AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

04 maggio 2015

Paolo Zardi: XXI SECOLO.







Titolo: XXI SECOLO
Autore: PAOLO ZARDI
Editore: NEO EDIZIONI
Candidato al Premio Strega 2015


 I LUOGHI E IL TEMPO:


"Sua madre abitava ai bordi della città, al sesto piano di un palazzo di dieci che ne dimostrava venti, un armadio di cemento alto e stretto tappezzato di finestre, tapparelle rotte e parabole sulle terrazze. Da ragazzo anche lui aveva vissuto lì. Aveva una camera che divideva con sua sorella, stretta tra la cucina e il bagno. Dalla finestra vedeva il parcheggio di un'officina per pullman, un prato arso dove i tossici si davano il cambio, le gru delle case popolari mai finite e una distesa di abitazioni basse e traballanti che piani regolatori mafiosi si mangiavano tre ettari l'anno." (pag.13)


"L'odio di classe aveva lasciato il posto all'odio razziale che andava lasciando spazio a una forma inedita di risentimento primitivo, inclassificabile, destrutturato, totalizzante. La gente odiava la gente tutto il giorno, tutti i giorni." (pag.30)


"L'invasione degli extracomunitari, nei primi anni duemila,  - effetto collaterale di una prosperità consolidata - si era fermato da un pezzo: da qualche anno era iniziato il riflusso, un'era di evasioni silenziose. La gente spariva di notte, nel buio, lasciando case vuote, mutui appena firmati, frigoriferi non pagati. Il Paese si svuotava un po' alla volta, inesorabilmente: dalle frontiere osmotiche filtrava un percolato umano intriso di fallimento e rassegnazione. Scappavano tutti, anche i suoi coetanei." (pag. 39)




L'AMORE:

" Guardò il naso di Eleonore. La fronte, le orecchie. In che modo quella faccia era di sua moglie? In che modo l'amore passava attraverso quel corpo? Sapeva che da qualche altra parte - forse in una delle due Coree - avevano tentato il primo trapianto di cervello: era stato un fiasco da incubo, ma la strada era aperta, e prima o poi qualcuno ci sarebbe riuscito. E lui, che cosa avrebbe voluto conservare di Eleonore? Il corpo o quello che c'era dentro? Amare quella carne senza i suoi ricordi, o amare i suoi pensieri in un corpo nuovo e innocente? Oppure lasciar perdere tutto -  morire, dormire, sognare, dimenticare... Staccarle la spina e ripartire da zero." (pag.63)


" Tornando a casa non dissero una parola. Erano seduti dietro uno accanto all'altra immobili e guardavano fuori i giganteschi palazzi della periferia, le carcasse dei pullman bruciati. Dal lato di Miriam, il sol calava dietro un banco di nuvole grigie. Quando la macchina prendeva una buca, dondolavano un po', come le teste snodate che si attaccavano al cruscotto negli anni '70. Avrebbe voluto farli ridere ma non sapeva da dove iniziare. Eleonore aveva deciso di accoglierli con la voragine della sua bocca aperta come un cratere sulla faccia smagrita." (pag.74).

"Quando succedeva che lui amasse sua moglie e che sua moglie fosse amata da lui, si consumava un ulteriore tradimento. Tradiva sempre Eleonore, in entrambe le direzioni: tradiva il marito e poi tradiva l'amante con il marito, Ed era sua moglie, la sua unica moglie - aveva sposato proprio quella donna lì, su quella aveva puntato. Era la sua vita. Non ne aveva altre. Tutta la sua vita."
(pag.110-111)


LA SPERANZA:

"Superò la frontiera alle nove di sera. Aveva fatto bene a portare il cane.La sua vitalità era contagiosa. Alzò gli occhi al cielo: si intravedevano Orione, ancora basso, e l'Orsa maggiore. Avrebbe messo da parte un po' di soldi per comprare un telescopio a Marco, prima o poi. E prima o poi sarebbero andati in vacanza da qualche parte, d'estate, a guardare le stelle. La crisi sarebbe passata: forse sarebbero tornati a essere ricchi, forse si sarebbero accontentati di vivere in capanne sulla spiaggia. Non sarebbe stato poi così diverso. Potevano andare avanti e indietro: ciò che gli sembrò necessario, in quel momento, era iniziare a muoversi in qualche direzione... sarebbero sopravvissuti." pag.(136-137)


E' una recensione un po' diversa dalle mie solite, me ne rendo conto. Allo stesso modo sono sicura che non ci sia modo migliore di presentare PAOLO ZARDI se non attraverso le sue stesse parole. Le mie sarebbero superflue. 
Non andiamo troppo lontano nella nostra a volte vana ricerca di trovare chi, attraversando tempo e spazio, ci regali emozioni, riflessioni anche tragiche sul nostro tempo e sulla natura di noi stessi "poveri uomini". Grandi nomi, grandi parole, nazioni diverse. Ma la Letteratura nella sua forma più sublime, è molto più vicina di quanto possiamo immaginare. Lasciamo solo che ci colga liberi. Paolo Zardi ci riesce, perfettamente e amaramente. Senza negarci la speranza.


 LEGGETELO.



Note bibliografiche dell'autore.
Paolo Zardi - 43 anni ingegnere. Ama scrivere. ( tratto dal suo blog - GRAFEMI)

Pubblicazioni:

IL SIGNOR BOVARY - INTERMEZZI EDITORE - 2014
IL GIORNO CHE DIVENTAMMO UMANI - NEO EDIZIONI - 2013
LA FELICITA' ESISTE - ALET EDIZIONI - 2012
ANTROPOMETRIA - NEO EDIZIONI - 2010

Ha inoltre pubblicato diversi racconti per antologie di autori vari, tra il 2008 e il 2014.

30 commenti:

  1. Marie' a me la tua recensione è piaciuta ed è stata convincente. Devo assolutamente leggere XXI SECOLO di Paolo Zardi.
    Un caro saluto,
    aldo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne sono contenta ALDO. Son certa che lo leggerai. Sono pochi ma sono importanti gli autori da non perdere come Zardi, vedi alla voce Pezzoli.

      Un abbraccio.

      Elimina
  2. Ho letto questo libro Mariellina in una delle tante notti insonni che mi capita di avere e mi ci sono ritrovata dentro in tanti punti, con la differenza che la mia speranza è molto più tenue..
    Veramente un libro da non perdere..
    Graie come sempre...
    Un bacio specialissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La speranza e' filo sottilissimo: sempre di più logoro, visto i tempi. Ma Zardi ci insegna che vale ancora la pena di provarci. Ti abbraccio forte.

      Elimina
  3. Ne ho sentito parlare. Anche bene devo dire. Ma devo averlo in mano per decidere di comprarlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vuoi mettere il fascino indiscreto di una copertina?

      Elimina
  4. Grazie, Mariella! farò tesoro di questa tua recensione così originale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto bene Annamaria. Abbraccio a suon di musica per te!

      Elimina

  5. Al momento sto leggendo Suite Francese di di Irène Némirovsky, ma grazie Mari, lo aggiungo subito alla lista dei libri da leggere, che si allunga sempre di più, a dirla tutta! Magari tra un bel po' di tempo, ma ti darò la mia opinione a riguardo! :)
    Mi piace tantissimo il modo in cui ci presenti i libri: dici tanto per incuriosirci e non abbastanza da soddisfare tutta la curiosità :)
    Un bacione grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottima lettura. Un'attrice da riscoprire. Anche la mia lista aumenta sempre di più e ne sono felice. Ma grazie per i complimenti: mi piace incuriosire il giusto. Buona giornata G.

      Elimina
  6. Ciao Mari,
    metterò questo libro nella lista di quelli da comprare.
    Grazie per i tuoi commenti, come vedi sono sempre qui a tormentarti!
    Ciao donnina dai tacchi a spillo, tvb.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piacerebbe poi conoscere il tuo pensiero sul libro di Zardi.
      Ti abbraccio ragazzo bello, tvb.

      Elimina
  7. Sembra una lettura "impegnativa"! Ci penso su!
    I passi che hai riportato sono particolarmente densi e, decisamente, riflettono tematiche attualissime!
    Bella segnalazione, un abbraccione Mariella! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente impegnativa GLO', ma ne vale la pena. Ci fa riflettere duramente sul futuro. Che non sarà affatto facile.
      Anzi.
      Un abbraccio a te!

      Elimina
  8. Ho letto diverse cose di Paolo, conosciuto tramite Nicola "Corradino" Pezzoli.. l'ultimo mi manca ma lo recupero sicuramente.. anche perché quella monella della consorte lo preferisce di gran lunga a Nicola.. ahah..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io lessi "IL GIORNO CHE DIVENTAMMO UMANI" sempre grazie a Nicola. Mi manca il penultimo romanzo e i racconti precedenti. Ma piano piano, come sono abituata se mi piace un autore, arriverò a conoscere l'opera omnia.
      No, mi spiace per tua moglie, ma Nicola Pezzoli non si discute ahahah

      Elimina
    2. .. è quello che le dico anch'io.. (con le dovute maniere, ovvio.. ahah..)

      Elimina
    3. "Capatosta" tua moglie :-)

      Elimina
  9. Ma quante ne sai?
    Va bene prendo nota.
    Mi fido 😃

    RispondiElimina
    Risposte
    1. So solo quello che leggo! E non tutto mi piace, ma le schifezze ve le risparmio!
      Leggilo...
      Bacio VERU.

      Elimina
  10. Aggiungo.
    Mi piace questo modo di recensire riportando parti del libro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Direi una recensione alternativa...

      Elimina
  11. Hai fetto benissimo a presentarmelo così, perché mi piace quello stile scabro, angoloso, senza mezzi termini. Mi hai convinto a leggerlo, cosa che farò quando vengo giù -ormai tra poche settimane- buona la quasi recensione non recensione, efficace.
    Insomma, brava tu come non occorreva dimostrare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari annoio con tutte 'ste recensioni che ne so? Anche se il mio blog si occupa soprattutto di questo. Modo alternativo per segnalarvi un libro che ritengo quasi necessario ENZO! È davvero bravo Zardi e sto incrociando le dita affinché vada avanti per la corsa al premio Strega. Sia mai che questa volta si tengano lontani da compravendita di voti e lo diamo ad un autore che lo merita per davvero? Grazie amico mio.

      Elimina
  12. Ottimo libro, già le tue parole Antonella dicono tutto.
    Grazie di cuore
    Maurizio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie a te Maurizio. Sempre gentile :-)

      Elimina

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)