AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

02 giugno 2015

Di Holly Golightly e Colazione da Tiffany.






Titolo:Breakfast at Tiffany's 
Autore:Truman Capote
Traduzione:Bruno Tasso

Ricomincio da Holly e da Colazione da Tiffany.
Con il cuore nella tormenta riparto da uno dei miei personaggi preferiti. Stavolta provando a non farmi condizionare dal mio amore per Audrey Hepburn, l'attrice che le diede corpo ed anima nel film tratto dal romanzo di Truman Capote. Cercando al contrario  di trovare il giusto distacco.

Come deve essere, com'è giusto. Suvvia. Che di solito quando un film è tratto da un romanzo che abbiamo amato è sempre una gran delusione. Ogni libro è il film che ci siamo immaginati,  così come i personaggi e i luoghi. Hanno il volto che abbiamo creato con la nostra fantasia, quella voce, esattamente quei movimenti. Siamo noi gli autori, gli sceneggiatori, i fotografi, i registi. Come potrebbe piacerci qualcosa che non è esattamente la fotografia scaturita dal nostro pensiero e dalle emozioni che abbiamo maturato leggendo? 
Poche volte al cinema non sono rimasta delusa. 
Ma in questo caso, vidi prima il film, da bambina. E solo da adolescente lessi il romanzo. Ero nella fase Capote. Avevo appena letto L'Arpa D'Erba e continuai a scoprire l'autore rivolgendo l'attenzione al suo romanzo più famoso.
Fui travolta dal personaggio che mi rese schiava. E solo dopo tantissimi anni l'ho ripreso in mano. Centellinando le pagine, parola dopo parola. Una riscoperta.


La protagonista? Non è quella bella ragazza sventata e stralunata che ci ha fatto innamorare nel celebre film. Dotata di una grazia innata e di un gusto eccellente.  Ma va...

E' una donna sofferta e sofferente. Egoista, bugiarda, traditrice. Che non si fa scrupolo ad usare chiunque per raggiungere il "suo posto" nel mondo. Traducendo il tutto in un matrimonio che le dia visibilità e sicurezza finanziaria.

Non esita ad abbandonare il marito, i "suoi figli" e Fred, suo fratello adorato, per arrivare alla città dei suoi sogni: NEW YORK.

"Amo NY, anche se non è mia al modo in cui qualcosa deve esserlo, un albero, una strada, una casa, qualcosa che mi appartiene perché io le appartengo." 

Fa perfino da postina ad un mafioso. Passando messaggi in codice al suo avvocato. Certo trattasi di previsioni del tempo...

Si prostituisce: "qualche passeggiatina extra alla toilette" per regalare un'uccelliera al suo amico del cuore ("Fred Bello" la ama silenziosamente e perdutamente) che abita al piano di sopra. Certo gli fa promettere che mai e poi mai ci metterà dentro una creatura viva. Che contraddizione, che pochezza, che incoerenza...

Flirta alla grande con i fidanzati delle sue "migliori" amiche. Anche se poi sono queste ultime a sposarsi con il suo e a rinnegare l'amicizia. Ma chi la fa, l'aspetti.
Il colpo di grazia però lo da il finale del libro... diverso, inaspettato. Stessa botta come la prima volta che lo lessi. Io rimasi lì piegata assieme a lei. Ieri e pure oggi.

In realtà il mio è un vero e proprio inno alla sua stronzaggine. Sarò stronza esattamente come lei, è evidente. Noi due simili e divise da un ponte costruito sulle ali del  tempo e della fantasia.


Noi che amiamo New York City nella stessa maniera assurda e innarrestabile. Per quel che mi riguarda, tutta colpa del troppo leggere fatto negli anni e dei film visti; tanto da farmi pensare la prima volta che giunsi a Manhattan "sì diavolo, io qui ci sono nata". I tombini che fumano, la gente che freme e corre sulla Quinta, le luci  e i tabelloni rutilanti di Times Square. Le vetrine scintillanti e lì esattamente all'angolo con la 57ma,  il Ciclope che regge l'orologio.



Foto privata MariellaEsse


Sotto, le vetrine del negozio che amo di più al mondo: TIFFANY&CO
Talmente maniaca da trascinare la mia metà davanti a quelle vetrine all'alba con una brioche tra le mani e i miei occhiali da sole calati sul naso con aria da da diva.
Noi che per amici e famiglia  ci faremmo fare a pezzi. Noi,  che per eccesso di narcisismo a volte ci sentiamo al centro del mondo...
Che ogni volta cadiamo e ci rialziamo. Acciaccate, livide ma ancora vive.

E qui alcune tracce di comunione di pensiero tra le pagine del libro. Il problema è capire se chi parla è Holly o Capote. O tutti e due. Assieme ad un pezzetto di me.

"Una persona dovrebbe poter sposare uomini o donne o... stammi a sentire, se tu venissi a dirmi che ti vuoi mettere con un cavallo da corsa rispetterei il tuo sentimento. No, parlo sul serio. L'AMORE DOVREBBE ESSERE LIBERO."

"Ti rispondono sempre che le cose buone ti capitano soltanto se sei buona. Buono? Questo è già più vicino a quel che intendo io. Non un'onestà di tipo legale - io non ci penserei due volte a profanare una tomba e a rubare gli occhi ad un morto se pensassi che può contribuire al mio divertimento quotidiano - ma un'onestà nei confronti di se stessi. Sii quello che vuoi ma non un vigliacco, un fanfarone, un ladro di emozioni, una sgualdrina; preferirei avere il cancro piuttosto che un cuore disonesto."


Ma ecco che Holly mi sussurra:
Hai le paturnie gioia? Non preoccuparti, indossa un bel vestito,attenta agli accessori, la medaglietta di Tiffany e un bel paio di scarpe. Tutto si sistemerà vedrai. 
E allora inforco i miei occhiali da sole e vado...

Verso il mio Brasile.









Note bibliografiche sull'Autore

Truman Capote - romanziere- drammaturgo - giornalista - attore.

Alcune pubblicazioni:

Incontro D'Estate - pubblicato postumo 2005
I Cani Abbaiano - 1973
A Sangue Freddo - 1965
L'Arpa D'Erba - 1951
Colore Locale - 1950 
Altre Voci Altre Stanze - 1948


51 commenti:

  1. Ho adorato, come te, film e libro: anche io ho visto prima la trasposizione cinematografica. Capote è un autore che ho letto e riletto, apprezzatissimo.
    Ora, la mia visione della Holly letteraria è un po' differente: quel suo essere sempre in transito non riesco a leggerlo come caratteristica appartenente a una stronza. Holly "non è", secondo me: non ha trovato una collocazione. Tutto quello che fa, è per stordirsi dalla vita. Ed è pure terribilmente ingenua (vedi i "pizzini" e il carcere!).
    SPOILER, eh! :D
    Vive di espedienti (è palesemente una prostituta d'alto bordo), nemmeno si pone il problema di poter far soffrire qualcuno, perché lei in prima persona soffre terribilmente. Viene voglia di prenderla per mano e starle accanto.
    Non ti fosse bastato lo sproloquio - ma, diamine, mi parli di Truman *__* - ho scritto tempo fa altro sproloquio su questo libro ;P
    Ciao e un abbraccio forte!!! Mariella!!! Come son contenta di rileggerti! :D

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    1. Ma io ero ironica Glo'! Non sono stata abbastanza esplicita forse? Lo "stronza" stesso e' una provocazione. Ahahahah ... Sto "tenendo per mano" Holly da oltre trent'anni e non smetterò mai. Un po' come chi lo sta facendo con me. Da tutta la vita. E sono sicura che il "suo posto nel mondo" lo ha trovato così come ha fatto "gatto". Il suo posto è nel nostro cuore. C'è e
      ci resterà per sempre.
      Grazie amica bella, ricambio l'abbraccio!

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    2. No aspetta! :D Tu sai come mi chiama MicheleCapoPignolo? XD E non ha tutti i torti! Diciamo che sono poco sveglia??? Ahahah!
      Buona serata!!! :D

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    3. :)))))) ahahahah adesso arriva Michele, me lo sento;)
      Un bacio grande!

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    4. Comprendi Mariella che dramma vivo ogni giorno (ー_ー)!! ?

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    5. Ahahah immagino tu sia senza alcun difetto ;)

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  2. ah, finalmente ci sei :)
    mentre tutti scompaiono o chiudono per timore dei biscottini, tu, coraggiosa e sprezzante delle multe...i soldi, tze, questi sconosciuti, ti fanno un baffo :)
    a parte gli scherzi, felice ti ritrovarti, senza paturnie per i cookie e con una stimolante recensione film/libro della Mitica.
    un abbraccio

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    1. Io adoro i biscottini! Quelli con pezzetti di cioccolato fondente poi...
      Di soldi non ne ho che mi vengano pure a prendere. Timori pochi, del resto io qui ci sono per passione mica per altro!
      Certo fossero stati più chiari, ma è il solito modo italiano di impaurire senza spiegare. Così si sbaglia a prescindere.
      Portatemi biscotti e macaron al pistacchio quando mi verrete a trovare nelle "Patrie galere" ahahah.
      Grazie cara, come Holly insegna sono solo "previsioni del tempo".
      Abbraccio circolare.

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  3. ben tornata Mariella. un abbraccio

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    1. La resa è lontana. Grazie Fra'.

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  4. BENTORNATA Mari, finalmente i pezzetti del mio mondo virtuale sono tornati al loro posto! :-)
    Di Capote ho letto solo In Cold Blood, premesso... Ma detto ciò, sono d'accordo con Holly/Truman. Dobbiamo essere sempre fedeli e onesti con noi stessi, è l'unica cosa che porta sempre a dei risultati... Essere 'buoni' nella speranza (o è timore, il più delle volte?) che il karma torni indietro è solo un conforto, almeno credo!
    È vero che adesso non vai più via? :-D
    Un abbraccio forte forte!

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    1. Il libro da te citato mi manca. Rimedio quest'estate, ho una wish list chilometrica da onorare!
      Da tempo non credo più al "ritorno del bene". Mi applico nell'onestà verso me stessa e verso gli altri. La sofferenza poi nasce dalle delusioni che la vita ci presenta. Il vero "conto a debito". Ma continuo per la mia strada.
      Quella è una delle poche certezze che ho.
      Grazie G. E no, non vado più via. Ho deciso di rallentare però e di dedicarmi a chi, nel virtuale o meno, si è dimostrato più vicino all'idea di onestà che di lui/lei mi sono fatta.
      Ti abbraccio fortissimo.

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  5. A pensarci bene, c'è da stupirsi di quanto Truman Capote sia ancora attualissimo e altrettanto di quanto abbia saputo cogliere la complessità psicologica di una figura femminile come Holly Golightly.
    Audrey Hepburn ha creato una Holly "alternativa": sofisticata, dolcissima, disarmante, caratteristiche che non ho trovato nel libro. Non troppo fedele al personaggio, ma estremamente affascinante.
    Meno male che ci sei, Mariella! Ci ricordi che al mondo ci sono tante cose interessanti, stimolanti, capaci di dare un senso alla vita anche quando le cose prendono una piega... un po' così. Ciao, un abbraccio e un sorriso. :-)

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    1. Ciao ANNAMARIA. Hai ragione, Holly è un personaggio dalle mille sfaccettature. Ombra e luce in egual misura. Complesso e tormentato. L'interpretazione che ne diede Audrey Hepburn è molto edulcorata. Ma immagino fosse dovuto anche all'epoca in cui il film fu girato. Presentare una squillo di alto bordo in un film nell'America di allora così puritana e contraddittoria, sarebbe stato oltremodo complicato. La produzione andò contro lo stesso autore che avrebbe voluto più rispetto per il suo romanzo e più somiglianza con il personaggio creato. Non per niente desiderava che Holly fosse interpretata da Marilyn Monroe. Ma dovette cedere... E chissà come sarebbe stata l'interpretazione della grande Marilyn. Molto più coerente con il romanzo, senza alcun dubbio.
      Grazie per le tue parole e per i tuoi interventi stimolanti.
      Ti abbraccio anche io.

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  6. Che bella New York! :)

    Un abbraccio Mari! :)

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    1. Bellissima :))))
      Ciao MAURIZIO, grazie!

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  7. Welcome back :))

    E anche col botto. Abbraccione.

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    1. Fuochi d'artificio sulla strada complicata della vita.
      Così mi sento ora, pronta a ripartire.
      Abbraccio BELLEZZA.

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  8. Capisci che di fronte a questo:
    "preferirei avere il cancro piuttosto che un cuore disonesto", io cedo. Ma cedo di brutto.
    Perchè è così, totalmente. Ma non paga, non paga.

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    1. Già, ma è l'unica via che percorro.
      Io di fronte all'ipocrisia imperante nel nostro "bel" mondo contemporaneo, preferisco ardere viva nell' onestà che non paga ma non cede ai compromessi.
      Siamo fottute. Lo so.
      Bacio GIOIA.

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  9. Fra il libro e il film, preferisco il film; qui la balordaggine del personaggio principale è molto più sfumata... sarà perché a interpretare Holly fu la dolcissima Hepburn.

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    1. Sfumata, come dicevo ad Annamaria, per forza. Stiamo parlando di film americani. Ci sono voluti altri trent'anni per portare al cinema una prostituta e farla brillare come una stella. E anche lì, il personaggio è stato delicatamente sfumato. Sto parlando chiaramente di Julia Roberts in Pretty Woman.
      Ma il libro è un capolavoro che va riscoperto. Perchè Audrey è troppo ingombrante e offusca tutto il resto. Snaturando quasi un personaggio complicato e unico.
      E sarò leggermente provocatoria ma mi sembra quasi che in questo modo si sia danneggiato l'autore. Capote.

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    2. I libri sono quasi sempre migliori del film; i primi sono originali, lasciano spazio alla fantasia del lettore e di solito sono meno "ingessati" dei secondi, che invece peccano spesso di arbitrarietà, difetto che genera un certo malcontento nell'autore.
      Io (nel mio piccolo) ne so qualcosa.... ma non è il caso di parlare di me.

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    3. Concordo su tutta la linea, del resto lo dicevo nel post. Le sceneggiature tratte da romanzi li assoggettano poi a tagli che gli autori spesso, vivono come delle vere e proprie mutilazioni. Idem i lettori.
      Curiosa di saperne qualcosa di più del tuo essere Autore;)

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    4. > Curiosa di saperne qualcosa di più del tuo essere Autore

      Una sera ti messaggio, in caso positivo, ti chiamo e ne parliamo ^__*

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    5. Qualcosa di più di quello che già conosco. Pubblicazioni ecc... E in ogni caso approvo la tua idea e resto in attesa...

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  10. Non ho visto il film e non lo vedrò. Una specie di antipatia congenita per questo tipo di storie, ma mi hai fatto venire la voglia di leggere il libro di Truman Capote, di cui ho letto quando ero giovanissimo "A sangue freddo" del quale poi vidi la trasposizione cinematografica, che mi lasciò -appunto- perplesso e deluso.
    Lo hai così ben decantato e pubblicizzato, che lo devo leggere per forza, cioè per forza tua. Un bel merito, ammettilo.
    Ti sento ben in palla come ai tempi belli. Mi fa un gran piacere.

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    1. Il film, caro VINCENZO, non ti piacerebbe punto. Lascialo a noi, fanciulle e non, che ci abbiamo lasciato il cuore. Su quel lieto fine assolutamente inventato. Ma va bene così. E quello che cerchiamo quando la vita s'inceppa e sbanda. O quando ci sono giornate in cui tutto è pesante. E allora per sognare ( o per illuderci?) va benissimo. Come per fuggire.
      E se leggerai il libro magari ne riparliamo.
      Grazie amico, sì va meglio. Non benissimo ma meglio.

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    2. Io comunque mi ccontento di questo tuo "star meglio", e ti faccio i miei più calorosi auguri.

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    3. Mi prendo tutto il "calore" dei tuoi auguri!

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    4. Mi spieghi perché sull'angolo del sorriso mi nega l'autorizzazione ad entrare?

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    5. ENZO, ho provato ora: si commenta come sempre. Riprova!

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    6. Riprovato. Niente da fare. Non sono invitato a leggere su quel blog, dice e poi "Autorizzazione negata".

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    7. Credo che Nigel abbia chiuso temporaneamente il blog. Io riesco ad entrare perché sono un amministratore. Porta pazienza ENZO.

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  11. Ricambio di cuore il tuo gradito saluto,
    aldo.

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    1. Caro ALDO, che piacere averti qui.
      Ti abbraccio.

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  12. francamente il libro non mi piacque affatto... forse per la mia dipendenza appassionata al film, che credo un cult insuperabile

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    1. Sì, anche a me la prima volta, sembrò stridere con tutto quello che immaginavo. E ho dovuto rileggerlo più avanti nel tempo, come dicevo, per comprenderne la "grande bellezza".
      Io sono certa PATA che anche tu la seconda volta, riusciresti a trovare la chiave giusta.
      Sul film chiaro, non c'è storia.

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  13. Non dubitavo di vederti presto.. mi chiedevo però, una volta nella mitica N.Y., se visitare Tiffany goda della stessa priorità che ha il padiglione del Giappone appena entrati all'EXPO Milano...

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    1. A parte che non ho ancora deciso se andrò o meno all'EXPO Milano, (figurati quanto sia interessata all'evento) non avere dubbi: TIFFANY avrà sempre quella priorità. Su tutto. Ogni città visitata nel mondo che aveva uno dei negozi mi ha visto entrare e spesso, molto spesso, comprare. Roma, Firenze, Zurigo, Parigi, Londra. I due negozi di Nyc!!!
      Il Giappone, voglio vederlo da vivo.
      Hai presente i ciliegi in primavera?
      Ciao "FRANCO" Bello. Quasi come "FRED" Bello!

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  14. ..eeehh.. il Giappone dal vivo!.. per ora mi accontento di quello padigliato... ;)

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  15. Sì. Cinema e letteratura sono molto diversi. Spesso il cinema si prende delle libertà eccessive, nei confronti della sua musa letteraria.
    Un sorriso per la giornata.
    ^__^

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    1. E noi lettori molto spesso non perdoniamo al cinema quelle "libertà". Ricambio il sorriso e ti abbraccio.

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  16. La mia attrice preferita. uno dei film che adoro e la mia adorata Mariellina che è tornata..
    Ma cosa voglio di più dalla vita?

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    1. Eh sì, siamo tornate Audrey ed io.
      Bacio NELLA cara.

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  17. A me succede spesso di essere delusa dal film, i libri guai a chi osa toccarli
    un bacio

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)