AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

02 aprile 2017

QUELLI DEI BLOG DI VANITY FAIR.


Questo è un post amarcord. Per creare l'atmosfera giusta ho messo su un vecchio disco dei Beatles: Magical Mistery Tour.
Perché i Beatles sono memoria per me e pure il filo conduttore di quasi sette anni meravigliosi passati assieme ad un gruppo di persone che in un un certo qual modo hanno cambiato la mia vita.
I blog di VF hanno capovolto e modificato parecchi dei miei passi. Mi hanno invitato a scrivere per la prima volta al cospetto di gente che non conoscevo, facendomi mettere da parte la mia riservatezza e timidezza, dandomi maggiore sicurezza e consapevolezza, facendo in modo che il me stessa scritto nero su bianco mi facesse meno timore e mi stimolasse a crescere, già, quella maturità che cerchiamo forse per tutta la vita.
Ma la cosa più importante è stato avvicinarmi agli altri, a chi era lontano da me oltre che per le differenze geografiche, anche per il modo di essere e di sentire, per i credo di ogni genere, costruendo quel piacere del confronto che non si è mai più spento.
Tante belle anime, sorrisi, persone che sono entrate a far parte della mia vita. E alcune ci sono rimaste cementando l'amicizia con un percorso di vita che ora è comune. 
Altre, come facile supporre, sono state parte di una strada che inevitabilmente poi, si è divisa dalla mia.
Ma di tutti ho una grande malinconia, perché sembrerà assurdo, visto che ci sono stati anche momenti di battaglia cruenti, ho voluto loro un gran bene.
Quando si passa tanto tempo in luoghi in cui ci si racconta senza schermo e senza bugie è naturale cominciare ad appartenersi a volte nostro malgrado.
Succede quando ci si racconta così tanto e fino in fondo.
I blog di VanityFair.it sono stati questo: la nostra casa virtuale per un tempo che pensavamo potesse essere infinito.
E in una casa che è famiglia, capita di scontrarsi, per diversità di vedute e di scelte, per capriccio a volte, per testardaggine.
Si litiga e si fa pace, ma in fondo non si smette mai di volersi bene.
Tra qualche giorno quella piattaforma virtuale cesserà di esistere, ci sarà un nuovo direttore (anzi direttora) per VF Italia e un restyling del sito cancellerà tutto quello che conosciamo. C'è il dubbio, anche se Luca Dini ha detto che non succederà, di dove andrà a finire tutto quello che abbiamo scritto.
Tocca dire addio alla nostra casa tanto amata.
Ai giornalisti blogger che ci hanno sostenuto, supportato e sopportato, che ci hanno fatto ridere e ci hanno interessato e partecipato assieme ai loro post intelligenti, competenti, sempre motivanti.

Ma in particolare vorrei ringraziare:

Luca Fiorini di blog Retrò, incommensurabile ragazzo modenese imbattibile "crociato" dell'amarcord a cui mi presentai una vita fa con un "doppio wow" che gli piacque tantissimo e che ha fatto in modo che la "bambina yetterdei" potesse dare il meglio e il peggio di sé assieme ai suoi amici con vere e proprie scorribande tenute sul suo blog anche in sua assenza.

Luca Bianchini, che ho conosciuto proprio sulle pagine del suo Pop Up, in un primo tempo non capendo fino in fondo il suo modo di scrivere positivo e poi amandolo perché lui, il ragazzo torinese, è davvero così, la bellissima persona che poi ho avuto la fortuna di conoscere. Ora tutti i suoi libri sono nella mia libreria e mi auguro non smetta mai di farci sognare un mondo migliore.

Matteo Gamba del blog Diario di Adamo, che da giornalista esperto e intelligente quale è  ha saputo trascinare quella massa di inclassificabili commentatori che navigavano un po' a vista nel suo mondo, con servizi e post in cui siamo riusciti a parlare di tutto e a prenderci pure un po' in giro che ci sta.

Francesca Del Rosso del blog Le Chemio avventure di Wondy. Perché lei è. E sarà la persona migliore che ho avuto la fortuna d'incontrare.

Luca Dini, blog Caro Direttore,  il migliore direttore e giornalista che io abbia conosciuto, sempre corretto e coerente  in tutti questi lunghi anni di condivisione. Ha trasformato la mia rivista preferita in un modello di settimanale che poi, è stato imitato da ogni altra testata giornalistica italiana, inutilmente.
Nessuno è riuscito a superarla. Giornalisti di livello superbo ci hanno raccontato la vita italiana, ci hanno portato con loro nei posti di guerra dimenticati da tutti perché è più comodo non parlarne, mentre loro non hanno mai smesso. Ci hanno fatto leggere pezzi di narrativa eccellenti, e introdotto con semplicità in mondi che noi non avremmo mai potuto conoscere così bene se loro non fossero stati così bravi. Ora lo aspetta la missione di rendere tutte le testate Condé Nast Italia migliori di quello che sono. Sono certa che riuscirà nella sua impresa.
Ma qui, nel mio angolino di mondo, non posso fare altro che dire a lui e a a tutti i suoi collaboratori quanto bene ho loro voluto e continuerò a volere. Come ha detto nel suo ultimo post: IL  BENE NON FINISCE.

Grazie di cuore Luca. 
Grazie di cuore a tutti voi. E agli amici dei blog di VF.

Vi vorrò bene per sempre.

Mariella.









32 commenti:

  1. Mari che dire, non posso esimermi dal commentare questo post.
    Se ci pensi la nostra amicizia nasce proprio da un blog, da questi blog, perchè alla fine siamo approdate attraverso altre conoscenze di Style.
    Ricordi?
    Negli anni ci siamo tirate piatti e strappato capelli ahahaha ma siamo ancora qui.
    Il virtuale ha i suoi lati positivi.
    Noi due, noi tutti ne siamo la dimostrazione.
    Abbiamo "buttato" tutto nel blog del Direttore, pensieri senza filtro, dimenticandoci che a leggerci fosse il mondo.
    Ce ne siamo fottuti e a mio parere ne è uscito uno dei più belli capitoli della storia dei blog.
    Dini lo porto nel cuore, ci siamo allontanati quando lui ha seguito Renzi, ma che vuoi fare è un testone.
    Tuttavia ci sta, credo sia un epilogo inevitabile.
    Il segno è che tutti ormai eravamo orientati in altre direzioni.
    Fb ha contribuito a farsì che passassimo sempre meno.
    Per pigrizia abbiamo lasciato il blog.
    O semplicemrentre le cose cambiano.
    Ci saranno altre storie.
    Un abbraccio :-)

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    1. Sì, condivido l'idea che l'essercene fregati del "mondo" che ci guardava, ha reso quel posto unico.

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  2. Ma è sicuro che tutto ciò finirà?
    E' un peccato, quando i mondi finiscono.
    Però dalle tue parole capisco che è stata una gran bella avventura.

    Moz-

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    1. Sì, quel mondo chiude.
      Ci sarà un nuovo sito completamente rinnovato, non è chiaro ancora come si potrà interagire.
      Di sicuro sarà qualcosa di diverso.
      E' stata una grande avventura.

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  3. Io non conoscevo i blog di VF prima di incontrare te!

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    1. Certo, vi ho fatto una "capoccia" così!

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  4. Ciao Mari!
    Sai che non ricordo se ci siamo conosciute nel blog del Dir, oppure sulla piattaforma Style tra i vari blog di rispettive amiche? Di sicuro leggevo te, la Veru e Cattivik, dalla Paola (💩) e mi facevo tante di quelle risate, non mi perdevo una serata in vostra compagnia, dal Dir pure oltre alle borsettate minsono acculturata, non si finisce mai d'imparare, anche se entrare nel gruppo non è stato per niente facile, tra voi vecchi commentatori più uniti che mai, c'era una sintonia e amicizia profonda come un solco.
    Mi porto appresso tanti ricordi, dicono che quando una persona vive con i ricordi è sinonimo di vecchiaia, sarà, ma per me sono parte di vita e mi piace pensarvi anche cosi
    Ti abbraccio

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    1. Ciao bella,
      sì, ci siamo conosciute sulla piattaforma di style.it dove sia io che te che Paola, avevamo i rispettivi blog.
      Ce ne siamo fatte di risate e pure guerre, col signor "Cattivi" di cui sotto.
      I ricordi sono belli e possono anche fare strada al futuro.
      Bacio.

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  5. Ciao Mari, una volta ero abbonata a Vanity poi per mancanza di tempo ho chiuso l'abbonamento.
    I suoi blog sul web sinceramente non li ho mai frequentati però ne ho frequentati altri e posso dire che concrodo con te in tutto e per tutto.
    Ci possono essere momenti storti in cui ognuno si abbarbica alle sue idee (giuste, sbagliate, non importa) e non cede di fronte a nessuno creando così dissapori, scontri... un po' di irritazine. Tutte cose che comunque capitano anche in una famiglia o in una cerchia di amici.
    E i blog in fondo quello sono. Una famiglia o una cerchia di amici virtuali coi quali confrontarsi e scontrarsi per opinioni diverse. Ma, come in ogni famiglia o cerchia di amici che si rispetti, il rispetto non manca e presto ci si incontra a metà strada e "si fa la pace".
    Nel momento in cui questo viene a mancare, ci si senti monchi, come se una parte di noi si fosse staccata e se ne fosse andata con loro.
    Ma quanti bei ricordi! Quanate belle esperienze lasciano nel nostro cuore! Quanti insegnamenti ricevuti e, perchè no, dati in uno scambio costruttivo per tutti!
    Teniamoli stretti stretti che ci possano fare compagnia sempre.
    Bacio stella!

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    1. Belle esperienze, esperienze che ti fortificano e persone che decidi di far entrare a far parte della tua vita.
      In questo è stato costruttivo.
      Bacio a te.

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  6. Carissima Mariella non ero a conoscenza di questa piattaforma virtuale ma mi fa piacere apprendere che per un certo periodo ne hai fatto parte:).
    Penso che il confronto con amici (seppure virtuali)sui più svariati argomenti sia un qualcosa di positivo che ci aiuta a riflettere,a porci domande e in conseguenza a formulare risposte,ad aprirci e ad esporre agli altri il nostro modo di vedere e concepire la realtà..in questo modo si può aprire un dibattito dal quale scaturisce un confronto tra idee e modi di pensare anche differenti..e questo non può che arricchirci e farci crescere!:)).
    Un bacione e buona domenica:)).
    Rosy

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    1. Esatto, come dicevo a Pat, soprattutto è stato un percorso costruttivo. Su diversi fronti.
      Ti abbraccio Rosy cara.

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  7. Mannaggia a te Mari, che ti ci metti pure tu a "rimestare nel torbido" della malinconia (per altro rubandomi la prerogativa di rimestare!) ... quei blog hanno cambiato davvero le nostre direzioni, ci hanno forgiato la personalità, ci hanno fatto ridere, ci hanno fatto piangere (anche oggi), ci hanno fatto riflettere, ci hanno fatto cambiare idea, ci hanno fatto sbagliare, ci hanno fatto arrabbiare (a volte troppo), hanno acceso micce sconosciute (mannaggia a me). Abbiamo conosciuto attraverso le righe molte persone, alcune dimenticabili (e dimenticate), altre che percorrono con me ogni giorno un pezzo di strada nuova (Dio vi conservi e non vi allontani mai), altri hanno avuto un ruolo importante e ora non lo hanno più ma lasciano un ricordo positivo (tutto sommato). Le cose cambiano e forse per i blog era arrivata da un po' la data del restauro (ammettiamolo) ... ma è come per la casa della nonna, con quel divano consunto, quel tavolo strisciato, quelle sedie di paglia: va tutto cambiato senza dubbio, ma che dispiacere vedere uscire i mobili vecchi per portarli alla discarica! Restano le fotografie e i ricordi, restano i legami, restano le coscienze più duttili di quando tutto è iniziato e che, sono certo, sapranno accogliere il nuovo e, spero, sapranno crescere attraverso i nuovi stimoli! Grazie Dini mi hai fatto crescere in modo imprevisto, benvenuta direttora, ripongo grande fiducia in lei, nella millenaria cultura che fa parte del suo DNA ... ci faccia scoprire nuove cose e ci apra nuovi orizzonti ... siamo degli internauti esigenti (donna avvisata) ma abbiamo fiducia nel futuro e siamo ancora abbastanza giovani per crescere (No! Non provi a chiedere l'età anagrafica a qualcuno di noi, partirebbe col piede sbagliato, qui si parla di giovinezza cerebrale) ...
    Mari noi tanto non molliamo sto vf no?!
    Un abbraccio
    BERT

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    1. Dici che ti ho "fregato" il rimestare?
      Sai, per i blog da tempo è un periodo di stanca. Quelli storici, come il mio, non mollano. Perché io non voglio.
      Mi piace ancora il mio pezzetto di mondo.
      Noi "non ci perderemo di vista".
      Abbraccio a te, Raffa.

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  8. E perché li chiudono? Comunque è un segnale che questo strumento (il blog) è fuori moda e ti dirò che più volte ho pensato di buttare qualche biglietto da 100 euro e creare un mio dominio.

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    1. Cambia linea editoriale e probabilmente non rendono più come una volta. Parlo di click sulle pagine che contano nel mondo dell'editoria digitale.
      Faranno un restyling completo al sito e poi si vedrà...
      Io non mollo, sono una "vintage" io.

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  9. DorianGray2/4/17 7:35 PM

    Condivido in pieno quanto scritto. Vanity Fair Italia non ha mai deluso le mie aspettative riuscendo a ritratte tanto i protagonisti dei red carpet quanto quelli di storie meno glamour ma, talvolta, addirittura più intriganti. Le firme della rivista diretta da Luca Dini sono diventate parte delle mie giornate da 11 anni, allo stesso modo gli utenti che hanno abitato i blog. Averti spronato a credere nelle tue doti di scrittura fino a creare questo tuo spazio virtuale è un altro dei tanti meriti di VF. In questi giorni mi sono chiesto più volte cosa sarà della testata senza il suo storico comandante al timone; voglio essere ottimista sperando in viaggi altrettanto avvincenti.

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    1. Anche io voglio essere ottimista riguardo al futuro.
      Per ora non mollo nulla, tanto meno il cartaceo.
      Abbraccio.

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  10. PAOLINO PAP

    “... Sono stato punk prima di te,
    sono stato più cattivo io
    suonavo l' heavy metal quando
    tu eri chiuso nell' asilo...”

    Sono stato tra i primi frequentatori di questo blog.
    Ma conosco Mariella ancor prima: frequentazioni comuni di altre pagine dove esercitavo col nome di Cattivik.
    Un nome, un programma.
    Tuttavia le promisi che qui non avrei incendiato chitarre e mangiato pipistrelli: non intendo cominciare ora.
    Qualche incendio l' ho appiccato altrove: anche nella piattaforma blog di Vanity Fair, dove alcuni anni fa i blog vivevano altri fasti rispetto i tempi odierni.
    È stata una scuola formativa per tutti: nel bene, nel male.
    E ne siamo usciti tutti più forti, più consapevoli, più maturi.
    Cough cough …
    scusate: un colpo di tosse.
    Mariella mi ha voluto bene: io ho voluto bene a lei.
    Ci siamo anche scannati.
    Adesso che i blog di Vanity Fair hanno annunciato la loro morte ci troviamo uniti al capezzale, dove il confine tra l' abbracciarci o mandarci reciprocamente a cagare è molto flebile.
    C'è un dottore in sala, qui?
    No, perché sentire i legami tra i libri del Bianchini e la speranza di farci sognare un mondo migliore (la speranza di farci sognare un mondo migliore!) mi ha provocato un cedimento del ginocchio destro.
    Una stampella?
    Grazie a te Mariella per aver lottato e combattuto: e per essere ancora qui.
    Un post coraggioso.

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    1. Lo sai che non metterò mai da parte la mia tendenza all'enfasi. Fa parte del mio scrivere. Del resto se mi piace come scrive Bianchini (BIANCHINI) non credi che qualche punto in comune lo abbiamo?
      Grazie Pap.
      Mi ha fatto piacere che tu sia passato.
      IL BENE NON FINISCE.

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    2. PAOLINO PAP

      Infatti son passato per quel bene.
      Un pezzettino ne abbiamo ancora attaccato.
      Magari non sempre mi piace il tuo stile (la prima parte è buona: hai un tantinello esagerato nella seconda, con lodi sperticate) tuttavia ti debbo riconoscere che sei una brava blogger.
      Diciamo che hai messo su una bella casetta.

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    3. La mia casetta mi piace molto. E ti ringrazio per averla apprezzata.

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  11. Quando si mette fine a qualcosa, soprattutto a ciò che si è sempre creduto e che ti ha coinvolto è affascinato ..."oltre", fa male.
    Spero che le promesse di "Luca" siano mantenute e che tutto quello che "avete" scritto non venga distrutto.
    Un abbraccio Mary.

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    1. Io credo a quello che il Dir ha promesso. Non mi è ancora chiaro quale sarà il nuovo percorso del sito...
      Vedremo.
      Grazie Pino ti abbraccio anche io.

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  12. Comprendo il tuo stato d'animo, fa male vedere una piattaforma finire, un blog chiudere, persone con cui hai condiviso pensieri, andarsene.

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    1. Mi dispiace moltissimo il cambiamento, non avere più luca Dini al timone e che vada perso tutto quanto abbiamo scritto.
      Sembra però che non le parole non andranno perdute e forse il Direttore non disabiliterà i commenti. Insomma, se ci sarà un momento di malinconia si potrà tornare e rileggere o addirittura scrivere ancora.
      Insomma, staremo a vedere.
      Un abbraccio Daniele.

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  13. Non so ovvimente di cosa tu parli, ma me la immagino. No, non mi sono mi apparentato per comunione musicale, ma per altri mondi artistici. Se adesso vogliono chiudere quella porta dispiace anche a me che non avevo con quel mondo niente a che fare. Figuriamoci a chi lo ha vissuto come te in prima persona. Sei il tipo che si attacca all'infinito se trova la corrispondenza di amorosi sensi. Anche tu. Attenzione allora: su questa erta si prendono grossolane fregature, che fanno un male boia. Schiena e fondo schiena al muro ben attaccate.

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    1. Le fregature sono state abbastanza eh. E sto ancora camminando rasente muri per evitarne ancora.
      Ma intanto ho scoperto tante belle persone, lì e qua.
      Un abbraccio.

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  14. Non condivido l'idea dell'editoriale: puntare su un blog non è una scelta obsoleta.
    Ma questa è solo una mia opinione.
    In ogni caso, la vita continua lo stesso: sta a noi adattarci ed evolverci.
    Chi resta indietro, perde tutto.
    Un abbraccio,
    Franny

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    1. Anche in non comprendo fino in fondo le loro ragioni. Probabilmente come dicevo prima, sono dovute ad una necessità di visibilità. Gli spazi che le aziende compravano per essere presenti sui blog con i pop-up sono stati redditivi per parecchio tempo.Ma quando i "click" sono calati ecco che i blog non sono più stati elemento su cui investire. Altra cosa per noi, che non abbiamo nessun tornaconto se non quello del gusto della lettura e del confronto.
      Un abbraccio a te.

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  15. Certo quello che sta accadendo lascia l'amaro in bocca... ma proviamo a pensare positivo, chissà magari questo cambiamento porterà novità positive.
    Un abbraccio!

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    1. Sono giorni che si parla del nuovo sito, attendo di vederle tutte le novità. E speriamo, come dici tu, che siano positive.
      Ciao Ofelia!

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)