![]() |
| Avvenire.it |
Se c'è una situazione che mi manda in bestia tra le tante che possono capitare agli anziani, sono le truffe di cui spesso sono vittime. I delinquenti che li raggirano approfittano della loro ingenuità, debolezza e solitudine.
Credo che ci sia poco altro di così ignobile e subdolo da attuare nei confronti di chi è in evidente stato di difficoltà e si ritrova alla mercè di emeriti criminali.
Purtroppo i casi sono in continuo aumento e la pandemia, non li ha di certo fermati.
I trucchi più comuni? Le telefonate in cui gente senza scrupoli si fa passare per amici di figli e nipoti e in cui si chiedono aiuti immediati in denaro per risolvere le problematiche più varie, dalla visita medica urgente alle multe da pagare.
Anche nella mia provincia casi del genere sono frequenti. Numerose sono le telefonate ricevute da molti anziani solo nell'ultima settimana. Con richieste che sono arrivate a sfiorare i 3.000,00 euro. Per fortuna molti di loro non sono caduti nella trappola e sono riusciti ad allertare le forze dell'ordine di Monza. Facendo scattare la trappola e consentendo alla polizia di arrestare i truffatori.
Resta l'amaro in bocca perché poche volte la soluzione è positiva. Avendo due genitori ultraottantenni sono una di quelle figlie che non smette mai di raccomandare loro di prestare molta attenzione agli estranei.
Di non dare credito a chi telefona millantando amicizie con noi figli ma di cui non conoscono nome e cognome.
Di non aprire a chi si presenta alla porta di casa con iniziative e offerte vantaggiose. Dipendenti Inps, del Comune, delle Poste, Tim o Vodafone.
Di fidarsi ancora meno di chi in apparenza ha un aspetto gradevole e distinto, sia a casa che fuori e che li avvicina con vaghe richieste.
Io li ho allertati anche nei confronti di chi si presenta come addetto di enti benefici o religiosi, non è loro abitudine fare questue casa per casa. Tanto meno le Forze dell'Ordine si presentano in abiti civili, in servizio sono sempre in divisa d'ordinanza.
La porta di casa deve rimanere ben chiusa e il cellulare per chiamare il 112 sempre a portata di mano.
Da lontano faccio quel che posso ma non vi nego di essere sempre su chi va là per i miei e di come mi senta spesso coinvolta psicologicamente, quando nella rete dei truffatori capitano persone che conosco. Non so se vi è mai capitato che in famiglia o tra parenti e conoscenti ci siano stati episodi del genere. I consigli,in ogni caso, sono ben accetti. E a proposito di consigli, vi lascio il comunicato che Regione Lombardia ha diramato sul suo sito (QUI) con le regole base per prevenire le truffe.
ABBASSO LE TRUFFE AGLI ANZIANI
