08 febbraio 2021

[CLASSICI] QUESTE MANI SONO VUOTE (ORA NON PIÙ) - STORIA DI PICCOLE DONNE

 

Piccole Donne -  Malipiero Edizioni -  1973

Quando lessi PICCOLE DONNE per la prima volta avevo poco più di sette anni.  Il libro era  una versione per bambini con tanti disegni colorati,  una copertina di pelle rossa e i caratteri dorati. Il primo disegno raffigurava le quattro sorelle March attorno al fuoco del loro camino. Beth aveva in mano le pantofole della madre per riscaldarle, Meg era sdraiata davanti,   Amy e Jo erano dietro la poltrona vuota della mamma, la prima accoccolata e la seconda in piedi.

Le quattro sorelle March

Il primo capitolo  - Malipiero Edizioni


Feci così la conoscenza della prima "eroina" della mia vita, che fin dall'inizio mi sembrò una guerriera, sempre un po' sopra le righe.  Io ero una bambina educatissima, ben seduta e  compita e non avevo ancora compreso che la febbre della lettura, smuove tutte le acque, anche le più ferme. Quella febbre mi divorò fin da allora e non mi ha più mollato. Avevo (ed ho ancora) una immaginazione fervida, per cui ben presto sodalizzai con Jo, la quale divenne la mia migliore amica. Ho combattuto tutte le sue battaglie, familiari e non, sono stata leale, l'ho supportata qualunque decisione prendesse. Sono stata a New York con lei, ho affrontato gli editori che le respingevano i romanzi,   ho tenuto stretta la sua  mano quando rifiutò la proposta di matrimonio di Laurie, e ho asciugato le sue lacrime alla morte di Beth. 

Le Piccole Donne Crescono -  Fabbri Editori -

L'ho lasciata solo quando, un professore tedesco di qualche anno più vecchio di lei, si è spinto fino a casa sua per portarle in dono il Romanzo  che finalmente l'editore neworkese le aveva pubblicato, mantenendo la promessa fatta. E mentre lui camminava lentamente sotto la pioggia, pensando di avere fatto tutto il viaggio a vuoto visto che non aveva avuto il coraggio di rivelarle il suo amore, mi sono allontanata piano piano, mentre lei lo raggiungeva. Lì, SOTTO L'OMBRELLO, lui si schernisce dicendole:le mie mani sono vuote. Lei gli sorride riempiendo quel vuoto con le sue mani e aggiungendo: ora non più.

Sotto l'ombrello -  Edizioni Fabbri

Ero soddisfatta, la mia Jo sarebbe stata felice con il professor Baer, potevo andare. E mentre proseguivo sola sulla strada della mia di vita, pensavo che anche io l'avrei amata per sempre. E questa certezza non mi ha abbandonato mai. I libri sono persone e le persone sono libri. Non ho mai dimenticato la prima lezione della mia vita. Da custodire gelosamente come un vero tesoro.

E voi avete avuto la stessa folgorazione per un libro letto da bambini? Così forte da accompagnarvi per un lungo percorso, dalla giovinezza alla maturità? E se sì, quale?



Ho parlato di Piccole Donne anche qui:

LITTLE WOMAN

LOUISE MAY ALCOTT: VOLEVO ESSERE JO MARCH

TAG: I MIEI NATALI DEL PASSATO



PS: I libri delle foto sono i miei. Gli originali di allora, ancora perfettamente conservati!



58 commenti:

  1. Ho letto Piccole donne in quinta elementare e mi piacque molto.Buona giornata.

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  2. Robin Hood. Strano ma vero. Letto millemila volte. E pensare che non ho mai preso un arco in mano, o forse si, ma per mollarlo subito dopo.

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    1. Perché strano? Una personalità affascinate quella del ladro per antonomasia, un'integrità morale come pochi. Però non ti ci vedo in calzamaglia ahahah
      Io feci un breve corso in vacanza di tiro con l'arco. Ma in famiglia, l'arciere è Pia;)

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  3. Piccole donne è uno di quei classici che mi manca.

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    1. Mi sa che è quasi tempo di leggero assieme a Greta;)

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  4. "Piccole donne" era in un cassetto della mia vecchia casa. Era un libro di mia mamma, mi disse che se avessi voluto potevo leggerlo, e forse lo iniziai anche, ma essendo in un periodo da fumetti, non lo portai avanti.
    Poi persi di vista quel volume, come altri oggetti che ricordo in quel cassetto.

    Non ho ricordi di libri che, letti da bambino, mi hanno accompagnato negli anni... Dobbiamo passare a qualche anno di età in più per trovarmi appassionato di narrativa, dato che a scuola vedevo romanzi e racconti come qualcosa di imposto e che quindi rifuggivo.
    Comunque di narrativa per ragazzi letta tardivamente ho letto e apprezzato "Viaggio al centro della Terra", "La Freccia Nera" e i principali romanzi di Jack London incentrati sui cani.

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    1. Hai provato a cercare il libro? L'edizione dovrebbe essere interessante, avevano tutte dei piccoli capolavori disegnati all'interno!
      Ma nemmeno classici come Tom Sawyer? Dovevi proprio avere la "fissa" per i fumetti...

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    2. Le opere di Mark Twain le leggerei volentieri ma non mi ci sono mai applicato a recuperarle, e in casa mia entrò soltanto "Le avventure di Pinocchio" ricevuto in regalo, e "Il mago di Oz" adottato come testo di narrativa in prima media.
      Pensa che per il ciclo di Sandokan mi sono deciso soltanto a novembre scorso ad acquistarlo in blocco. Comunque sto recuperando, non bado alla fascia d'età per leggermi qualcosa che so potermi piacere.
      La fissa per i fumetti ce l'ho tutt'ora, roba impegnata affiancata ad altra frivola, sono comunque selettivo.

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    3. Ricordo come in un sogno i romanzi di Salgari, credo di averli letti prendendoli in prestito in biblioteca, quando la RAI trasmise lo "sceneggiato televisivo". Feci anche l'album di figurine😁
      La "fissa" per i fumetti c'è l'ho anche io, mica è passata con l'età, era un modo scherzoso per definire la passione che abbiamo😉

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  5. Peter Pan mi ha sempre accompagnato, tanta influenza che sono diventato io stesso Peter Pan ;)

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    1. Non avevo alcun dubbio sulla tua risposta. Peter Pan è un libro magico.

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  6. 'Piccole donne' una lettura basilare della mia adolescenza, ma il mio libro , diciamo di formazione,
    è stato " Grandi Speranze" di Dickens. Lessi " Grandi speranze" di Dickens che ero ancora una bambina e , pur non cogliendo tutti i tratti umani e psicologici del romanzo, m'incantò  l'atmosfera di magia e che mi comunicava Naturalmente poi lo lessi e rilessi  affascinata dal contrasto fra  l'empatia , la delusione, l'amore  e anche la sofferenza che Pip incontrò durante la sua tormentata esistenza. Ho conservato il libro che lessi e qualche anno fa' l'ho regalato a mia nipote Martina e a volte ci siamo scambiate le impressioni che entrambe abbiamo riportate, io più ottimista di mia nipote.

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    1. Dickens lo amo molto, assieme a Piccole Donne mi regalarono anche Il Circolo Pickwick. Fu il secondo libro letto della mia vita, nella stessa edizione di Malipiero. Ma Grandi Speranze lo lessi da adulta nella versione di Einaudi. Che bello, hai passato il libro a Martina, meraviglioso lo scambio di opinioni. A volte penso a chi andranno i miei libri quando non ci sarò più, almeno quelli che ho più cari. Sono fortunata perché tutti i miei nipoti amano la lettura, spero che il mondo magico delle parole sappia accompagnarli nella vita.
      Però pensavo di fare una lista e a secondo della loro personalità decidere a chi donare cosa, mi sembra una bella idea...

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  7. Forse il libro al quale sono stata più legata, negli anni dell'adolescenza è stato anche per me "Piccole donne " e il seguito "Piccole donne crescono", sono libri che ho letto e riletto e che mi ricordano sempre quegli anni. Sicuramente Jo è il personaggio che più spicca , nel racconto, io l'ho ammirata per la sua determinazione e il suo coraggio. Io , al suo posto, non so se avrei rifiutato il matrimonio con Laurie però , poi, ho trovato azzeccato il matrimonio con il professore tedesco che mi è sembrato una bella persona. Io non ho sorelle, ne avrei voluto tanto almeno una, ma il destino non ha voluto. Mi piaceva, quindi , di questo libro, la bella famiglia March, quattro sorelle che si volevano bene, diverse una dall'altra. Ciao e buona settimana.

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    1. Ti confido un segreto: anche io ero contraria al fatto che non sposasse Laurie, ma solo anni dopo, ho capito che lì la scrittrice aveva preso il sopravvento sul personaggio. D'altronde Jo era il suo alter ego. La Alcott non si sposò mai, non volle sacrificare la sua carriera di scrittrice e la sua indipendenza e immolarle sull'altare del matrimonio. Era di gran lunga più avanti di moltissime giovani donne della sua generazione.
      La sorellanza è uno dei fili conduttori dei libri a cui torno volentieri col pensiero soprattutto quando ci litigo, con le mie sorelle ahahah
      Perché mica è vero che si va sempre d'amore e d'accordo. E anche le sorelle March non facevano eccezione. Ti ricordi quando Emy, punì Jo, che non aveva voluto portarla al ballo con lei e Meg, bruciandole un racconto? Appunto;)
      Ciao un bacio e buona settimana

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  8. Piccole donne lo lessi secoli orsono.
    Ricordo solo che ammiravo Jo ma in fondo al cuore mi piaceva molto Amy (la più giovane, quella civettuola, se non sbaglio nome)
    Non lo avrei mai ammesso però perchè ero sempre vestita coi jeans e un camicione. Di femminile solo gli zocccoli che si usavano all'epoca. Di legno tacco 10

    Altri libri sai che non me ne ricoredo?

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    1. Ammazza, secoli orsono ahahahah
      Amy, la piccola, deliziosa e forse la più intelligente e lungimirante fra tutte le sorelle. Lei che sposo Laurie, bella mossa;)
      Ma come facevi a camminare con gli zoccoli di legno tacco dieci? Che poi dovevano essere belli pesanti.
      Impossibile tu non abbia letto altro, vero che sono trascorsi "secoli": Pollyanna, Pollyanna cresce ti dicono nulla? La piccola principessa?
      Le avventure di Hucklberry Finn, Tom Sawyer?

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    2. Pattini d'argento
      Il raggio verde
      Ma non ricordo proprio.
      Poi appena ragazzina ero passata a Delly poi Liala in poi Fallaci. Biagi. Zavoli...

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    3. Gli zoccoletti. Trampoleggiavo 🤣🤣🤣🤣

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    4. Pattini d'argento anche io. E poi come te ho letto Delly e Liala. Di Liala ricordo ancora con affetto la trilogia di Lalla Acquaviva. te la ricordi?

      Gli zoccoletti, cerco di immaginarti ahahah

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  9. E' un classico ma non l'ho ancora letto (però ho visto la trasposizione cinematografica di Greta Gerwig con Saoirse Ronan nel ruolo di Jo, film davvero superbo).
    Qualcosa di simile a quello che racconti a me è successo coi romanzi "Sanshiro" di Natsume Soseki e "La vita è altrove" di Milan Kundera. C'è stata un'identificazione molto forte nelle storie narrate, che mi hanno anche fatto capire meglio cosa volessi fare nella vita.

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    1. Il film l'ho trovato bellissimo, scrissi la recensione tempo fa. Molto brava Saoirse Ronan, nella mia personale classifica a superato tutte le precedenti "JO"!
      Chino il capo per l'ignoranza: non mai letto "Sanshiro" a me viene in mente un cartone animato, penso non c'entri nulla.
      Nemmeno il romanzo di Kundera, ma lì ho proprio un problema di base con lo scrittore.
      Hai ragione, la sintonia con il romanzi di formazione che hanno attraversato la nostra adolescenza e giovinezza, ci hanno permesso sicuramente di capire cosa volessimo dalla nostra vita. Che poi il difficile è metterlo in pratica.

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  10. Ho letto e riletto i libri del Dottor Watson, ho visitato il 221B, forse gli devo il mio amore per la lingua inglese.

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    1. Cesare, i libri del dottor Watson sono un "caposaldo" della letteratura inglese di fine ottocento, immagino ne sarai rimasto deliziato. Ti vedo mentre osservi con devozione il portone scuro lì, in fondo a Baker Street, ultima residenza conosciuta del "famoso" scienziato di cui si abbia memoria;)))

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    2. Ho anche visitato l'appartamento. La signora Hudson mi ha fatto entrare, scambiandomi per un cliente.

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    3. Riuscire a superare la sig.ra Hudson è stata una bella impresa. Bravo!

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  11. Anche a me piaceva tanto Jo, il suo desiderio di indipendenza, di non essere come tutte le altre ragazze, la sua passione per i libri e la scrittura.
    Io sono Jo, scriveva Simone De Beuavoir nelle sue memorie (Memorie di una ragazza per bene) raccontando come anche lei da ragazza su immedesimasse nella secondogenita March. Ma Amy, Beth, Meg, avranno anche loro dei fan?

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    1. Jo, come scrissi tempo fa, non me ne voglia Simone De Beauvoir, sono io. Siamo tutte noi che da ragazzine abbiamo sognato l'autonomia e abbiamo cercato di realizzare quel sogno con le "armi" che possedevamo. Riuscendoci si e no, a seconda dei casi della vita. Ma certo che ci sono le fan delle altre sorelle March. L'amica Pat sopra ha scritto che la sua preferita è Amy. Anche se non le somigliava per nulla. Nel mondo ci saranno sempre milioni di ragazzine pronte ad indossare i panni delle sorelle letterarie più famose al mondo (non me ne voglia Jane Austen) e a farsi strada ovunque desiderino andare!

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  12. Piccole donne, letto da bambina e poi da ragazzina e da ragazza, bello, mi ha fatto sognare, soprattutto Jo, ma due libri che mi hanno entusiasmato a quell’età furono Signorinette e Signorinette nella vita; uno lo conservo ancora, l’altro dato in prestito non è mai più ritornato.
    sinforosa

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    1. Non conosco Signorinette e Signorinette nella vita. Mi hai incuriosito, vado a cercare sul web. Io non presto mai i libri, ho imparato dolorosamente e a mie spese che non tornano mai indietro!
      Ciao Sinfo, buona serata.

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  13. Hai scritto un post bellissimo!
    Piccole donne l'ho rispolverato guardando il film....da ragazzina leggevo i libri di Delly, oltre Pattini d'argento,...La piccola principessa forse era il mio preferito.
    Il mio amore per i libri è nato nell'infanzia e mi ha sempre accompagnato, ma se dovessi dire quali sono i miei preferiti, sono pochi quelli che ricordo e mi hanno lasciato qualcosa: per la trama, la commozione, ma sono tutti piuttosto recenti, forse la mia memoria ha cancellato il sur plus...
    Poco tempo fa vidi in TV la storia della donna che inventò le favole con il coniglio....Beatrix Potter credo, bellissimo film, chissà perché mi è venuto in mente adesso, sono una grande amante delle illustrazioni, ci sono libri meravigliosi soprattutto nella sezione ragazzi.
    Piccole donne resterà sempre un libro amato, Jo probabilmente si è sposata, perché l'editore voleva così, così raccontava il film....in effetti era soltanto giusto per l'epoca.👋

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    1. Le vicende familiari dell'autrice la indussero a scrivere un romanzo che è in parte un'autobiografia. Ma la bellezza della vicenda è tutta nell'affetto che univa quella famiglia immaginaria. Capace di essere altruista e solidale con l'intera comunità. E qui penso ci fosse la parte romanzata perché nessuna famiglia può essere uguale, allora come oggi. Ma la storia delle sorelle March ha insegnato a milioni di ragazze che il mondo fuori andava vissuto e compreso, nonostante tutte le difficoltà e le incongruenze. La dignità, l'indipendenza e il coraggio di ognuna di loro, chi lo ha letto, se lo è portato dentro. Io lessi tantissimo da bambina, come del resto faccio ora, ma alcuni libri li ho pure riletti innumerevoli volte, ed è il caso di Piccole Donne. Ognuno di questi piccoli gioielli dell'infanzia mi ha lasciato qualcosa. Ho comunicato ad apprezzare i grandi autori come Dickens fin dalla più tenera età (grazie a Copperfield e Twist) per poi comprenderli meglio in età adulta. Ma come te, non li ricordo tutti, la nostra memoria è una meravigliosa scatola e quando è satura, fa un bel ripulisti! Ho visto due film dedicati a Beatrix Potter. Uno con protagonista Renée Zellweger, e l'altro più recente che immagina l'incontro tra lei e Dahl (autore di Willy Wonka) l'altro grande autore inglese per bambini da poco: "Un incontro magico" e mi è piaciuto tanto. Te lo consiglio. Buona giornata!

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    2. Perdona gli strafalcioni dovuti a problemi di vista!

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  14. Non ricordo esattamente se Piccole Donne fu il primo libro che lessi, in ogni caso era tra i primi, insieme a David Copperfield e Oliver Twist. Il personaggio di Jo era fantastico e moderno, anzi, futuristico, direi quasi! Quello in cui si scopre quanta vita c'è nei libri è un momento speciale, che non si dimentica.

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    1. L'incontro con i libri è quasi sempre magico, se poi avviene nell'infanzia (sarà per questo che ancora si consiglia ai genitori di leggere libri per bambini ai loro figli) è un dono capace di attecchire e fiorire a lungo. Almeno per me è stato così.
      Buongiorno Grazia!

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  15. Letto riletto..riletto..riletto e le versioni film dal primoanni 40..all'ultimo anni 80..visti più volte ..beh la mia eroina Jo !!
    È stato il primo libro di una lunga serie..varia..che continua tutt'oggi
    Ciao

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    1. Come me lo hai letto innumerevoli volte! Probabile che tu conosca anche interi paragrafi a memoria come me!
      Buona giornata!

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    2. certo !!
      del libro ed anche del film

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  16. Piccole Donne è stato il mio primo libro, me lo regalò mio papà. L'ho portato con me, l'ho regalato a mia volta a mia figlia. Buona giornata Valeria

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    1. Mi rendo conto che Piccole Donne sia stato, nell'infanzia di molte di noi, un passaggio "obbligatorio" e fondamentale. E hai fatto bene a regalarlo alla Miki💜

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  17. Intanto sono arrabbiata con te perché forse ti sei fregata il libro che in realtà è di entrambe. 😟😞😋
    Comunque questo e tanti altri libri come questo sono stati dei bei compagni della nostra infanzia. I disegni qui sono delle bellissime stampe acquerellate, credo. I disegni ovviamente sono il particolare che ho amato di più qui.
    Per la storia è sempre lei, Jo, che volevamo emulare e per la quale facevamo il tifo. In fondo la protagonista è lei e poi il resto della famiglia. Non sopportavo Amy, anche se avrebbe dovuto essermi simpatica per via della passione artistica ed estetica, invece non mi piaceva affatto il suo imporre ogni sia idea come se fosse sacrosanta. Cosa che non sopporto nelle persone comuni anche nel reale. Al contrario adoravo Beth, perché la sua timidezza era la stessa della mia e la sensibilità me la faceva amare tanto. Poi c'è Meg, la più grande e mi dispiaceva il fatto che lei non potesse avere ciò che desiderava, anche perché l'avrebbe meritato.
    Insomma come dimenticare queste sorelle e chi le girava intorno?
    Per concludere non ricordo quale fosse stato il libro che, nella mia infanzia mi abbia colpito, però questo sì avvicina molto a tale cosa...
    Anzi, ora che mi ci fai pensare, poco dopo lessi a scuola il diario di Anna Franck. Sì, mi colpì molto e lo ricordo come il più bello della mia infanzia e comunque il più interessante, quello che avevo maggiormente tra le mani. Ciao Mariella e grazie per le foto super! 😘

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    1. Bene, così abbiamo trovato una fan di Beth, la più dolce del gruppo! Poi chiaro, come dicevo, tutte volevamo essere Jo March😉 i libri sono miei, tu non ti ricordi (non mi meraviglio) ma mi furono regalati dalla mia madrina di battesimo a Natale. Uno dei pochissimi ricordi di Anna che ho😘

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    2. Ah, pensa il tuo Diario di Anne Frank me lo ricordo benissimo,sicuramente è ancora a casa di mamma e papà!

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  18. Jo sono io, ho diritto di prelazione perchè scommetto che tu non hai 3 sorelle :)

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    1. Ho due sorelle e un fratello. E lui non ha mai avuto niente in contrario ahahah

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  19. Credo di aver scritto un post pure io!!

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  20. Io rappresento un'anomalia? Sono forse una delle poche che non ha letto Piccole Donne da bambina. Ho iniziato a leggere in seconda elementare, su suggerimento/imposizione della maestra, che comprò dei libri da farci leggere e su cui poi ci interrogava. Però Jo e sorelle non erano contemplate, non so perché. Ho letto delle sorelle March solo quando la maestra di mia figlia, alle elementari, lo fece leggere a lei. Io conoscevo già il contenuto a grandi linee, ma lo lessi con curiosità da adulta. Non nego che, come tante, la mia simpatia sia stata per Jo, ma non potevo immedesimarmi in lei non avendo più l'età 😉
    Ciao. Mafi

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    1. Quindi la tua è stata una lettura curiosa, da adulta. Non potendoti immedesimare le hai osservate come se fossi stata alla finestra, alla giusta distanza. E nonostante questo, la più simpatica è stata la "capobanda" Jo. Insomma da adulte o da bambine, il catalizzatore resta lei. Certo, è sempre una ragazza dell'ottocento, ma non credi che la sua indipendenza sia quanto mai attuale ancora oggi?
      Da quel che scrivi noto che non hai un libro dell'infanzia che hai portato con te o che ti abbia particolarmente colpito, ti sarai rifatta da adulta!
      Un abbraccio Mafi!

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    2. Hai detto bene. Non ho un libro che mi ricordi l'infanzia, ma ora una libreria di circa...millesettecento libri cartacei, più altri cinquecento, più o meno, sul kindle.
      Dici che mi sono rifatta? 😉
      Un abbraccio anche a te.

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    3. Sicuramente. Una libreria così, mi fa sentire ricchissima. Dentro.
      Un abbraccio😘

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  21. Jo è un bellissimo personaggio, molto audace e intraprendente, e quindi capisco bene i tuoi sentimenti. Anche se devo dire che alcune sorelle non le potevo sopportare (Beth e la sorella modaiola in primis).

    Il romanzo con cui sono più legato (oltre i personaggi corsari di Emilio Salgari) lo puoi capire dal mio nickname ;) Comunque è molto bello ripescare la vecchia e danneggiata edizione da cui tutto è partito.

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    1. La sorella modaiola era Amy; hai ragione era insopportabile da bambina e da adolescente e ha fregato pure il marito a sua sorella ahahah
      L'ISOLA DEL TESORO!!! Lessi il libro più o meno nel periodo in cui leggevo Salgari, li presi in prestito in biblioteca. Ma dico sempre che dovrei averne una copia nella mia libreria e prima o poi...
      Vero che è bellissimo avere tra le mani un vecchio libro e pensare che da lì è cominciato l'amore per la lettura, vedo che mi capisci perfettamente! libri come uomini e uomini come libri.
      Buona serata!

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  22. Ho letto Piccole Donne da bambino (me lo passò mia sorella). Mi catturò, ma i due successivi (Piccole donne crescono e I figli di Jo) mi piacquero molto meno. Non c'era più la magia del primo.

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    1. Vero, gli altri due non sono paragonabili al primo. Il secondo si salva, il terzo, " I ragazzi di Jo", è dimenticabile.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)