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17 marzo 2022

[LA BELLA ITALIA] Un fine settimana a Verona


Verona e la sua Arena (mio instagram)


Una breve fuga da Milano si è trasformata in una piccola vacanza. Il pretesto era la mostra di modellismo più importante d'Italia che si teneva a Verona il 12 e il 13 marzo. Era tempo che volevamo andarci e alla fine ci siamo decisi. Complice il bel tempo, sabato mattina siamo partiti.  E così, tra mattoncini Lego, treni in tutte le scale, droni, plastici e navi, ci siamo persi in quella che per me è una delle più belle città al mondo. Ma ne abbiamo approfittato per passeggiare, mangiare, visitare luoghi già noti e dimenticare per un paio di giorni quel che di difficile il mondo continua a proporci.

09 novembre 2020

COLLEZIONI: BARBIE AMORE SENZA FINE


Barbie Oscar de la Renta - collezione privata Mariellaesseci


Leggevo sul Corriere della Sera di sabato, che la passione per le collezioni è un vizio che non passa mai e dura per sempre. 

I collezionisti hanno il loro decalogo al quale si attengono fino al parossismo. Alcuni di loro praticamente non vedono quasi mai le loro collezioni perché preferiscono tenerle chiuse e al buio,  per ripararle dalla polvere e dalla luce.  I pezzi devono essere in condizioni perfette, perché la loro conservazione ne cambierebbe il valore e di conseguenza la quotazione di mercato. 

Naturalmente, mio marito ed io non siamo a questi livelli ma  poco di manca !

La sua collezione di trenini in scala 1:87 è strepitosa. Ne ha molti e  tutti completi, tra modelli Lima, Rivarossi e Acme. Ma la sua passione comprende anche le monete del Vaticano e i fumetti. 

ARLECCHINO 520 - 1960 - ACME  -  COLLEZIONE PRIVATA

Invece in cima alle mie passioni c'è la Barbie (ve ne ho già parlato altre volte come  QUI e QUI). Le colleziono fin da quando avevo 6 anni, visto che la mia prima Barbie Malibù è del 1972.

Sul Corriere si parla della Barbie  più costosa, battuta  all'asta da Christies's nel 2010 per 302.500 dollari. Realizzata dal gioielliere Stefano Canturi, aveva collier e anello con diamanti rosa rarissimi, circondati da diamanti bianchi.  E nel mio piccolo ne avevo già parlato qualche anno fa.   Come dire, blog di nicchia batte quotidiano nazionale 1 a 0! Aggiungo che l'anonimo compratore ha donato l'intera somma ad una associazione per la ricerca contro il  cancro al seno. Quindi, le Barbie fanno del  bene, anzi benissimo!


Barbie Canturi foto presa dal web

Le mie, in tutta onestà, sono lontane da quei parametri ma si difendono.

Ho la collezione completa di Audrey Hepburn dedicata ai suoi film più famosi: Breakfast to Tiffany's,  My fair Lady e  Vacanze Romane.Ma spazio tra le Barbie realizzate dagli stilisti più famosi a quelle dedicate ai periodi storici più di tendenza. L'ultima l'ho acquistata da Fao Swartz lo scorso dicembre.

Mi sono chiesta spesso come nasca una passione così mirata come quella per i giocattoli e sono giunta alla conclusione che forse è il modo per alcuni di noi di non perdere mai il CONTATTO con il bambino che siamo stati, e per cercare in fondo di preservarlo dal resto del mondo.

E voi, che passioni avete? Cosa collezionate? E cosa pensate di noi irrefrenabili appassionati?


Barbie Busy Gal Vintage - collezione privata Mariellaesseci


Eliza Doolittle - lezioni di bon ton -  My Fair Lady - collezione privata Mariellaesseci

Eliza Doolittle - Principessa di Ungheria - My Fair Lady - collezione privata Mariellaesseci





01 marzo 2020

I VINILI DELLA DOMENICA: FABIO CONCATO - FABIO CONCATO


FABIO CONCATO

Oggi cominciamo così.

Correva il 1982 ed io continuavo a sognare la mia vita futura in quel di Milano, l'unica città in cui agognavo di vivere fin da quando ero bambina. Ma no, ve l'ho già raccontata troppe volte, questa storia.
Lì al nord un giovane cantautore milanese cominciava la sua avventura musicale in un locale che segnò, in quel periodo, l'inizio della storia artistica di molti: il Derby
Pubblica un album con il suo nome d'arte FABIO CONCATO e in pochissimo tempo conquista fama e ribalta nazionale grazie ad uno dei singoli tratti da quest'ultimo, Domenica bestiale. 
Ma è solo due anni dopo, nel 1984, con il suo quinto album in studio FABIO CONCATO (2 la vendetta) che  raggiunge l'apice: un successo clamoroso. Al suo interno la canzone dedicata   alla figlia Carlotta, divenuta un vero e proprio manifesto per tutti i papà: Fiore di maggio. Che poi, se devo proprio dirla tutta, è la canzone che mi piace di meno. Questo per farvi capire quanto siano belle le altre.

Non c'è un brano del suo lavoro che io non abbia amato. Le volte che si sentono  alla radio (sempre più raramente) mi sorprendo a cantarli prima sottovoce poi, gradatamente, alzo il volume quasi a voler dire tu sei l'attimo di me che ho amato quando ti ho conosciuto, non ti potrò mai dimenticare.
L'importanza della musica si riconosce dal significato che si riesce a dare ai momenti in cui l'hai ascoltata per la prima volta, alle volte che le hai permesso di conquistarti, che ti sei arreso alla sua magia. 


Lui è troppo bravo per questi tempi sgangherati (letta da qualche parte in internet). Superba verità. Lo seguo sempre, per la sua simpatia, la sua ironia, la sua freschezza,  e chiaramente, per la sua musica. È un artista  che non si prende mai troppo sul serio. Non ci siamo mai persi di vista ed io resto quella ragazza non troppo filiforme che ballava al ritmo di Rosalina, la mia (sua) canzone preferita.
Ma no, bugia, amo tutte, ma proprio tutte le sue canzoni. L'elenco sarebbe interminabile tra quelle di ieri e quelle di oggi. Sappiate che al Blue Note di Milano tiene concerti strepitosi, come in tutta Italia. Lo avete mai visto dal vivo? Io sì. Lo spettacolo più grande sono lui e i musicisti capaci di dare alle sue canzoni una versione sempre nuova e sorprendente. Ma sì che vi vedo mentre, tasto del mouse premuto sui link che ho lasciato in basso, ascoltate e cantate assieme a lui chiudendo gli occhi. Bravi.






FABIO CONCATO - 1984 - PHILIPS RECORDS


LATO A

FIORE DI MAGGIO
TI RICORDO ANCORA
SEXI TANGO
TIENIMI DENTRO TE
LA NAVE

LATO B

GUIDO PIANO
COMPUTERINO
QUANDO SARÒ GRANDE
ROSALINA
FESTA DI MARE


14 marzo 2019

[ICONE] BUON COMPLEANNO BARBIE

Ebbene sì, la mia bambola del cuore quest'anno compie sessant'anni. Cominciamo con il dire che non li dimostra eh!
E raccontiamo un po' di lei e di me, perché la nostra storia è un intreccio quasi indissolubile. Partiamo da alcune informazioni base.

Barbie Millicent Roberts di Willows (Wisconsin) nasce il 9 marzo del 1959. È alta 29,5 centimetri.
Debutta alla fiera del giocattolo di New York. Il suo look, costume intero e coda di cavallo, rispecchia il fascino sofisticato delle dive anni '50. 
Non è mai stata sposata. Il primo ragazzo di Barbie, Ken, debutta due anni dopo, nel 1961. Ma Barbie ha avuto diversi amori anche se non tutti lo sanno: durante la prima separazione da Ken, nel 2004, ebbe una tormentosa relazione con Blaine Gordon, un surfista australiano.
Le Barbie Collector sono realizzate in silkstone, plastica morbida simile alla porcellana. Barbie è l'unica bambola ad avere un colore di pantone dedicato: PMS 219 C. Nella serie I Simpson esiste una bambola ispirata a Barbie chiamata "Malibu Stacy". È stata musa di molti artisti, tra cui Andy Wharol, per oltre cinque decadi.

Barbie: the First 1959

Il modello femminile a cui si sono ispirati, sono le più belle attrici dell'epoca, Marilyn, Liz Taylor e Sandra Dee. Di quest'ultima è facilmente intuibile la somiglianza, semplicemente osservandone il viso.
Il valore della prima  Barbie vintage, oggi si aggira sui 6.500 dollari. Ma ad un'asta sono arrivati ad acquistarla per la cifra record di 27.450 dollari.  E non è la più cara. 
La più costosa è stata la Barbie disegnata nel 2013 da Stefano Canturi.  Il valore è di 302.000 dollari perché orecchini e collana indossati dalla bambola sono diamanti veri.

La prima Teen-age fashion doll costava 3 dollari. I suoi vestiti partivano da un minimo di 1 dollaro fino ad un massimo di 5.
Il numero di Barbie vendute nel primo anno fu di 351.000.
Mentre dal 1959 ad oggi, ne sono state vendute oltre un miliardo. 
Sempre oltre il miliardo gli abiti  e le scarpe prodotti per lei e i suoi amici. Oltre 100 fashion designer l'hanno vestita. 
il numero medio di Barbie posseduto dalle bambine di età compresa tra i tre e i sei anni, è 12.
È LA NUMERO 1 NEGLI STATI UNITI E LA NUMERO 1 NEL MONDO DELL'INDUSTRIA DEI GIOCATTOLI TRADIZIONALI.
Ogni anno vengono creati per lei 120 modelli diversi di abiti e sono oltre 1000 i canali you tube a lei dedicati. 
Fin qui in numeri, ma potrei andare avanti all'infinito.
Si capisce subito, dal suo esordio, che questa bambola ne farà di strada. Quel che non si sapeva ancora, è che diventerà una vera Icona. La più pop. Ma anche la più rock, la più hard, la più fashion di sempre. 


La mia prima Barbie arriva in casa agli inizi degli anni 70. L'avevo chiesta come regalo di Natale.
Bionda, incantevole, col suo costume intero color cielo, gli occhiali da sole e il telo da mare. 

 la mitica Barbie Malibu.
Barbie Malibu (collezione privata)

Ci sono state diverse versioni a seconda degli anni di produzione. Dal 1971 fino al 1973 sono made in Japan, nel 1973 made in Taiwan, dal 1974 al 1976 made in Korea.
Ricordo che mi arrivò tutto il pacchetto del The Sun Set Malibu. Ed ero così felice che ci giocai per ore, giorni, mesi, anni. Non sempre con la stessa eh...

La mia passione si consolidò con il tempo. Collezionai versioni e oggetti. Mi regalarono la macchina di Barbie, la casa di Barbie, la piscina di Barbie... e ogni mancia delle nonne che arrivava, era destinata metà a nuovi abiti e accessori e metà alla mia altra grande passione: i fumetti.
Abbandonai la mia bambola preferita solo da adolescente.  Quando nuovi giochi e nuovi interessi, presero il sopravvento. Ma non l'ho mai dimenticata.
Da adulta ho arricchito la mia collezione con pezzi a tiratura limitata o originali in ottimo stato che compro nei mercatini dell'usato e anche alle aste. Credo che, si possa parlare di passione smodata, che del resto ho varie volte celebrato:

Barbie The Icon

Una collezione da Barbie!


Nel tempo si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali che hanno contraddistinto oltre mezzo secolo di storia mondiale, ma quel che è certo è che, diversamente dagli altri miti contemporanei, ha avuto il privilegio, in quanto bambola, di essere fuori dal tempo, attraversare tante epoche senza che nulla abbia potuto scalfire il suo status di leggenda.

So che tra voi amici, ci sono dei veri appassionati e collezionisti di tutti i generi. Mentre altri amano meno questo genere di "attività".
Avete voglia di parlarne qui da me? 
Qualcuno di voi è convinto come me, che coltivare questo genere di passione è anche un bel modo di non dimenticare mai il fanciullo che è in noi?





Qui sotto alcuni dei miei ultimi acquisti. 

Barbie My Fair Lady (collezione privata)

Barbie Little Red Dress (collezione privata)


Fonti: Barbie The Icon - 2015 - Mattel

27 aprile 2015

Il fascino delle collezioni.




( foto privata Mariella S.)

A volte girare per mercatini dell'usato ti consente di scovare dei veri e propri tesori.
Tra le piccole chicche che conservo con cura,  questo vecchio LP del 1958.
Mi piace curiosare quando sono in giro. E spesso mi ritrovo a dare il via a delle vere e proprie cacce al tesoro tematiche a cui partecipano anche gli amici, quando siamo tutti insieme. Essendo una collezionista inside, mi capita di cercare e pure di trovare. Cose belle e importanti, almeno per me.
Claro che non vado alla cieca. Adoro i vinile per esempio e ne ho una bella collezione. 
Cerco determinati artisti e album, come potete ben immaginare. Poi le mie passioni sono molteplici. Spazio dai dischi, ai libri, alle borse e accessori vintage, alle Barbie.
Di queste ultime vi ho già parlato in passato in questo post. La collezione nel frattempo si è incrementata! Sarebbe proprio ora di scrivere un post bis.
So solo che, dare sfogo alla mia mania mi rilassa, mi soddisfa e mi rende anche più colta (ahahah). Che la ricerca ovviamente implica una struttura preesistente. Una conoscenza dei pezzi, dell'epoca e dell'uso. Implicito il valore.

E voi? Di che collezione siete? Amate andare in giro come cani da tartufo? E quando trovate qualcosa di bello vi sentite soddisfatti? Io vengo presa da una febbre intensa e alla fine mi sento soddisfatta, confusa e felice.

Ho scoperto che si colleziona di tutto, dalle conchiglie, alle bacchette di Harry Potter (hanno scovato il negozio dai?) alle frasi. Ecco la storia delle frasi mi ha preso un sacco. Mi sa mi sa, che sarà la mia prossima collezione!

Posso partire da Carrie Bradshaw (the number one):
"Ci sono due cose di cui non ne hai mai abbastanza: buoni amici e buone scarpe."
Mi pare proprio che con me "calzi" a pennello!






26 febbraio 2014

Una collezione da Barbie!










Oggi facciamo un esercizio ludico.
Tra le tante manie più o meno curabili da cui sono affetta, un posto d'onore (pure oneroso) spetta  alle mie bambole preferite.
Tornando indietro nel tempo a mo' di gambero, posso risalire con certezza all'attimo in cui si presentò per la prima volta la malattia.
Un giorno di Natale sospeso nel tempo.
Mia sorella Pia ed io.
Scartavamo i nostri regali. Allora, come ben sanno gli amici che ad occhio e croce hanno la mia età, i giochi che arrivavano erano uno, due al massimo.
Era già stato faticoso ai tempi, convincere i miei e festeggiare con doni anche il  giorno di Natale.
Perché, per noi figli di ferrovieri, c'era solo una possibilità: la befana delle Ferrovie.
E invece, dopo avere puntato i piedi per molto tempo, avevamo ottenuto di festeggiare anche babbo Natale. Tombola!

Dal mio pacchetto spuntò una barbie bionda e in costume da bagno. Rigida, come un baccalà. Capelli che avrei tagliato in un amen e un vestitino rosso con stivali che le avrei infilato immediatamente. Quella cosa lì, era troppo diversa da me.
Pia aveva un pacco enorme. Da cui venne fuori il più bel bambolotto del mondo. Biondo, occhi azzurri, completino celeste. Col biberon e il pannolino.
Una meraviglia.
Un nome, un programma: Cicciobello.

I nostri regali ce li eravamo scelti. Li avevamo chiesti. Ognuna di noi ebbe quello che aveva desiderato.
Eppure, appena vidi quel bimbo in miniatura, scaraventai la fanciulla in bikini in terra e assaltai il regalo di mia sorella.
Ci furono urla, pianti, capelli che a ciocche restarono tra le nostre dita.
Mia madre ci separò. E mi mise in punizione. Credo che mi beccai anche un ceffone. Ma non posso giurarvelo.

Odiai la mia Barbie inizialmente, ma poi... Crebbe la febbre.Dopo la prima ce ne furono molte altre. E poi la casa di Barbie, la macchina di Barbie, ecc...ecc...ecc...

Creai dei vestitini a maglia e all'uncinetto. Insomma fino ai 12 anni (ESATTAMENTE), il mondo della bambola Mattel fu il mondo che frequentai più a lungo.
E poi la mollai in angolo. La cancellai presa da ben altri amori.

Qualche anno fa, bazzicando uno dei mercatini dell'usato del milanese di cui siamo assidui frequentatori(anche la mia metà è un collezionista ma di treni interi e in scala) vidi la Barbie spring blossom.
Doveva essere mia. Mi ricordava la prima vera passione della mia vita. Si aprirono le danze e cominciò la mia collezione.


Barbie Spring blossom 1995


Man mano aumentarono andando in  parallelo  con le mie turbe. Il tempo malvagio fa la sua parte, io invecchio e male. Loro in eterno restano bellissime.



Barbie Colazione da Tiffany 1998


Barbie Colazione da Tiffany 1998

Barbie Vacanze Romane  2013


Barbie Grace Kelly 2011
Barbie sposa 2009

Barbie My Fair Lady 1996



Barbie Burberry 2001


E a voi piacevano le Barbie?
Qualche risposta già me la immagino ghghghgh!



26 ottobre 2012

Celo, celo, manca. Dove diavolo è finito Pizzaballa?



Sfido chiunque dei miei amici maschietti a non ricordare questa figurina.

Il mitico portiere dell'Atalanta, Pizzaballa, assente il giorno in cui il fotografo della Panini si recò presso la sede della squadra bergamasca per le foto, costrinse la casa editrice a rimandare la stampa della sua figurina a qualche mese dopo.
Nacque allora, la sua fama di  introvabile.
Per mesi i ragazzini, che come sempre da inizio campionato si scambiavano i doppioni dell'album, lo cercavano indefessamente.
Avrebbero venduto nonne e mamme per entrare in possesso della n.1.
Molti album restarono incompleti.
Molti bambini, furono in preda a crisi epilettiche.
Molti rimasero per sempre contagiati dalla febbre da collezione.
Il rito delle figurine Panini, pur essendo passato mezzo secolo, dal primo numero edito dai fratelli modenesi è ancora fortissimo.
Molte le figurine rare, in tempi lontani e recenti.
Mai più nessuna però come quella Pizzaballa.
Nel 2010, furenti polemiche scatenò la decisione della Panini di stampare 600 figurine autografate dai giocatori.
Dalla lista però furono esclusi i giocatori di Lazio e Genoa e questo provocò l'ira dei tifosi.

Erano 12 i fuoriclasse:

Totti
Buffon
Barreto
Cassano
Di Natale 
Di Vaio
Eto'
Gattuso
Gilardino
Miccoli
Conti
Quagliarella


La battaglia deve essere stata senza esclusione di colpi, tra i ragazzi e i non ragazzi collezionisti.
Da qualche anno poi, alla sezione italiana si è aggiunta quella della Champions League.
Ma qualche giorno fa ho letto una notizia che mi ha basito.

Tutto come al solito ruota intorno ai soldi.
I modenesi tutti gli anni ottengono i diritti per la stampa delle figurine dall'Associazione Calciatori.
L'accordo scaduto quest'anno non è ancora stato rinnovato.
L'Associazione ha delegato le trattative alla Lega Calcio.
Che sta valutando altre proposte.
Si sono fatti avanti gli editori americani di Topps che da sempre pubblicano album dedicati al football e al baseball che fiutando l'affare, hanno fatto una grossa offerta.
La prima cosa a cui ho pensato e che non ha nulla del gioco, è al rischio di vedere pericolante tutto l'indotto che c'è dietro.
Insomma, certo il mito, ma qui si sta anche parlando di centinaia di posti di lavoro.
Intanto la Lega mette fretta, perchè vorrebbe rispettare il tradizionale appuntamento di uscita che di solito è a dicembre.

Ora, punto primo, che cazzo ne capiscono di figurine di calciatori, gli americani.

Punto secondo, continuiamo a svuotare il territorio italiano delle nostre eccellenze, vendendole al migliore offerente straniero.

Secondo me è questa la notizia che richiede una riflessione.
Che ormai l'Italia è in vendita.
Pezzo dopo pezzo.
Figurina dopo figurina.

Collezione dopo collezione.








DEDICATO AGLI AMICI DI SESSO MASCHILE COLLEZIONISTI E NON...