08 novembre 2012

X- Factor 4° puntata



Chiara Galiazzo







Dopo essere rimasta ferma un giro, eccomi nuovamente all'attacco del mio programma musicale preferito!


Qualche anticipazione?

Daniele Coletta canta Amy Winehouse.
Ancora un brano in inglese, Simona ha da dire tanto su Morgan ma per il suo pupillo biondo dopo l'esperimento Vibrazioni non proprio riuscito, è tornata sul sicuro.
Nota di colore: Daniele in settimana ha finalmente ricevuto una lettera da suo padre.

Cixi canterà Adele.
Vedremo se riuscirà a renderla personale viste le sue similitudini con la cantante inglese.

Yendry Fiorentino canterà Bruno Mars.
La canzone fa parte del nuovo album dell'artista in uscita tra qualche settimana e sarà un'anteprima anche per noi; sono molto curiosa.

Romina porterà Celentano.
Finalmente una canzone in italiano, ma scusate c'era di meglio e la ragazza potrebbe rischiare di nuovo l'eliminazione.

Con le anticipazioni mi fermo qui.

Poi c'è la novità che dalla puntata di oggi il gioco si fa duro visto che, ci saranno due eliminazioni.

E a proposito di questo, non ho ancora mandato giù l'uscita  di Alessandro la scorsa settimana, a favore ICS e Donatella che io continuo a barrare tutte le volte nella vaga speranza di vederli uscire.
Vaga o vana?


Vana mi sa, se sul palco di X-Factor come ospite della quarta puntata ci sarà il rapper Emis Killa.
Ics ringrazia.

E su quel palco io ho provato ad immaginare quale canzone mi piacerebbe sentire cantare dai miei preferiti.
Per Chiara, Walk On degli U2 con dei toni bassi da brivido.
Per Daniele, Secret Garden di Bruce Springsteen, canzone d'amore e di passione.
Per Davide, Il Nostro Concerto di Umberto Bindi, vorrei vederlo impegnato in qualcosa che tocca l'anima.

E voi? Cosa vi piacerebbe ascoltare dai ragazzi?



03 novembre 2012

Maria se ne va


Immagine presa dal web




Questa è la storia di Maria che ieri 2 novembre 2012, ha  lasciato casa famiglia "La Nuvola" ed è andata a casa.
La sua casa.

Dalla sua famiglia, dal suo papà e dalla sua mamma.
I suoi genitori punto.

Maria arriva in casa famiglia, lo scorso anno in aprile. Ha tre anni, sembra una bambola di porcellana, visetto roseo, occhi castani, capelli biondi.
Non sorride, non parla, ti osserva e appena provi a farle una carezza si ritrae, immediatamente.
Il suo passato è duro, ha negli occhi il trauma di non essere stata amata abbastanza.
Vorrebbe una mamma tutta per sè.
Vorrebbe un papà che la porti al parco, con cui ridere e giocare.
Vorrebbe possedere qualcosa di suo, da non condividere, che la faccia sentire importante, unica per qualcuno.
Nell'estate del 2011  abbiamo passato una giornata insieme a Vietri sul Mare.
Tutti i bambini erano con noi, siamo partiti in macchina e via verso l'avventura.
Abbiamo passeggiato e giocato, corso per le stradine, ci siamo arrampicati fino al punto più alto della cittadina campana, per godere del panorama mozzafiato.
E sulla terrazza a picco sulla baia, abbiamo giocato con loro.
I ragazzi più grandi si rincorrevano  e si azzuffavano, ridevano divertiti.
Una partita infinita tra piccoli calciatori tifosi del Napoli contro le piccole pesti tifose dell'Inter.
Lei no, era stretta a noi adulti, avvinghiata alle gambe di Ai o alle mie.
Stringeva forte la nostra mano, durante la passeggiata e lì, sulla terrazza, restava ancorata e silenziosa.
Nel momento in cui, ho abbracciato e baciato mio nipote, l'ho preso con me per giocarci assieme e il bimbo ha riso divertito, lei mi ha  guardato intensamente.
Mi chiede di salire in braccio al posto del piccolo.
E' il suo sguardo a colpirmi come un pugno, leggo tutto il suo dolore e il suo desiderio di essere come gli altri.
Come gli altri bimbi che vede attorno a sè ogni giorno a scuola o per strada, che hanno un posto proprio dove tornare e una famiglia che li ama.
La stringo forte, non posso fare altro e allo stesso tempo spero che arrivi presto una famiglia così come la desidera, tutta per lei.
Quando il giorno prima di partire vado nella sua cameretta per salutarla e lasciarle un piccolo regalo tutto per lei, una borsetta vezzosa, lei non mi guarda come non osserva il regalo, è la sua difesa.
Nei mesi successivi Ai mi tiene aggiornata sugli sviluppi relativi a una coppia che a piccoli passi, con la lentezza burocratica che caratterizza la procedura di adozione, si avvicina alla bimba.
Sono due belle e brave persone, e con il tempo,la nostra amata psicologa, mi sembra sempre più contenta per la scelta fatta.
C'è voluto quasi un anno ma il momento di andare a casa è arrivato.

E' tutto un trafficare durante la mattinata in casa famiglia.
Arrivano i genitori con regali per tutti i bambini e con lo sguardo fiero di chi ha compiuto un nuovo miracolo d'amore.
Documenti e fotocopie, le ultime procedure.

Faccio alcune domande ad Ai che si rende disponibile a chiarire alcuni dubbi anche se in questo momento sta soffrendo molto perchè separarsi da un altro bambino amato tanto e protetto così, non è mai facile, costa in termine di amore moltissimo.

Ci racconti i passaggi salienti che hanno portato all'arrivo della bimba in casa famiglia?

La bambina è stata abbandonata in una scuola dalla madre, che dopo un mese ci aveva ripensato e la rivoleva per poi ripensarci nuovamente. Intanto il  Tribunale aveva dichiarato l'abbandono e aperto la prima procedura. Non essendoci una famiglia di origine (i nonni e gli altri parenti si sono rifiutati) pronta a prendersi la responsabilità della piccola, hanno aperto la seconda procedura e la bimba è stata dichiarata adottabile nel mese di marzo di quest'anno.


Quanto vi  ha aiutato il Tribunale nella scelta della famiglia?

Il Tribunale seleziona a maggio cinque coppie ma viene chiamata la prima solo nel mese di luglio.
I tempi tecnici voluti dallo stesso sono stati lunghissimi nonostante l'interessamento della casa famiglia che più volte ha chiesto lo snellimento della procedura. Purtroppo occorrono le firme di più giudici sia quelle del Tribunale che quelle della Corte D'Appello e i due uffici non sono nello stesso luogo; tale difficoltà logistica dilata i tempi.Si è arrivati quindi a novembre per il decreto di " Affidamento pre-adottivo" poichè per l'adozione definitiva deve passare un  intero anno.
In questo anno l'assistente sociale va a far visita alla famiglia per le tre volte  necessarie alle relazioni da inviare al Tribunale in vista dell'adozione definitiva. Le relazioni sono redatte per verificare che non ci siano problematiche in famiglia volte a snaturare il senso dell'adozione.



Il percorso che i genitori di Maria hanno affrontato per arrivare a lei è stato lungo, si potrebbe velocizzarlo?

Loro hanno fatto una domanda di adozione cinque anni fa, in realtà potevano essere chiamati alla fine del terzo anno, ma le procedure sono diventate molto lunghe,perchè è aumentata la domanda da parte delle coppie.Ma questo non è del tutto positivo perchè la maggior parte di esse mette diversi paletti: il bimbo lo vogliono sano, neonato, senza rischio giuridico. 
Il rischio giuridico vale per tutti i bambini, perchè nell'anno di pre-adozione la famiglia naturale può tornare sui suoi passi e cercare di riavere il bimbo.Spesso i genitori non lo sanno come non sanno che la legge prevede delle fasce d'età per l'adozione, che destina i neonati alle coppie giovani e così via.Allora ogni volta che il tribunale chiama secondo la lista ci sono dei rifiuti netti in vista di leggeri/medi/alti handicap o per l'età dei bimbi da adottare.
Intanto il tempo passa e i bimbi restano in attesa. I primi a riflettere sull'adozione dovrebbero essere gli stessi genitori che prima di mettere in moto tutto l'iter dovrebbero conoscere meglio se stessi e il percorso da affrontare.


A livello legislativo cosa si potrebbe fare per agevolarlo?

Qualcosa si potrebbe evitare.
Ad esempio negli ultimi anni  c'è il tentativo del Tribunale di applicare la legge del "recupero" genitori naturali.
Spesso fatta presso il  Sert dove esistono realtà di abbandono fra le più dure.
E' sostenuta dagli avvocati dei genitori naturali, i quali ritengono che in molti casi non sia stata data alla famiglia di origine la possibilità di recuperarsi.
Il recupero quasi sempre è provvisorio, la maggior parte delle volte appena riavuti i figli ricominciano i problemi di dipendenza da alcool e droghe.
Intanto il tempo passa e i bimbi subiscono ancora violenze e al controllo dell'assistente sociale vengono nuovamente affidati ad una casa famiglia diversa e ricominciano tutto di nuovo. 
Poi, finalmente si apre la procedura di abbandono, ma le conseguenze sono in ogni caso altre ferite che non si rimarginano facilmente e restano sulla pelle.
Questo tentativo da parte del Tribunale e voluto dagli avvocati dovrebbe essere valutato con molta attenzione. Ricordando che tutto passa attraverso l'anima e la psiche dei bimbi.


Burocrazia agli sgoccioli, mani che si stringono, baci che schioccano, lacrime d'emozione che cadono.Questa è la realtà di una casa famiglia quando uno dei piccoli folletti si appresta ad iniziare il suo viaggio verso il futuro.
Giorno dopo giorno, si cerca di ricostruire con amore la vita di ognuno dei bambini affidati. Si ricrea per loro un ambiente sano e decoroso. Si affrontano percorsi impervi e giudizi spesso francamente falsati e viziati da quello che le televisioni propongono per  mera legge di audience.
Prima dei giudizi spesso ipocriti, bisognerebbe porsi le domande giuste e conoscere sul serio di cosa si sta parlando.

Anche oggi, come ogni volta, mi rendo conto che i bambini sono tutti uguali e che quando si realizza un progetto d'amore, la felicità non ha eguali.





30 ottobre 2012

Questo mondo pieno di ipocriti






Avete mai pensato a tutta l'ipocrisia che ci circonda?
A chi si riempie la bocca di belle parole e frasi fatte?
A chi ci illustra la sua bella vita e poi si permette di provare una finta pietà per chi invece non è così fortunato e magari lo fa nello stesso discorso?

Ecco io sì.

E poichè tante volte mi rendo conto di quanto sono piccola e provo a tenere chiusa la bocca perchè così faccio una figura migliore, mi viene da vomitare.
E di brutto.



C'è veramente tanta gente che ha la faccia di merda.





26 ottobre 2012

Celo, celo, manca. Dove diavolo è finito Pizzaballa?



Sfido chiunque dei miei amici maschietti a non ricordare questa figurina.

Il mitico portiere dell'Atalanta, Pizzaballa, assente il giorno in cui il fotografo della Panini si recò presso la sede della squadra bergamasca per le foto, costrinse la casa editrice a rimandare la stampa della sua figurina a qualche mese dopo.
Nacque allora, la sua fama di  introvabile.
Per mesi i ragazzini, che come sempre da inizio campionato si scambiavano i doppioni dell'album, lo cercavano indefessamente.
Avrebbero venduto nonne e mamme per entrare in possesso della n.1.
Molti album restarono incompleti.
Molti bambini, furono in preda a crisi epilettiche.
Molti rimasero per sempre contagiati dalla febbre da collezione.
Il rito delle figurine Panini, pur essendo passato mezzo secolo, dal primo numero edito dai fratelli modenesi è ancora fortissimo.
Molte le figurine rare, in tempi lontani e recenti.
Mai più nessuna però come quella Pizzaballa.
Nel 2010, furenti polemiche scatenò la decisione della Panini di stampare 600 figurine autografate dai giocatori.
Dalla lista però furono esclusi i giocatori di Lazio e Genoa e questo provocò l'ira dei tifosi.

Erano 12 i fuoriclasse:

Totti
Buffon
Barreto
Cassano
Di Natale 
Di Vaio
Eto'
Gattuso
Gilardino
Miccoli
Conti
Quagliarella


La battaglia deve essere stata senza esclusione di colpi, tra i ragazzi e i non ragazzi collezionisti.
Da qualche anno poi, alla sezione italiana si è aggiunta quella della Champions League.
Ma qualche giorno fa ho letto una notizia che mi ha basito.

Tutto come al solito ruota intorno ai soldi.
I modenesi tutti gli anni ottengono i diritti per la stampa delle figurine dall'Associazione Calciatori.
L'accordo scaduto quest'anno non è ancora stato rinnovato.
L'Associazione ha delegato le trattative alla Lega Calcio.
Che sta valutando altre proposte.
Si sono fatti avanti gli editori americani di Topps che da sempre pubblicano album dedicati al football e al baseball che fiutando l'affare, hanno fatto una grossa offerta.
La prima cosa a cui ho pensato e che non ha nulla del gioco, è al rischio di vedere pericolante tutto l'indotto che c'è dietro.
Insomma, certo il mito, ma qui si sta anche parlando di centinaia di posti di lavoro.
Intanto la Lega mette fretta, perchè vorrebbe rispettare il tradizionale appuntamento di uscita che di solito è a dicembre.

Ora, punto primo, che cazzo ne capiscono di figurine di calciatori, gli americani.

Punto secondo, continuiamo a svuotare il territorio italiano delle nostre eccellenze, vendendole al migliore offerente straniero.

Secondo me è questa la notizia che richiede una riflessione.
Che ormai l'Italia è in vendita.
Pezzo dopo pezzo.
Figurina dopo figurina.

Collezione dopo collezione.








DEDICATO AGLI AMICI DI SESSO MASCHILE COLLEZIONISTI E NON...

24 ottobre 2012

L'X-FACTOR del giovedì: 2° puntata


1° puntata: Robbie Williams sul palco di X-FACTOR -  immagine presa dal web





La febbre di X-FACTOR sale ogni giovedì e finchè non avrò la netta sensazione che non ne possiate più, mi piacerebbe continuare con i nostri appuntamenti fissi.

Mi è piaciuto molto commentare la puntata con le amiche che sono intervenute, passo dopo passo.
Tutti sono invitati a partecipare e a picchiare duro senza esclusioni di colpi.

Così giocosamente, chiacchierando, spettegolando e soprattutto apprezzando le doti musicali e non dei protagonisti di questa edizione, andremo avanti.

Abbiamo già visto la prima eliminazione: Nicola Liotta.
Ha pagato lo scontato abbinamento con il grande Battisti, troppo debole il confronto.

Ora, sperando che il prossimo sia ICS, vorrei sapere chi secondo voi, potrebbe essere il prossimo a cadere.
Mi incuriosisce vedere poi, come Arisa saprà migliorare i suoi gruppi che dovranno vedersela con:


DONATELLA - RETTORE
AKME - BATTIATO
FRERES CHAOS - INXS

Vi ho dato una piccola anticipazione.
Al solito non ci azzecco sugli eliminati ma spero invece, che quelli che ora elenco, restino fino alla fine.

CHIARA GALIAZZO 
DANIELE COLETTA 
DAVIDE MERLINI
CIXI
NICE
ROMINA


Gli altri che non nomino, mi lasciano del tutto indifferente.
ghghghghghhghghgh

PS1: non ce la faccio aggiungo altre due anticipazioni anche se rischio la chiusura del blog:
Daniele canterà i Muse e Nice Lorenzo Jovanotti.
PS2: so anche le canzoni e gli artisti degli altri ma...
Va bene, va bene mi fermo, muta.






19 ottobre 2012

Sarai mia amica?







Nell'ultimo album della Morissette di cui vi ho già parlato qui, c'è una canzone che mi ha colpito molto.
Mi ha fatto riflettere su quanta importanza danno le donne alla parola amicizia.
Contemporaneamente mi sono domandata se per gli uomini sia la stessa cosa.

Questo il testo della canzone:

Non sapevo come chiederlo senza sembrare goffa,
non sapevo come affrontare l'argomento.
Non ho mai imparato a farlo senza sembrare formale,
non sono brava a lasciar cadere le maschere.
Sarà dare e ricevere è così?
Sarà ascoltarti e dare un parere e così?
Sarà chiamarti quando ho bisogno di aiuto è così?
Sarai mia amica?


Quando ho parlato con il cuore in mano
non sono stata ricompensata con la stessa sincerità.
Non ho mai pensato di avere diritto ad un appoggio
a una nobile dolcezza.


Posso appoggiarmi alla tua spalla,
farai un patto con me
mi vedrai come una sorella,
ci ameremo tanto da riuscirci?
Forse pensavo che avresti riso e ti saresti tirata indietro


Mi avresti trovata appiccicosa ed eccessiva
pensavo di essere troppo vulnerabile
che mi avresti preso in giro e trovata insopportabile.


Sarai forte quando cadrò è così?
Mi ascolterai senza attaccarmi è così?
Ti aiuterò e tu mi aiuterai è così?
E delle cose che dirò sarai mia complice è così?
E quando piangerai ti accarezzerò la schiena è cosi?
E quando ti manderò un messaggio tu risponderai è così?


Sarai mia amica?


La protagonista si rivolge ad una persona a cui chiede di essere amica.
Non nega di avere avuto delusioni in passato e spera che questa volta sarà diverso.


Noi ci crediamo sempre, nonostante le cadute e gli errori che capitano quando non ci rendiamo conto subito di avere di fronte un'opportunista.
Sono gli esseri più infidi, da tenere bene a distanza.
Io ho imparato, ora li riconosco a naso.
Come riconosco la competizione, da cui sto bene alla larga, perchè è un male che uccide tutto il bene che sei disposto a donare all'altra persona, che ti vede solo come un qualcuno da schiacciare visto che si sente e si vede molto più forte di te.

Ma quando incontriamo per la prima volta un nuovo viso, che d'impatto e senza preconcetti ci piace,speriamo che il sorriso che ci viene rivolto sia sincero.


Talvolta succede e non ha alcuna importanza che dall'altra parte ci sia un uomo o una donna, questo almeno per quel che mi riguarda.
Del resto io mi sono sbucciata le ginocchia parecchie volte nella mia vita e, ho preso cragnate pesanti.
Ma sono anche stata fortunata, ho trovato amiche e amici che sono stati e sono, beni preziosi e puri.
Nel legame con loro in secondo ordine sono state la vicinanza o il tempo trascorso insieme.
Ma l'affinità elettiva è al primo posto. Seppur diversi profondamente simili.
Poi il dolore e la gioia che ci attraversano.





Una ulteriore riflessione è scaturita da una domanda posta nel testo.
E delle cose che ti dirò sarai mia complice è cosi?


Su questo non sono d'accordo.Soprattutto se la persona di fronte a me è amica.
Quando mi viene chiesto un parere su di un'azione o un avvenimento o un problema, sono estremamente sincera. E quello che dico non è sempre quello che la persona si aspetta da me. Ci sono situazioni in cui non riesco a dire che quello che sto ascoltando mi piace o è giusto se a mio parere non lo è.
In alcuni frangenti sono stata estremamente dura, altre volte non sono stata capita.
Ma è l'unico modo che conosco di essere amica.
Questi sono per me, i doveri più importanti nell'amicizia: la responsabilità e l'onestà.







Dedicato alle mie amiche, compendio della mia vita.


17 ottobre 2012

X-FACTOR 6: prima puntata




I concorrenti - immagine dal web







Giovedì scorso sono state definite le 4 squadre e i 12 concorrenti che lotteranno per diventare la nuova stella del panorama discografico italiano made in X-FACTOR.

Ecco i coach e le squadre:

SIMONA VENTURA - UNDER 24

Daniele Coletta
Davide Merlini
Nicola Liotta


ELIO - DONNE UNDER 24

Cixi
Noemi Borlera
Yendri Fiorentino


MORGAN - OVER 24

Chiara Galiazzo
Romina Falconi
Morgan Ics

ARISA - GRUPPI

Fréres Cahos
Akme
Provs Destination


E voi, in attesa della puntata cosa ne pensate?
Morgan ci sarà domani o presenterà certificato medico?
Arisa sarà attenta ai suoi eroi o sarà distratta pensando al nome dell'ipotetica figlia?

A dirla come il mio Direttore preferito, SPARATE PURE!


PS: In onore dell'ospite d'onore della serata, Robbie Williams (scusate ma il gioco di parole mi piace troppo), ecco il suo nuovo singolo, divertente e molto molto zuccheroso!




13 ottobre 2012

Nannarella: tu bellissima




Immagine presa dal web

Anna Magnani è il nostro cinema.
Lo rappresenta universalmente. Grazie a lei, io ho camminato attraverso la magia del neoralismo di Rossellini e De Sica e navigato in quello visionario di Fellini.
Sofferto attraverso la luce suprema del tocco di Visconti e amato Burt Lancaster nel film " La Rosa Tatuata" che le valse l'Oscar.
Lei la nostra romana più amata ad Hollywood.
Lei che fu una delle donne di Cukor.
E che tornando in Italia fu amata e odiata da Pasolini che la diresse in "Mamma Roma", tra conflitti che non si sopirono mai.
Testarda, collerica, magica, unica.

E quando questa mattina il mio solito collega, laureato e professionista rampante, ci ha chiesto chi fosse, guardando il francobollo commemorativo che ricorda il giorno della sua morte il 26 settembre del 1973, per un istante, ho desiderato con tutte le mie forze di stampargli un bel calcio nelle palle.

Ma poi l'ho commiserato, il rampante ignorante, perchè in quanto a sensibilità e cultura siamo a zero e si sa.
Quando ci confrontiamo su dettagli di cultura generale e su qualcosa che, qualunque concorrente di Bonolis conosce ma che va oltre il suo campo di azione lavorativa, cade fragorosamente.

10 ottobre 2012

X-FACTOR 6

X-FACTOR 6
In attesa degli Home Visit ecco l'elenco dei 24 tra ragazzi e gruppi che dovranno superare l'ultimo ostacolo ovvero, la scelta finale dei giudici.




 Under Uomini: giudice Simona Ventura

Daniele Coletta
Nicola Liotta
Alessandro Mhamoud
Francesco Vecchio
Carmelo Broccia
Davide Merlini

Daniele Coletta

Nicola Liotta
Davide Merlini




Over: giudice Morgan 

Romina Falconi
Morgan Ics
Mara Sottocornola
Didie Caria
Michele Grandinetti
Chiara Galiazzo


Chiara Galiazzo

Morgan Ics

Romina Falconi




Under Donne: giudice Elio

Cixi
Marta Pedroni
Noemi Borlera
Gaya Misrachi
Yendry Fiorentino
Lucrezia Rossetti


Le Under e Elio


Noemi Borlera


Gruppi: giudice Arisa

Up3Side
Provs Destination
Fréres Chaos
AKME
Diamond Sisters
Brutte Abitudine


Gruppi vocali

Fréres Chaos

Akme

Al via le danze!



(Tutte le immagine sono state prese dal web.)

04 ottobre 2012

Il lungo viaggio sulla Littorina tra Campania e Puglia










Il mio sguardo si poggia sull'argine del fiume che appare giù in basso, sotto quel ponte che sto attraversando nel lento muoversi della littorina. Il sole brilla tra i rami degli alberi, appare e scompare tra il verde, come se volesse sussurrarmi, "bentornata".
I ciottoli in basso sono chiari quasi trasparenti, diverse misure, lunghi, tondi, scheggiati e quasi tutti piatti.
E' poca l'acqua che vedo penso che, probabilmente, la lunga primavera appena trascorsa deve essere stata particolarmente secca.
Allo stesso tempo  se anche il letto del fiume sarà basso io verrò lo stesso a fare il bagno.
Uno dei riti d'inizio estate quando alla fine della scuola, torno a trovare i nonni in campagna.
I colori sono vivi, il verde degli alberi e dei rami, il giallo dei campi appena trebbiati e le colline che salgono tutte intorno al fiume, chiazze chiare e scure, tra il giallo, l'ocra e il marrone.
Nonna Maria mi aspetta, in quella piccola casa a ridosso dello scalo ferroviario del piccolo paese, sono libera da impegni e per ora sono sola. Poi arriveranno i cugini, e sarà costretta a dividere tutto quello spazio con loro, che la fanno sempre da padroni.
Ma per qualche giorno è tutto mio.
La littorina passa davanti alla casa, mia nonna è lì che si sbraccia nel salutarmi, come al solito il macchinista che la conosce, la saluta con un lungo fischio.