Per diverse settimane ho pensato al post che avrei scritto per Natale, cercando di immaginare ognuno di voi amici che negli ultimi mesi ho potuto frequentare molto poco. Quasi nulla. Non per pigrizia ma per pura mancanza di tempo. Tra lavoro e famiglia, il tempo da destinare a questo spazio si è davvero ridotto. Passo la maggior parte del giorno assorbita dal lavoro e dal pendolarismo. Quello che rimane lo dedico alla famiglia. Spesso mi sono domandata dove riuscissi a trovare il tempo prima, ci sono stati anni in cui aggiornavo il blog quasi ogni giorno. Non ho trovato risposte che mi soddisfino. Priorità cambiate? Vita più impegnativa? Lavoravo, scrivevo, leggevo, ero impegnata su più fronti e pur senza trascurare la famiglia e gli affetti, ero qui. Probabile che volutamente io abbia rallentato, questo spazio virtuale forse mi "cattura" meno, mi stimola meno. Si cambia, l'unica verità che riconosco appieno. Sono cambiata, sono anche invecchiata😆 Però non dimentico le grandi soddisfazioni che mi ha dato il blog, le amicizie, l'affetto dato e ricevuto. Pure le discussioni e soprattutto, chi mi ha regalato tanto e ora non c'è più. Tutto questo mi ricorda le feste o meglio la Regina delle Feste.
Scrivo perché mi scappa da scrivere...
23 dicembre 2025
[Feste] Natale e dintorni
20 dicembre 2024
[AUGURI] A Natale puoi🎄
![]() |
| Albero di Natale Victoria Secret |
![]() |
| Albero di Natale Sephora |
![]() |
| Albero di Natale Piazza San Fedele |
![]() |
| Albero di Natale Motta |
![]() |
| Albero di Natale Dior |
![]() |
| Albero di Natale Milano-Cortina 2026 |
13 giugno 2021
[RIFLESSIONI] IL GIORNO PERFETTO
![]() |
| DAL WEB |
Respiro ad occhi chiusi assaporando l'aroma intenso di un incenso profumato che si consuma piano piano, alla luce della mia piccola lampada rossa. La puntina del mio stereo striscia leggermente sui solchi del vecchio vinile che ha i miei stessi anni. La musica mi invade, lenta e quasi silenziosa, mi colma di poesia, di note sensuali che mi inseguono, mi accarezza dolcemente, piano piano.
26 novembre 2020
RIFLESSIONI:DOVREI...
![]() |
| Mariellaesseci - riproduzione vietata |
Sono seduta sul divano, una gamba ciondola nel vuoto, l'altra , accartocciata, è ben incollata alla seduta della chaise lounge. Mi arrotolo un ciuffo di capelli sul dito e intanto guardo la pila di libri davanti a me, facendo finta di concentrarmi sui titoli.
Un attimo e mi distrae il tramonto dietro la finestra del balcone. Le nuvole sono rosso fuoco, corrono come bambini al parco, non gli interessa per nulla il silenzio sottostante. Equidistanti da tutto, piano piano abbandonano il colore e scoloriscono. Qualche minuto ancora e non le vedrò più, mentre la grande villa ottocentesca di fronte si accende di luci bianche artificiali che la fanno sembrare ancora più avulsa dal contesto, la città che si spegne. Non so cosa aspettarmi, ho già descritto i momenti di sconforto dovuti all
'aggravarsi della situazione. Ma oggi non voglio che l'incertezza prenda il sopravvento. Questo anno, se ci pensate, è volato via di corsa come un treno ad alta velocità. E ci ritroviamo attoniti quasi a destinazione senza sapere se, come e quando, arriveremo in stazione.
Dovrei ma non chiudo gli occhi, voglio tenerli ben aperti: annotare tutto, non perdere un istante. Sentire dentro di me ogni cosa: la riga che leggerò, la parola che udirò. Il rumore dei miei tacchi, il profumo che sceglierò, la morbidezza di ogni abito che indosserò. Ogni giorno, tutti i giorni. Sarà ancora attesa, ma la riempirò di vita.
14 aprile 2020
A CASA PER LORO
PS: la pasta è suprema, se non la conoscete ancora, recuperate la grave lacuna eh...
03 novembre 2012
Maria se ne va
| Immagine presa dal web |
Una partita infinita tra piccoli calciatori tifosi del Napoli contro le piccole pesti tifose dell'Inter.
Quando il giorno prima di partire vado nella sua cameretta per salutarla e lasciarle un piccolo regalo tutto per lei, una borsetta vezzosa, lei non mi guarda come non osserva il regalo, è la sua difesa.
Il Tribunale seleziona a maggio cinque coppie ma viene chiamata la prima solo nel mese di luglio.
I tempi tecnici voluti dallo stesso sono stati lunghissimi nonostante l'interessamento della casa famiglia che più volte ha chiesto lo snellimento della procedura. Purtroppo occorrono le firme di più giudici sia quelle del Tribunale che quelle della Corte D'Appello e i due uffici non sono nello stesso luogo; tale difficoltà logistica dilata i tempi.Si è arrivati quindi a novembre per il decreto di " Affidamento pre-adottivo" poichè per l'adozione definitiva deve passare un intero anno.
In questo anno l'assistente sociale va a far visita alla famiglia per le tre volte necessarie alle relazioni da inviare al Tribunale in vista dell'adozione definitiva. Le relazioni sono redatte per verificare che non ci siano problematiche in famiglia volte a snaturare il senso dell'adozione.
Loro hanno fatto una domanda di adozione cinque anni fa, in realtà potevano essere chiamati alla fine del terzo anno, ma le procedure sono diventate molto lunghe,perchè è aumentata la domanda da parte delle coppie.Ma questo non è del tutto positivo perchè la maggior parte di esse mette diversi paletti: il bimbo lo vogliono sano, neonato, senza rischio giuridico.
Il rischio giuridico vale per tutti i bambini, perchè nell'anno di pre-adozione la famiglia naturale può tornare sui suoi passi e cercare di riavere il bimbo.Spesso i genitori non lo sanno come non sanno che la legge prevede delle fasce d'età per l'adozione, che destina i neonati alle coppie giovani e così via.Allora ogni volta che il tribunale chiama secondo la lista ci sono dei rifiuti netti in vista di leggeri/medi/alti handicap o per l'età dei bimbi da adottare.
Intanto il tempo passa e i bimbi restano in attesa. I primi a riflettere sull'adozione dovrebbero essere gli stessi genitori che prima di mettere in moto tutto l'iter dovrebbero conoscere meglio se stessi e il percorso da affrontare.
Qualcosa si potrebbe evitare.
Ad esempio negli ultimi anni c'è il tentativo del Tribunale di applicare la legge del "recupero" genitori naturali.
Spesso fatta presso il Sert dove esistono realtà di abbandono fra le più dure.
E' sostenuta dagli avvocati dei genitori naturali, i quali ritengono che in molti casi non sia stata data alla famiglia di origine la possibilità di recuperarsi.
Il recupero quasi sempre è provvisorio, la maggior parte delle volte appena riavuti i figli ricominciano i problemi di dipendenza da alcool e droghe.
Intanto il tempo passa e i bimbi subiscono ancora violenze e al controllo dell'assistente sociale vengono nuovamente affidati ad una casa famiglia diversa e ricominciano tutto di nuovo.
Poi, finalmente si apre la procedura di abbandono, ma le conseguenze sono in ogni caso altre ferite che non si rimarginano facilmente e restano sulla pelle.
Questo tentativo da parte del Tribunale e voluto dagli avvocati dovrebbe essere valutato con molta attenzione. Ricordando che tutto passa attraverso l'anima e la psiche dei bimbi.
Giorno dopo giorno, si cerca di ricostruire con amore la vita di ognuno dei bambini affidati. Si ricrea per loro un ambiente sano e decoroso. Si affrontano percorsi impervi e giudizi spesso francamente falsati e viziati da quello che le televisioni propongono per mera legge di audience.
Prima dei giudizi spesso ipocriti, bisognerebbe porsi le domande giuste e conoscere sul serio di cosa si sta parlando.
19 febbraio 2012
QUATTRO PASSI NELLA MIA CITTA'
L'Arco di Traiano l'ho messo all'inizio perchè da sempre è il simbolo della nostra città.Fatto costruire dal Senato romano tra il 114 ed il 117 d.C., è certamente il più imponente e suggestivo tra gli archi della romanità costituendo, sia per le proporzioni armoniose che per la bellezza e varietà degli altorilievi distribuiti sulle due facciate, una delle opere più rappresentative della scultura romana nel mondo.La scelta di Benevento come luogo dell'erezione dell'Arco è data per indicare l'inizio della nuova via Traiana, che accorciava le distanze della vecchia via Appia da Roma a Brindisi.
Quante corse ho fatto tra questi archi e i gradini all'interno, quante volte ho bigiato rifugiandomi qui dove respiravo libertà e storia.Alcuni dati ci dicono subito la grandiosità e l'importanza di questo monumento che, iniziato sotto l'imperatore Adriano e terminato sul finire del II secolo, ha un diametro di circa novanta metri e tre ordini di arcate.Di queste, purtroppo, sono andate perdute quelle degli ordini superiori mentre in buono stato di conservazione si presentano la scena, oggi restaurata, la cavea e gran parte del primo ordine.
Questa chiesa rappresenta tutta la mia infanzia.Era la mia parrocchia e il coro era il mio coro.Il parroco il mio insegnante di religione.Le catene della fontana davanti con l'obelisco luogo di gioco, di ritrovo e di risate.Indimenticabile.
L'interno a sinistra è molto originale: al centro sei colonne forse prelevate dall'antico tempio di Iside ormai scomparso voluto dall'imperatore Domiziano, sono disposte ai vertici di un esagono e collegate con un arco alla cupola.Ci sono dei giochi prospettici che lasciano senza fiato.A destra invece, lo splendido chiostro del monastero di Suore benedettine che sorge a fianco.
Del periodo pontificio abbiamo il Duomo del XIII secolo, con la bellissima facciata romanica, conservata miracolosamente illesa dopo i bombardamenti del 1943, le porte di bronzo e la Rocca dei Rettori, sorta nel 1321 sui resti di un acquedotto romano e di una struttura militare longobarda.Fu sede dei Rettori Pontifici e poi della delegazione apostolica.
La cattedrale a sinistra, fu ricostruita nel dopoguerra.Con la facciata e le porte bronzee resta dell'opera originale il campanile, sul cui lato orientale si osserva il famoso bassorilievo che raffigura un cinghiale stolato e
nel quale viene dagli abitanti identificato il cinghiale di Caledonia tanto caro a Diomede, mitico fondatore di Benevento, facendone quindi lo stemma della città.L'opera appassionata di ricostruzione voluta dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, poi divenuto papa Benedetto XIII, al quale si deve l'introduzione di notevoli modifiche nell'edificio fu vanificata dalla distruzione avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale.L'atmosfera originale di grandezza si è un po' persa, ma resta uno dei miei luoghi del cuore perchè è proprio in questo posto che mi sono sposata vent'anni fa.
Una eccezionale serie di reperti e di opere databili dall'età preistorica ed interessanti di tutte le epoche storiche per quanti vogliono avere una idea compiuta, un quadro d'insieme della storia del Sannio.Ricca e suggestiva, in particolare, è la raccolta di sculture dell'età romana tra cui spiccano le sculture delle divinità egizie che insieme ai due obelischi, uno nel Museo stesso, l'altro in Piazza Papiniano, testimoniamo l'esistenza di un culto di Iside con il tempio a lei dedicato.Completa il Museo una pinacoteca ricca, tra l'altro, di preziose opere del '700 e dell'800 napoletano.
13 novembre 2011
LOUISE MAY ALCOTT: Volevo essere Jo March
La prima versione è del 1933, nella parte di Jo c'era una strepitosa Catherine Hepburn.
La seconda del 1949, forse la più famosa, la versione che ci ripropongono sempre a Natale, quella con June Allison, Vivien Leigh nei panni di Meg e soprattutto Elisabeth Taylor nella parte di Amy.
La terza e' del 1994, la versione più femminista.
Un cast eccellente da mamma March interpretata da Susan Sarandon, a Kirsten Dust nella parte di Amy a Winona Ryder nella parte di Jo.
E uno spettacolare Christian Bale nella parte del romantico Laurie.
I loro momenti di felicità e i loro momenti di sofferenza.
Sono stata quasi sempre lontana.












