o altro.
    Di sicuro avrebbe dovuto prestare più attenzione alle parole da usare, volendo esplicitare un suo parere. Un "suo" parere e basta, chiaramente.
    Non sono risentita, piuttosto divertita sì.
    Mi sono piaciuti i vostri commenti a proposito del mondo blog e della stupidità in generale.
    A dopo.
    Mari.

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  17. n ci sono post stupidi bensì momenti di leggerezza dove si ha la voglia di alleggerire anche con le parole. Come nel quotidiano no? Mi piace come e cosa scrivi e anche se manco da tempo ( non mi sono dimenticata di te) Ora sono in vena di scrivere e vedi,mi sono ricordata di te!! a presto Nicoletta

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    1. Ciao Nicole.
      Io credo che se non dessimo della leggerezza al nostro mondo potremmo essere travolti dallo stesso. Per cui ben vengano risate e sorrisi e parole leggere quando ne sentiamo la necessità.
      Sono contenta che per te sia tornato il tempo della scrittura e passerò a trovarti.
      A presto!

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  18. Ogni tanto mi fermo a considerare quanto noioso e privo di senso sia il mio blog. D'altra parte secondo me è una conseguenza del fatto che da quando l'ho aperto non ho mai trovato una ragione per avercelo, quindi si configura come una raccolta di cretinate senza un costrutto, senza un perché. Sarebbe diverso se avesse un argomento, una "linea editoriale", qualcosa. Prima ne avevo un altro che in qualche maniera controbilanciava questo, dove trattavo argomenti più personali. Poi il gestore della piattaforma ha chiuso e buonanotte.

    Detto questo, non posso giudicare il tuo blog, ci sono arrivato adesso per caso.
    Posso però esprimere una considerazione generale sui "blog femminili".
    Sono generalmente diversi.
    Per qualche ragione tendono a confermare gli stereotipi di genere e cioè si parla di "frivolezze" come la moda o la cucina oppure si parla di "sentimenti".
    Normalmente evito i blog femminli perché non ho niente da dire sulle frivolezze e non riesco proprio a capire come si possa pensare di trasferire ipotetici "sentimenti" su Internet, mi da sempre la sensazione di un esercizio scolastico. La ripetizione di un cliche. Un po come i film commedia romantica, visto uno visti tutti. E i migliori sono in bianco e nero.

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    1. Io ci sono dentro tutta quanta, nello stereotipo del "blog femminile" o quasi.
      Nel mio blog si parla soprattutto di musica e libri non è un caso il titolo. E poi di quanto mi circonda. Quindi spazio dall'atttualità, ai ricordi, ai sentimenti.
      Difficilmente parlo di moda, perché non ne sarei mai capace. Mi piace, ma sono solo una semplice consumatrice. Magari con una certa eleganza, magari.
      Non capisco quando dici che il tuo blog lo hai aperto ma senza una vera e propria ragione.
      Dalla mia esperienza personale e da quella che mi sono fatta leggendo gli altri, di solito un blog viene aperto a causa di uno stimolo. Che sia un bisogno interiore di esprimere se stessi, che sia la volontà di parlare di ciò che ci circonda e che ci incuriosisce e di confrontarsi con altri sulle medesime cose. Poi c'è chi lo apre per parlare di un solo argomento. Una "linea editoriale" come dici tu. Ma quello a mio parere è qualcosa di professionale. Allo stesso modo non condivido l'idea che siano tutti uguali. In tanti anni che sono sul web ho avuto modo di entrare in molte case virtuali. Ma nessuna uguale ad altre. Tutte avevano l'impronta precisa del padrone di casa. Per questo unici.
      Possono esserci delle analogie certo. Ma che siano tanti clichè non credo proprio.
      Su quali siano i film migliori, ecco questo è un gran bell'argomento.
      Ne parleremo.
      Normalmente eviti i blog femminili? Ultimamente però ti vedo spesso in giro nella casa di alcune mie amiche di blog.
      Deduco che nonostante i clichè alla fine c'è differenza o no?
      A presto!

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    2. Si ma a questo punto io non capisco due cose, primo perché esiste questa ripetizione infinita di fiori, gattini, foto prese dalle riviste, paesaggi "romantici", poesie, racconti di storie sentimentali, eccetera. Secondo, non ve ne accorgete? Se no, perché? Se si, non vi da fastidio la ripetizione infinita?

      Io faccio le cose a caso, di solito per vedere come funziona una certa cosa. Il blog uguale, ho detto vediamo come funziona fare un blog. Poi ho pensato di fare un blog multi-autore ma nessuno era interessato e quindi è diventato solo un modo per prendere nota di certe cose ma principalmente per passare il tempo.

      Il discorso del "confrontarsi" è esattamente IL CONTRARIO di quello che fa la gente che ha un blog nella maggior parte dei casi. A margine, da una mia rapida ricognizione, la maggior parte del blog si Blogger sono stati abbandonati tra il 2010 e il 2013.

      Unici? Boh io invece vedo la ripetizione di un certo numero di "pattern". Diciamo che almeno il 70% dei blog ripete alcuni modelli, sempre gli stessi. Del restante 30% due terzi sono praticamente vuoti di contenuti e nel restante terzo c'è di tutto.

      Le tue "amiche" sono sul limite del blog leggibile per me. Osservo nella speranza di imparare qualcosa.
      Purtroppo la maggior parte dei post o non li capisco o non mi interessano per nulla.

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    3. E' che siamo così "dolcemente complicate" come nella vita pure sui blog.
      Penso che hai avuto abbastanza tempo per fartene una ragione.
      Ma poi, scusa: tu davvero giudichi una persona dalle scarpe che indossa?
      No perché a mio parere qui si sta parlando di contenuti non di apparenza.
      Poi a me risulta, che nella maggior parte dei casi il confronto c'è ed è reale. Mi è capitato di discutere e pure tanto con molte persone. Abbiamo buttato lì i diversi punti di vista. Ci siamo letti, commentati, a volte c'è stato punto d'incontro a volte no; tutto questo io lo chiamo confronto.
      Unici in funzione del fatto che ognuno di noi da la propria impronta al suo mondo Per questo nessuno è uguale all'altro. Si può benissimo affrontare lo stesso argomento, penso ad esempio a quando si affronta un argomento preso dall'attualità.
      Leggo sempre punti di vista diversi e pure il modo in cui ci si avvicina all'argomento non è mai uguale.
      Non si finisce mai d'imparare diceva mia nonna. Bravo! :-)
      Mariella

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    4. La complicazione non mi spaventa, anzi il contrario. Quello che mi spaventa è che milioni di persone pubblicano foto e video di gattini su Internet. Non per i gattini, per i milioni che fanno tutti la stessa cosa. Il fatto che prima del 2013 siano stati abbandonati la maggior parte dei blog di Blogger non dipende da una intervenuta "complicazione" ma dal fatto che i titolari dei blog si sono spostati in massa su Facebook e/o Twitter. Perché? Per due ragioni, primo perché vanno dove vanno gli altri, secondo perché un blog è più impegnativo.

      Riguardo il "giudicare", questa è una cosa che a quanto pare ti affligge, il timore del giudizio altrui.
      A me non importa un tubo, il punto è che posso solo leggere quello che c'è scritto sul blog, non posso sapere se rappresenta lo zerovirgola della persona che scrive, se è mera finzione o se la rappresenta in toto. Anzi, non mi importa nemmeno. Il testo scritto esiste di perse. Nel mio caso o è qualcosa che posso leggere e capire oppure no. I post sui "sentimenti" non li capisco. Non li capisco perché se fossero autentici, secondo me i "sentimenti" non si possono condividere e il livello di astrazione del testo scritto "sterilizza" il post, se invece non fossero autentici, come dicevo, diventa letteratura di genere, come i romanzi rosa con il conte decaduto e la ballerina.

      Il confronto invece non c'è. O meglio, bisogna che ci intendiamo sul significato di "confrontarsi". Se io dico "guarda che bello questo gattino" e tu rispondi "che carinooo", a mio parere non è un confronto, idem con patate se scrivi "piove, tutta colpa del ventennio berlusconiano" e tu rispondi "si quel disgraziato ha rovinato l'Italia", nessun confronto. Per confrontarsi bisogna che tu esprima la tesi A, io esprima la tesi B, in modo da fare scontrare due tesi differenti.

      Il concetto di "unico" forse dipende dalla distanza da cui guardi. Le formiche se le guardi al microscopio sono tutte diverse ma da 50 cm sono tutte uguali poi io sono miope e da due metri non le vedo del tutto. Come scrivevo sopra, i blog "femminili" tendono a ripetere certi stereotipi.

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  19. Io sto ancora sfrugugliando nei tuoi archivi per leggere i tuoi vecchi post e cercare di conoscerti meglio, ma francamente trovo che non abbia alcuna rilevanza il giudizio di alcuno su proprio blog, fatto salvo che non si tratti di un blog "di servizio", giornalistico, professionale, ecc.
    Nel proprio blog personale si può scrivere ciò che si desidera. Non siamo attori che devono rispettare un copione sul palcoscenico per soddisfare sempre e comunque una platea. Scrivere per compiacere gli altri non mi appartiene, io scrivo quel che mi capita a seconda dei giorni e sicuramente ci sarà qualcuno che trova stupido qualche mio scritto, ma nessuno lo obbliga a frequentarmi né a criticarmi. I commenti critici sono bene accetti se esprimono un'opinione diversa da quella esposta in un post, sono la base per un confronto, ma di lì a bollare come stupido l'intero blog ce ne corre. L'alternanza di argomenti, passando da temi più seri a frivolezze, sono l'indice (a mio parere) di una persona sana, che sa che la vita non è monocorde: risate, pianti, malinconia, allegria, noia, iperattivismo, dolce-far-niente .... è tutto un susseguirsi.
    E quindi ci stanno pure i post superficiali e gigioni; alcuni li criticheranno ma altri li troveranno in sintonia con il loro momento di leggerezza. In definitiva: ti piace scrivere ? Sì? E allora scrivi e non ti curare dell'opinione altrui. Perché mai privarsi di un simile piacere che è di per sé uno stimolo? Ciao, buona giornata :). Marilena

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    1. Epperò uno scrive perché qualcuno legga.

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    2. Lorenzo, certamente per la maggior parte dei blogger è così. Umberto Eco scrisse: “c’è una sola cosa che si scrive solo per se stesso, ed è la lista della spesa…… Ogni altra cosa che scrivi la scrivi per dire qualcosa a qualcuno”. Nel mio caso quando ho aperto il blog l’ho fatto con lo spirito che il blog inizialmente aveva, ossia quello di “tenere un diario” ed effettivamente era per dire qualcosa a qualcuno, ma quel qualcuno non era il popolo del web. Sibillina affermazione ma per ora è quanto (quando lo chiuderò spiegherò il perché del mio blog … non resta che attendere).
      Nel frattempo ho conosciuto commentatori e mi ha fatto piacere; mi fa piacere chi partecipa a quanto scrivo. Ma io scrivo non per avere consensi e non mi lascio influenzare da chi commenta (non mi sono mai lasciata influenzare nemmeno nella vita reale e certe ossa rotte e cicatrici – in senso figurato – lo testimoniano …. durissimo remare controcorrente….). E’ questo lo spirito del mio commento. E comunque se scrivi perché il popolo del web legga, non puoi pretendere che il tuo scritto (o il tuo blog) piaccia a tutti. Chi visita il mio blog è il benvenuto, chi trova che il mio blog sia stupido o inutile o quello che vuoi tu, riceverà la mia stretta di mano con l’invito ad accomodarsi fuori dalla porta da cui è entrato. Ed io continuerò a scrivere non preoccupandomi di certi lettori insoddisfatti.
      Il messaggio per Mariella era inteso ad esortarla a scrivere (visto che le piace e a mio parere lo fa pure bene) ben sapendo che avrà comunque chi la segue e chi la legge a dispetto di chi la criticherà. Ciao.

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    3. Invece io pensavo ad un concetto semi-zen e cioè un evento che accade senza che nessuno ne sia testimone, accade davvero? Un blog senza lettori esiste davvero?

      Corollario, scrivere senza dire nulla significa scrivere davvero? E qui bisognerebbe definire il concetto di "nulla". Il nulla è il vuoto, l'assenza di qualsiasi cosa oppure può essere il granello di sabbia sulla spiaggia in mezzo a milioni di altri granelli? Che si può anche dire in un altro modo, esiste la spiaggia o esiste il granello di sabbia?

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    4. Ciao Marilena. Con quello "sfrugugliare" mi hai fatto sentire odore di casa. E immaginare che tu venga da un posto vicino al mio. Sì, come dici tu chi ha un blog scrive quello che gli scappa. E' la principale ragione per me e per molti.
      Scrive di rabbia, di amore, di allegria, di sofferenze. Scrive perché non può farne a meno e scrive comunque a prescindere da quello che pensano gli altri. Se il luogo è animato e piacevole può essere interessante anche il confronto. Se poi il luogo non piace, benissimo. Si va verso altri lidi e altre parole. Non mi importa molto del giiudizio degli altri sia chiaro. Era solo uno spunto per parlare di quanto la gente usando quella parola per etichettare qualcosa in realtà non si rende ben conto di quanto dice. Perché pochi alla fine hanno ben chiaro cosa voglia dire "stupidità".
      Grazie per il messaggio chiarissimo lasciato. Continuerò come sempre. Non ho mai avuto dubbi su questo.
      Abbraccio.

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    5. @ Lorenzo: nel mio girovagare sul wub ho incontrato blog senza lettori. O meglio dei luoghi in cui si sperimentavano argomenti e i commenti erano chiusi.
      Li ho trovati particolarmente tristi.
      Essere sul web, scrivere e non dare ad altri la possibilità di esprimere la propria opinione su quanto letto, lo trovo un esercizio sterile e presuntuoso.

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    6. Forse è peggio pretendere di avere commenti tutti allineati col post.

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  20. Scusate se in questo giorni sono sul blog a songhiozzo. Ma non sto molto bene e la sera non riesco a stare davanti al video per molto. Poi arrivo e rispondo a tutti. @ Lorenzo arrivo anche da te :-)

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    1. Nel frattempo sono andato a rileggermi i post degli anni precedenti, i commenti e le mie repliche.
      Ho cambiato idea, sono un figo senza senso.

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  21. I tuoi post sono sempre interessanti e toccano diversi argomenti che possono interessare o meno al lettore. Ma la stupidità qui non esiste!!!
    Baci cara Mari

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    1. Cara Franci! Tutto a posto? Passata una buona estate?
      Grazie 1000, per il complimento e per la tua casa accogliente dove io passo sempre molto volentieri.
      Nessuna ombra di stupidità. E' vero!
      Bacio

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  22. Adoro la stupidità degli altri perché mi fa fare riflessioni sulla mia e la mia la amo in modo particolare, perché so dove comincia e dove conduce: all'infinito.
    Storco il collo e il naso di fronte a tutti questi coglioni che fanno del blog una fucina di sentenze del controcacchio, che sevono solamente a loro, che se le rileggono e le mandanoretini a memoria. Amo chi dice quel che gli viene fatto di pensare proprio come gli viene fatto di pensarlo. Le persone come te, per esemplificare, non gli ingegneri del pensiero incavillato e incomprensibile.
    Continua a scrivere post che altri considerano cretini. Sono per tutti noi, cretini acclarati. Siamo il partito più forte del sistema solare. Viva noi.
    Ciao, sorellona della sorellina di Maria.
    Un bacio
    Anonimo me.

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    1. "Storco il collo e il naso..." lavori in un circo?

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    2. Einstein diceva che aveva dubbi sull'infinito dell'universo ma non su quello della stupidità. Vedo che condividi Enzo.
      Ahahah parli dei presuntuosi cronici, che hanno davanti un solo punto di vista ( ovvero il loro ) e non consentono ad altri di deragliare dai binari così "giustamente" indicati da loro? Aborro quella categoria, davvero pessimi. Purtroppo ci sono anche loro. Per fortuna quando ci inciampo per caso, me la do a gambe levate.
      Ah se dessero al nostro partito il potere di cambiare il mondo. ( delirio di onnipotenza ).
      Ti abbraccio forte. E sorrido. Come sempre quando arrivi da me e mi fai arrivare addosso tutta la tua meravigliosa forza.
      Bacio a te anonimo Iacoponi.

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    3. @ Lorenzo: avrebbe potuto farlo e se la sarebbe cavata grandiosamente!

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  23. Blog senza lettori? Esistono.
    Io ne ho uno (non quello principale, ma uno che copre il 2012. Nemmeno troppi post. Ma molto densi e significativi (per me sola).
    E' addirittura un blog pubblico (non listato su blogger, con opportuni settari tali che non venga indicizzato dai motori di ricerca).
    Pero', se aveste l'indirizzo, ci potreste accedere.

    E' nato con il solo scopo di avere un posto dove sfogare la mia frustrazione. Un posto dove rileggermi facilmente (io perdo sempre gli appunti cartacei, inoltre non ho una bella grafia). Un posto in cui in teoria, volendo, sarebbe potuto incappare qualche visitatore (come credo sia stato) ma nessuno ha mai commentato.

    L'ho controllato qualche settimana fa: si rilegge prestissimo. Un condensato esemplare. E' la migliore cosa che abbia mai scritto, e rimane un monito, per me. Non credo lo cancellerò mai. Quello attuale, anche se ci tengo parecchio, non ha lo stesso significato per me.

    Ma io, lo sapete, sono strana. Il blog per me e' uno strumento, assolve ad una funzione specifica, e io lo uso secondo i miei bisogni.

    B.

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    1. Se è per questo ci sono i matti che pensano di essere Napoleone. :)

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)