AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

24 aprile 2015

I Campi in Aprile.



Se fossi li in mezzo
avrei novant’anni
avrei dei nipoti con cui litigare
Ma ho fatto una scelta
in libera scelta
non credo ci fosse altra scelta da fare
scelta migliore
Ho avuto una vita
nessuno lo nega
me ne hanno portato via il pezzo piu’ grosso
Se parti per sempre
a neanche vent’anni
non sei mai l’eroe sei per sempre il ragazzo
I campi in Aprile
promettono bene
se questa e’ la terra e’ proprio la terra che non lascero’
Ho avuto per nome
Luciano Tondelli
col vostro permesso io non me ne andro’
Se muori in aprile
se muori col sole
finisce che muori aspettando l’estate
A me e’ capitato
a guerra finita
mancavano solo dieci giornate
I campi in Aprile
promettono bene
son nato in un posto cresciuto in un posto che non lascero’
C’e’ un quindici aprile
accanto al mio nome
col vostro permesso io non me ne andro’
Voi non mi chiedete
se rifarei tutto
ho smesso di farmi la stessa domanda
Qualcuno mi disse
ricorda ragazzo
la storia non cambia se tu non la cambi
I campi in Aprile
promettono bene
se questa e’ la terra e’ proprio la terra che non lascero’
Luciano Tondelli
e’ ancora il mio nome
sappiate comunque che non me ne andro’
Se fossi li in mezzo
avrei novant’anni
avrei dei nipoti con cui litigare
a cui raccontare.


(Luciano Ligabue)


A proposito di 25 Aprile e di coraggio. Luciano Ligabue dedica una delle nuove canzoni uscite in Giro Del Mondo, ad un ragazzo di vent'anni suo concittadino morto durante la Resistenza.
Il giovane uomo si chiamava Luciano Tondelli ("Bandiera" per i compagni) e fu ucciso dai fascisti il 15 aprile  1945 nella battaglia di Fosfondo. 
C'è un cippo commemorativo che lo ricorda a Correggio e Ligabue ha fatto caso alla strana coincidenza, il suo nome e il cognome Tondelli. Altro glorioso concittadino.

Ed io unisco alla sua canzone le parole di Pier Vittorio Tondelli, lo scrittore. Che anche lui "cantava" di giovani ribelli e di libertà a suo modo.
LIBERTA'.
Parola abusata, sfruttata, violata.
Parola che oggi sembra avere perso il suo significato più profondo. Parola da recuperare, da cullare da riamare.

LIBERTA'.

"Notte raminga e fuggitiva lanciata veloce lungo le strade dell'Emilia a spolmonare quel che ho dentro, notte solitaria e vagabonda a pensierare in auto verso la prateria, lasciare che le storie riempiano la testa che così poi si riposa, come stare sulle piazze a spiare la gente che passeggia e fa salotto e guarda in aria, tante fantasie una sopra e sotto l'altra, però non s'affatica nulla. Correre allora, la macchina va dove vuole, svolta su e giù dalla via Emilia incontro alle colline e alle montagne oppure verso i fiumi e le bonifiche e i canneti. Poi tra Reggio e Parma lasciare andare il tiramento di testa e provare a indovinare il numero dei bar, compresi quelli all'interno delle discoteche o dei dancing all'aperto ora che è agosto e hanno alzato perfino le verande per godersi meglio le zanzare e il puzzo della campagna grassa e concimata."

( Viaggio - Altri Libertini - Pier Vittorio Tondelli)



Buon 25 Aprile prima che il "maledetto" nostro tempo ne disperda volontariamente la memoria.

38 commenti:

  1. Buongiorno Mari...nottataccia...ma il tuo bel post mi da leggerezza.
    Ho messo su e la sto ascoltando, mentre scrivo, la canzone di lucianone...
    Rapisce il testo di "libertà" di Tondelli.
    Maggiormente apprezzata è però la citazione in fondo al post che può essere "universale" se togliamo le prime tre parole ..."prima che il "maledetto" nostro tempo ne disperda volontariamente la memoria."
    Già, non lasciamo mai che il tempo disperda la nostra memoria...
    Una citazione che non ha nulla da invidiare ai "messaggi" dei due artisti che hai riportato.
    ...mi viene un dubbio però...è tua?

    Ciao Mari.
    Grazie e buona giornata.

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    1. Come sempre mi fa piacere se il mio post e' riuscito a donarti un momento di leggerezza. Non hai sbagliato in merito al commento finale: è farina del mio sacco. Piccole sementi di me che magari pochi "quotano" ma va bene così. Ringrazio invece te per avere apprezzato e capito. Per tutto il resto PINO, ti abbraccio fortissimo!

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  2. Gli archivi sono pieni di storie come questa, e'una vergogna che le scuole le ignorino.

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    1. Hai mai letto qualcosa di Marisa Ombra? Tanti bei scritti sulla resistenza che la scuola dovrebbe adottare...

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    2. Ma ci sono un'infinita' di libri, altro pero'dalle tesimonianze dirette.

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    3. Marisa Ombra è una testimonianza diretta. Una "postina". Ha vissuto tutto il periodo, ha visto morire persone care, ha lottato per la Libertà.

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  3. quoto anche io, che scherziamo? e poi sono una fan come te di Ligabue, canzone bellissima ed il tuo accostamento una chicca
    o un chicco di caffè, che è meglio, ci tiene bella sveglia la memoria.
    ciao bella ciao ;)

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    1. Meno male ahahah. E dire che noi italiani il caffè lo beviamo a litri, ma a quanto pare, nella stragrande maggioranza dei casi, non serve. Quasi tutti in coma profondo.
      O bella ciao;)

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  4. Il giorno in cui ci siamo sì liberati dal fascismo, ma siamo diventati schiavi dell'America ;)
    In ogni caso, è sempre bene combattere per la libertà!

    Moz-

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    1. L'Ammerica ha avuto sempre presa sugli italiani. Non per nulla era il punto di arrivo di tanti emigranti ben prima che ci fosse il secondo conflitto mondiale.
      Direi, più che schiavi, complici.
      Io sono schiava solo di Sex and The City e delle scarpe di Manolo ;)

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  5. La Resistenza ed i partigiani sono stati gli argomenti della mia tesina alla maturità. In casa mia ne ho sempre sentito parlare tanto. Ho diviso la stanza da letto con mia nonna fino a vent'anni e quando di notte non si dormiva, lei mi raccontava degli anni della guerra, del figlio deportato in miniera a lavorare e di quello partigiano nascosto in montagna. Non mi raccontava favole, forse nemmeno le conosceva, eppure erano racconti che mi affascinavano, Molta paura, infinita angoscia e tanta incertezza per il futuro ma allo stesso tempo, traspariva sempre tanta generosità fra le persone, tanto altruismo, solidarietà. Valori che vedo molto meno ora. Hanno lottato tanto i nostri nonni, hanno perso la vita, persone care, amici per conquistare la libertà, non rendiamo vano il loro sacrificio. Buona festa della Liberazione a te Mariella che non manchi di ricordarci questa giornata così importante. E buona festa a tutti i tuoi lettori.

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    1. Leggendoti ho pensato a diversi episodi che i miei nonni raccontavano. Ad uno. terribile, che coinvolse mia nonna Maria e mio padre. Prima o poi ne parlo pure qui.
      Abbiamo perduto i veri valori perché non siamo stati in grado di preservare la memoria. Dopo settant'anni di pace e benessere siamo assuefatti e non possiamo comprendere in alcun modo il significato della parola libertà, unito a quello del sangue versato. Tanto sangue, perché si potesse aspirare ad un futuro migliore. Senza dovere abbassare la testa davanti a nessuno.
      Ora? Ora che pensiamo di essere liberi, in realtà siamo più proni di prima.
      Buona Festa della Liberazione a te bella amica mia.

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  6. poche certezze nella vita. i partigiani erano i buoni, i fascisti erano i cattivi. questa è una certezza.

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  7. Avevo due zii nei partigiani. A causa loro la loro sorella, mia nonna, finì inn mano alle camiccie nere.
    Non dico altro!
    La libertà ha colore del sangue!

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    1. Hai detto tutto. Commento che condivido in pieno.
      Ciao Patricia.

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  8. Libertà, parola di cui non si conosce a fondo il significato, che esprime un concetto immortale. Li-ber-tà, tre sillabe qualsiasi con cui si possono formare un branco di parole che fuse insieme può darsi diano il valore di quell'unica parola. Ma non sempre è così.
    Libertà di andarmene a zonzo con chi voglio io senza dover dare ragione del mio colore della pelle, della mia religione, del mio credo politico. Libertà è girare di notte in auto a fari accesi e non velati di blu con due fessure da cui filtra luce troppo tenua che non ti fa vedere niente. Si chiamava oscuramento. Tutte le sere un'ora dopo il calar del sole nemmeno un filo di luce doveva filtrare attraverso le finestre. E poi tutti a casa dopo le 20 ogni sera, fino alle sei del mattino successivo. Si chiamava coprifuoco e guai a farsi pizzicare erano legnate da orbi e ore passate in carcere e calci nelle costole.
    Libertà è non saperne altro che dalla voce di chi ha visto certe cose, come stai facendo tu, sorella maggiore della sorellina di Maria; per questo mi sei doppiamente simpatica.

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    1. Ho solo ascoltato fin dall'infanzia. Racconti di vita vissuta, le voci della mia famiglia.
      Penso che se non ci occuperemo noi di ricordare, presto tutto svanirà.
      O forse, svanirà comunque.
      Libertà è poterne parlare, fino a quando avremo fiato.
      Ti abbraccio ENZO.

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    2. Mi pare che adesso si stia dimenticando non tanto il senso del 25 aprile quanto il senso di 22 anni di dittatura.
      Chi agisce dietro le quinte? Chi ha interesse a cambiare tanto che tutto resti come prima cioè un bel caos? Cui prodest? Questa nuova legge elettorale, l'italicum, mi sembra fatta su misura per "un uomo solo al comando". Se l'avesse proposta Berlusconi ci sarebbero state le sommosse di piazza con cortei e scioperi. In effetti un simile sistema di voto porta come conseguenza l'autoritarismo, che è un primo passo verso la dittatura. Prendila come vuoi, ma così è. Una frase di uno dei tuoi commentatori -scusa ma non ricordo chi- mi ha colpito: stiamo avventurandoci in un nuovo medio evo, in senso dispregiativo immagino.
      Forse sono solamente pessimista io.
      Ciao

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    3. Più che in senso dispregiativo, nel senso di oscurantismo, di ignoranza. Sono io che ho fatto il paragone in risposta ai commenti di Annamaria. Come ci vogliono i nuovi padroni. Il primo lo abbiamo messo al governo. Io sono la prima colpevole. Ora imbroglia con la fiducia. Macchiando la storia della sinistra (vabbè ma dov'è la sinistra) in maniera vergognosa. Come dici tu, l'avesse fatto Berlusconi, saremmo scesi in piazza. Lo fa il trentanovenne ex boy-scout e tutti zitti. La vedo nerissima. E non sono pessimista, come dico spesso anche da te, sono solo realista.
      Bacio.

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    4. Renzi mi ha profondamente deluso. La pattuglia dei NO RENZI da sparuta si sta facendo grande. In fondo siamno un popolo di menefreghisti ma non di scemi.
      Bacio.

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  9. Buon 25 aprile! ^_^

    A proposito della libertà, c'è un libro, secondo me notevole, che ne parla in modo adeguato, in rapporto alla nostra contemporaneità: Libertà di Jonathan Franzen.

    Un abbraccio Mari, bel post ispirato!

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    1. Di Franzen ho amato in particolar modo Le Correzioni. Che se ci pensi bene, era limitativo di ogni libertà possibile. Visto il desiderio assurdo di Enid, la protagonista, di correggere ogni imperfezione della sua vita e di quella dei suoi familiari. Con Libertà, Franzen approda all'opposto: riuscire ad essere se stessi e a fare quello che si desidera, a scapito di tutto e tutti. Mantenendo lo stesso sguardo impietoso sul mondo.
      Sai che sabato scorso, alla presentazione del libro di Nicola Pezzoli, ho conosciuto Silvia Pareschi, la traduttrice di Franzen?
      Un abbraccio a te e grazie amica, Buona 25 aprile.

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    2. Però :O La Pareschi!
      Non ho letto Le correzioni :P In Libertà ho ritrovato parecchie delle ansie e fobie occidentali, in particolare ovviamente quelle della società americana: l'idea di benessere, diritto a tutto, progresso implode ad un certo punto, sia a livello interno, della famiglia protagonista, sia a livello generale, per i cambiamenti in corso e soprattutto il post 11 settembre. C'è molta polemica ecologista e non di quella scialba e banale! In definitiva, tutte le forme di libertà, personale, nazionale, ecc., in qualche modo messe in crisi dallo stesso autore che ce ne presenta l'ambiguità. Perché le libertà così intese, non corrispondono alla Libertà.
      Come dici tu, uno sguardo impietoso sul mondo. Ma per me molto realista.

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    3. In Libertà c'è tutto quello che dalla società statunitense abbiamo copiato e che loro, oggi, stanno cominciando a rinnegare. La denuncia ecologica, che investe la parte centrale del romanzo, l'ho trovata dura ma coerente e corretta. E concordo con la tua visione che della libertà intesa in quei termini sarebbe ora cominciassimo a scrollarcela di dosso. Impietoso e realista purtroppo, già. Speriamo se ne venga fuori.

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  10. Milioni di persone sono morte per darci la Libertà. Fa male quando senti delle nullità che minimizzano il sacrificio di chi ha combattuto e sofferto in quel periodo. Eppure non parliamo dei tempi delle crociate ma di una guerra che ha visto combattere e morire i nostri nonni o i nostri padri. Buon 25 aprile
    enrico

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    1. Sai cosa mi fa veramente male, Enrico? Il fatto che una festa come questa dovrebbe essere la più importante in Italia e andare oltre le faide e le fazioni. Il giorno che ci ha ridato la Libertà, costato il sangue di tantissime persone ( come noi, figli, genitori, fratelli) sarebbe da riconoscere e da celebrare senza altro colore che quello della bandiera italiana. Ma ancora oggi si specula politicamente. E questo è significativo di quanto siamo lontani dal rispetto e dalla vera Libertà sociale e civica.
      Ciao ENRICO e grazie.

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  11. Bella commemorazione Mariellina, e lo dico io sempre restia e indietro per queste cose. Non mi riesce ad esprimerle, purtroppo alcune non le sento nemmeno più e questo mi dispiace e mi fa ancora più sentire in certi momenti , fuori da tutto e da tutti.
    Ma ti ringrazio, hai scelto cose bellissime e come sempre ti stringo forte!

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    1. Non parlare del 25 aprile in occasione dei suoi 70 anni, mi sembrava un oltraggio. Alle persone, a chi se ne è andato lasciandoci un segno tangibile del suo sangue. Ricordare per quel che può servire, io lo farò sempre sul mio blog. Anche per zittire tutti i troll che in questi giorni sono in giro a destabilizzare con le loro accuse cieche, presuntuose e false.
      Ti abbraccio NELLA.

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  12. Ecco, Nella Crosiglia ha espresso in pieno quello che è anche il mio atteggiamento in questo tipo di ricorrenze.
    Tuttavia, il fatto che gente come Gianni Morandi venga bersagliata di insulti per avere semplicemente espresso il proprio pensiero mi fa vergognare. Libertà di pensiero deve proprio coincidere con la libertà di insultare a vanvera?
    D'altra parte, leggere le testimonianze di chi ha vissuto in paesi dove per un nulla venivi portato in un lager e dove chiunque, in nome di una malintesa lealtà verso il regime veniva istigato alla delazione (anche verso amici o parenti stretti) fa venire i brividi.
    Spero di non dover mai pensare a quest'epoca con nostalgia, stretti come siamo tra popoli disperati da una parte e una classe politica allo sbando dall'altra. Un abbraccio, nonostante tutto, colmo di speranza.

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    1. Rileggendomi oggi, mi accorgo di aver scritto un grosso pasticcio.Provo ad esprimermi meglio.
      Mi capita di dare la libertà per scontata e a sottovalutarne l'importanza. Questo, pur avendo letto e appreso cosa significa vivere in regimi totalitari o sotto la dominazione di altri popoli.
      Al tempo stesso, trovo che una libertà usata senza rispetto delle idee altrui sia una libertà dimezzata.
      Viviamo però un periodo storico che può portare (e sta già portando) radicali cambiamenti nell'assetto della nostra società. La mia paura è di dover rimpiangere la libertà di oggi, per imperfetta o dimezzata che sia.
      Nonostante tutto, continuo a sperare che tutto questo sia solo un'ipotesi dovuta alla paura e che non si realizzi mai.
      Ciao, Mari, e scusa il casino.

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    2. Cara ANNAMARIA, ti avevo compreso benissimo fin dal primo commento. Direbbe mia nonna, leggendo le tue considerazioni, che si "viveva meglio quando si stava peggio".
      La summa del discorso è che viviamo in un'epoca allo sbando. Senza valori in attesa che l'ignoranza prenda il sopravvento e ci riporti ad un periodo di buio e di schiavitù. Temo un nuovo medioevo. Alla mercé di chiunque, che usando la violenza, riesca a zittire e ad annullare le anime. E come te, ho paura.

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  13. Buon 25 Aprile Mariella.
    Oggi più che mai non dobbiamo dimenticare.

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    1. Io non dimentico. I racconti, la vita vissuta, le storie, la Storia.

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  14. Mi spaventa molto il revisionismo che si fa oggi... speriamo che tutto questo non venga dimenticato. Questo Stato con questa Costituzione non ha molto senso se si perde il senso del 25 Aprile.

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    1. Il nostro presidente della repubblica Mattarella, ha detto pochi giorni fa che la Costituzione non è verbo e che è possibile e giusto venga modificata.
      C'è differenza tra modificare e stravolgere.
      Il revisionismo può essere un'arma letale. Se non lo si applica con le giuste proporzioni. Ci furono errori e gravi eccidi anche dalla parte dei partigiani, questo non lo si può negare. Ma prendiamo le giuste distanze da chi strumentalizza questi episodi in modo tale da giustificare la dittatura, il terrore, LA GUERRA e le stragi.
      Ciao PRINCE.

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  15. Mariella, come si può dimenticare quella data? E bene si fa a celebrarne l'anniversario, la L I B E R T A' è sacra.
    Bellissimo il testo della canzone di Ligabue.
    Grazie.
    Un caro saluto,
    aldo.

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  16. Sto leggendo di quelle "schifezze" in giro a proposito di questa data e di quanto certi "revisionisti" stanno dicendo per infangare la memoria di chi ha sputato sangue per ridarci la nostra terra libera, che mi viene la nausea. Mi piacerebbe vederli tutti faccia a terra e con una pistola alla tempia come capitò a mio padre. Un bambino. Vergogna. Queste persone non sono degne di essere chiamate uomini.
    Ti abbraccio ALDO caro.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)