14 ottobre 2023

[SABATO DI POESIA] Stazione Termini di Durs Grünbein

Ragazza dagli occhi grigi

non ancora diciottenne

zaino da mare in spalla

si aggira tra la folla.

Si aggira tra la folla

senza legami, spensierata.

Ci oltrepassa tutti con lo sguardo,

controlla brevemente il tabellone,

Firenze, Ancona, Napoli.

Sfreccia nel tempo:

lei è giovane, voi siete vecchi.

Un cucciolo di foca, finito

da solo su un banco di sabbia:

presto riprenderà il largo.



(Durs Grünbein - Le parole non dormono - Crocetti Editore -  traduzione Valentina Di Rosa)


Note biografiche e riflessioni

Kurs Grünbein è nato a Dresda nel 1962.  Il poeta tedesco si definisce un "umanista misantropo" dal titolo di una sua  poesia in cui prova a definirsi.  Ama l'Italia e ha una particolare passione per Pompei ed Ercolano. Ritiene la poesia "un esercizio della mente, un raffinato rompicapo pieno di significati, esatto e insieme penetrante".  Io trovo le sue parole molto attente e raffinate e lo sguardo sulla vita colmo di misura. Mi ha colpito la poesia di oggi perché in fondo, ognuno di noi ,guarda ai giovani che sono carichi di speranza, allo stesso modo del poeta: con grande e a volte non misurabile malinconia.

18 commenti:

  1. C'è l'età per essere cuccioli, a 20 anni è giusto sognare in grande, ma da adulti abbiamo le nostre responsabilità.

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    1. Avere uno sguardo da "fanciullo" ci aiuta anche ad affrontare meglio le responsabilità😉

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  2. E chissà se a 20 anni è davvero spensierata e libera.
    Io lo ero? non mi pare.
    Grazie per il sabato di poesia, mio appuntamento preferito. Un abbraccio.

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    1. Io lo sono stata di più a 20 anni che prima. Ognuno ha la sua storia ma è bello respirare quei ricordi anche grazie ad una poesia. Buona domenica💛

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  3. Mi piace quella definizione di "cucciolo di foca" ! Tanta tenerezza!! Chissà quanti sogni nella testa di questa ragazza e chissà se riuscirà a realizzarli tutti, lei che ha ancora la vita davanti e il suo zaino in spalla ..io glielo auguro. Ciao Mariella!! Buon sabato.

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    1. Li avrà sicuramente, come li abbiamo avuti tutti noi. Un abbraccio e buona domenica💛

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  4. I luoghi affollati come le stazioni sono ideali per essere ispirati da persone particolarmente interessanti.

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    1. Vero, mi succede spesso I stazione perdermi tra i passi di qualcun altro!

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  5. Amo molto la poesia. Questa è molto bella, in poche parole ci restituisce quella che dovrebbe essere la spensieratezza di chi si affaccia alla vita.
    Visto che è la prima volta che scrivo qui, ne approfitto per farti i complimenti per il blog e grazie ancora per aver commentato il mio 🙂

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    1. Ciao Yashal e benvenuta. L'appuntamento con la poesia è fisso, ogni sabato. Spero di rivederti presto qui da me. Buona domenica💛

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  6. Non conosco questo poeta, è molto interessante. Approfondirò la sua conoscenza. Mi ha colpito questa poesia perché è successo anche a me di guardare così i giovani. Abbiamo ragione a farlo o ci sbagliamo ?
    Grazie di avermi aperto questo mondo, Mariella! Buona domenica!

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    1. Io li guardo credo, con lo stesso sguardo di chi guardava me alla loro età. Un misto di curiosità, speranza e malinconia. Non ci sbagliamo a farlo. Buona settimana Caterina💛

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  7. Devo trovare altre poesie su questo autore, quella proposta è ottima.

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  8. Vero. I giovani hanno tanti sogni, speranze per il futuro, voglia di viaggiare e vedere il mondo. Spesso la realtà di questi tempi difficili tende a tarpare loro le ali. Non posso che augurare loro di poter sempre riprendere il largo, proprio come quel cucciolo di foca.

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    1. In parte il futuro glielo ha già rovinato la nostra generazione che continua ad ignorarli...

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  9. La stazione ..gente che va gente che viene ..e quasi tutti corrono ..ma dove??
    Prova a farci caso raramente vedi persone rilassate che cammi nano lentamente..tutti veloci...
    Bella la poesia grazie

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    1. Corrono perché sono in ritardo ovunque debbano andare, succede anche a me😉

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)