Eh si, è arrivato Buran.
E con lui, freddo, vento gelido e neve, da nord al centro sud.
Tutti i telegiornali, le radio eccetera non fanno altro che parlarne con enfasi da fine del mondo.
Sembra quasi che gli italiani in blocco siano stati spostati al circolo polare artico. Come in Star Trek grazie al teletrasporto.
Siamo a maggio, non febbraio vero?
Già.
Stamattina il freddo c'era ed eravamo tutti infagottati in giro per Milano.
Abbiamo riesumato persino i vecchi colbacchi di pelo che andavano di moda negli anni '70.
E che dire dei famosi scarponcini da neve color miele che i ragazzi portano anche d'estate e che ora possono sfoggiare in tutta tranquillità?
Evviva il cattivo tempo, qui nel nord che lavora e produce, direbbe Salvini.
E direbbe anche, guarda quei scansafatiche dei romani che si sono di nuovo fermati per cinque centimetri di neve, immortalandola ovunque.
Fontana di Trevi, Colosseo, San Pietro e il Cupolone.
Piazza Navona, Piazza del Popolo; una meraviglia. Tutti a casa, scuole chiuse, i bambini per strada a fare pupazzi di neve.
Il traffico in tilt, i mezzi sospesi, i treni con i soliti vergognosi ritardi.
l'Italia.
L'Italia che ci meritiamo.