Lasciando da parte l'innominabile (sei d'accordo vero Claudia), proviamo a parlare senza remore degli altri tre finalisti.
Chiara, fulgida stella dalla voce pura, che ci ha incantato per due mesi, ha un inedito che è una bomba.
Il merito, più che andare all'autore, visto che resto della mia idea su di lui, va all'arrangiamento lucido e alla voce della cantante.
Cixi, ha un pezzo che mette in luce tutte le qualità della fanciulla ma anche i suoi limiti, in particolare la giovane età. E' orecchiabile e potrebbe andare molto bene alla radio, molto fiori e SanRemo.
Davide, per il quale l'autore ha scritto un pezzo misurato su quello in cui lo vogliono trasformare e cioè, un bravo interprete neomelodico. Potrebbe fare molto meglio e puntare non sull'aspetto fisico sempre notevole, ma sulla voce se trovasse qualcuno fuori dal programma capace di credere in lui. Ha solo bisogno di crescere un po'.
Daniele: ce lo ficco perchè meritava la semifinale, e anche la finale. Peccato che il pezzo che Simona ha spacciato come inedito, non lo sia affatto. Bel brano avevo detto, dal respiro internazionale. Ma è una canzone già incisa da Gavin Degraw in inglese, il cui titolo è "Dreams". Ho ascoltato la versione originale ed è molto bella. Peccato per Daniele, meritava un pezzo tutto suo. Ma spero che per lui il meglio debba ancora venire. Glielo auguro.
E ora veniamo a quello che succederà.
La serata come al solito verrà divisa in due parti.
Una delle due sarà dedicata a Lucio Dalla, tributo doveroso, a chi ha fatto della musica, arte.
Non anticipo altro, sulle canzoni da interpretare.
Vi lascio però, la versione in inglese della canzone di DeGraw. E rifacendoci alla Settimana Enigmistica, uniamo i puntini?
Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra è evidente che la gente è poco seria quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Fare il bagno nella vasca è di destra far la doccia invece è di sinistra un pacchetto di Marlboro è di destra di contrabbando è di sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Una bella minestrina è di destra il minestrone è sempre di sinistra tutti i films che fanno oggi son di destra se annoiano son di sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Le scarpette da ginnastica o da tennis hanno ancora un gusto un po' di destra ma portarle tutte sporche e un po' slacciate è da scemi più che di sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I blue-jeans che sono un segno di sinistra con la giacca vanno verso destra il concerto nello stadio è di sinistra i prezzi sono un po' di destra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... I collant son quasi sempre di sinistra il reggicalze è più che mai di destra la pisciata in compagnia è di sinistra il cesso è sempre in fondo a destra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... La piscina bella azzurra e trasparente è evidente che sia un po' di destra mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare sono di merda più che sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia malgrado tutto credo ancora che ci sia è la passione, l'ossessione della tua diversità che al momento dove è andata non si sa dove non si sa, dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra la mortadella è di sinistra se la cioccolata svizzera è di destra la Nutella è ancora di sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Il pensiero liberale è di destra ora è buono anche per la sinistra non si sa se la fortuna sia di destra la sfiga è sempre di sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Il saluto vigoroso a pugno chiuso è un antico gesto di sinistra quello un po' degli anni '20, un po' romano è da stronzi oltre che di destra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia malgrado tutto credo ancora che ci sia è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché con la scusa di un contrasto che non c'è se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.
Tutto il vecchio moralismo è di sinistra la mancanza di morale è a destra anche il Papa ultimamente è un po' a sinistra è il demonio che ora è andato a destra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... La risposta delle masse è di sinistra con un lieve cedimento a destra son sicuro che il bastardo è di sinistra il figlio di puttana è di destra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Una donna emancipata è di sinistra riservata è già un po' più di destra ma un figone resta sempre un'attrazione che va bene per sinistra e destra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra è evidente che la gente è poco seria quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
In questi giorni è uscito il nuovo singolo di Marco Mengoni.
Il brano è racchiuso nell'album " Per Gaber... io ci sono" dedicato al nostro poeta cantore uscito il 13 novembre che è una raccolta di brani di Gaber nella versione di vari artisti italiani.
Marco canta Destra-Sinistra, nella sua personale e intensa interpretazione.
Notti Folli, Notti Folli Se io fossi con te, Notti Folli sarebbero nostra voluttà. Futili i venti per un cuore in porto. niente più bussola niente più carta. Remando nell'Eden Ah! Il mare! se in te stanotte potessi ancorare! (Emily Dickinson) E' in assoluto la mia poesia preferita. Groviglio di passione e di amore. Come molte volte mi è capitato di sentirmi nella vita. Quando leggo queste parole, cerco di farlo portando alle mie orecchie solo un particolare suono. La tromba immortale di Chet Baker.
Ora, con tutta la marea di artisti che potevano scrivere testi per i ragazzi, ci tocca quello che vi indico tra canzoni e autori.
CIXI: inedito scritto da Bungaro e Chiodo.
DANIELE: inedito scritto da Gavin De Graw.
ICS: inedito scritto da Morgan.
DAVIDE: inedito scritto da Max Pezzali.
CHIARA: inedito scritto da E. Ramazzotti
Molto deludente, l'abbinamento autori con cantanti.
Partiamo da Chiara. Ramazzotti? Una con quella classe che interpreta le canzoni di un artista che saranno dieci anni e passa che non si rinnova e che da tempo non riesce più a tornare sulla cresta dell'onda?
Ho ascoltato qualcosa del nuovo album e vi assicuro di innovativo c'è ben poco.
Questa associazione serviva a Chiara o serviva a Ramazzotti per tornare in auge?
Chiara poteva benissimo andare avanti anche interpretando un brano di un autore sconosciuto e spaccare uguale. Invece secondo me, cantare una canzone con il sound di Ramazzotti potrebbe danneggiarla. Speriamo di no.
Idem posso dire per Max Pezzali.
Morgan che scrive per Ics mi sembra la novità migliore.
Per gli altri autori vediamo. Chi sono? Cosa hanno fatto? Ma Bungaro non è quello che scrive i testi per Scanu? E cosa c'entra con Cixi?
Infine l'autore di Daniele. La canzone mi piace l'ho già ascoltata nel daily, ma ho dovuto cercare su Wikipedia per capire chi fosse De Graw.
E' l'autore di Chariot canzone con la quale si è fatto conoscere dal pubblico di tutto il mondo.
Bel pop, poco altro.
Passiamo alle canzoni della seconda parte, ovvero i brani da intrepretare.
Chiara canta " L'amore è tutto qui" di Pietro Ciampi e questa è la notiziona perchè finalmente Simona pagherà i cento euro a Morgan.
E voglio vederlo in diretta.
ICS canta Invisible man" dei Queen.
Di sicuro ballerà in modo decente speriamo non strapazzi troppo questi monumenti della musica mondiale.
Daniele canta "Livin' on a prayer" dei Bon Jovi.E' il suo pezzo, gli cade a pennello.
Davide riprova con Mengoni "Un giorno qualunque, uffa solo all'idea rabbrividisco, pensavo di averla scampata la volta scorsa.
Cixi interpreterà " The Message di Nate James, che io tra l'altro adoro, canzone perfetta per lei.
Considerazioni in vista della finale.
Io vorrei che vincesse Chiara ex equo con Daniele.
Ambedue mi colpiscono al cuore ogni volta che cantano.
Forse in questo momento sto tendendo verso Daniele, la sua sensibilità è estrema e mi travolge.
Ma so bene che si tratterà di combattere contro ICS fino all'ultimo.
Considerato poi il fatto che, da quel balconcino ancora non vogliono scendere definitivamente e ogni tanto ci risalgono per buttare a caso numeri al lotto, a questo punto scendo io. Tanto ci sale qualcuno gggiovane con l'intenzione di far balenare agli occhi dei delusi che con lui sarà davvero tutto diverso. E che ci vuole? Basta una bella dieta, un ottimo chirurgo estetico, una moglie perfettina, una bella parlantina e un guru. E voilà ecco il nuovo che avanza. Ed io?
L'eliminazione di giovedì scorso - immagine presa dal web
Mi sto ancora riprendendo dall'uscita di Nice.
Che oltre tutto sono stata costretta a votare per non mandare a casa Daniele.
Per prima cosa sono arrabbiata con me stessa.
Poi: non riesco a realizzare che, una delle candidate alla vittoria per una serata no, sia stata mandata a casa prima di altri(e voi lo sapete che continuo ad indicare ICS) che sono lì per grazia ricevuta e per decisione di un pubblico votante con il cervello racchiuso in una prugna rinsecchita.
Quale è la fascia che sceglie ICS? Come è possibile che abbia un così largo seguito?
Ma davvero ai giovani d'oggi basta uno che sia un po' sopra le righe come look e che riesca a muovere i piedi con senso compiuto, da farli sbarellare?
Dov'è l'arte? Dove la musica? Dove la voce?
Dove la pop star che si sta cercando?
Passando poi a Davide, lì è più chiaro. Il ragazzo ha una voce gradevole, ma non eccezionale.
Quello che fa il botto è il fisico, davvero notevole.
E immagino orde di ragazzine infoiate che digitano freneticamente il suo numero per tenerlo il più possibile in trasmissione e godersi lo spettacolo tra bicipiti e sorriso. Da stasera per i sei cantanti ci saranno due canzoni e il programma sarà diviso in due parti: la prima con un tema ben preciso e si inizia con la dance; nella seconda si passerà alle interpretazioni; Per gli inediti dovremo aspettare ancora.
Anticipazioni:
ICS canterà Modugno, ora ditemi voi se è possibile visto che non conosceva nè il brano nè l'artista e proverà anche a cantare in siciliano; poi passerà a Jannacci con un altro celeberrimo pezzo.
I Fréres Cahos canteranno una canzone di Ivano Fossati portata al successo da Patty Pravo però in versione dance;poi una canzone dei WhoMadeWho.
Daniele ha una canzone dei Foo Fighters e poi un brano di Gianna Nannini.
Chiara canterà David Bovie con le influenze dance di Gloria Gaynor e poi Paul Weller;
Davide dovrà confrontarsi con Marco Mengoni e io vedo tra i due una distanza siderale, l'altra canzone è un brano dei One Republic. E' tutta la settimana che si lamenta per il mal di gola, vedremo cosa succederà sul palco;
Infine Cixi che porterà un brano di Laura Pausini (a dire il vero potevano pescare meglio dalla monumentale discografia della cantante) e poi una splendida canzone di Joss Stone.
Ecco tutti i brani di stasera.
Per ultimo l'ospite.
Si tratta di Conor Maynard il ragazzino idolo delle folle. Vi lascio il suo pezzo più famoso.
Abituati a dover emigrare, affamati di parole e di pagine, di autori e di sensazioni, che solo la traccia scritta riesce a saziare, eravamo costretti da sempre a vagare tra Torino, Mantova, Pordenone e altri luoghi.
Milano, sembrava essere troppo distante, algida ed estranea al potere della parola.
Finalmente, eletta Città del libro e della lettura, quest'anno ha affilato armi e lettori.
Con il patrocinio del Comune di Milano, grazie all'assessore alla Cultura, Stefano Boeri, in questo fine settimana, abbiamo potuto finalmente godere e ergerci, noi lettori di Milano e non solo, cavalieri scintillanti a protezione del Graal.
In tutto 350 eventi svolti per la maggior parte all'interno del Castello Sforzesco, che per l'occasione ha aperto molte delle sue sale, comprese quelle che solitamente sono chiuse e poi biblioteche, teatri, librerie, scuole.
E con "Eventi fuori luogo" ha portato libri e lettura in sedi inusuali e in nuovi scenari.
Ad esempio nelle pasticcerie e nei bar storici del centro come "Taveggia", dove sono stati letti testi di milanesi d'adozione quali Hemingway, Einstein,Stendhal,Puccini.
O in metropolitana, dove Bergonzoni ha letto testi di James Joyce e William Blake, alle 15.00 di sabato, nella stazione Duomo.
Letture pubbliche in piazza, corner come il famoso "speaker corner" di Hyde Park in cui si da vita a un'idea di comunità creatasi grazie ad un'esperienza unica di condivisione.
Oppure in Triennale, dove Luis Sepulveda dialogando con Bruno Arpaia ha parlato del suo nuovo libro " Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico".
Un'intera città al servizio della cultura.
Un respiro immenso, pregnante, colorato, fremente.
Non potevo restare immune a questa festa, chiaramente.Ho passato un fine settimana frenetico e ricchissimo.
Avrei voluto essere presente ovunque, ma avrei avuto bisogno del mantello magico di Herry Potter.
Allora ho selezionato e deciso di partecipare ad almeno tre incontri.
Venerdì pomeriggio alle 17,00 ero al Teatro Franco Parenti.
L'Evento era "La Notte dei numeri e delle stelle".
Film documentario con la regia di Edoardo Ponti, tratto da un racconto di Erri De Luca.
I protagonisti sono Enrico Lo Verso, Nastassia Kinski e Julian Sands. Ambientato sulle Dolomiti, parla di rinascita. Lo Verso e Kinski, dopo un trapianto di cuore, si promettono, che appena ci saranno le condizioni fisiche, scaleranno una vetta della Val Di Fassa e questo sugellerà il loro nuovo cammino.
Dopo la proiezione c'è stato l'intervento del regista, dell'autore e del protagonista maschile.
Ma la star, era lui, lo scrittore napoletano.
Molto più simpatico e gradevole di quanto si possa immaginare, ha parlato del suo amore per la villeggiatura, raccontandoci come per lui vacanza sia poter essere tra quelle montagne e scrivere, il massimo del piacere.
Ci ha parlato di sensi, di come il suo più sviluppato sia l'udito. Nato e cresciuto a Napoli, in ambienti angusti, dove la vista restava circoscritta, l'ascoltare gli serviva a comprendere il resto del mondo.
Luogo di echi Napoli, come luogo di echi è, la montagna.
Gli stessi echi che mi percuotono quando leggo i suoi libri, massimo piacere per me.
Alla fine ho avuto il privilegio di conoscerlo. Estremamente disponibile cordiale, ha sorriso a questa donna dagli occhi resi luminosi per il piacere di incontrarlo e che lo ringraziava di essere lì, suo autore italiano preferito e, per le sue parole che sono compendio di poesia e prosa. E alla fine è stato lui che ha ringraziato me per essere intervenuta, stringendomi la mano con una stretta vigorosa e calda.
Come immaginavo potesse essere. Con me portavo due suoi libri e come una piccola fan me li sono fatti autografare e dedicare, felice.
Il giorno dopo ho scelto di incontrare altri due autori che apprezzo molto: David Grossman e Paolo Giordano.
La mattina, incontrando Grossman, mi ha colpito il suo sguardo mite e allo stesso tempo doloroso.
Gli ho chiesto del suo paese e del nuovo inasprirsi del conflitto fra palestinesi e israeliani (aiutata dall'interprete ovviamente) e lui mi ha sorriso rispondendo che è triste e che è pessimista in merito.
Detto da chi per il suo paese ha perso anche un figlio, non mi fa pensare a nulla di buono per il futuro.
Anche lui disponibile seppur lontano, continuava a sorridere lievemente a tutti e a stringere mani.
Poi nel pomeriggio l'incontro con Paolo Giordano.
Ho appena finito di leggere il suo nuovo romanzo, " Il Corpo del Soldato". L'ho trovato molto più maturo del precedente "La Solitudine dei Numeri Primi" e completamente diverso.
E' un libro corale, dove gli uomini protagonisti, sono soldati impegnati in missione in Afghanistan.
Nell'arco di poche settimane, passano dalla realtà ovattata dell'Italia addormentata dai suoi sessanta anni di pace, al deserto del Gulistan.
Un luogo ameno e terribile dove proveranno emozioni e dolori che li arricchiranno e devasteranno, dove l'unica parola che non sarà mai pronunciata è "guerra".
Non ce ne sarà bisogno perchè la respireranno e la subiranno.
Il corpo che da il titolo al romanzo è il loro, l'unico che impareranno veramente a conoscere, nel silenzio assoluto e quasi irreale delle notti nella "fob", notti nelle quali l'armonia del battito del loro cuore li porterà ad amare i propri ricordi.
Paolo Giordano è un giovane uomo intelligente, estremamente simpatico , socievole (e carino).
Nei minuti che mi ha concesso, a parte farmi ridere per la dedica sui libri, perchè me li sono fatti dedicare ambedue e sul secondo mi ha scritto " sempre a Mariella" (ghghghghhghh), mi ha accolto con un " ma lo sai che ci sei anche tu nel mio libro vero?".
Io per un attimo scombussolata dalla sua affabilità, non ho ricordato che nel romanzo parla della zia Mariella. Mi ha detto poi che il nome è bello e poco comune in letteratura e se ricordavo in quali altri libri lo avevo trovato. "Direi nessuno", ho risposto e lui di rimando "forse in qualche racconto di Camilleri", e tutto questo sempre sorridendo. Poi gli ho detto che il romanzo mi è piaciuto molto di più del precedente e che ero pronta a vederlo presto anche al cinema. Lui mi ha detto che per ora non crede ci sarà un film, i personaggi sono molto caratterizzati e non sente la necessità di vederli anche sul grande schermo.
Il lavoro fatto è stato sicuramente più impegnativo, visto come scava nell'anima dei protagonisti, arrivando fino alle ossa. Proprio per questo sta avendo una risposta diversa da parte del pubblico, che si aspettava probabilmente un libro giocato su una storia a due come il precedente.
Mi ha invitato ad essere presente al teatro Elfo Puccini dove la sera stessa ci sarebbe stato il suo reading musicale intitolato " Trovarsi in guerra a vent'anni".
Gli ho risposto che mi sarebbe piaciuto andarci. Ma in realtà non ho potuto per un precedente impegno. L'ho salutato e ringraziato per il tempo che mi ha dedicato.
Poi ho aspettato un amico che, come me, stima questo giovane autore e pronta ho fatto di nuovo il giro con lui. Ho aspettato che gli facesse altre domande e alla fine, ci sono state anche le foto, lui con il mio amico e io con lui.
Il Festival, per quel che mi riguarda è stato un successo. Sarà mi auguro il primo anno di una lunga serie.
Grazie Erri De Luca, grazie David Grossman.
E grazie Paolo Giordano, "sempre da Mariella" che hai conquistato ulteriormente con il sorriso e la simpatia, perchè con le parole da tempo, lo hai già fatto.
Copertina del romanzo di Margaret Mazzantini " Venuto al Mondo"
ORA E' USCITO IL FILM. MA IO HO QUESTE PAROLE NELL'ANIMA.
"Invece non è andata così. E' andata come gli pareva. L'ho perso subito, quella notte stessa.quel bambino iniziato da poco. Non è stato niente, fisicamente. Dormivo, ho continuato a dormire. Poi al mattino ho visto il sangue.Mi sono lavata, sono rimasta impietrita nello specchio.Non ero disposta a soffrire anche quella mattina. Sono uscita subito, non c'era bisogno ma sono andata comunque in ospedale. Il ginecologo era una donna anziana, mi ha visitata, ha detto che non c'erano problemi, non avevo bisogno di niente, che molto spesso non ci si accorge nemmeno di queste gravidanze, il corpo elimina da solo quasi subito.Sono ovuli ciechi, ha detto, camere gestazionali con un embrione appassito.
L'ho ringraziata, le ho dato la mano, forse gliel'ho scossa più del dovuto, volevo chiederle qualcosa ancora, ma non sapevo cosa."
"Mi misi un malloppo di carta da mani tra le gambe, mi appoggiai alla porta in attesa che l'emorragia si fermasse. Il sangue attraversò la carta in un attimo, sfilai via quel pacco molle di un rosso incredibilmente acceso e misi altra carta. Non avevo mai visto tanto sangue in vita mia.
Lo aspettai fuori, seduta sul gradino al posto di quel barbone che stazionava sempre lì e che adesso era già andato. Diego arrivò correndo, sento i suoi passi come schiaffi sul selciato. Mi buttai addosso a lui con la bocca aperta. Affogai nella sua giacca...
L'ho perso. L'ho perso. L'ho perso."
" Il bambino lo vedo più volte... sempre lui, sempre lo stesso.Eppure il suo volto non lo ricordo, non mi appare mai per intero. Sta lì fermo in fondo a una stazione, le gambe piccole che dondolano oltre le grate di legno di una vecchia panchina. il bimbo è laggiù, come in piccolo ferroviere con la sua lanterna nella nebbia che dice ai treni di partire, di fare presto."
"Io non soffro più. Ho già sofferto. Forse mi sento addirittura sollevata. Non sarò mai madre. Resterò sempre una ragazza. invecchierò così,asciutta e sola. Il mio corpo non si formerà, non si moltiplicherà. Non ci sarà Dio. Non ci sarà raccolto. Non ci sarà Natale. Bisogna cercare nel mondo, nella sua aridità, nelle sue strettoie il senso della vita...in questi negozi, in questo traffico. Invecchierò così. MORTA, ecco come mi sento. Serena, in pace, perchè trapassata. Il guado della vita è qui, in questa strada che attraverso con le mie gambe di sempre. C'è un cartello attaccato al mio petto, come al collo dei poveri, come le targhette dei cani. DONNA STERILE."
QUESTO LIBRO PARLA DI ME,DI TUTTE LE DONNE CHE HANNO AVUTO IL CUORE PRONTO MA IL CORPO ARIDO. PARLA DI FIGLI, DI FUTURO.
PARLA DI RABBIA,DI GUERRA, DI PASSIONE E DI AMORE.
DI SPERANZA.
ANCHE DELLA MIA, PERCHE' I FIGLI SONO TUTTO QUELLO CHE MI CIRCONDA, L'AMORE DELLE PERSONE, GLI OCCHI DEI MIEI NIPOTI.
IO HO QUASI SEMPRE PERSO. LORO DOVRANNO VINCERE ANCHE PER ME.
PARLANDO CON UN AMICO,QUALCHE SERA FA, GLI DICEVO CHE FORSE NON AVREI AVUTO LA FORZA DI ANDARE AL CINEMA E VEDERLO, QUESTO FILM.
IL LIBRO MI AVEVA FATTO TROPPO MALE.
CI HO RIFLETTUTO E SONO ANDATA.E' STATO UN BREVE TORNARE NELLA TEMPESTA. MA ALLO STESSO TEMPO RIENTRARE NELL'AMORE MAGNIFICO. GLI ATTORI BRAVISSIMI: EMILE HIRSCH (DIEGO) SUPERLATIVO, LA CRUZ (GEMMA) COSI' BRAVA E INTENSA DA FARCI DIMENTICARE CHE E' SEMPRE BELLISSIMA, VERA MUSA DI CASTELLITTO IL QUALE SI E' RITAGLIATO UN CAMEO TUTTO PER LUI. E POI ADNAN HASKOVIC (GOIKO) INGOMBRANTE E MAGNIFICO.
LUCA DE FILIPPO (IL PADRE DI GEMMA) SEMPRE PIU' SIMILE A SUO PADRE E IMMENSO.
PIETRO CASTELLITTO (PIETRO), UNA CONFERMA; DEL RESTO BUON SANGUE NON MENTE.
LA GUERRA, SARAJEVO COSI' DRAMMATICA E VICINA, L'AMORE DI GEMMA PER DIEGO,IL DOLORE, L'UMILIAZIONE E LA SPERANZA NEGLI OCCHI AZZURRI DI PIETRO E SUA SORELLA, MI SONO TORNATI ADDOSSO COME UN URAGANO. MA IL FILM IN REALTA' E' UN FILM ALLEGRO E GIOIOSO, COME NON VE LO ASPETTATE.
E CON UNA COLONNA SONORA DA URLO.
ANDATE A VEDERLO. FATEVI TRASPORTARE DALL'URAGANO FINO A CASA.
Siamo arrivati alla quinta puntata. L'eliminazione di Romina è stato il momento più basso della scorsa settimana. Vedere che ICS va avanti a discapito di qualcuno molto più bravo di lui, continua ad infastidirmi.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa cazzo c'entra con il termine popstar.
Ora passiamo ad alcune anticipazioni sulla puntata che arriva, prendendo un artista per ogni squadra.
ICS farà un omaggio a Morgan cantando un pezzo dei Bluvertigo.
Ormai è chiaro a cosa punta il suo mentore, sta puntando a sconvolgere le carte che ha in mano per non far capire più nulla agli altri.
DAVIDE se la vedrà con un pezzo di un artista esploso con gli MTV Brand Award un ragazzino come lui, Justin Beiber. Mi sembra abbastanza insulsa come idea e poi in comune forse hanno solo la giovane età.
NICE avrà un pezzo dei Muse. E Elio va ancora sul sicuro con lei e io sono felice perchè ogni volta si sbanca con loro.
FRERES CHAOS hanno un grandissimo pezzo dei Depeche Mode. Ottima scelta di Arisa, il pezzo è celeberrimo e mi incuriosisce come i fratellini marchigiani lo proporranno.
Infine, ciliegina sulla torta l'ospite straniero sarà: Alanis Morissette.
Conoscete la mia grandissima passione per la cantautrice canadese, vi ho spaccato abbastanza le balle e domani sera lo farò ancora!
Proviamo ad indovinare chi cadrà nel prossimo Hell-Factor?
Nella nostra vita sicuramente siamo incappati in un libro o anche più libri che non siamo mai riusciti a terminare.
Vuoi per noia, vuoi per tristezza, vuoi per scrittura.
Sono libri che abbiamo abbandonato da qualche parte iniziati.
Con il bel segnalibro in evidenza che, quando il nostro occhio si posa su di loro, siamo presi solo per un attimo dalla smania di dire e vabbè ora lo riprendo e lo finisco.
Ma poi, c'è sempre qualcosa di più bello o interessante a cui dare precendenza.
Ecco i miei:
James Joyce - Ulisse; lo conservo per quando sarò anziana, perchè spero mi piaccia ancora di più dei suoi Dubliners.
Thomas Mann - La Montagna Incantata; lo scrittore mi aveva già annoiato con Morte a Venezia.
David Grossman - A un Cerbiatto Somiglia il tuo Amore; non sono ancora riuscita a staccare l'autore dal doloroso racconto d'amore dedicato al figlio David.
J.R.R. Tolkien - Il Signore degli Anelli; no che non ce la posso fare a sprecare tutto quel tempo per 800 e passa pagine di gnomi.
Milan Kundera - L'insostenibile Leggerezza dell'Essere; quando in troppi mi decantano dei libri come capolavori poi mi restano in gola.
Marcel Proust - Alla Ricerca del Tempo Perduto; ogni tanto lo guardo e mi dico che dovrei decidermi perchè così mi darei il tono giusto di chi lo ha letto ma poi mi rendo conto di sbadigliare solo al pensiero.
In compenso ho letto l'opera omnia degli U2 e vi sfido a fare altrettanto;
e mi sto mettendo alla pari con quella di Luciano Ligabue ghghghhghghghhghghg
E i vostri quali sono? siate sinceri e sparate forte!