AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

10 luglio 2018

MENZOGNE E VERITÀ.


Sto leggendo di vari argomenti in giro sul web,  mentre mangio un piatto di ciliegie.
È una serata strana, il tempo fuori è caldo e umido, minaccia pioggia.

Ho appena finito di commentare un  post della mia amica blogger GIOIA.
Affronta un gran bell'argomento. 
Sull'immagine che diamo di noi agli altri, sulle bugie conscie e non che ci raccontiamo e che raccontiamo ,quando ci "presentiamo" al mondo.
Su ciò che preferiamo "cancellare" dalla mente per sopravvivere, se il passato ci ha fatto del male.
Sulle menzogne, in generale, che diciamo e che ci diciamo.

Lo condivido e spero che a Gioia non dispiaccia.
E mi farebbe piacere leggere cosa ne pensate voi.

Ecco il link  del blog PAROLE SPETTINATE.




44 commenti:

  1. Grazie Mariella, ho commentato sul blog di Gioia. Buona serata.
    sinforosa

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    1. Ho visto. E condivido il tuo commento.
      Grazie.

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  2. Vado,anzi, corro! Besos!

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  3. Ti ringrazio Marí, figurati se mi dispiace...
    In questa fase della mia vita non faccio che incappare nei nodi (che porto, che altri portano) che impediscono una sana visione e ci inducono a costruire false verità.
    Io ho faticosamente imparato a capire quando sto facendo giochetti (che i giochetti li facciamo tutti, ma proprio tutti tutti...) e allora mi stoppo. A volte riesco anche a fermarmi prima, prima di costruire l'altarino.
    Ce ne sarebbero di cose da dire...
    Nella sostanza però, un abbraccio.

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    1. In questa fase della vita?
      Io la vedo così, come ho già scritto da te. Credo che la colpa, dei nodi, sia in larga parte anche della società che ci circonda che ci fa inciampare nei "nodi" altrui e nei nostri. I secondi, per quel che mi riguarda, sono del tutto inconsapevoli e piccole cose.
      Anche perché ho imparato a controllarmi e darmi lo stop giusto. Se me ne rendo conto, sia chiaro.
      Insomma, come te.
      Nella sostanza cara, abbraccio circolare.

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  4. Io penso che l'immagine ce la costruiamo tutti e che essa sempre è solo in parte corrispondente alla nostra realtà. Quasi a nessuno di noi piace veramente la propria realtà. Se c'è un luogo dove possiamo provare a mistificare quello che siamo questo è il web: non c'è luogo più adeguato alla costruzione di immagini alterate e complesse del web, e nessun luogo dove a causa di tali immagini virtuali ci si può far male sul serio e inutilmente.

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    1. Ciao, per prima cosa benvenuto da me.
      Ognuno di noi ha l'idea esatta di quello che vorrebbe essere, sono d'accordo poi che è solo in parte corrispondente al vero.
      Poi dipende dalle persone, continuare la mistificazione, nella realtà o nel web e portare avanti l'illusione.
      Sono convinta però, che con il tempo, sia le persone che ci circondano, sia per la fatica che si fa a portare avanti tutto sto' artificio, portano a vanificare ogni sforzo.
      Rimani tu, le tue miserie e le mistificazioni. Alla mercè degli altri o peggio ancora, all'abbandono.
      Nel web, come nella vita, alla lunga viene fuori tutto.
      Ti assicuro, perché ho visto e scoperto. E ci si fa molto male. Hai ragione.
      Grazie.

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  5. Cara Mariella,
    a breve leggerò il post della tua amica Gioia, ma permettimi di scrivere anche qui due righe. Sono d'acordo con il tuo follower OBLIVIOUS perchè di fatti, più o meno tutti tendiamo anascondere e/o a mostrare solo in parte ciò che ci riguarda ... il problema sta alla base dei rapporti umani, del non saper accettare tanto la diversità che tende a creare poi degli stereotipi, gli stessi che poi tanto critichiamo; io sono me stessa all'80% ma non ti nego che spesso per la mia naturalezza ho difficoltà con tanta gente che mi dice "dovresti essere/fare ... così" ma se lo facessi, non sarei più io, ma un prodotto che non mi rappresenta ecco, c'è chi - appunto- si fa anche manipolare pur di non dire un semplice NO. Un Caro Saluto.

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    1. Come vedi dalla risposta data a Oblivios, io credo che alla lunga le mistificazioni, le bugie vengano fuori.
      Per quel che mi riguarda io sono abbastanza radicale nella vita e nel web. sono quello che sono, nonostante tutto.
      Non nego che ci sono voluti anni per raggiungere questo obiettivo, ma ne vado fiera.
      Poi, inconsciamente, sicuramente mi sarà capitato o mi capiterà di compiere dei passi falsi, ma ho imparato a prevenirli per quanto è possibile.
      Ultima cosa su chi si fa manipolare e non è capace di mantenere coraggiosamente la sua linea e sceglie il silenzio o un sì che è contrario a ciò che pensa per vigliaccheria o altro.
      Sono i peggiori. Ma anche loro si riconoscono e si impara a starne alla larga.
      Ti abbraccio e grazie|

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Il tema legato all'immagine che diamo di noi on line è molto trattato soprattutto in relazione ai social network. Infatti credo che mentre sui blog sia un filo più difficile creare una immagine di sé artefatta o cmq "costruita"ad hoc, diiverso è invece è il caso dei social network come fb dove tra foto, immagini, selfie ed altro, è più facile crearsi una personalità più bella di quella reale. La ragione è quella per molti di voler apparire in modo più bello di quello che la vita reale lo mostra, o cmq di dare di se stesso un'immagine di una vita più bella di quella che si vive. Quindi bugie più o meno innocenti sono frequenti nella rete. Penso però che alla lunga sia facile poi capire chi davvero suo web è se stesso e chi simula e crea un personaggio dietro al quale si rifugia.

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    1. Concordo su tutto Daniele.
      Su FB ti do ragione, per quel poco che conosco.
      Che poi, l'argomento da me, è stato più volte trattato.
      Gioia in realtà faceva un discorso più introspettivo. Il rapporto tra noi stessi e le "nostre" bugie. Di cui siamo più o meno consapevoli.
      E quelle degli altri, che con il tempo impariamo a riconoscere e che a volte sopportiamo e a volte no.
      Il web poi, come dici tu, è assolutamente colpevole. Ma dipende sempre dalle persone che stanno dietro lo schermo.
      Io dietro lo schermo sono esattamente come davanti.
      E in quello specchio mi ritrovo e mi piaccio, così come sono. Con tutte le mie debolezze che da tempo non nascondo più.
      Grazie per la tua sempre importante presenza.
      Un abbraccio.

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  8. Ho letto qui da te e sono andato a leggermi Gioia. Ho letto qualche cosa dei vari pistolotti (ho conosciuto e fanculato a go-gò quel verbosissimo Francesco, e trovarmelo lì mi ha fatto capire dov'ero) e naturalmente ho letto il TUO commento. E mi sono deciso ad aggiungere il mio.

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    1. Io e Francesco abbiamo ben poco da spartire...se hai letto le mie risposte ai suoi commenti, è abbastanza chiaro.
      In che senso hai capito dov'eri?

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    2. Oddio, ho le lacrime agli occhi dal ridere, perché questo è Vincenzo, Gioia, proprio uno senza filtro.
      Che io spero di diventare esattamente come lui, tra qualche anno. ahahahah

      @Enzo, tra i commentatori di Gioia c'è un'altra tua vecchia conoscenza, a parte la persona che hai nominato.
      Lorenzo, giusto?
      Io non lo leggo più da anni, ma lo salto a piè pari perché alla seconda riga già mi annoia.
      Invece Gioia, signora di nome e di fatto, riesce a mantenere la giusta distanza e a dire la sua senza alcun problema, non le salta la mosca al naso per le "cagate" che scrive, come succede a noi due.

      @ Gioia, penso che Enzo si riferisse al fatto che in passato ha frequentato il tuo blog; poi alcune persone (chiaramente non tu) lo hanno infastidito e ha smesso. Non ha ragionato sul fatto che casa tua è bella e vitale come la sua padrona e che si possono tranquillamente saltare alcuni commenti e commentatori e continuare a frequentarti che ne vale assolutamente la pena.
      Bacio.

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    3. Mari, sei bella, ma bella. E non aggiungo altro. ❤

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    4. @Gioia. Ho sbagliato il nome; non era Francesco ma LORENZO il mio amatissimo scocciacabasisi.
      Io la gente che ti si attacca al culo anche quando scoreggi non la sopporto. Puoi star certa che dove sta lui non troverai me.
      @Mariella. Grassssssie per la tua difesa. Sei la mejo.
      Tranquilla ci diventi, sei già senza filtro.

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    5. Enzo, ecco mi pareva strano... ricordavo i tuoi trascorsi con Lorenzo :-)
      So' Mariella la mejo der Colosseo ahahahah

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  9. Entrambi bei post, Mari!

    Sai, io penso che in fondo in fondo per tantissimi l'idea dell'apparire sia più forte di ogni altra cosa. Apparire ma non come un individuo a sè con pregi e difetti ma come la società pretende. Coraggioso, bello, forte, capace... una sorta di quasi supereroe del web.
    Per molti è così anche al di fuori del web ad essere sinceri.
    Certo presentarsi per quello che realmente si è non è affatto semplice. Presuppone già il conoscersi realmente e qunati possono dire di conoscersi a fondo?
    Poi, certo che quando si è intrapresa una strada tornare indietro è difficile. VErgogna, paura di perdere lettori, amici virtuali o che altro blocca. Così si continua ad andare avanti aumentando il numero delle chiamiamole bugie.
    A volte si viene sgamati e allora il capitombolo è terribile. Altre volte va bene, però....
    Tu pensa se io mi presentassi come una che sa tutto di informatica! Come farei a porre in giro per il web le mie domande sceme? ahahhahaha
    Ci sarebbe anche un'eventualità peggiore. Quella che mi chiedano consigli o spiegazioni a cu proprio non saprei come rispondere.
    Bacio stella!

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    1. Nessuno al mondo può dire di conoscere un'altra persona veramente a fondo.
      Si fa fatica anche con noi stessi, a dirla tutta.
      Condivido il toto quello che pensi, lo penso anche io.
      Ma che fatica ragazza, no? Tutta la vita a inventarsi e reinventarsi? Per sembrare poi cosa, chi?
      Io faccio fatica ad alzarmi al mattino e a capire dove sono, figurarsi a dovermi inventare nuove storie e nuove bugie per un pubblico che prima o poi mi sgamerà, perché è così, viene fuori tutto prima o poi.
      Tu dici che fai domande sceme? Ed io che non ho il coraggio di chiedere come diavolo è possibile che non mi arrivano più le notifiche dei commenti sulla posta elettronica e non oso informarmi perché sicuramente sarà una stupidaggine sistemare la cosa ma sono assolutamente incapace?
      Che dici se io e te ci facciamo una t-shirt con la scritta "siamo come siamo" oppure "abbiate pazienza per le domandine sceme"?
      Ahahah bacio grande tesoro.

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    2. "Certo presentarsi per quello che realmente si è non è affatto semplice. Presuppone già il conoscersi realmente e quanti possono dire di conoscersi a fondo?"

      Io no. 😉 Conoscersi davvero, ma davvero é frutto di un lavoro col cesello...che fra l'altro inizia, ma non finisce mai...

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    3. VAda per la tshirt, Mari! Io la voglio rossa con la scritta nera o al limite blu scuro :D)

      Per le notifiche ti spiego come fare. Ma non perchè lo sappia per genialità. Semplicemente perchè ho seguito i consigli di iole. Ti metto il link del suo post
      iolecal.blogspot.com/2018/06/come-ricevere-via-email-le-notifiche.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FQCWw+(Iole)

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    4. Nemmeno io Gioia! Anzi... ti confesso che ogni giorno imparo qualcosa di nuovo su di me :D)

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    5. @ Pat: per le magliette mi organizzo e poi ti faccio sapere ...
      Ora provo a sistemare il problema della mail.
      Grazie 1000!
      Ti abbraccio.

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  10. Argomento interessantissimo e delicato, Mari.
    Leggerò con calma il post che hai linkato, devo avere un momento in cui non sono presa da alro e tra ieri, oggi e domani sono stata e sarò un bel pò nel caos :(
    Ma ti ringrazio anticipatamente per le riflessioni che mi hai già stimolato e che mi stimolerà anche la lettura dell'altro post.
    A presto, dunque, qui da te e lì da Gioia.
    Ti abbraccio!

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  11. Credo di valga un po' per tutti perchè dobbiamo vivere e sopravvivere e a volte le piccoli e innocenti bugie ci aiutano a sopportare meglio il nostro destino, credo si chiami istinto di sopravvivenza

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    1. Sì a volte si è costretti a subire non per nostra volontà.
      Io cerco di limitare i danni e questo mi rende sempre più insofferente.

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  12. Carissima, rieccomi.
    Ho letto (prima rapidamente l'altro giorno e poi con attenzione adesso) il post di Gioia e di certo fa riflettere. Così come anche il tuo commento lasciato lì da lei e un pò tutti gli altri.
    E' difficile esprimere concetti che non siano già stati espressi per sviscerare la questione.
    Io ora mi sento di dire questo, come apporto alla discussione: quando mi guardo intorno mi rendo conto che in molti (non voglio dire tutti, perchè non mi piace fare di tutta l'erba un fascio) desiderano essere approvati dagli altri ed essere "giusti" e "in". E per farlo ricorrono a piccole o grandi menzogne dette con più o meno coscienza.
    Diciamo che ci sta pure che sia così, in minima parte però: perchè umanamente io capisco che possa capitare di sentirsi fragili se non si è accettati e se si è guardati come chi non fa parte del gruppo o non è al passo con le tendenze e non è esente da difetti. Ma da qui a mostrarsi diversi da come si è di sana pianta ce ne passa ed è come sempre l'eccesso ad essere deprecabile.
    Io, come ho detto a te in qualche occasione passata e anche di recente proprio nei commenti all'ultimo post da me sulla gentilezza, ho un pregio che rischia di diventare un difetto, nel senso che non mi riesce di smettere di credere nelle persone, di fare il primo passo, di essere disponibile e spontanea... e questo non mi ha portato solo gioie, ma anche delle delusioni, però non sono cambiata molto in tanti anni ormai di vita (vado per i 45!). E neppure va bene, perchè il processo di maturità deve andare avanti e io mi rendo conto che su certi aspetti sono indietro ancora un pò...
    Su qualcosa sto lavorando però, devo dirlo, da un pò di tempo a questa parte: non pretendo di asserire che io sia ora o sia stata in passato DEL TUTTO immune dal cadere nella tentazione di mostrare di me quello che più potesse andare bene e l’ho fatto tenendo per me qualche cosa, qualche sfumatura, qualche debolezza, ma mai mentendo o inventando magari una facciata diversa da come io sono in realtà.
    Certo, anche "non dire" qualcosa di sè può avere valenza negativa. Non è vera menzogna ma non è verità pura, quindi. Ed è proprio questo che ho capito col tempo e che sto cercando di evitare di fare. Nella vita reale innanzitutto, ma anche nel mio spazio virtuale che è qualcosa a cui tengo molto.
    Scusa se mi sono dilungata, certo sono discussioni che sarebbe bello fare dal vivo, confrontandosi a voce, nell’immediatezza. Ma già così sono importanti, secondo me, e perciò ti ringrazio nuovamente per la riflessione e passerò da Gioia anche più tardi.

    Un bacio grande, Mari cara.

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    1. Partendo dalla tua ultima frase ti dico che hai ragione:
      questo tipo di discussione sarebbe bello farla tra amici e dal vero. Ma il blog, per come lo intendo io, è uno spazio virtuale dove il confronto è gradito quando le persone si scambiano delle opinioni diverse, magari rimanendo sui propri passi ma senza oltrepassare il limite del buon senso e della civiltà.
      Per cui anche qui, io cerco di essere il più fedele possibile a come sono nella realtà.
      Come te, non nego che in passato (diciamo quando ero molto giovane) mi pareva normale, per far parte di un gruppo, essere simile ad altri e magari lontana da quanto sentivo e da quello che ero. Così come accettavo, con maggiore facilità, le ombre che vedevo chiaramente negli altri.
      Ma con il tempo e con le esperienze di vita, sono diventata meno indulgente con me stessa e pretendo da me una coerenza quasi totale. Anche nelle mie debolezze, che ho imparato a mostrare. Non le nascondo più perché fanno parte di me e chi mi frequenta lo sa e le accetta.
      Così come io accetto quelle degli altri se, chiaramente, sono qualcosa sulla quale è possibile indulgere.
      Altrimenti i rapporti si complicano e per come sono fatta, finiscono.
      Penso inoltre, che non si finisce mai di lavorare su se stessi, la vita insegna e doma. Ma noi esseri umani saremo sempre sul filo del rasoio, assolutamente esposti e fragili, pronti a cadere.
      Cadremo sempre. L'importante è poi, riconoscere, abbracciarsi e ricominciare.
      Un bacio grande a te e grazie, per come sei.
      Bella.

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    2. Davvero, è così: l'importante è riconoscere, abbracciarsi e ricominciare, dopo qualsivoglia caduta.
      Bella che sei tu, Mari. Hai una capacità di comprensione profonda!
      E la tua coerenza è evidente, io l'ho percepita subito fin da quando ti ho conosciuta qui sul blog.
      Buonanotte cara :)

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. È un discorso che richiederebbe una lunga riflessione e una grande capacità di introspezione.
    A volte si mente per non far soffrire gli altri, a volte inconsciamente per non soffrire noi.
    Cos'è la bugia in sé?
    È una verità detta a metà, nascosta, cambiata oppure si mente con l'intenzione di ferire?
    Nessuno di noi secondo me è al 100% sincero anche perché nella società di oggi lo si taccia di essere troppo diretto e insensibile.
    Personalmente preferisco la verità, per quanto possa essere amara e dolorosa, ma poi ovviamente ognuno decide per sé.
    A volte per esempio con Sole sono costretta a ricorrere delle piccole bugie perché è ancora troppo piccola per capire determinate dinamiche e anche perché alcune sue domande mi trovano impreparata a darle una risposta esauriente.
    Detto questo, condivido pienamente il commento di Maris.
    Un abbraccio grande da me e Sole.

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    1. Hai ragione a dire che è un discorso complicato.
      Ma mi è piaciuto proporvelo per leggere il vostro punto di vista.
      La cosa bella è arrivare al punto in cui comprendiamo che stiamo dicendoci o dicendo una bugia. O che la leggiamo sulla bocca degli altri.
      Agiremo di conseguenza cercando di essere il più possibile coerenti con noi stessi.
      Credo che questo sia già un successo.
      Poi siamo umani e come dicevo a Maris, sbaglieremo e sbaglieremo.
      Ma impareremo.
      Un abbraccio a te e Sole.

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    2. Ecco.. mi piace leggerti così, perché spero molto in una tua revisione rispetto a ciò che sappiamo.. ;)

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  15. Lo dico sempre, che ognuno si salva come può. Bisogna imparare a dimenticare le cose di noi che ci hanno fatto stare male ed a portare avanti il "noi" che vogliamo essere :)

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    1. Ciao Paoletta!
      Salvarsi non è mica facile, ci vuole un lavoro certosino. Io ho fiducia nel tempo e in me.
      Ti abbraccio!

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  16. Vado e dico già che spesso mentiamo a noi a volte per sopravvivere non rendendoci conto che invece ci facciamo del male.

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    1. Non viviamo in un'epoca facile.
      Ed è durissima restare fuori dal coro. È più comodo far finta di niente.
      Ma a forza di stare zitti, su di noi per primi, ci distruggiamo.
      Un abbraccio.

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  17. Il problema non lo creiamo noi ma è precostituito in una società che ci dice come dobbiamo essere per meritare la sua approvazione e se sfuggiamo ai dettami prestabiliti ecco i sensi di colpa e le bugie. Nessuno di noi mentirebbe a sé stesso se non fosse stato addestrato fin da piccolo per corrispondere a un modello sociale cosiddetto civile, è una forzatura che non ci permette di conquistare giorno dopo giorno in maniera autonoma la nostra unicità fin quando non rompe argini, catene ed esce fuori con tutta la sua potenza per affermare finalmente sé stessa.
    Ciao Mari, bacio e buona serata.

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  18. Concordo cara.
    Ci hanno "allevati" così fin da bambini. Ecco perché termina l'età dell'innocenza. E poi, non ci basta tutta la vita per ritrovarci.
    Un abbraccio a te, sempre bello leggerti.

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  19. Spesso i blog vogliono essere una bella copia della nostra esistenza, di rado si incappa in revisioni pubbliche del proprio agire, in critiche al nostro essere, in disamine disincantate dei nostri infiniti errori. Io credo, e spero di riuscirci, a mettere tanto di me (se proprio non tutto) nel mio blog. Iniziato come raccoglitore di pensieri e sfoghi vari, continuato come diario di vita, utilizzato come sensore di errori e casini vari - specie quando tento di verseggiarla, questa esistenza -. E quindi un blog testimone di gioie e casini, avventure e disavventure, dove cerchiamo di toglierci sassolini altrove più complicato, servi come siamo di consuetudini e stili di vita più apparenti.. poi capita il giorno che qualcuno cui vuoi bene ti fa un appunto, sicuramente un appunto con le sue brave motivazioni, e tu ti ritrovi all'improvviso a chiederti cosa e dove hai sbagliato, perché sbagliamo, caro Franco (e carissima Mariella), sbagliamo in continuazione se anche persone che ritieni assodatamente in linea con te, sentono di doverti dire a chiare lettere che le hai deluse. E questo credo serva a crescere, a imparare, a rendersi conto che non siamo affatto perfetti come millemila volte ci passa per la nostra zucchetta semivuota. Ora ti chiedo semplicemente scusa, e spero che vorrai accettarle, altrimenti stavolta torno su a Milano e ti costringo a bere uno spritz con me (offro io naturalmente...)

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    1. Hai ragione. Lo dico sempre che siamo imperfetti e a volte la zuchetta vuota fa brutti scherzi. Costringermi a bere uno spritz? Io mi offro sempre volontaria per queato genere di cose😁😁😁😁

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)