AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

02 giugno 2016

AMATECI DI MENO.












Il post è nato nel pomeriggio su Instagram. Avevo appena letto il commento di uno di quei bastardi che giustificano la violenza fatta con il troppo "amore".
Ho avuto conati di vomito e poi ho scritto e postato. Subito dopo sono arrivata sul blog e ho pubblicato per voi. Sapevo che avreste capito e condiviso quello che provavo. Per fortuna, gli Uomini, comprendono bene cosa significhino amore e rispetto. Lo hanno imparato dalla famiglia, dall'educazione avuta, dall'amore e dal rispetto provato in primis nei confronti della propria madre e delle sorelle, e poi, delle compagne. Il resto, quella piccola parte di feccia dell'umanità non è degno di essere compreso nella razza umana. Sono bestie (come dice Max). E per queste bestie io pretendo un "fine pena mai".


61 commenti:

  1. Se è per questo, ti levo proprio il saluto ;-(
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    ^____*

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  2. No, non e'proprio amore, e'un possesso egoistico, e'il timore patriarcale del giudizio altrui, e'l'egoismo di voler tenere una persona come un oggetto.

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  3. 'Chiamarlo amore questo non si può' :(

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    1. Non è di sicuro amore.

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    2. Ciao Mariella .. sempre io :D. Mi sono permessa di condividere il tuo post sulla mia paginetta facebook.
      Spero non ti dispiaccia.
      Buon week end.
      Marina

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    3. Ciao Marina, hai fatto benissimo, mi fa piacere. Io non ho FB e non posso seguirti, ti ringrazio qui.
      Un abbraccio e buon fine settimana.

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  4. Amateci di meno e rispettateci di più!
    Ciao, partecipo anch'io alla festa dell'amicizia e mi sono unita ai tuoi followers, ti aspetto da me.
    My Tester Mania

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    1. Condivido in pieno.
      Grazie Adenina e benvenuta.
      Arrivo da te.

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  5. al netto del fatto che chi commette atti del genere va messo in carcere e non fatto uscire più, io credo che questi atti e fatti - che sono tipici della nostra epoca perchè non c'entrano nulla con il delitto d'onore per fare un esempio - vadano affrontati meglio a livello psicologico se non psichiatrico. essi sono fra noi e facciamno finta di non vederli. e attenzione (ne avrei voluto scrivere, ma il rischio travisamento era forte), potrebbe toccare chiunque (e non solo uomini)

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    1. Esattamente, fine pena mai. Buttiamo la chiave e lasciamoli marcire per sempre
      Concordo sui grossi problemi psicologici, ma non me ne frega nulla. E dato che sono contro la pena di morte, li voglio vivi a soffrire come un un eterno girone dantesco.

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    2. Mariella però ripeto.... attenzione a non sottovalutare la fine e i problemi di un amore, di una relazione, di qualunque cosa.... uomini che uccidono donne e si suicidano, uomini e donne che uccidono figli e si suicidono. e poi c'è chi uccide e manco si suicida. se si leggono gli articoli pensi a dei mostri per poi scoprire che mostri non erano. mica erano tutti stalker! vigilare sempre. e anche innestare senso autocritico, pensare a noi stessi. pensare al nostro massimo momento di disperazione nella vita, a come ci sentivamo, a come abbiamo reagito, con chi ne abbiamo parlato. io non so chi abbia detto le parole che hanno suscitato il tuo post, però questo mi sento di dirlo

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    3. Francesco, io non sottovaluto nulla. Ma penso che chi è incapace (con tutta la sofferenza che questo può comportare ) di uscire da una storia e di andare avanti alla bell'è meglio (certo), e uccide e si uccide, non è per nulla giustificabile. Dato che, nel mondo, ci sono milioni di coppie che si sfaldano e vanno avanti. Fragili lo siamo tutti, più o meno. Tutti abbiamo momenti in cui arriviamo al limite o sul baratro. Profondo o meno che sia. Eppure, la stragrande maggioranza di noi, non lo supera. Per cui, non saranno tutti stalker ma neppure persone equilibrate. Mostri o meno, non sarò io ad etichettarli così. Ma chi, in maniera efferata colpisce mogli e figli e poi magari, va al bar con gli amici, ecco io quella gente lì non la giustifico. Senso autocritico? Perdonami ma qui mi perdo...Io sono la più feroce critica di me stessa, mi sono specchiata nel mio personale baratro e sono risalita.

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  6. Bestie. Non ce la fanno a vivere senza? Che si ammazzassero loro. Vergogna massima anche per quelli che sanno e tacciono. Chi tocca una Donna merita le manine amputate.

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    1. Tu sei per la legge del taglione. Occhio per occhio come nell'antica Roma. Mi piace.
      Se si potesse aprire il Colosseo per nuovi giochi li farei sbranare dai leoni.

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    2. Sì, guarda... ne ho viste troppe, sul lavoro e in altre situazioni, lasciamo perdere. Chi picchia una Donna deve essere tolto di mezzo punto e basta.

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    3. Immagino. Forse sembrerò feroce, ma la penso come te.
      E togliere di mezzo significa, fare in modo che non possa più far male. Ci vogliono leggi serie, ci vuole un'Italia capace.
      Non giudici che ritengono che non ci sia stata premeditazione da parte di uno di questi, che aveva già colpito, giurato di fargliela pagare, seguito, incendiato una macchina con alcol che portava con sé, stordito la ex fidanzata e poi strangolata e poi bruciata.
      E che ora si rifugia in un "non so, non ricordo, faccio uso di droghe"...
      Mi cascano le braccia oltre a quello che non avrei...

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  7. Voto Patricia Moll tutta la vita.
    Ragazze, non confondete l'amore col possesso. Io non so se conosco l'amore, finora l'ho pensato ma dopo un'attenta riflessione no so più cosa pensare, perché l'amore vero è altruismo mentre invece ognuno di noi ha una buona dose di egoismo dentro ogni innamoramento. Certo è che io non avrei mai bisogno di amare di meno, non ho mai alzato una mano (nè allungato un piede) contro una donna e non lo farò mai. E ne ho avute di occasioni, credimi. È questione di educazione, di senso civile e di quanto hai amato tua madre. Io vedo le curve, il fascino e tutte quelle belle cose che si accompagnano alla femminilità e che mi attirano in una donna. Ma quando ci sto insieme scopro sempre qualcosa di materno, della madre del mondo, di mia madre e allora non mi viene né mi verrebbe mai su l'idea di far del male ad una donna. Tutto qui.

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    1. Grazie Vincenzo. Io sono convinta che senza rispetto non esista amore. Non possa esistere amore. E nemmeno amicizia per allargare il discorso.
      Uomini e donne, siamo tutti esseri umani e il rispetto reciproco è la base di ogni rapporto. Ciò significa accettare che il/la partner abbia un'idea diversa, che ami ciò che noi detestiamo e viceversa, eccetera.
      Rispetto è segno di civiltà in fondo.
      Nessuno dei due deve essere prevaricatore ma entrambi alla pari.

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    2. Per fare un discorso più complesso, direi che grande colpa ce l'ha pure la società contemporanea. Il possesso di una persona visto come smania di potere. Il non poterne fare a meno, dopo un addio, è sintomo determinante di impotenza e di fragilità. Questi animali, quasi tutti giovani e deviati dall'idea che si possa avere qualunque cosa, non accettano nessun no. Almeno fino a quando il giocattolo gli piace. E lo subiscono come un affronto. Che va lavato col sangue.
      Deboli, insulsi esseri subnormali.
      Purtroppo i valori con i quali siamo cresciuti, vanno scomparendo. E prevedo un aggravarsi della situazione. Se non siamo più in grado di far comprendere ai nostri figli che valore possa avere un no. E quando sia giusto accettarlo.
      Grazie Enzo e Pat.

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    3. Mariella, il discorso che tu fai qui sopra è quello che faccio io nel post di domani. L'incapacità di capire un no, di accettarlo.
      Troppo viziati? Troppo abituati ad avere tutto? Può darsi. Non lo so! So soltanto che il mondo sta andando alla deriva ormai
      Buona serata a te e a tutti!

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    4. C'è una marea di gente -all'inizio anche me tra costoro- che pretende di etichettare questo fenomeno del femminicidio come dovuto essenzialmente alla conquista dell'emancipazione della donna. Che è recente, quindi dovrebbe trattarsi di un fenomeno di questi ultimi anni. Invece no: il femminicidio è sempre esistito, prova ne era e ne è quell'articolo del codice penale che riguardava il "delitto d'onore", la cosa più medioevale di tutte le leggi pensate dall'uomo. Già, dall'uomo, perché la stragrande maggioranza delle leggi vigenti e tutte quelle dell'antichità sono state formulate dall'uomo per gli uomini e contro le donne.
      No, l'emancipazione femminile ha dato il colpo di grazia a qualcosa che stava da tempo in bilico: la coscienza dell'esistenza dell'altra come essere umano e non COSA da prendere e mettere in mostra sul cassettone, da esibire come una preda e dalla quale pretendere tutto ed alla quale poco o niente dare come dovuto.
      Chi uccide una donna è la punta di un grosso eisberg, di gente che picchia, vessa, insulta, tradisce e sfrutta la donna ogni minuto, in poche parole che la domina, ma non la ama, perché ama solamente se stesso. La stragrande maggioranza di noi ama solamente se stesso, ma non tutti hanno il coraggio di malmenare una donna e si limitano ad insultarla quotidianamente con gesti e parole, perché hanno paura delle conseguenze. Poi qualcuno supera la paura e lo si vede dal fatto che certi omicidi sono ampiamente pianificati, come l'ultimo di Sara alla Magliana. Troppe donne spariscono nel nulla per poter ancora parlare di delitto d'impeto.
      Si potrebbe continuare a scriverne per due giorni e non si esaurirebbero gli argomenti.

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    5. @ Pat, poi arrivo da te.
      @ Enzo, ci vorrebbero dieci minuti di applausi.

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  8. Il Giudice parla di mancata premeditazione... anche io giro sempre con dell'alcool in macchina (dovessi bruciare qualcuno..), la pistola nel cruscotto (dovessi essere assalito da tifosi napoletani...) e il kalashnikov nel portabagagli (dovessi incontrare una cellula Isis...).
    E come dice Vincenzo.. è l'educazione al rispetto che manca.. e con quella non ti viene in mente di far male proprio a nessuno.. non solo ad una donna.

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    1. Come te, anche io giro con una tanica di benzina nell'auto, e un coltello da cucina nella borsa. Con tutti 'sti delinquenti che mi superano a destra e a sinistra perfino alle casse del supermarket.
      Viviamo in un tempo senza senso, dove amore, libertà e rispetto sono parole completamente svuotate, suonano come campane a morte.
      Come onde che si infrangono inutilmente sul viso di donne ( e anche uomini ) inermi, vittime impotenti di una società che non ha più regole.

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  9. Ciao Mariella, sono Rosy di Non solo Cucine Isolane e ti ringrazio tantissimo per essere passata ed esserti unita ai miei lettori, sei stata gentilissima:)) sono passata a trovarti e con piacere mi sono unita ai tuoi sostenitori:)).
    Non si tratta di amore, assolutamente..amore significa rispetto della persona e delle sue scelte, significa volere la sua felicità..essere felici quando lei lo è...quella è pura bestialità,frutto di una società come quella odierna dove prevale un vuoto assoluto e un annullamento di tutti i valori.....

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    1. Ciao Rosy, benvenuta sul mio blog.
      Hai detto bene, quel vuoto assoluto è la risposta. Sai sul mio blog non si è sempre così seri, ma ieri non ce l'ho più fatta e sono andata giù a ruota libera.
      Ci seguiremo con piacere a vicenda, io adoro la tua terra e mi piace molto il tuo modo di approcciarti alla cucina.
      A presto!

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  10. Non è amore. Amore chiama rispetto e senza rispetto non c'è Amore.
    Questo è semplicemente vuoto, non avere sentimenti, egoismo, è malattia....si fa fatica ad esprimere tutto in poche righe :)
    Grazie per essere passata dal mio blog.

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    1. Ciao Daniela, benvenuta nel mio blog.
      Ecco un egoismo malato, una mancanza di punti di riferimento, un generale smarrimento.
      Grazie a te, ti seguirò con piacere.
      A presto.

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  11. Bel post, concordo in pieno :)Mi son o aggiunta ai tuoi lettori, se ti fa piacere puoi ricambiare..
    A presto, un bacio!

    http://myspaceofbeautybygiada.blogspot.it

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    1. Ciao Giada, benvenuta nel mio blog.
      Arrivo presto da te.

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  12. Concordo Mariella è un difetto di rispetto... e cancellate la parola amore. abusata, stuprata, infangata. Però da anni siamo a una decina o più di femminicidi al mese. Possibile che non si possa fermare questa deriva? Ci dovrà pur essere un modo immediato, le analisi rimandiamole a dopo.

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    1. La parola amore è una parole di una semplicità e di uno splendore unico, è preziosa come un gioiello. E' il motivo per cui, sempre più spesso, mi viene voglia di saltare alla giugulare di chi ne abusa, la strapazza, la usa a sproposito, chi ne infanga la bellezza.
      Enzo, io penso che ci vorrebbero leggi belle forti, drastiche, DEFINITIVE. Purtroppo viviamo in un paese dove tutto è a metà, resta nel limbo, è pieno di ombre. I soliti giochetti fatti per dare un colpo da una parte e uno dall'altra. Nonostante le lotte di questi ultimi anni, siamo a poco più che zero. Le analisi servono a poco, ma almeno se ci si prova a capire, forse potrebbe essere d'aiuto, per fermare l'emorragia.

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  13. Bello...devo dire che concordo con su tutto ..uno dei problemi è la mancanza di una legislazione che posso proteggere la donna fin da subito ...non esistono norme a parte qualcosa sullo stalking.

    Mi sono aggiunta ai tuoi followers)
    http://fashionsoulbys.blogspot.it

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    1. E sono completamente d'accordo con te a proposito delle leggi.
      Ciao Fashion, sono passata dal tuo blog ieri. E l'ho trovato davvero carino. Parlavi di capelli, una delle mie note dolenti. Mi sono aggiunta ai tuoi followers e ti seguirò molto volentieri.
      A presto!

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  14. Quoto in pieno! Io non faccio altro che insegnare ai miei uometti di casa il rispetto verso le donne e credimi quando accadono queste cose orrende bisognerebbe andare a fondo perche' tutto nasce anche dal modo in cui la famiglia ti educa!
    ''fine pena mai'' ma aggiungerei pure ''piu' educazione civile nelle scuole'' !!!!!!!!!!

    Che ne dici di seguirci reciprocamente via GFC e FB? Se si clicca su ''join this site'' nel mio blog e lascia un messaggio con il tuo link cosi' passo a ricambiare, grazie. :)
    http://thatisammore.blogspot.it/
    That’s amore ♥ ♥ ♥

    questa invece e' il mio FB
    That’s amore

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    1. Ciao Grace, benvenuta!
      Sei una donna in gamba e una mamma saggia. E a proposito di educazione nelle scuole ricordo che ai miei tempi si studiava "educazione civica" e devo dire che pur sopportandola poco, un minimo di basi le dava.
      Arrivo da te presto. Non ho FB ma ti seguirò sicuramente sul blog.
      A presto!

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    2. Grazie ccara, ho ricambiato con piacere!!! Buon fine settimana :)

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  15. Amore e Violenza non c'entrano NULLA l'uno con l'altra. Assolutamente, o almeno, non nel mio mondo e, direi, in quello delle persone per bene. Amore deve generare solo altro amore, pur se fosse "troppo", ma in realtà non lo è mai :)

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    1. Ciao Mauri, hai ragione. Non hanno nulla in comune, eppure le cronache degli ultimi anni sono piene di episodi in cui la violenza distrugge l'amore.
      Le persone per bene sono tantissime, per fortuna. E questo deve aiutarci a trovare una soluzione, per arginare la marea.
      Ti abbraccio.

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  16. Amore e rispetto vanno di pari passo. Se non c'è rispetto, non c'è neanche amore. E quando sento dire "ma l'avavo tantissimo" e poi fanno quelle cose tremende mi fa proprio arrabbiare! Quello non è amore.

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    1. Ciao Sonia, benvenuta.
      AMORE E RISPETTO DI PARI PASSO. Scusa se sottolineo la tua frase, ma la trovo fondamentale.
      Grazie per essere passata, poi arrivo da te.
      A presto.

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  17. Grazie al libero arbitrio generosamente concessoci dal capo, ogni essere umano è artefice del proprio destino e tu neanche immagini le sofferenze di un essere umano maschio, generoso, altruista disposto a cedere il passo sempre ed ovunque, a non essere mai preso in considerazione dall'altro sesso proprio per questo suo carattere poco macho. Io in particolare per bilanciare la cosa cercai con ossessione una femmina con attributi e caratteristiche opposte alle mie proprio per poter equilibrare la coppia e completarsi a vicenda, però al di là di qualche sganassone a volte completamente immotivato non credo che la mia lei potrebbe mai farmi fuori, insomma bisogna limitare la propria ricerca entro determinati canoni facilmente riconoscibili e tipici di chi nel perdere facilmente il controllo trascende con gusto e piacere sadico verso la violenza

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    1. Ma lo immagino, cosa ci sarà di diverso tra questo maschio che tratteggi così bene e gli schiavi d'America...
      Sei un uomo fortunato a vivere con una donna così: che ti completa.

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  18. Come possono anche solo pronunciare la parola “Amore” quegli stronzi che umiliano, violentano, uccidono chi gli sta accanto?
    Come si può affermare che non c’è premeditazione, quando uno di questi “cosi immondi” da fuoco a chi dice d’amare cospargendola con l’alcool contenuto in una bottiglia che teneva in macchina?
    Buon weekend, un abbraccio
    enrico

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    1. Me lo sono chiesta anche io, Enrico.
      Non ho risposte ma in quanto a cure, la feccia di cui parliamo dovrebbe marcire all'inferno.
      Un abbraccio a te.
      Buon fine settimana.

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  19. Ciao Mariella,
    condivido pienamente lo sdegno delle tue parole e l'orrore che certi gesti suscitano.Non si può contrababndare la violenza con l'amore, solo ad accostarle queste due parole suonano blasfeme e oltraggiose.
    Ti ringrazio per la tua visita nel mio Schiaccianoci; mi sono unita ai tuoi lettori e ti invito a passare sul mio blog "Parole di contorno" dove ti aspetta un gioco di cucina e fantasia.Mi farebbe molto piacere la tua partecipazione!
    A presto:-)
    Marilena

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    1. Ciao Marilena, grazie per essere passata e benvenuta sul mio blog.
      Ho appena pubblicato il mio nuovo post dedicato al tuo gioco a cui ho aderito immediatamente.
      Ti seguirò con molto piacere.
      Buona domenica!

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  20. E' talmente profondo questo post Mariellina mia, che non mi sento di aggiungere qualcosa in più di quanto tu non abbia già fatto.
    La violenza stessa in qualsiasi modo si manifesti non ha giustificazione e qualsiasi cosa venga criticata o discussa non renderebbe meno grave la realtà dello sdegno.
    Ti stringo forte!

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    1. Sì è difficile trovare parole che possano arrivare al centro. E ne abbiamo scritte tante. Ma la tua presenza e il tuo appoggio sono fondamentali trovi sempre il modo adatto e le parole giuste per contribuire.
      Ti abbraccio forte.

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  21. Amateci di meno? Forse. Rispettateci di più? Anche. Siamo tutti uguali, uomini, donne, cani, gatti. Ma a volte mi chiedo quale sia il confine tra amore e violenza (o possesso, mi sembra la parola più adatta). Libertà, dovremmo essere davvero liberi. Dal giudizio altrui! Lola

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    1. Ciao Lola.
      Non dovrebbe esserci alcun dubbio sullo stabilire cosa sia l'uno (amore) e cosa sia l'altro (violenza-possesso). E dovrebbero essere distanti anni luce. Non compatibili.
      Ti abbraccio.

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  22. Concordo e vado oltre: anche se è paradossale dirlo, le bestie violente andrebbero tutte spazzate via. Perché la “società” (se ne esiste una, se vuol continuare a esistere) non deve vendicarsi, certo, ma deve PROTEGGERE i suoi membri più deboli. Le donne. I bambini. Gli anziani. Gli uomini non violenti. Purtroppo il “fine pena mai” è un modo di dire. Tempo fa lessi un articolo sui responsabili della strage di Bologna. Allibito, dovetti mandar giù le seguenti parole: “X e Y, condannati all’ergastolo per eccetera eccetera, oggi, SCONTATA LA PENA, si oppupano di…”. Scontata la pena?!?!
    E malgrado il concetto di ergastolo sia una presa per i fondelli, c’è gente che vorrebbe abolire pure quello.
    Permettimi solo, carissima, di dissociarmi dal titolo (inevitabilmente) ad effetto, che spara un po’ nel mucchio: le bestie violente non hanno mai saputo e mai sapranno cos’è l’amore. Mentre per quelli che lo sanno, e che conoscono la delicatezza, la tenerezza, e soprattutto il rispetto, le parole giuste sono: continuate ad amarci, o amateci di più.
    Un abbraccio.

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  23. Hai compreso benissimo, amico mio, come il titolo dato al post è pura provocazione.
    E sono io che concordo con il tuo andare oltre. Solo che per proteggere e per proteggersi avremmo bisogno di un Italia di gran lunga diversa da quella che abbiamo sotto gli occhi, tutti i giorni.
    Tu ,deluso come me. Tra ex di tutti i generi che vanno tranquilli per la loro strada avendo "scontato" la pena o avendola elusa, magari rimanendo all'estero per anni ( perché mi viene in mente Adinolfi eh) e gente che invece in galera rischia di non andarci mai, sbandierando l'infermità mentale (anche io potrei, basta andare in giro con una tanica di benzina in macchina senza poi ricordare nulla dei fatti accaduti perché "fatta" d'erba) c'è davvero poco da fare.
    Ma poiché morirò disperata, continuerò a cercare di vedere qualcosa di buono lì, verso l'orizzonte.
    Ci sarebbe il diluvio universale e direi, che se dovesse andare come alcuni profetizzano, manca poco.
    Dissociati pure dal titolo (ripeto pura provocazione) e grazie di avermi confermato, con le tue parole, che sono tanti gli uomini carezzevoli (anche le donne eh) che rispettano, amano, e completano.
    A loro dico come hai detto tu: amateci così come già fate e pure di più.
    Bacio.

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  24. Vengo da un periodo alquanto bruttino e a leggere (o ad ascoltare al tg) certe notizie o certi modi di "ragionare" mi si stringe il cuore... Non riesco proprio a parlarne ("non ci sono parole, solo parolacce!") però è un bene che se parli sempre più... Io, per il momento, mi astengo dal dire la mia!
    Lifen

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    1. Comprendo perfettamente Luisa. E' davvero difficile provare a mettere bene in chiaro tutto quello che si prova quando si legge e si vede quello che succede nel nostro "piccolo mondo".
      Io, da tempo, la mia scelta l'ho fatta.
      Su questo tema che sarà sempre sotto la lente d'ingrandimento da me e su altri.
      Un abbraccio.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)