01 ottobre 2017

LETTERA AD UNA FIGLIA PER I SUOI PROSSIMI COMPLEANNI.



"Ciao amore mio, 
buon compleanno.
In questo pacchettino dal fiocco enorme, troverai le chiavi della tua nuova auto.
Hai appena preso la patente ed io voglio regalarti una delle cose a cui tengo di più: la mia cinquecento rossa carica di ricordi e avventure.
Mi pare di vederti, così emozionata e bellissima; hai lo sguardo aperto e luminoso di tuo papà.
Anche lui con le stesse "lucine" negli occhi quando qualcosa di inaspettato ed estremamente gradito lo commuove e lo emoziona fino alle lacrime. Che trattiene eh...
Dietro la cappelliera la mia visiera alla "Thelma & Louise" ( lo so che hai visto di nascosto quel film che piace tanto alla tua mamma) ed i miei guanti in pelle tutti traforati che quando li indosso mi sento "sulla strada" al pari di Kerouac.
Usali e strapazzarli quegli oggetti sono parte di me e  della mia vita e quindi, della tua.
Quanto sei bella figlia mia, in tutti questi anni sei cresciuta con passione, determinazione, curiosità ed intelligenza.
Li ho qui davanti i tuoi regali, uno per ogni anno.
Scandiranno la tua crescita, coloreranno le esperienze, saranno pezzi di quel tuo viaggio che si chiamerà vita.
Ti guardavo ieri mentre indossavi il primo. Scarpine da ginnastica bianche con le strisce laterali blu. 
Eri tutta barcollante e incerta, lì tra i tuoi primi passi.
Non cedevi però, cadevi in avanti e ti rialzavi con una tale forza che ci impediva di raggiungerti per aiutarti.
Volevi farcela da sola. Così determinata. Già.
Per i tuoi 6 anni la prima Barbie. 
Presa dalla mia collezione, che chiaramente è tua. Certo, io sono sempre stata un po' vintage e tu la fisserai dubbiosa, le accarezzerai i capelli e poi la capovolgerai per capire perché non nuove le palpebre. Così attenta, avrai una tale capacità di osservazione da inquietare con le tue domande impossibili.
A 10 anni arriverà il mio libro preferito: Il Piccolo Principe di Antoine di Saint'Exupery.
Sarai in grado di comprendere alla perfezione cosa voglia dire avere cura di qualcuno. Ed imparare da  lei. E ci sarà tuo padre che ti insegnerà l'attenzione, la dedizione e la responsabilità.
Ho avuto qualche dubbio per il tuo regalo dei 15 anni: ti ho preso un mappamondo.
Con tante di quelle puntine rosse addosso da farti pensare che, forse, non ti basterà una vita intera per girarlo tutto.
Ma io ho fiducia in te amore, ce la farai.
Con l'attenzione che avrai sempre avuto nelle cose che fino a quel momento sarai riuscita a portare a termine.
Ed eccoti qua, la mia piccola donna.
Ti ho sempre chiamato così, fin da quando scalciavi nella mia pancia, ansiosa di venire al mondo. In quei lungi mesi di attesa, ho pensato a tante cose, al tuo futuro, al  mondo che ti avrebbe accolto, a noi.
Io sai, fisicamente dovrò lasciarti, perché una stronza malattia mi sta portando via, mi sta allontanando da te.
Eppure la rabbia iniziale ha fatto spazio, col tempo, alla consapevolezza che  in ogni istante futuro e in tutti i tuoi passi, rimarrò al tuo fianco.

"Che l'amore e tutto, ed è tutto ciò che sappiamo dell'amore."

La mia poetessa preferita mi ha sempre donato certezze.
Basteranno questi attimi insieme, per tutto il resto del tuo tempo, ne sono certa.Perchè l'amore vince sempre, ed è per sempre."


Dedicato a tutte le mamme e i papà ed a tutti i figli. 


Liberamente ispirato ad Elisa, la meravigliosa mamma di Treviso che non c'è più.






41 commenti:

  1. Una bellissima e commovente storia, che non poteva non ispirare una bellissima persona.
    Ciao!

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    1. Leggerla ieri, sulla pagina di un quotidiano mi ha dato un pugno così forte che l'unica mia reazione è stata entrare immediatamente nel mio blog e parlarvene.
      A modo mio, scrivendo una lettera immaginaria e provando a mettermi nei suoi panni.
      Ho provato tanto dolore e tanto amore.
      Grazie per le tue belle e sincere parole.
      Sei un Uomo raro.
      Abbraccio.

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  2. Non conoscevo la storia di questa donna eccezionale. L'ho letta qui da te. Ha ragione Nicola: solo ad una donna come te poteva questa storia ispirare sto post molto bello e commovente. Si sente che stai piangendo dentro.
    Non ci crederai, ma a me ha fatto lo stesso effetto e sai perchè? Mi ha ricordato mia mamma, che dopo 14 ore di travaglio con me incastrato che non potevo uscire, alla levatrice che voleva chiamare il chirurgo perchéla liberasse di me e le salvasse la vita almeno a lei, già madre di un altro figlio disse "allora salvate lui, perché lui deve nascere".
    Anche questa signora pensa alla bambina e non a vivere quel poco che le resta.
    Bellissima storia, anche se molto triste.

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    1. Mi ha scosso così tanto Enzo, leggere di Elisa e della sua bambina, che non sono riuscita a trattenermi.
      Io non sono speciale ma credo di essere una bella persona.
      E mi fa piacere che amici sinceri condividano questa mia idea.
      Soprattutto se si tratta di Uomini.
      Che di uomini è pieno il mondo è tanta parte è solo spazzatura.
      Ricordo che raccontasti nel tuo blog della tua nascita. Ho sempre pensato che avrei fatto lo stesso.
      I figli prima di tutto.
      E non è necessario essere mamma per comprenderlo.
      Basta un pizzico di sensibilità e amore verso gli altri.
      Sconosciuti e non.
      Abbraccio.

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  3. Una storia bella e triste allo stesso tempo, forse perché ingiusta, ma racconta un vero amore.

    Moz-

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    1. Ingiusta come la malattia che ha portato via Elisa.
      Vera come la vita che non si ferma mai.
      Abbraccio.

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  4. Bellissima lettera da una donna dal cuore immenso ;)

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    1. La lettera è un mio escamotage per raccontarvi di Elisa.
      Lei in realtà, ha coinvolto per mesi famiglia, parenti, amici e colleghi cercando mille modi per donare attimi meravigliosi e ha lasciato doni e messaggi vocali che accompagneranno sua figlia per molti anni.
      Donna preziosa, sì.
      Un bacio Pietro.

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  5. Davvero commovente e toccante questa lettera, e soprattutto estremamente vera. Un abbraccio

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    1. Mi fa piacere ti sia piaciuta.
      Ho cercato un modo semplice per raccontare la storia di Elisa.
      C'è lo spunto dei regali, alcuni davvero lasciati alla figlia, come il mappamondo e la Barbie e altri immaginati da me di sana pianta ma che mi piaceva collegare alla storia.
      E poi le riflessioni che fatto dopo avere letto la vicenda.
      Vera e terribile la storia, eppure bellissima.
      Grazie Pier!

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  6. Hai scritto una cosa bellissima, che tocca il cuore. Non è facile andarsene sapendo di lasciare dei figli piccoli dietro sé, però con la forza del cuore si può essere presenti in mille altri modi.
    Una abbraccio.

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    1. Grazie Francesca. Mi fa molto piacere che ti sia piaciuto.
      Ho scritto spinta dalla storia, diciamo che si è quasi scritta da sola.
      Non è facile andarsene lasciando una famiglia e dei figli piccoli. Sì.
      Qualche mese fa ho perso un'amica per un maledetto cancro che se l'è portata via quando pensavamo fosse ormai guarita. Ha lasciato due bimbi piccoli. Eppure ha sorriso fino alla fine e ha lottato come una vera leonessa.
      Maledizione.
      Sono molto sensibile all'argomento, per cui non potevo esimermi.
      Ti abbraccio anche io, forte.

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  7. Bello Mariella!
    Anche senza viverle certe emozioni si provano comunque, basta un pizzico di sensibilità in più.
    Basta semplicemente conoscere a fondo l'amore.
    Ti abbraccio, buona Domenica sera!

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    1. Esattamente tesoro.
      Hai colpito il segno. Le emozioni scorrono impetuose, non si può fermarle. E non c'entra nulla avere vissuto o meno una situazione.
      Basta sapere amare.
      Ti abbraccio anche io.

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  8. Una lettera che mi ha trasmesso forti emozioni, sei una persona molto sensibile.
    Saluti a presto.

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    1. Caro Vincenzo, io per prima, dopo avere letto la storia, sono stata travolta da un'emozione così forte che immediatamente l'ho raccontata, a modo mio, qui sul blog.
      Grazie di cuore per le tue belle parole.
      Un abbraccio.

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  9. Ho sempre pensato che le lettere siano un regalo del tutto speciale.
    Questa arriva direttamente al cuore.

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    1. Ciao Luz, ho provato a mettermi nei suoi panni.
      Al giorno d'oggi è diventato un sport complicato, quasi nessuno lo fa.
      Evidentemente, il mio cuore si è così rattristato nel leggere la storia di Elisa che ha voluto parlarne a suo modo.
      La lettera si è scritta da sola guidata da lui.
      Grazie, ti abbraccio forte.

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  10. Ho letto di lei...tutto senza pietismi, senza autocommiserazione. Una meraviglia di donna.

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    1. Non aveva tempo per pietismi e commiserazioni.
      Doveva pensare al futuro della sua bimba.
      Grandissima.

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  11. A me fanno paura le ingiustizie, ma spesso è da queste che nascono storie meravigliose come quella di cui sensibilmente parli. Dedicarsi a chi ami è l'amore più completo, e la consapevolezza di ciò che viviamo, una presa di coscienza necessaria e coraggiosa.

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    1. Sì ma questo coraggio non è mica da tutti. È raro come alcune persone.😘

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  12. Un post commovente e toccante per ricordare questa mamma così speciale,

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    1. Il mio cuore è stato toccato da quell'amore e non ha taciuto.😘

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    2. Mi ha toccato il cuore e ne ho parlato qui.😘

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  13. L'avevo capito da solo che la lettera l'avevi scritta tu...c'era dentro la tua anima, che oramai conosco bene. Ma questa tua confesione aperta che fai oggi in risposta ad alcuni commenti mi fa capire cosa ti abbia indotto a scriverla. Me la rende ancora più bella. Hai ragione non c'è bisogno di essere madri per essere sublimi.

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    1. So che hai capito. Anche il resto hai capito. Mi conosci molto bene.😘

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  14. La storia di Elisa mi ha colpita molto, una mamma davvero speciale.
    E' un bellissimo post <3

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    1. Grazie tesoro. Appena riesco passo a trovarti😘

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  15. Risposte
    1. Puoi leggere la sua storia cliccando sul link in basso al post.

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  16. Tanto tanto amore, in entrambe.
    Bacio

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  17. Bellissimo Mary!se vivessimo pensando a queste cose,vivremo meglio.

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    1. Non è facile, la vita quotidiana ingigantisce le cose inutili.
      Bacio.

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  18. Risposte
    1. Ciao e benvenuta.
      Era lei ad essere bellissima.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)