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19 marzo 2014

Padri e figli








Mio padre è tutto per me. Tanti volti, esperienze e insegnamenti.
E’ il bambino che a dieci anni rischiò di morire ammazzato da un nazista durante la liberazione per non avere voluto lasciare a quei pazzi assassini il suo cagnolino.
E’ il ragazzo che per prendersi il famoso “pezzo di carta” si alzava alle tre tutte le mattine e faceva trenta chilometri a piedi per andare a scuola. Ogni giorno, anche con la neve.
E’ il giovane uomo che arrivò a Milano con le tasche vuote e un biglietto scritto a mano da un parente per cercare lavoro.Non lo voleva ospitare nessuno perchè era meridionale, molto scuro di pelle e fuori dagli alberghi e dai locali c’erano cartelli con le scritte “non si affitta e non si vende ai meridionali”.
Mio padre fu l’uomo che tornò nella sua terra dopo avere raggiunto un buona posizione, perchè voleva sposarsi e crescere la sua famiglia lì dove erano le sue radici.
Mio padre non ha mai fatto un giorno di malattia nella sua vita. Ha lavorato per crescere e per far studiare tutti e quattro i suoi figli. Facendo dei sacrifici incredibili. Tutti hanno studiato, fino all’università.
Mio padre è stato l’uomo che ha spinto la figlia in crisi profonda ad andare via, lontano,come aveva fatto lui per cercare una strada diversa e migliore che la sua terra non poteva darle.
Mio padre è una roccia. Duro, testardo, un esempio su cui sono crollata più volte. Con cui ho lottato e lotto ogni giorno.E spero di farlo ancora a lungo.

BUONA FESTA DEL PAPA'.





15 marzo 2014

La strada che non presi


"Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei.

Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.

Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,
con foglie che nessun passo aveva annerito.

Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.

Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza."
(Robert Frost)


Ci sono amiche che ti lasciano parlare. Altre che aspettano. Altre che ti stanno vicino tenendoti semplicemente la mano.
Che ci sono. OVUNQUE TU O LORO SIATE.
Ci sono amiche che aspettano quando tu avrai la forza per poter parlare.
Quando le lacrime smetteranno di scendere e torneranno i sorrisi.
Ci sono amiche preziose. Come le gemme più belle. Come l'amore più grande.
Da non mollare mai. 
Ti dedicano una poesia che ti ammutolisce.
Tu non hai avuto la forza per parlare. Loro ti hanno compreso fino in fondo.
Ci sono amiche come le mie amiche. Che non ho bisogno di nominare. Che ti spronano a lottare.
Lo so che sono fortunata.
LO SO. 
GRAZIE.