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14 maggio 2023

[FESTA DELLA MAMMA] ALLA MIA MAMMA E A TUTTE LE MAMME




Quando ci perdiamo nelle nostre video conversazioni su whatsapp, ridiamo insieme, a volte cantiamo, spesso riflettiamo su di noi, le "nostre persone", la vita, i dolori e le gioie.

Ma tu al primo posto hai i tuoi figli. Quelli sparsi un po' in tutta Italia e che non riesci a vivere come vorresti e come meriteresti.

E le videochiamate quotidiane sono il momento che aspetti per tutta la giornata e quando capita che uno di noi non si faccia sentire ecco che l'ansia ti attraversa, come un fulmine. Ansia che, in questi ultimi mesi è aumentata, visto che la vita si è accanita ultimamente un po' più del giusto.

Mamma cara, mamma adorata. Lo so che sembra poetico e anacronistico ma è vero. Un affetto immenso che non ho scelto ma che è nato con me, un giorno di luglio, quando mi hai dato alla luce.

Ed io mamma, di tutta la vita che mi hai regalato, forse non ti ho ringraziato abbastanza e di più, forse non ti ho chiesto scusa.

Scusa perché la lontananza non mi permette di essere più presente e di confortarti, abbracciarti, stringerti forte le mani senza dir nulla, come capita quando sono a casa con te e guardiamo un film alla tele.

Scusa perché, da ragazza, non mi sono resa conto che le mie scelte di vita avrebbero condizionato il mio futuro e anche il tuo.

Scusa perché, a volte, quando ti vedo e ti sento più fragile del solito, mi arrabbio. Ma, cara mamma, non dipende da te. Ma da me, che ancora non riesco ad accettare che il tempo è passato regalandoti un carico che si fa sempre più  forte sulle tue spalle e come dice un cantautore che amiamo molto in famiglia "quelle spallucce di uccellino" si sono curvate sempre più.

Ed io non riesco, non ce la faccio mamma a far finta di niente. E corro, quando posso, come posso. Anche se mi rendo conto che è poco, che non  basta mai. 

Io non so come saranno i giorni futuri e cerco di viverli con serenità, la consapevolezza di sapermi amata da te è una spinta fortissima per andare avanti. E anche se, queste parole per te, saranno superflue, volevo scriverle anche per tenere sempre a mente leggendole e rieleggendole,  quanto tu sia eccezionale e unica, per me e per tutti i tuoi figli.

Ti voglio bene mamma, tanti auguri con tutto il mio cuore.



            La tua preferita



E auguri a tutte le mamme del mondo anche a quelle come me che lo sono dentro.


25 aprile 2023

[MEMORIA] Il 25 aprile negli occhi di Martino

 

La prima videochiamata del mattino è arrivata da papà e mamma. E nel salutarmi mio padre mi ha detto:

"oggi è la Festa della Liberazione, è una bellissima giornata."

E i suoi occhi erano gli stessi di oltre settant'anni fa, quando in una mattina di primavera vide gli alleati arrivare nel suo paese. Li aspettava con gioia e con il cuore fiero. Aveva dodici anni e poco tempo prima aveva rischiato di morire per mano di un tedesco che voleva portargli via il cane, mentre alla rinfusa le forze armate tedesche abbandonavano quella regione, L'Irpinia, dove i partigiani, riparati dalle montagne, li stavano colpendo senza tregua. E loro, i bambini, li aiutavano come potevano.

Quella storia ve l'ho già raccontata, il piccolo e  fedele amico fu ucciso dal tedesco con un colpo alla testa ed era la fine che avrebbe fatto  mio padre, se mia nonna Maria non si fosse opposta con la fierezza che le ricordo e che è un po' la mia, frapponendosi tra lui e il bambino. A quel punto il militare non ebbe più il coraggio di sparare, ma da vigliacco quale era, spostò l'arma e colpì il cane. Mia nonna mi diceva che per anni ha ricordato la risata querula di quell'uomo, che risalendo sul suo mezzo e voltandole le spalle le disse qualcosa in tedesco, che lei non capì.

E la memoria rimane viva e accesa. Nei ricordi di tutta la nostra famiglia. Speriamo non muoia mai, visti i tempi negazionisti e bugiardi.

Buona Festa della Liberazione a tutti voi.



Molto di quel che successe nel meridione durante gli anni più bui dopo l'armistizio dell'8 settembre, è stato lasciato da parte e ingiustamente dimenticato. Se siete interessati a quel che successe in Campania vi rimando  a questo link.

07 aprile 2023

[RIFLESSIONI] La felicità è nelle piccole cose

foto privata

Quando guardi l'orizzonte e pur essendo una giornata uggiosa, le gocce di pioggia sembra quasi ti sorridano. E allora ti chiedi che cosa  manca al giorno per essere completo se non un sorriso. E ti sorprendi ad osservarlo nel riflesso rigato del vetro.

Osservi la tua orchidea bianca che pure quest'anno è rifiorita, facendosi bella per andare incontro alla primavera. I petali delicati e corposi si allargano, quasi a scoccare un abbraccio. La natura ti accoglie sempre.

E cammini con calma evitando di correre almeno oggi, anche se il tuo treno di sicuro non aspetterà. Ma prenderai quello dopo, non pensando al ritardo che a volte ti carica d'ansia inopportuna. Respiri e mantieni lo stesso passo.

Stupisci nel silenzio  quasi anomalo del giorno mentre sei al tuo posto, in ufficio. Sono quasi tutti via e tu ti godi quegli istanti di pace, serena.

E poi arriva la tisana calda che sorseggi la sera mentre, seduta sul divano,  guardi un film. Non ne faresti mai a meno.

Sono tante le istantanee da scattare lungo la giornata. Attimi di pausa, riflessione e pensieri. Ti piacciono e ti rendi conto di averne una necessità impellente. 

I giorni che scorrono non devono essere per forza tutti uguali o anonimi, possono riempirsi di piccoli momenti di felicità, se riusciamo a riconoscerli.


Vi abbraccio tutti, 

Buona Pasqua.

26 marzo 2023

[LUOGHI CHE CURANO] A proposito di fiori e di bellezza



Ieri è stata una buona giornata. Di quelle che arrivano quando meno te lo aspetti e ti lasciano addosso il profumo di ciò a cui vorresti tornare, la serenità che ci spetta di diritto ma che sovente, non passa a trovarci. Ed ecco che mi sono ritrovata al primo giorno di apertura del campo di tulipani di @agricoladellemeraviglie a pochi chilometri da casa mia, una sorpresa bellissima. Tra quei fiori, che ho potuto anche raccogliere, ho ritrovato quel sorriso che spesso mi manca e che prima era una delle mie peculiarità. Così tanto splendore voglio condividerlo con voi, amici speciali.

Ecco alcune delle foto che ho scattato ieri.








                                  

Qui il mazzo che ho raccolto. Hanno un profumo delicatissimo!

                                   Buona domenica 💞

22 marzo 2023

[RIFLESSIONI] Speciali

 


Foto privata




I giorni sono ancora difficili. Non sono riuscita a riprendere le buone abitudini come ad esempio passare da voi con la frequenza di prima. Non ci riesco, non è facile, a volte entro nei blog, leggo i post e non mi viene in mente nulla da dire. Oppure mi sembra di scrivere solo delle banalità. Credo che ci vorrà ancora del tempo. Però in molti mi state chiedendo come sto e voglio ringraziarvi. Per essermi stati vicini, qui e in privato. Per avere compreso il mio silenzio e anche le parole scritte nei momenti di difficoltà. Perché si sbaglia, anche e soprattutto quando si soffre. Capita a tutti, solo che a volte ce lo dimentichiamo.  Però voi siete speciali e questo me lo ricordo bene. Me lo ricorderò sempre.





12 marzo 2023

[RIFLESSIONI] Il ranuncolo.

 


Il sole del pomeriggio accende il mio balcone che risplende, come una falena. Si posa spavaldo sui fiori che ho piantato da pochi minuti. Mi abbraccia calorosamente, accogliente come una sciarpa di cachemire. Quasi non ci crede che io sia di nuovo lì, circondata da quello che mi fa stare davvero bene. 

I colori gioiscono mentre sono seduta sul mio cuscino preferito circondata da terra, attrezzi da lavoro e vasi di ogni forma e colore; taglio, pulisco, travaso e pianto. Respiro e asciugo con il braccio le piccole gocce di sudore che si sono formate sulla mia fronte. E in quel gesto mi riconosco. Non lo so se sto tornando, non lo so se sto riprendendo il mio cammino. Ma nella primavera anticipata che ha allargato le braccia per accogliermi, ritrovo il mio passo. Quello che ho perso mesi fa, quando nella dannata nebbia di un anonimo martedì d'inverno, la vita della nostra famiglia si è spezzata. Non siamo salvi, non ci siamo liberati dal dolore. Quel cammino è lungo e abbiamo appena cominciato.

Ma il ranuncolo rosso che ho piantato ha un sorriso sfrontato. Non si cura delle nebbie o del vento. Ha deciso di fiorire perché la primavera è la sua stagione. Ha poco tempo e vuole goderselo. E quello che accadrà in futuro non lo riguarda. Vuole vivere e bere tutta la bellezza che la vita gli regala. Proverò a seguirlo dalla mia postazione, fino a quando non ricomincerò a correre.

29 marzo 2022

[MUSICA] L'addio di Phil Collins alla musica






Quando lo scorso fine settimana ho visto su instagram un post di Lily Collins dedicato all'ultimo concerto dal vivo di suo papà, il mio cuore ha avuto un grosso scossone. 

24 gennaio 2022

[RIFLESSIONI] L'amore è fiducia??

 L'amore richiede sempre un atto di fede.

“Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”.

09 gennaio 2022

[SALDI] I love shopping o no?

 



Come ogni anno, finite le feste cominciano i saldi invernali. E tradizionalmente,  ci si ritrova con in mano l'elenco degli acquisti che avevamo posticipato nella loro attesa.

In linea di massima, per quel che mi riguarda, non ho mai sofferto di questa frenesia,  a volte gradevole a volte meno. Se vedo qualcosa che mi interessa durante l'anno a meno che non si tratti di un oggetto dal costo considerevole, lo compro. Come la maggior parte delle donne, c'è sempre qualcosa di nuovo nel mio guardaroba. Inoltre, amando i colori e gli accessori, li abbino sull'onda delle tendenze della stagione.

Arrivano e saldi e magari, se le finanze lo consentono, mi tolgo qualche piccolo capriccio approfittando degli sconti.

Quest'anno, ho preso un paio di tronchetti neri con una catena dorata al centro che avevo adocchiato già a novembre in un negozio del centro. Ho aspettato e sono stata premiata acquistandoli con il 50% di sconto. Saldi veri perché hanno mantenuto il valore originario che avevo visto in vetrina all'inizio della stagione e su quello hanno applicato poi la promozione.

Devo dire che non mi è mai capitato di prendere delle cantonate. Ma forse perché non mi butto a capofitto e acquisto solo quel che mi interessa per davvero non lasciandomi trascinare dal momento.

E voi?  Fate come me, puntate un capo e aspettate i ribassi o comprate spinti dallo sconto cose che magari non vi servono? Vi è mai capitato di acquistare qualcosa di cui poi vi siete pentiti? Avete riportato la merce al negozio e riavuto indietro i soldi oppure avete dovuto prendere altro?

Che rapporto avete con i saldi?

31 dicembre 2021

[AUGURI] L'anno vecchio è agli sgoccioli: cosa buttare e cosa portare con noi?




Uno dei riti a cui assistevo da bambina la sera dell'ultimo dell'anno, era quello di lanciare giù dal balcone cose vecchie e rotte per liberarsi dal carico dell'anno vecchio come in un rito propiziatorio.

E così, dopo avere fatto gli auguri ai familiari e brillato assieme alle stelle filanti, si prendevano dalle mani di mamma e nonna, piccole tazze sbrecciate, piatti segnati, bicchieri rovinati e si buttava tutto giù, con gran fracasso. 

Oggi, il politicamente corretto, non ce lo consente. Non so se da qualche parte, nel profondo sud, si tiene ancora fede a questa vecchia tradizione, ma spero di si. Era bello e liberatorio.

Come al solito, non ci sono propositi per il nuovo anno ma solo l'idea di volere buttare giù dal davanzale, seppur metaforicamente,  i pensieri e le preoccupazioni che hanno animato la nostra mente e stretto il nostro cuore durante i dodici mesi di questo lungo e affannoso 2021.

Cosa butterei?

23 dicembre 2021

[NATALE] Il giorno di Natale sarò politicamente scorretta

Qualche giorno fa ho letto una notizia che mi ha incattivito. Diciamo che non è il massimo visto che mancano pochissimi giorni al Natale e dovremmo essere tutti più buoni. E già con questa prima frase mi innervosisco perché la bontà dovrebbe far parte della nostra vita tutto l'anno non solo il 25 dicembre.

19 dicembre 2021

[VACANZE] Le Dolomiti: Cortina D'Ampezzo e Belluno

 

Cortina D'Ampezzo - Val Drusciè 1778 m.




Cortina D'Ampezzo - Tofana




Cortina D'Ampezzo - Freccia del cielo



Cortina D'Ampezzo - una delle piste



CortinaD'Ampezzo  - magia serale



Belluno - piazza del Duomo






Belluno - interno del Duomo




Belluno - Monte dei Pegni




Belluno - fontana

Abbiamo staccato per qualche giorno e approfittando del ponte di Sant'Ambrogio ci siamo diretti verso quella che da molti anni è  la nostra meta montana preferita: la Valle D'Ampezzo. Non avevamo voglia di immergerci nella bolgia milanese fatta di centro storico affollato da ridde di persone in giro per i regali di Natale e punta voglia di mercatini natalizi, che bene o male conosciamo tutti e che ci spaventano un bel po' per via del Covid. Così abbiamo scelto la montagna veneta, carica di bellezza e di neve candida. Ed è stata un'ottima scelta visto che non abbiamo trovato caos. Di giorno, le cime della catena montuosa di Tofana ci hanno accolto facendo in modo che ci perdessimo in quell'incanto. La sera, restavamo a Cortina dove abbiamo passeggiato con tranquillità per poi fermarci a cenare in locali dai menù tipici. Abbiamo visitato Belluno che è un piccolo gioiello sottovalutato. Il centro storico, con i portici tipici delle città venete, è stata una vera scoperta. Affreschi, fontane, palazzi storici, sono stati veri catalizzatori artistici.
Ve la consiglio.  La nostra bella Italia non finirà mai di sorprenderci e farsi amare.

02 novembre 2021

[RICORRENZE] RICORDARE CHI CI HA AMATO

Nonna Carmela mi faceva salire sulla sedia di paglia in cucina quando preparava la pasta fresca di casa. Ed era un tripudio di fusilli, cavatelli, tagliatelle. Senza troppe parole. Ed io ricordo tutto, ogni suo gesto, ogni misura, ogni sapienza. E se oggi cucino come so fare, so che è merito suo e dell'amore di mia madre. Era una donna di sostanza e precisione. Quanto ho imparato da lei.

13 giugno 2021

[RIFLESSIONI] IL GIORNO PERFETTO


DAL WEB

Respiro ad occhi chiusi assaporando l'aroma intenso di un incenso profumato che si consuma piano piano, alla luce della mia piccola lampada rossa. La puntina del mio stereo striscia leggermente sui solchi del vecchio vinile che  ha i miei stessi anni. La musica mi invade, lenta e quasi silenziosa, mi colma di poesia, di note sensuali che mi inseguono, mi accarezza dolcemente, piano piano.

19 maggio 2021

[RACCONTI] L'AQUILONE SPEZZATO


NuovaAtlantide.it

Sono in riva al mare, una mattina di tarda primavera. Attorno, odore di salsedine e sabbia umida . Spiaggia libera, un po' sporca, qualche pezzo di carta, tappi di bottiglia ormai arrugginiti, conchiglie spezzate, alghe sulla battigia.

Il vento è debole e non riesce a sferzarmi come vorrei,  mi accarezza, quasi capisse che non è il momento di essere bruschi. Mi tiro su il collo della giacca, ho freddo, nonostante il tempo sia bellissimo. Guardo all'orizzonte; quanto vorrei vedere una piccola barca azzurra solcare il mare o un pedalò rosso di quelli che si noleggiano d'estate. Tutti insieme, genitori e figli. Accadeva, ho dei ricordi bellissimi.

Se rifletto, osservando  il lento incedere della marea e delle onde, mi rendo conto di  avere sempre desiderato una famiglia numerosa e generosa, come la mia.  Bambini divertenti, affabili delinquenti sempre a caccia di guai, da seguire, sgridare, amare. Un circolo di amore infinito.  Crescendo, non ho mai preso di vista quel sogno. Assieme ad altri, facevano parte della conta di cose che formava la mia esistenza. Solo oggi mi rendo conto di aver sbagliato, ne ho fatto un orizzonte da raggiungere ed invece, è stato la mia guerra persa  e il mio dolore più forte e più intimo.

Da giovane donna, ho aspettato che le condizioni di vita fossero favorevoli. Una stabilità economica, un lavoro soddisfacente e una casa cercata per tre. Qualche anno è passato, molti i sacrifici, infine è arrivato quello che pensavo (anzi pensavamo) fosse il momento giusto. E invece, è stato l'inizio della sofferenza, delle cadute, delle battaglie perdute. Una tortura  fisica e psicologica costante, ho cambiato medici e cure, ho subito interventi, mi sono illusa più volte. Due fecondazioni assistite, un aborto spontaneo. Alla soglia del 39 anni (purtroppo i 25 li avevo passati da un pezzo) mi sono resa conto di non avere più voglia di nulla, neppure di me stessa. Mi davo fastidio, non sopportavo il mio aspetto,  tutti i miei fallimenti. Ero sola e non volevo alcun aiuto e chi mi era accanto e lo è stato prima, durante e dopo, è stato estromesso da tutto. Era il mio dolore, la mia rabbia, solo mio. Ho convissuto per mesi con quel tutto, rubando la vita in assoluta solitudine interiore, mi piaceva da morire quel baratro, la consapevolezza di non volermi salvare. È questa l'autodistruzione? Sì, la provavo ogni giorno, tutti i giorni. Mi sentivo un aquilone colorato, di quelli che i bimbi provano a far volare nei parchi, li vedi librarsi in aria prima debolmente, poi sempre più forte e quando sono lì in alto e ti sembrano al sicuro,  ecco che arriva una folata di vento più forte e crollano al suolo, spezzati.

Una mattina, nel vagone della metropolitana dove sedevo,  ho osservato a lungo una mamma e sua figlia. Circa dieci anni la piccola, piena di brio come tutte le bambine della sua età. All'uscita la madre, con un gesto naturale e carico di consuetudine, ha tirato su lo zaino della figlia mettendolo sulle sue spalle. Ed io sono crollata. Mi sono resa conto che dovevo uscire da quell'inferno,  dopo avere pianto tutte le mie lacrime era ora di smettere.  Smettere di pensare che la vita dipendeva da quel gesto, sapendo che non lo avrei  compiuto  mai. Smettere di credere che il mondo gira attorno all'essere madri, perché non è così. Il mondo è un ring,  è  quello per cui combattiamo ed essere madri è un'opportunità tra molte,  ma non deve diventare un limite. Respirare ogni attimo vissuto,  riconciliarmi con chi mi è rimasto accanto nonostante tutto, erano i nuovi obiettivi. Crescere, quello più importante. Ero rimasta la bambina sul pedalò, ma ora non mi piaceva più. Ho ripreso a camminare, prima lentamente poi più velocemente. Gli aquiloni spezzati si possono aggiustare. Io avrei ancora visto i legnetti rotti e rimessi insieme dalla colla, ma ritrovando il sorriso.  Quello che mi merito. 

Oggi,  sulla spiaggia, ho ancora negli occhi il sorriso della bambina che ho accompagnato a scuola assieme alla sua mamma e a cui ho dato lo zaino,  portato in spalla fino all'entrata. Mi ha detto: grazie zia di essere qui. E niente. Sono felice.

(@Mariellaesseci 2021)

Tratto da una storia vera e dedicato a tutte le donne coraggiose e realizzate che ho incontrato nella mia vita. E a me.

Racconto pubblicato sul sito di Io Donna.



16 maggio 2021

[MUSICA] BUON COMPLEANNO CLÀ - I 70 ANNI DI CLAUDIO BAGLIONI

VanityFair.it


'51 Montesacro  e tutto cominciava

e chissà se abbiamo vinto noi a Clà,

mentre incantavamo le ragazze ed i serpenti

non so se abbiamo fatto poco oppure tanto

per questa sera con te ho scelto il cielo più blu per fare scena

tutta una distesa di mani verso il cielo

il mio mondo è cominciato in te


e in ogni angolo vissuto lasci una spina di nostalgia

il tempo, lui soltanto si muove e noi restiamo immobili

ma sorridere saprò,

e non so fare a meno di te

un giorno dopo l'altro e  tutto è  come prima


un azzurro lungo un sogno che mi hai fatto vivere

e se andrai lontano fa che non sia troppo fuori mano

e ti porterò più lontano che potrò

quanta strada però, ancora non lo so

per salire lassù


figli di speranze per un attimo di gioia

perché la Vita è adesso...

e il sogno è per sempre!

(Claudio Baglioni - dal 1951 in poi)


Non avrei rinunciato per nulla al mondo ad augurarti buon compleanno a modo mio.  Da quaranta e passa anni sempre insieme. Dal titolo del mio blog con cui ho cominciato l'avventura su blogspot, al Festival di Sanremo. Agli oltre 20 concerti visti. Chissà se si può definire una storia d'amore. Forse si. 

Auguri mitico Claudio🎂🎂🎂



PS: tra i video che ho postato in corrispondenza di ogni frase tratta da una sua canzone,  ci sono delle chicche imperdibili, scovatele!!!


Etichette: CLAUDIO BAGLIONI

03 aprile 2021

[SABATO DI POESIA] LA PACE DI LI TIEN MIN


Dal Web

Non importa chi tu sia,
uomo, donna,
vecchio o fanciullo,
operaio o studente,
o commerciante:
se ti chiedono
qual è la cosa
più importante
per l’umanità
rispondi
prima
dopo
sempre:
la pace.

(Li Tien Min - storico e politico taiwanese)


Amici miei, oggi il mio sabato di poesia è dedicato alla pace e alla Pasqua di Resurrezione.

Vi auguro di passare i giorni di festa nel modo più sereno possibile. La serenità e la pace sono doni di cui, oggi più che mai, necessitiamo.

Non aggiungo altro.


Serena Pasqua a tutti voi.

01 aprile 2021

[RIFLESSIONI] CHE VALORE HANNO GLI ERRORI?


spremutedigitali.com

In un periodo come quello che stiamo vivendo, in cui sentiamo per intero la fragilità dei passi e delle azioni, i dubbi complicano molte delle nostre decisioni. Siamo insicuri, poco determinati, assillati da migliaia di domande. Stiamo cambiando la stessa percezione di noi stessi, subendo l'influenza di quelli che ci sembrano più sicuri di noi, perfino di chi incontriamo sui social. 

23 marzo 2021

[RIFLESSIONI] L'ONESTÀ PAGA?



 Io me la faccio spesso questa domanda.

Me la faccio in virtù del fatto che su questa tanto vituperata virtù ci ho costruito la mia vita. A volte mi è costata fatica, battute d'arresto in campo lavorativo, negli affetti e nelle amicizie. Nei rapporti interpersonali è quella che mi ha fatto più patire. Ho il vizio di dire sempre quel che penso e sappiamo benissimo che molte persone non amano sentirsi dire in faccia la verità. Sono critica, pongo sempre un sacco di domande, non lascio scorrere il fiume di parole altrui senza fermarmi e chiedermi se hanno senso. Non nego sia stato anche un peso complicato,  in alcune occasioni. Ma il piacere di  guardarsi allo specchio senza abbassare lo sguardo   è un'attitudine che ho imparato dai  miei genitori,  il mio esempio, il mio mito assoluto. Due persone che hanno creato una famiglia numerosa, cresciuta con rigore e rispetto verso gli altri. Il rispetto che si traduce nel valore dell'onestà. L'honestus, diceva Cicerone, è una persona ricca di onore.  Colui che dice la verità.  Quindi onestà e verità si completano, rendono l'uomo migliore. 

12 marzo 2021

[SOCIETÀ] TRUFFE AGLI ANZIANI - COME DIFENDERSI


Avvenire.it

Se c'è una situazione che mi manda in bestia tra le tante che possono capitare agli anziani, sono le truffe di cui spesso sono vittime. I delinquenti che li raggirano approfittano della loro ingenuità, debolezza e solitudine.

Credo che ci sia poco altro  di così ignobile e subdolo da attuare nei confronti di chi è in evidente stato di difficoltà e si ritrova alla mercè di emeriti criminali.

Purtroppo i casi sono in continuo aumento e la pandemia, non li ha di certo fermati.

I trucchi più comuni? Le telefonate in cui gente senza scrupoli si fa passare per amici di figli e nipoti  e in cui si chiedono aiuti immediati in denaro per risolvere le problematiche più varie, dalla visita medica urgente alle multe da pagare.

Anche nella mia provincia  casi del genere sono frequenti. Numerose sono le telefonate ricevute da molti anziani solo nell'ultima settimana. Con richieste che sono arrivate a sfiorare i 3.000,00 euro.  Per fortuna molti di loro non sono caduti nella trappola e sono riusciti ad allertare le forze dell'ordine di Monza. Facendo scattare la trappola e consentendo alla polizia di arrestare i truffatori.

Resta l'amaro in bocca perché poche volte la soluzione è positiva.  Avendo due genitori ultraottantenni sono una di quelle figlie che non smette mai di raccomandare loro di prestare molta attenzione agli estranei.

Di non dare credito a chi telefona millantando amicizie con noi figli ma di cui non conoscono nome e cognome.

Di non aprire a chi si presenta alla porta di casa con iniziative e offerte vantaggiose. Dipendenti Inps, del Comune,  delle Poste, Tim o Vodafone.

Di fidarsi ancora meno di chi in apparenza ha un aspetto gradevole e distinto, sia a casa che fuori e che li avvicina con vaghe richieste. 

Io li ho allertati anche nei confronti di chi si presenta come addetto di enti benefici o religiosi, non è  loro abitudine fare questue casa per casa. Tanto meno le Forze dell'Ordine si presentano in abiti civili, in servizio sono sempre in divisa d'ordinanza. 

La porta di casa deve rimanere ben chiusa e il cellulare per chiamare il 112 sempre a portata di mano.

Da lontano faccio quel che posso ma non vi nego di essere sempre su chi va là per i miei e di come mi senta spesso coinvolta psicologicamente, quando nella rete dei truffatori capitano persone che conosco. Non so se vi è mai capitato che in famiglia o tra parenti e conoscenti  ci siano stati episodi del genere. I consigli,in ogni caso,  sono ben accetti. E a proposito di consigli, vi  lascio il comunicato che Regione Lombardia ha diramato sul suo sito (QUI)  con le regole base per prevenire le truffe.

ABBASSO LE TRUFFE AGLI ANZIANI