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22 marzo 2012

BIAGIO ANTONACCI: IL GEOMETRA DI ROZZANO





Oggi alla radio hanno dato il suo nuovo singolo: Ti dedico Tutto.


Bella canzone, molto intima, come ci hanno abituato i suoi testi migliori.
Eravamo rimasti fermi a più di un anno fa, quando la mia rivista preferita pubblicò in copertina un suo nudo quasi integrale.
Con le parti intime coperte da un vinile, diede scandalo e ne parlammo a lungo, specialmente sul blog del Direttore.
La prima cosa che pensai, fu che era diventato proprio un gran bell'esibizionista, ormai.
Il giovane ragazzo timido, che bussava a tutte le case discografiche quasi con timore, non aveva più paura di mettersi in gioco e si piaceva davvero tanto.
E il successo lo aveva cambiato, fin troppo.

E' arrivato il momento di parlare di lui e sarà una gioia soprattutto per qualcuno di voi.
Due in particolare.
Si riconosceranno e interverranno di sicuro.
Avrei bisogno di fare un passo indietro di circa 25 anni, quando andai con mia cugina ad accompagnarla a fare un "provino" per un posto da corista in una band di giovani, che tentava la strada della musica partendo da una cantina di Rozzano.
Questi ragazzi ci aspettavano, e provarono con lei alcune canzoni.
Canta molto bene la mia cuginetta ed è sempre stata la sua più grande passione, anche se la vita poi, l'ha condotta su un binario completamente diverso.
Io non ricordo nessuna delle facce di quei ragazzi a parte quella del moretto alto che cantava, erano bravi però.
Alla fine mia cugina non cantò con loro, sebbene fosse piaciuta, rimase un sogno per lei quella strada.
Eppure da allora, io sono rimasta convinta che tra quei ragazzi ci fosse anche lui.
Peccato che la mia memoria non riesca a mettere a fuoco più di tanto, a parte i capelli lunghi del frontman e non posso giurarlo.

La sua storia comincia così.
Diplomato geometra, figlio di meridionali trapiantati a Milano, comincia il percorso musicale suonando la batteria in alcuni gruppi di provincia e qui torniamo a bomba con la mia apertura, di cui resto convinta.

Poi riesce a fare ascoltare una sua canzone a Ron e da qui parte la sua prima esperienza sanremese.
Il ragazzo era molto diverso dall'uomo affascinante a cui siamo abituati oggi.
Il compagno di una mia cara amica, che lo conosce da allora, quando tutti e due giravano per le case discografiche tentando di promuovere la loro musica dice sempre che si sedeva in un angolo e pazientemente aspettava.


Molto schivo, ombroso, introverso.
Sguardo sfuggente, alto, magro e capelli lunghi che lo nascondevano al mondo.
A San Remo la prima volta non fu esaltante.
Non arriva tra i finalisti.
Non demorde e riesce a pubblicare il suo primo album, anno 1989, Sono cose che capitano.
Imprinting notevole il suo primo disco.
Vi lascio come estratto il video di Fiore.
E questo è il mio Biagio, quello che preferisco.

Poi due anni dopo esce Adagio Biagio e comincia la lunga strada verso il successo.

Danza sul mio petto, canzone che si attacca addosso.

Conosce la donna che per anni sarà la sua compagna e gli darà due figli, Marianna Morandi.
Scrive canzoni per molti artisti, tra cui Laura Pausini e Mina.
Poi nel 1994 esce Biagio Antonacci, che contiene Se io se lei e lo conferma come artista di grande talento.
Da questo album vi lascio Fino all'amore.

Da ora in poi, galoppa verso il successo.
Sono anni veloci dal Mucchio a Mi fai stare bene.
Da Mucchio vi lascio In una stanza quasi rosa.
A questo concerto ero presente...
a dire il vero ne ho visti tanti di Biagio.


Da Mi fai stare bene vi lascio Cattiva che sei


Tante canzoni in cui disegna molto bene le difficoltà dei rapporti di coppia e il suo amore per le donne.
Ed eccoci al primo punto.
Un po' piacione direi lo è sempre stato.
E' con quella faccia da schiaffi che si ritrova, ottiene un bel pubblico femminile tremante e in bambola ad ogni suo concerto.
Perchè non si può negare che il suo pubblico è in larga parte composto da fanciulle.
Del resto, con l'età il giovane uomo si è trasformato in un gran bel "pezzo" di artista.

Nel 2000 esce la sua prima collection, Tra le mie canzoni.
E io mi perdo in quella che, tra le sue canzoni, resta la mia preferita:

Ti ricordi perchè


Beh, tutto quello che è di massima il romanticismo second me, è racchiuso in questa canzone.
Poi possiamo discutere all'infinito della sua bravura e delle sue parole.
Ma per una donna che intende l'amore e il dolore tempo vitale da ricordare, questa canzone è, come dico io, capomastro.

Dopo è arrivato l'estremo successo, dischi su dischi, milioni di copie vendute.
La fine del suo rapporto con Marianna, il suo amore per l'Elba, suo eremo.
La nuova compagna Paola.
Ha scritto tante belle canzoni e tante ne scriverà.
Ma il momento più alto e più vero è passato.

Eccoci al secondo punto.
Sono dura? Cattiva?
Discutiamone.
Discutiamo di quanto spesso poi l'artista ci delude perchè ad un certo punto, non lo riconosciamo più.
Ovvero non riconosciamo più in lui, quello che ci era piaciuto inizialmente.
Che aveva messo a dura prova la nostra anima.
Sarà capitato a tutti voi.
E non parlo solo della musica.
Faccio solo l'esempio che mi viene più naturale.
Per quel che riguarda Biagio, l'armonia che trovavo nella personaggio all'inizio della sua avventura, corrispondeva a quello che pensavo della persona.

Poi si è persa, e il gioco pubblico ha lasciato che l'uomo, quello vero, si allontanasse.

Questo non lo perdono.

E' cominciata l'altalena dell'amore e odio.
Continuo ad amarlo per canzoni come questa tratta da 9 Novembre 2001
Che differenza c'è


oppure questa tratta da Convivendo 1
Non ci facciamo compagnia


e poi tratta da Convivendo parte II
Pazzo di lei


e da Vicky Love
Sognami


L'ho vista spesso a Milano, mi è capitato d'incontrarlo per caso in Brera, zona che frequento poichè ci lavoro.
L'ultima volta a cavallo della sua moto.
Pieno di sé.
Mi ha fatto incazzare, questo è quello che non sopporto.
Voi direte, il tempo cambia tutti e tutto, sei cambiata anche tu.
Sì, ma più che essere cambiata sono cresciuta, rimanendo sempre onesta con me stessa e con gli altri, fino alla fine.
Almeno questo concedetemelo. Voi che mi conoscete.

L'ultimo cd Inaspettata uscito nel 2010, lo amo poco.
Probabilmente sono influenzata da quello che non mi piace più di lui.

lascio comunque il frame di una delle canzoni che secondo il parere di molti ma non il mio, è la più bella.





CHIEDIMI SCUSA BIAGIO E TORNERO' AD AMARTI COME UN TEMPO.
COME QUANDO ERO IL MIO GEOMETRA PREFERITO E NASCONDEVI IL TUO SGUARDO ATTRAVERSO UNA MASSA DI CAPELLI NERI.
NON E' MAI STATO SUBITO MA SAPRO' ASPETTARE.