Quante cose riuscirei a fare se il tempo non fosse sempre contro di me.
Vorrei giornate di sole da trascorrere sdraiata su erba morbida e profumata, mentre scivolo
tra le parole che si rincorrono veloci, sulle pagine di un libro da domare e fare mio.
Che i libri da domare a volte riservano attimi così intensi che ti ripagano della fatica e dell'attenzione.
E pause da passare immobile, il volto rivolto al cielo e al sole.
Sentirei il calore attraversarmi le membra a volte troppo stanche.
E passerei istanti pieni di luce a cercare anche le ombre.
Poi camminerei lasciando viaggiare le gambe senza alcuna meta.
Nella mia città d'adozione, che adoro. Negli angoli nascosti di quella che è una "signora" molto riservata e che si mostra nel pieno della sua bellezza spesso solo alla luce della luna. Quando il clamore della vita si spegne lentamente e tu ti incanti alla meraviglia di una strada piccola e nascosta, in fondo alla quale appare un palazzo antico in tutto il suo splendore.
A volte accade quando è splendente di giornata limpida e tersa, come se fosse adagiata sulle Dolomiti.
E mi sembra di essere altrove.
Respirerei profondamente, salutando ogni persona che incontro. E sorriderei a tutti come mi capita con le persone anziane e con i bambini.
Quando al mattino nella mia folle corsa incontro mamme affaticate e nonne stanche di anni.
E rimane naturale donare quel poco che posseggo.
Un posto, un momento di rispetto, un sorriso di ringraziamento.
Poi mi sento leggerissima, grazie ad un gesto semplicissimo.
Un regalo che è possibile concedere a tutti, facendo vibrare le corde di uno strumento delicatissimo qual è il nostro cuore.
E guarderei indietro e al mio fianco. Tutto a posto mi direi. E aspetterei con serenità i giorni che verranno.
Se avessi tempo?
Io avrò tempo.