Mi vorrei riallacciare al post di venerdì nato da un commento di Flo' amica blogger di Femeie Astazi per parlarvi dell'ultima iniziativa nata a sostenere i medici che in italia, a causa dell'emergenza COVID19, sono alle prese con un'emergenza di cui non si vede fine e che coinvolge tutti i settori della sanità.
L'iniziativa è: TAKE CARE YOUR DOC.
Dopo i mesi tossici dell'allarme pandemia, i nostri medici hanno subito una vera e propria decimazione (ad oggi sono 183 i medici che hanno perso la vita combattendo la pandemia e 44 gli infermieri). Definiti assieme a tutto il personale paramedico in prima linea, i nostri angeli, mentre il mondo intero e l'Europa in particolare, si convinceva falsamente che il peggio fosse passato, loro tornavano alla vita lavorativa di tutti i giorni e alle prese con le altre problematiche sanitarie che erano state accantonate. Il virus era in regressione apparente ma tutto il resto (patologie pregresse oncologiche e cardiologiche, malattie neurogenerative) rimaneva in emergenza.
Ora sembra quasi che il loro sforzo disumano sia stato dimenticato. In questi ultimi giorni hanno subito un vero e proprio attacco social da parte dei negazionisti.
"Vengono accusati di nascondere la verità e sono passati dall'essere eroi ad essere definiti come collusi, assassini, bugiardi, terroristi e menagramo."
Qualche giorno fa a Rimini, sono state danneggiate circa 70 auto, nel parcheggio dell'ospedale degli Infermi. Sicuramente si tratta di un vero e proprio attacco al personale sanitario. E mentre i carrozzieri di Rimini hanno fatto fronte comune offrendosi di riparare ogni danno gratis, ci si interroga sull'atto vandalico che non può essere opera di qualche anonimo teppista disagiato.
Sui social come FACEBOOK (io insisto sulla proposta di cancellarlo) gli insulti si sprecano. Tra quelli che evidentemente ne conoscono la fatica al punto tale da poter dire a ragione veduta che il loro lavoro è come quello di tutti gli altri a quelli che dopotutto non sono eroi visto che quel lavoro se lo sono scelto. Attacchi chiaramente inaccettabili su cui la polizia postale dovrebbe indagare scovando questi infami leoni da tastiera.
Chiaro che tutto può servire a ridare il sorriso e la forza al nostro personale sanitario. L'iniziativa serve a questo, dal portare una pizza o una bevanda calda, fino al donare un momento di rilassamento a fine turno.
In ITALIA ci siamo ispirati a quella realizzata a NYC dallo Chef Roberto Caporuscio di Kestè (ci sono stata a mangiare la pizza, ottima) che durante il lockdown ha sfornato 4600 pizze per i dottori e gli infermieri in prima linea, raggiungendo anche l'obiettivo di non chiudere la sua attività.
Per sostenerla si possono fare due cose. Una donazione:ecco il sito (QUI) o una mail ad info@takecareyourdoc.com in modo da informarli su quel che si vuole fare per aiutare.
Non lasciamoli soli e non dimentichiamo.
Fonti: Corriere della Sera.
