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28 settembre 2022

[ATTUALITÀ] Una casa per Paolo e Carlotta

 




"Paolo, 35 anni e Carlotta, 39, hanno un lavoro a tempo indeterminato e un'associazione che li segue e fornisce tutte le garanzie del caso per il pagamento dell'affitto, compresa la caparra, e altro, ma da quasi un anno la coppia sbatte contro un muro di gomma e una casa non riesce a trovarla a Milano: perché entrambi sono affetti dalla sindrome di Down. Da 12 mesi va avanti così: c'è la proposta, la trattativa è avviata, arriva alla stretta decisiva ma quando il proprietario, che magari si è anche avvalso di un'agenzia immobiliare, scopre che che i due fidanzati sono Down, si tira indietro e dice no.Paolo e Carlotta preferirebbero un appartamento a Milano con due camere nella zona di piazzale Lotto o vicino a corso Vercelli o in zona Wagner. dove l'associazione che li segue, il Circolo Culturale giovanile di Porta Romana, ha un'altra casa e così potrebbero frequentare i loro amici. Sarebbero comunque assistiti da educatori ma fino a ora il loro, normale desiderio di un alloggio in cui vivere insieme, è rimasto una chimera. Carlotta lavora in una famosa agenzia per il lavoro, Paolo in un fast food. Il contratto d'affitto sarebbe intestato al Circolo Culturale giovanile di Porta Romana il quale è nato nel 2000 per iniziativa di un gruppo di genitori di giovani con sindrome di Down, come proposta alle esigenze d' inserimento e integrazione dei loro figli nel tessuto sociale milanese."

 (Articolo tratto dal Il Mattino)


Ho letto ieri sera questa notizia e ho pensato che sarebbe bello fare qualcosa di concreto per questi due ragazzi. La cosa migliore è il passaparola. Che dite, li aiutiamo a trovare la casa dei loro sogni? Conoscete qualcuno che abbia locali da affittare nella zona più comoda per loro? O ancora meglio facciano girare la notizia il più velocemente possibile, con I nostri blog e con i social? Io oggi metto il link anche su IG e Twitter e intanto incrocio le dita per loro! 




12 settembre 2022

[RICORRENZE] 30 anni di matrimonio e non sentirli❤

 

 


Un altro giorno da ricordare. Infiniti passi io e te.Tante montagne da superare e  ciottoli a cui prestare attenzione per non inciampare. Tienimi la mano ed io stringerò la tua per tutto il tempo che la vita ci concederà. Come ti ho promisi, quel pomeriggio colmo di sole di trent'anni fa.

Ti amo Francesco.

Buon anniversario Amore mio.

24 gennaio 2022

[RIFLESSIONI] L'amore è fiducia??

 L'amore richiede sempre un atto di fede.

“Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”.

12 settembre 2021

[ANNIVERSARI] OGNI 12 SETTEMBRE

 

12 settembre 1992

Avevo dormito tranquillamente, grazie a mia mamma che mi aveva preparato una camomilla qualche ora prima. Ed io l'avevo sorseggiata lentamente e bevuta fino all'ultima goccia. 

Ero serena, andavo incontro ad una vita nuova che avevo scelto convinta. Due anni di "rodaggio" erano serviti a smussare gli angoli, a conoscersi bene, ad imparare dai rispettivi difetti che non eravamo infallibili o perfetti ma avremmo riempito la caraffa della vita in comune,  con amore e rispetto, nonostante noi. Consapevoli che non saremmo cambiati del tutto ma che avremmo aiutato l'altro ad abituarsi a noi, che d'istinto siamo dei solitari con difficoltà di adattamento all'altrui pensiero.

Ci eravamo guardati negli occhi per così tanto tempo, che avevamo imparato a riconoscere ogni ombra, ogni riflesso. Avevo cominciato ad accarezzarti  la fronte con le dita,  nella speranza di distendere quella ruga centrale  già presente, pur essendo tu così giovane.  Un gesto che continuo a fare anche oggi che sono passati tanti anni. E tu, mi baci con frequenza l'incavo del collo, lì dove iniziano le spalle, ogni volta che mi prendono le ansie che ho imparato a dominare col tempo ma che non ho mai vinto. Piccoli momenti di tenerezza, espressione costante della familiarità e dell'affetto che non sono mai venuti meno ma che si sono rafforzati nel tempo.

Davanti allo specchio, mentre la mia migliore amica mi truccava, mi ero posta nuovamente la domanda: È AMORE?

Avevo chiuso per un istante gli occhi e l'immagine dei tuoi  così carichi di fiducia, cosi amorevoli, così comprensivi e rassicuranti, mi è apparsa in un istante.

È AMORE. Da coltivare, curare, difendere, proteggere. Da oggi e per tutto il tempo che cammineremo insieme, mi sono detta.  Ho sorriso al mio riflesso, ho aperto la porta della stanza e ti sono venuta incontro.


Buon 29esimo anniversario di matrimonio, amore mio.






09 luglio 2021

[COMPLEANNI] FELICITÀ TÀ TÀ E TANTI AUGURI A ME E A TE

 

"Per questa sera con te 

ho scelto il cielo più blu

per fare scena"


Passano gli anni e come Raffaella aggiungo un po' di cipra là e qualche sorriso da dispensare con più frequenza. Accarezzo gli anni che sono appena passati, una manciata di attimi mi separa dalla "monella" di un tempo. Corrono, mentre io vorrei restare ferma ad ascoltare i battiti del mio cuore a cui presto, solitamente, poca  attenzione. 

Ma oggi mi sono svegliata appiccicata alla tua schiena come succedeva i primi anni di vita insieme e ho pensato che senza di te, il mio mondo non avrebbe avuto gli stessi colori.  Il tuo respiro ha sempre calmato ogni mia paura e la tua dolcezza e determinazione guidato la mia corsa e i miei passi. La tua mano tiene la mia con la forza del primo giorno e nonostante tutti i problemi e gli affanni quotidiani, non l'ha mai lasciata. Siamo ognuno la bussola dell'altro pur restando unici. 

Forse è questa la magia, forse è  il modo giusto di camminare.

Buon compleanno amore mio a te e a me.



17 giugno 2021

[SOLIDARIETÀ] L'AMORE OLTRE LA MORTE: AIUTIAMO LISA

 

Sonia Campagnolo è una signora di Padova che ha combattuto quel maledetto bastardo di un cancro e ha perso. Tumore al pancreas. Sonia sa che deve morire e la sua unica preoccupazione  è quella di lasciare sola e senza sostegno economico la figlia Lisa, che studia giurisprudenza nella sua città.  Cosa fare per occuparsi di lei anche quando non ci sarà più? Decide di mettere sull' epigrafe l'IBAN del suo conto corrente in modo tale che chiunque possa aiutare la sua ragazza.  Sonia è morta lunedì e la sua storia, che ho appreso dai giornali,  mi ha fatto venire i brividi. Un amore immenso che supera perfino la morte. Una madre che vuole assicurare alla figlia un destino diverso dal suo, un'indipendenza economica e un'autonomia professionale che la tenga al riparo da ogni imprevisto della vita.  Ho deciso di parlarne anche io  leggendo ieri sera questo post di CRISTIANA MARZOCCHI.

Se ci sono altri amici che vogliono partecipare al passaparola via blog, possiamo creare una piccola catena di generosità pubblicando la storia di Sonia e di Lisa e le coordinate del conto corrente.

Cosa ne dite, aiutiamo Lisa tutti insieme?




L'IBAN È IL SEGUENTE:

 IT96E0103062470000001807112 -  causale: in memoria di Sonia


Fonti: Corriere della Sera/La Repubblica

20 marzo 2021

[SABATO DI POESIA] IL FERROVIERE CONTADINO DI MARIELLA ESSECI

 

Foto privata vietata la riproduzione

Da quella scaletta che prendevi  di corsa,

ci hai abituato a salutare il mondo

quello che scorreva sempre più veloce di noi.


Ci hai spinto a non rimanere in sosta,

ma a correre con quanto fiato avevamo in gola

per abbracciare vita e sogni.


Il fischio con il quale salutavi le partenze

dava ritmo al tempo e ai sorrisi

quelli belli e luminosi con cui ci accogli


E molti erano i giorni delle tue assenze

in cui la vita sembrava sospesa

e l'attesa l'unica virgola determinante


E tra i chilometri percorsi e il vento

hai trovato il posto dove appoggiare gli anni

quelli che contengono esperienza


Nell'orto di Dio, dove poni l'accento

rinasce la vita ogni giorno

grazie alle tue mani


E mai mi basteranno le parole

per ringraziarti 

perché il mio cuore è tuo

caro papà


(Mariella Esseci - le mie poesie - 2020)


Note biografiche sull'autore.

Mariella Esseci nasce a Benevento nel 19.. vabbè, nel secolo scorso. Vive nella provincia di Monza e Brianza dal 2000 ma è lombarda d'adozione dal 1985. Lavora come la maggior parte dei suoi concittadini risparmiandosi poco, ma quello è caratteriale, l'ha ereditato dai genitori. Le piace scrivere, prosa e poesia. Ha un blog da oltre dieci anni dove la parola d'ordine è passione. Ne ha tanta, lo si capisce da tutto quello che fa. Abbastanza testarda, quando c'è da sguainare la spada non si tira mai indietro. Ma sa essere molto dolce, quando meno te lo aspetti. La sua scrittura è limpida e scorrevole,  a volte evocativa, riesce ad abbracciare le persone e reputa fondamentali le parole. Nella vita ha un carattere simile a quello di suo padre, si dice sia la sua fotocopia. Ma come lui, riesce a dare conforto anche ai sassi, perché capace di cura e ascolto. Per tutto quello che la riguarda non può far altro che ringraziare la mamma e il papà. A cui oggi, con un giorno di ritardo, dedica il suo sabato di poesia. Amici che mi leggete, vi prego di essere clementi. Non ho mai detto di essere poetessa ma figlia innamorata sì. Quello è per sempre.



27 luglio 2020

I FIGLI VOLUTI E QUELLI CHE NON SONO ARRIVATI



Capita che io mi sorprenda ancora per alcuni episodi di cui si parla in rete.Per delle frasi che a sentirle quasi non ci si può credere.
Leggevo che, qualche giorno fa, in una puntata di un reality di punta della televisione commerciale,  in cui coppie di fidanzati vanno su di un'isola per fare cosa sostanzialmente ancora non mi è chiaro, quasi sempre rompendo gli equilibri già precari e tornando presto single, un concorrente abbia dichiarato che la compagna "non è riuscita a lasciare il segno nella sua vita perché non ha avuto figli". Ribadisce il concetto aggiungendo " io ho un figlio e quando non ci sarò più qualcosa avrò lasciato".

Io direi al genio in questione  che, per prima cosa, mi verrebbe da pensare giusto al suo cervello mai pervenuto, dopo la lettura di tale manifesto di vita. Andando al di là dei personaggi coinvolti, vorrei puntare l'attenzione sulla morale che il suddetto omuncolo, ci sta facendo. E parlo di noi donne che un figlio non lo abbiamo avuto per un miliardo di motivi diversi e che, a questo punto, potremmo anche salire sul primo ponte che ci troviamo davanti e buttarci giù, tanto che viviamo a fare? 

Dopo attenta riflessione, sono scesa dal ponte e ho pensato,  oltre alla frase da vero idiota letta, anche alle altre che mi sono state dette in tutti questi anni di vita senza scopo.

La base:
Tu non hai figli e non puoi capire;

Il corollario della base:
Solo un genitore può comprendere;

Le due  varianti:
Ma perché non avete figli?
Ma perché non li  volete i figli?


La terza variante:
Tu di figli cosa ne puoi capire?

A tutte le persone che mi hanno rivolto le suddette frasi in anni e anni di vissuto, ho più volte ribadito che: i figli arrivano quando arrivano e se arrivano    ,  succede per amore a cui si aggiunge, mescolando bene, un pizzico di fortuna.  Non per una realizzazione personale anche se ad alcuni capita. Non li si usa come status simbol, come ho constatato  altre volte. Non serve averli  per comprendere meglio i delicati equilibri familiari altrui, perché anche senza, i difetti si vedono benissimo.  Affrontare una questione così personale con frasi estremamente superficiali come quelle che ho scritto sia conoscendo sia non conoscendo le persone a cui vengono rivolte, denota una stupidità e una insensibilità unica, da cervellino di poco conto o inesistente. Soprattutto pensare che un figlio realizzi una persona tanto da ritenere di essere l'unico modo per lasciare il segno nel mondo, rende inutili gli sforzi che le donne stanno portando avanti negli anni, di essere riconosciute come Persone e non come oggetti. E vanifica i tentativi di porre fine ad una violenza nei nostri confronti la cui recrudiscenza, purtroppo, constatiamo quotidianamente. E i numeri tragici sono sotto gli occhi di tutti.



Come direbbe la mia gemella diversa: ma vai a dare il ramato;

Io invece, che ho meno classe, dico: ma vai un po' affanc.... va.


(e buon lunedì😎)

03 marzo 2019

POSTITIZIE: LA STELLA DI ANDREA.







Oggi sono pronta a raccontarvi una storia.
Quella di un papà che sta partendo per un lungo viaggio e quella di Giulia, sua figlia, e di MariaLaura, sua moglie.

Andrea si ammala di cancro durante la gravidanza di Marialaura. Quando nasce Giulia è già in fase di chemioterapia. Il solito, maledetto bastardo, sta per portarselo via.  Ma guardando Giulia lui capisce che l'ultima cosa che vuole  è che sua figlia cresca in sua assenza con la sensazione che suo padre l'abbia abbandonata. Che si possa sentire tradita, che possa non capire mai quanto lui l'amasse. E allora scrive un libro che le racconti di lui, difetti e pregi. Le scrive lettere che possa aprire allo scoccare di ogni compleanno e apre una pagina INSTAGRAM con la quale raccontarle di se stesso, della moglie adorata e di quanto le ami, ambedue.
Andrea è morto venerdì scorso. Su IG ha pubblicato l'ultima foto con un messaggio ai suoi amori che mi ha spaccato il cuore in due:

"È solo questione di tempo... ci vediamo dalla mia stella."

Ciao Andrea fai buon viaggio. Sei un padre meraviglioso, un compagno prezioso. Rimarrai nei cuori di tutti NOI. Perché hai saputo cogliere e trasferire il messaggio più importante. Noi siamo quello che amiamo e che facciamo per amore. Nulla si disperde se il cuore ha questo comandamento.
Nulla morirà mai.

Ci vediamo sulla tua stella.



07 luglio 2018

NON SO BALLARE SULLE PUNTE.

Non so ballare sulle punte –
nessuno mi istruì –
ma spesso, dentro la testa,
una tale gioia mi possiede,
che se avessi nozioni di balletto –
mi esprimerei in piroette
da fare impallidire una troupe –
e ammattire una prima donna,
e anche se non ho gonna di tulle –
o riccioli nei capelli,
né saltello per il pubblico – come un uccellino,
le zampette contro l’aria,
né tuffo il corpo in palle di piuma,
né scorro su ruote di neve
fino a uscire di scena fra gli applausi
e le richieste di bis del pubblico –
e nessuno sa che so quest’arte
che cito – agile – qui –
e nessun manifesto mi vanta –
è tutto esaurito come all’Opera –
(Emily Dickinson)

Dedicata a mia sorella Pia che balla sempre sulla punta del cuore.

10 marzo 2018

CHE L'AMORE È TUTTO.


L’Amore è tutto

Che l’Amore è tutto
È tutto ciò che sappiamo dell’Amore,
È abbastanza, il carico dev’essere
Proporzionato al solco.
That Love is all there is
Is all we know of Love,
It is enough, the freight should be
Proportioned to the groove.
(Emily Dickinson)

07 marzo 2018

IL SENTIMENTO PIÙ POTENTE NON È LA PAURA MA L'AMORE.



Nel corso degli anni, più volte mi sono dovuta confrontare con la paura nel senso generale del termine.
E a parte ciò che mi riguarda personalmente, lo sguardo vaga all'esterno, tra gli altri, quando è visibile e chiara, effetto delle cronache quotidiane.
Credo profondamente, che ogni paura che ci assale sia possibile combatterla e vincerla.
Come il non farci  abbattere da nulla, per quanto difficile possa essere.
In qualità di donna e di persona, ho spesso paura che in questo mondo non ci sia spazio per le nostre libertà, per il nostro diritto alla vita e alla consapevolezza.
Per la nostra crescita, che ostinatamente cerchiamo di conseguire con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Ci capita di cadere fragorosamente e non sempre per colpa nostra.
Ci capita che la paura dell'altro ci blocchi.
E ci renda cieche, inopportune, deboli. Pronte a chinare la testa, ad accettare la violenza altrui quasi come se ce la meritassimo.
Abbassiamo lo sguardo, incrociamo le braccia e il cuore.
Ci rassegniamo a chi non ci ama e non ci rispetta.
A chi ci offende e ci uccide poco alla volta.

Credo che dipenda dal poco amore.
Se tutte noi scoprissimo quanto sia importante amarci di più, forse, non accetteremmo alcun  compromesso e scioglieremmo ogni catena.
Pretenderemmo rispetto da chi ci sottovaluta, ci relega in un angolo.


Ogni giorno un piccolo passo.
Ogni giorno la cura.
Ogni giorno insegnando ai nostri figli quanto sia importante rispettare e amare la propria compagna senza prevaricarla e senza pensare che sia solo un oggetto da possedere o da sfruttare per diletto.


Impariamo ad amarci, allora.


"Nel racconto ‘Nel profondo dell’oblio’ c’è una frase che vorrei cambiare, ma una volta che si è pubblicato non è più possibile ritrattare. La ragazza del racconto dice che ‘la paura è più forte del desiderio, dell’amore, dell’odio, della colpa, della rabbia, più forte della lealtà’. Ho scritto questo racconto nel 1987, pensando al terrore imposto dalla dittatura militare in Cile, ma col trascorrere degli anni, e in particolare con la morte di mia figlia Paula, ho imparato che il sentimento più potente non è la paura, ma l’amore.

(Amore -  Isabel Allende)

01 ottobre 2017

[ ATTUALITÀ] LETTERA AD UNA FIGLIA PER I SUOI PROSSIMI COMPLEANNI.



"Ciao amore mio, 
buon compleanno.
In questo pacchettino dal fiocco enorme, troverai le chiavi della tua nuova auto.
Hai appena preso la patente ed io voglio regalarti una delle cose a cui tengo di più: la mia cinquecento rossa carica di ricordi e avventure.
Mi pare di vederti, così emozionata e bellissima; hai lo sguardo aperto e luminoso di tuo papà.
Anche lui con le stesse "lucine" negli occhi quando qualcosa di inaspettato ed estremamente gradito lo commuove e lo emoziona fino alle lacrime. Che trattiene eh...
Dietro la cappelliera la mia visiera alla "Thelma & Louise" ( lo so che hai visto di nascosto quel film che piace tanto alla tua mamma) ed i miei guanti in pelle tutti traforati che quando li indosso mi sento "sulla strada" al pari di Kerouac.
Usali e strapazzarli quegli oggetti sono parte di me e  della mia vita e quindi, della tua.
Quanto sei bella figlia mia, in tutti questi anni sei cresciuta con passione, determinazione, curiosità ed intelligenza.
Li ho qui davanti i tuoi regali, uno per ogni anno.
Scandiranno la tua crescita, coloreranno le esperienze, saranno pezzi di quel tuo viaggio che si chiamerà vita.
Ti guardavo ieri mentre indossavi il primo. Scarpine da ginnastica bianche con le strisce laterali blu. 
Eri tutta barcollante e incerta, lì tra i tuoi primi passi.
Non cedevi però, cadevi in avanti e ti rialzavi con una tale forza che ci impediva di raggiungerti per aiutarti.
Volevi farcela da sola. Così determinata. Già.
Per i tuoi 6 anni la prima Barbie. 
Presa dalla mia collezione, che chiaramente è tua. Certo, io sono sempre stata un po' vintage e tu la fisserai dubbiosa, le accarezzerai i capelli e poi la capovolgerai per capire perché non nuove le palpebre. Così attenta, avrai una tale capacità di osservazione da inquietare con le tue domande impossibili.
A 10 anni arriverà il mio libro preferito: Il Piccolo Principe di Antoine di Saint'Exupery.
Sarai in grado di comprendere alla perfezione cosa voglia dire avere cura di qualcuno. Ed imparare da  lei. E ci sarà tuo padre che ti insegnerà l'attenzione, la dedizione e la responsabilità.
Ho avuto qualche dubbio per il tuo regalo dei 15 anni: ti ho preso un mappamondo.
Con tante di quelle puntine rosse addosso da farti pensare che, forse, non ti basterà una vita intera per girarlo tutto.
Ma io ho fiducia in te amore, ce la farai.
Con l'attenzione che avrai sempre avuto nelle cose che fino a quel momento sarai riuscita a portare a termine.
Ed eccoti qua, la mia piccola donna.
Ti ho sempre chiamato così, fin da quando scalciavi nella mia pancia, ansiosa di venire al mondo. In quei lungi mesi di attesa, ho pensato a tante cose, al tuo futuro, al  mondo che ti avrebbe accolto, a noi.
Io sai, fisicamente dovrò lasciarti, perché una stronza malattia mi sta portando via, mi sta allontanando da te.
Eppure la rabbia iniziale ha fatto spazio, col tempo, alla consapevolezza che  in ogni istante futuro e in tutti i tuoi passi, rimarrò al tuo fianco.

"Che l'amore e tutto, ed è tutto ciò che sappiamo dell'amore."

La mia poetessa preferita mi ha sempre donato certezze.
Basteranno questi attimi insieme, per tutto il resto del tuo tempo, ne sono certa.Perchè l'amore vince sempre, ed è per sempre."


Dedicato a tutte le mamme e i papà ed a tutti i figli. 


Liberamente ispirato ad Elisa, la meravigliosa mamma di Treviso che non c'è più.






21 settembre 2017

VENTICINQUE.



Che io sia una abbastanza irascibile e lunatica è vero.
Che non riesca a perdonare facilmente chi mi ha deluso è altrettanto vero.
C'ho un caratteraccio e con l'età peggioro ogni giorno che passa.
Ma sono cose risapute.
A dirla tutta sono abbastanza incazzata con la vita; in questi ultimi mesi mi ha tolto abbastanza e regalato quasi zero.
A parte una ricorrenza importante.

I miei venticinque anni di matrimonio andavano festeggiati. E bene, dato che oramai vivo alla giornata. Mi sento come un animale in estinzione. In un mondo dove è molto più comodo scappare al primo problema che restare vicini per impegnarsi a risolverlo.
Dura eh.
Sarà un discorso cinico ma vi assicuro, per come la vedo io, ha molto senso.
No, la sdolcinatezza ve la risparmio.
E anche la perfezione che mi viene attribuita da gente stupida e superficiale, che non guarda oltre il proprio naso abituata a specchiarsi spesso e a trovarsi irresistibile.

Non c'è nulla di perfetto in me.
A parte, FORSE,  le mie unghie che stasera sono più affilate del solito.
Rosso giungla. Sono sempre pronta a colpire per difendermi e per difendere il mio mondo.
Che si fottano tutti.
Quello che sorridono ironici, quelli che non ci credono, quelli che in fondo lo desiderano un giardino tutto per loro, ma non sono stati capaci di impegnarsi strenuamente per renderlo splendido e hanno rinunciato. E ora si burlano di quelli che invece, hanno sudato lacrime e sangue per restare insieme.
Non è mica una passeggiata.
Sì andava festeggiato.
Anche per quelli come noi, che è una vita che vanno avanti, senza far il minimo rumore.
Accidenti.
E ci ho messo dentro tutto. La chiesa splendida, il pranzo, le bomboniere, le damigelle, il parentame.
La torta, soprattutto la torta.

Auguri Mari, per due o tre giorni, la vita agra l'abbiamo fregata.







07 maggio 2017

INDAGINE SULLA BELLEZZA.



Alla fine di questa giornata, con il cielo così azzurro che sembra un miracolo per noi milanesi che abbiamo vissuto l'ennesimo fine settimana piovoso, mentre ero affacciata sul mio balcone mi sono fatta alcune delle mie (malsane) domande.

Cos'è la bellezza? E dove risiede?

Per me la bellezza è tutta raccolta nel mio sguardo e nei miei sensi.

Una frase di un libro che mi ha particolarmente colpito.
Una canzone che non smette mai di farmi stare bene.
Un bocciolo della mia rosa che sta rifiorendo dopo avere temuto per l'intero inverno di non essere riuscita a salvarla.
Una passeggiata a naso in sù.
Il colore del cielo sulla mia città.
Lo sky line di Milano, Porta Nuova e il futuro.
La risata di mia madre.
Le mie nipotine che oggi hanno imparato ad andare in bicicletta senza rotelle e senza sforzo.
I racconti mozzafiato di mio nipote sulla sua avventura in Islanda.
La natura che mi sorprende sempre.
Le scarpine regalate ad una mia amica che sta per diventare mamma.
Il bacio con cui mi ha svegliato questa mattina l'uomo che amo.
La semplicità nelle piccole cose è bellezza.

Paradossalmente è soggettiva. Tutto ciò che mi rende felice e in pace con me stessa è bellezza.

Fino a quando avremo bellezza intorno a noi, sapremo che è giusto continuare a combattere e a vivere.
Ché non smetta di stupirci e di renderci felici.



Foto di MariellaEsseci








06 novembre 2016

CAMMINARE.

Mi ha fatto molto bene parlare di amicizia sul web con il post precedente.

Era stato difficile affrontare un episodio  del mio passato che ha segnato in maniera indelebile la mia vita.
Sono consapevole che non lo supererò mai, allo stesso tempo mi rendo conto di quanto sia parte di me.

Ora si va avanti.

WALK ON.

Anche se io non ho mai smesso. A volte, mi fermo per respirare, altre per riparare.
Tutto mi è utile per continuare a tenere alta la testa.
Se inciampo o se salto dipende solo da me.
Questo l'ho imparato.
Non mi serve correre, mi basta camminare.

Da sola e in compagnia. Non trovate sia bellissimo?

Io spero di continuare a farlo con il mio bagaglio a mano e l'amore. Che non è mai una cosa facile ma è l'unica  che conti.




02 giugno 2016

AMATECI DI MENO.












Il post è nato nel pomeriggio su Instagram. Avevo appena letto il commento di uno di quei bastardi che giustificano la violenza fatta con il troppo "amore".
Ho avuto conati di vomito e poi ho scritto e postato. Subito dopo sono arrivata sul blog e ho pubblicato per voi. Sapevo che avreste capito e condiviso quello che provavo. Per fortuna, gli Uomini, comprendono bene cosa significhino amore e rispetto. Lo hanno imparato dalla famiglia, dall'educazione avuta, dall'amore e dal rispetto provato in primis nei confronti della propria madre e delle sorelle, e poi, delle compagne. Il resto, quella piccola parte di feccia dell'umanità non è degno di essere compreso nella razza umana. Sono bestie (come dice Max). E per queste bestie io pretendo un "fine pena mai".


21 giugno 2013

Vorrei regalarti...




Io e te

Vorrei regalarti un secchiello di pietre colorate.
Simili a quelle collane bellissime che ci portavi al ritorno dai tuoi viaggi e che noi bambine, indossavamo con suprema maestà, dopo averle attorcigliate più e più volte al nostro collo.
E danzavamo poi, davanti allo specchio della camera da letto, convinte di essere delle regine.

Vorrei regalarti acqua pura.
Come quella della fonte di Monticchio dove ci portavi in gita, durante le lunghissime giornate d'estate, che il sole era caldissimo e il fresco dei boschi della Lucania ci riparava. E noi in coda dietro di te, passavamo il pomeriggio a ridere e giocare mentre aspettavamo che arrivasse il turno nostro.
Raccogliere l'acqua fresca e pura e berla quasi tutta d'un fiato.

Vorrei regalarti un treno.
Come i mille treni presi con te. Come le migliaia di chilometri che abbiamo macinato insieme. Tu nella tua divisa da capitano del treno e noi i tuoi figli, orgogliosi di quell'uomo alto e fiero che conosceva tutti e tutto. Le città, i paesi, i ponti, le montagne, il mare.
Le luci della sera che scorrevano velocissime dai finestrini e i tuoi racconti, sempre diversi,che ci lasciano pieni di meraviglia.

Vorrei regalarti una casa di campagna.
Come quella dove sei cresciuto da bambino. Quella in cui anche noi abbiamo vissuto estati indimenticabili. Con il grande camino, la cucina economica e il tavolo di legno massiccio scuro. Con l'orto dietro pieno di fave e pomodori d'estate. E l'albero di ciliegie su cui io mi arrampicai una volta per tentare una rapina e caddi dritta dritta al suolo, rompendomi il braccio.
Una casa che prima il terremoto e poi un lago artificiale ci hanno portato via. Ma non il ricordo.
Il ricordo mai.

Vorrei regalarti una partita.
In cui il tuo Maradona e il mio Zanetti giocano insieme. Perchè sono due argentini e due grandi del calcio. Quel calcio che io amo grazie a te e alla prima partita vista insieme.
Sugli spalti dello stadio di Avellino. Non sono mai diventata tifosa azzurro cielo  io, come volevi tu. Sono di un azzurro tendente al nero e mi vuoi bene lo stesso. Perchè la squadra è come la fede e non si cambia mai.Me lo hai insegnato tu.Però mi dici sempre, meglio che milanista, milanista mai.

Vorrei regalarti giorni felici con i tuoi nipoti.
Ma poi penso che non c'è bisogno. Quelli ci sono e ci saranno.
Migliaia di migliaia di migliaia.

Vorrei regalarti un cuore nuovo.
Perchè il tuo da troppo tempo fa i capricci. E' grande ma tanto stanco. Ogni tanto s'inceppa e lo si ripara. Ma poi penso che, un cuore nuovo non sarebbe il tuo. Quello che ci ha insegnato che nella vita bisogna avere pazienza, rispetto e amore.
Quello che ti spingeva a scrivere poemi alla figlia ribelle. Che a diciotto anni decise che la sua vita non poteva rimanere chiusa in un mondo di provincia troppo piccolo per lei.Soffriva tanto, perchè si sentiva scoppiare la vita dentro. Una figlia che giorno dopo giorno si spegneva.
Tu avesti paura di perderla per sempre. E allora ci fu una lunga lettera scritta ad una sorella che viveva al nord da molto tempo e la preghiera di prenderla con sè. Ce l'accompagnasti tua figlia a Milano, qualche giorno prima di un Natale di oltre venticinque anni fa.
E ce la lasciasti. Con un dolore dentro che non si è spento mai. E' stato l'insegnamento più importante.
Quello che ha cambiato la mia vita e anche la tua.
Il coraggio di lasciare, per donare nuovamente la vita.


Buon compleanno papà.
Auguri per i tuoi primi ottanta anni.
Sei solo un ragazzino.
Perchè con un cuore così si è giovani per sempre.





Stappala dai!








14 febbraio 2013

Vorrei incontrarti presto amore



Google Images





Vorrei incontrarti presto amore,
scivolare sulla sabbia, con la rena sottile che mi accoglie tutta,
Con il tuo cuore sopra il mio.
Con la tua vita dentro me.
Vorrei vederti adesso,
mentre ho negli occhi quella piccola conchiglia,
che mi regalasti un giorno,
mentre il vento intorno a noi soffiava forte
ed io sognavo il mare.
Vorrei dirti ora posso,
e accarezzare quelle piccole rughe
attorno ai tuoi occhi
che parlano della tua fatica e del tuo dolore.
Vorrei sentirti addosso,
che so non ne hai mai abbastanza
del mio sorriso, della mia bocca e di me.
Ed io di te.

( m.s.)

E IL  RUMORE DEL VENTO MI RIPORTA ALLA CANZONE DI CAETANO VELOSO, CHE DICE TUTTO DI NOI.










04 gennaio 2013

L'anima elegante di Audrey Hepburn






Vero. Ve ne avevo già parlato qui, diffusamente.
Ma trattandosi di lei non sarà che la seconda volta questa.
Guardare il mito attraverso gli occhi di chi l'ha amata più di chiunque altro: suo figlio.
E scoprire che, la donna e la sua anima erano di gran lunga superiori all'immagine iconografica che il tempo conserverà sempre nel suo massimo splendore.
Scoprire poi, io a dire il vero mai avuto dubbi.
Un libro che  consiglio se un po' di questa donna è nei vostri cuori.


" CONSIGLI DI BELLEZZA A PROVA D'ETA'"

Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Per dei begli occhi, cerca il buono che c'è nelle persone.
Per una figura snella, dividi il tuo cibo con gli affamati.
Per capelli splendenti, lascia che un bambino li accarezzi una volta al giorno.
Per il portamento, cammina con la convinzione che non camminerai mai sola.
Ti lasciamo una tradizione con un futuro.
L'amore per gli esseri umani non diverrà mai obsoleto.
Le persone, ancor più degli oggetti, hanno bisogno di essere restaurate, 
rinnovate,ravvivate,reclamate e redente e redente e redente.
Non buttare mai via nessuno.
Ricordati che se hai bisogno di una mano, ne troverai una proprio in fondo al tuo braccio.
Man mano che crescerai, scoprirai che di mani ne hai due: una per aiutare te stessa.
L'altra per aiutare gli altri.
Ti aspettano giorni meravigliosi, che tu ne possa avere molti di fronte a te.
(Sam Levenson)

Una delle poesie preferite di Audrey.