16 febbraio 2012

E NON SI DORME!




L'idea di questo post mi è venuta questa mattina mentre leggevo il commento della Manu.
Lei si sveglia alle 5.30 e va a dormire oltre la mezzanotte.
Sono circa 4-5 ore di sonno a notte.
Durante la settimana lavorativa le bastano, poi nel fine settimana butta la sveglia.


Anche per me è così, o meglio quasi.


A differenza sua, le mie ore di sonno sempre quelle, domeniche e festivi compresi.


Sono sempre stata una fanciulla estremamente refrattaria al sonno.
Non è che non mi piacesse è che proprio non ci riuscivo.
Che rabbia vedere le altre mie due sorelle dormirsela alla grande e io lì con gli occhi sbarrati già alle sette del mattino, se andava bene.
Il resto della famiglia, ovvero mio fratello è come me.
Lo sentivo trafficare nell'altra stanza già all'alba e questo mi consolava un po'.


Non potrò mai dimenticare quando un Capodanno rientrando da una festa all'alba, io verso le 10 del mattino ero già in piedi e il resto del mondo a nanna.
Feci una passeggiata in città ed ero da sola, unica insonne.


Certo è, che non è mai stato un grande problema per me.
A livello di fisico quelle ore mi sono sempre bastate.
Riesco, dopo i primi attimi di estremo rimbambimento a recuperare in tutta fretta e a dedicarmi a tutte le occupazioni della giornata, senza risentire di nulla.


Del resto mi è capitato, qualche annetto fa, certo non ora,  più volte di non rientrare proprio a casa dopo una notte di divertimenti e di andare direttamente al lavoro.
Occhiali neri per tutta la mattinata, ma solo per nascondere i segni dei bagordi.


Sì,  mi sono divertita parecchio e la mancanza di sonno in quel caso aiuta!
Ma altro punto dolente sono i sogni: io sogno poco.
E ricordo poco, questo è un altro punto dolente.
La cosa bella è che invece mi riesce facile interpretarli, sono davvero brava.


Ma dite invece voi, come siete messi a sonno?
e a sogni? Ne fate di ricorrenti e soprattutto li ricordate?



15 febbraio 2012

IL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA - SANREMOSOCIAL

La sessione giovani è quella più travagliata.
Ha un nome speciale SANREMOSOCIAL.

Mille speranze  che possono infrangersi in un attimo.
I ragazzi di quest'anno sono tutti interessanti.
E sono otto.

Verrano presentati martedì sera.

La competizione invece sarà divisa tra  mercoledì e giovedì, quattro per sera con eliminazione diretta dei primi due.
La serata finale per loro con ultima gara e vittoria, sarà venerdì sera.


Eccoli:

1. Alessandro Casillo con "E' vero", 15 anni, milanese;
2. Giulia Anania con "La mail che non ti ho scritto", 27 anni, di Roma
3. Marco Guazzone con "Guasto", romano, 23 anni
4. Celeste Gaia con "Carlo", 21 anni , da Pavia
5. Erica Mou con "Nella vasca da bagno del tempo", 21 anni, pugliese
6. Giordana Angi con "Incognita poesia", 18 anni, da Latina
Gli ultimi due sono i vincitori di AreaSanRemo  ovvero:


7.  i catanesi BIDIEL con il brano "Sono un errore";
 8. la band barese Io ho sempre voglia con "Incredibile", 


14 febbraio 2012

COMINCIA IL 62° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA


Ve lo aspettavate lo so.
Mariella e il Festivàl della Canzone Italiana, come diceva Mike Buongiorno sono tornati.
Insieme perchè sono come il cacio e il pepe.

Ricordi e frammenti di qualche SanRemo fa.

Tutti quelli di Pippo Baudo, il nostro Pippo nazionale che lo riempiva di cerimonie e di ospiti stranieri d'eccezione.
Tutti quelli di Mike Bongiorno, lenti e talvolta imbarazzanti per le sue gaffe, ma unici.
Quelli di Fabio Fazio, che sono stati due ma superbi.
Quello della Ventura, spettacoloso.
Quello di Gianni Morandi, l'anno scorso che premiò finalmente dopo tanto tempo, le parole e la bella musica.

Ora ritorna e speriamo che ci porti ancora tanta allegria, tante belle canzoni.
Dicono sempre che il Festival è morto, ma tutti gli anni siamo di nuovo qui a parlarne.
I cantanti della categoria Big ve li elenco in basso.

Diciamo che ci sono degli artisti che mi piacciono tanto, da Samuele Bersani ai Marlene Kuntz e  poi Arisa e Nina Zilli.
Io in assoluto tiferò per Noemi, la migliore second me.


Mi incuriosisce Chiara Civello, nostra artista molto amata all'estero e semisconosciuta in patria.

Di Irene Fornaciari avremmo fatto volentieri a meno, quest'anno.

Anche di Francesco Renga. sinceramente.

Dolcenera scatena in me una forte antipatia, ancora mi ricordo come trattò da pezzente Francesco Baccini, durante una stagione di Music Farm.

I Matia Bazar sono una delle colonne del Festival.

Eugenio Finardi sarà ancora il solito extraterrestre?


Gli altri come quelli della scuderia amici di Maria, sono tutti da scoprire io vi dico solo che Pierdavide Carone è il più interessante.

Anche se Emma sembra sia la favorita.

Mi incuriosiscono anche D'Alessio e la Bertè, perchè non riesco ad immaginare la loro armonia.

Segnalo poi che nella serata di giovedì quando i Big canteranno con gli artisti internazionali i Matia Bazar si esibiranno con Al Jarreau, grandissimo cantante americano, l'uomo che con la sua voce può fare di tutto.
Io lo adoro, ne abbiamo già parlato in un mio vecchio post.

Speravo nella presenza di Steve Wonder , ma purtroppo non ci sarà.

Avevano speso già abbastanza con Celentano.



Ne vedremo delle belle?

Speriamo.

Intanto si parte con la diretta il 14 febbraio "San Valentine's day", si commenta, si critica senza timore.
Avanti ragazzi, mettetecela tutta.


Per i giovani, farò un post dedicato a loro.
Andremo avanti in simultanea.

Buon divertimento!

Ma intanto voi che cosa ricordate dei SanRemo passati?
Cosa vorreste non avere mai visto?
E soprattutto lo guarderete?
PERCHE' SANREMO E' SANREMO!









ARTISTI IN GARA



















              

12 febbraio 2012

CIAO WHITNEY



GREATEST LOVE AT ALL











                                                                  WHEN YOU BELIEVE



                                                  
          
                                                                         ONE MOMENT IN TIME



                                                    



                                                                 LIVE IN SOUTH AFRICA 1994



Ciao Whitney sarai sempre nei nostri cuori

11 febbraio 2012

BUON COMPLEANNO K2!





Ricordo esattamente il momento in cui ho saputo di te: mi arriva una fotina piccolissima a mezzo mail e tuo padre che  mi scrive: 
ecco il fagiolino!
Il mio cuore fa un balzo fortissimo in petto, non ho bisogno di aprire la mail per vedere la foto, capisco all'istante e lacrime intense mi scorrono sul viso senza che io dica una parola.

Quelle lacrime hanno dato quiete al mio cuore dopo vent'anni.

Ero in ufficio e si spaventano tutti quelli che mi sono accanto, anche perchè non era passato troppo tempo da un grave problema di salute di mio padre e che mi aveva fatto stare tanto in pena.
Ma io dico subito recuperando la voce e quasi urlando che è solo la notizia più bella che poteva raggiungermi e che aspettavo da tanto tempo.

Il mio primo pensiero dopo avere riacquistato le capacità cognitive è andato ai miei genitori, loro più di ognuno di noi familiari ti stavano aspettando da tanto tempo.
Avevano alle spalle il mio dolore e quello di una delle mie sorelle, anni di sofferenza e di continue delusioni che  avevano portato tanta amarezza e la convinzione che forse mai avrebbero avuto la gioia di un nipotino.
E' invece all'improvviso sei arrivato tu.
Au Petit Prince




Da quel momento in poi ti abbiamo aspettato con amore e con impazienza.
Ed io tua futura zia, ho avuto anche la grande gioia di vederti per prima insieme ai tuoi genitori.
Un'emozione indescrivibile, sentire quel piccolo battito e vederti così piccino ma già perfetto.
Eri lì tranquillo nella tua sacca, ben spaparanzato  e fin dal primo istante non abbiamo avuto dubbi nemmeno sul tuo sesso.
Altra cosa emozionante è stata vedere il tuo profilo, le tue manine e i tuoi piedini e immaginarti.
Pensavo al momento in cui ti avrei abbracciato e avrei seguito per davvero, con il dito, quella perfezione.

Sei stato sereno per tutto il tempo, del resto da subito il tuo carattere si è conformato a quello della tua mamma,  calmo.
Che abbia avuto tutte le paure del caso, come ogni futura mamma è certo, ma mai nei nove mesi ce lo ha dimostrato.
 Dare tranquillità agli altri con il suo atteggiamento per non far preoccupare nessuno fa parte di lei.
E tiene per se tutte le sue ansie.

E poi in una mattina di febbraio, a Milano c'era la neve mentre a Napoli splendeva il sole e sei arrivato tu.


Queste sono le tue nonne alle prese con la cesta della tua nascita!

Il nostro principe il nostro "Stupor Mundi"!

E questa zia, vecchia e sdolcinata un po' piagnona vuole solo dirti che in questi due anni appena trascorsi hai rallegrato ogni suo giorno, che anche quando la sera torna a casa distrutta da una giornata pessima, riesce accendendo il computer e guardando le tue foto a sorridere all'istante.

Nel frattempo ci sono stati nuovi arrivi e nuove gioie, immense.

Verrà il turno di parlare anche di altri istanti di felicità.

Ma tu bambino, sei stato il primo e  che ci ha ridato speranza e nuovi sorrisi.

La luce e il sole di genitori nonni e zii.

Il nostro pezzetto di cuore.










e qui ci sta bene, anzi benissimo, questa canzone:







Piccolo Principe ti auguro di guardare sempre il mondo con gli occhi del cuore.



06 febbraio 2012

NON CI RESTA CHE RIDERE CON PINUCCIO





Vorrei fare una premessa, questi ultimi due giorni passati a casa al calduccio mentre fuori il termometro segna -11, mi hanno portato a fare alcune considerazioni.


Abbiamo affrontato insieme un argomento molto duro.
Io vi ho aperto il mio cuore e il mio passato.
Avete saputo di me cose che forse supponevate, qualcuno di voi conosceva, altri le ignoravano.
Ho sofferto nello scriverle e nel parlarne perchè fa sempre male.


Ho avuto delle conferme da voi.


Siete delle persone splendide, sensibili e partecipi.
Vi ho sbattuto in faccia una tematica difficile e avete risposto con delicatezza e partecipazione.


Non mi aspettavo tutto questo, almeno non da tutti.
Mi aspettavo che qualcuno passasse e non avesse granchè voglia di partecipare al dibattito, perchè è difficile dire ciò che si pensa su argomenti così delicati.
Del resto il mio blog non è un giardino fiorito.


Parla delle complessità della vita e affronta molti argomenti, alcuni davvero poco facili da sviscerare.
Per questo non smetterò mai di ringraziare tutti quelli che si confrontano con me  e tra loro all'interno di questo spazio.


Ho fiducia in voi.


Certo, mi capita ancora di prendere delle porte in faccia.
E' successo di recente, ma è la vita.
Mi amareggia in particolare l'opportunismo, è qualcosa che mi fa perdere le staffe.
Ma per una volta, per una sera, nonostante il bernoccolo in fronte, voglio ridere.
E vorrei che voi partecipaste.


Qualche giorno fa, vagabondando su you tube, su suggerimento di una persona amica, ho incrociato questo personaggio.


Le sue telefonate sono delle burle piacevolissime che mi hanno fatto ridere tanto.
Vi lascio qualcuno dei suoi video e vi invito a guardarli.
Poi se volete commentiamo insieme.






Naturalmente la domanda è:
C'è uno scherzo  a cui avete partecipato meglio, che avete fatto,  che vi ricordate con maggior piacere?
O un momento particolare capitato nella vostra vita che vi fa ancora ridere a distanza di tanto tempo?


Ridete amici e scherziamo per una volta.










Senza timore stasera cazzeggio!


Ma si potrà dire sul mio blog?

03 febbraio 2012

LORENZO JOVA CHERUBINI: ORA THE SECOND TIME


Questa foto in apertura ricorda un momento in cui siamo stati ancora vicini e prima di ricominciare il racconto della tua e della mia vita prendo un secondo per ricordare come l'intervista da te rilasciata alla mia rivista preferita con il racconto del tuo amore per la famiglia e il dolore forte per la scomparsa di  tua madre,  ha scatenato una mare di emozioni in me, facendomi scrivere di getto parole che poi il direttore di VF pubblicò sul giornale la settimana successiva.

Ma è questo l'effetto che mi fai ogni volta.


Era il 1997 e pubblicasti L'Albero.

Considerando la tua crisi e il tuo viaggio fatto attorno al mondo alla ricerca di te stesso, pensai che avrei voluto farlo anche io.

Cercarmi, perchè  nello stesso periodo stavo perdendo delle battaglie.

Soffrivo, i tentativi di avere bambini andati a vuoto, le cure che avevo fatto, il corpo e lo spirito distrutto.
Tu eri in Patagonia in bicicletta io intanto sprofondavo in una tristezza fortissima che mi lasciava senza forze.
Ero stanca, di tutto e tutti, incattivita da quel dolore profondo, che mi faceva pensare di essere inutile e mi stavo allontanando anche della persona che amavo di più al mondo.
La mia crisi, la tua.

In questo album c'è una canzone "Bella" che era un inno d'amore, e che mi dedicarono e che  rifiutai.
Quella canzone dopo, l'ho amata per sempre.


Poi nel 1999 pubblicasti Capo Horn.

Io piano piano, stavo riprendendo ad amarmi accantonando e lasciando alle spalle il mio dolore.
Che rimaneva lì nell'angolo pronto ad attaccarmi nuovamente appena avessi abbassato le mie difese.

                                            Tu eri felice, diventavi papà e scrivevi una filastrocca magica.

                                                     e scrivevi anche canzoni luminose come questa:




                                                Poi arriva il 2002 e tu pubblichi Il Quinto Mondo.

E' uno dei tuoi album che amo di più, e forse quello meno compreso.
I temi che affronti sono il manifesto del tuo credo:
 l'impegno ecologico ( Albero di Mele) quello politico fatto di tolleranza e rispetto ( Noi, il quinto mondo), i diritti umani ( La vita vale ) e Salvami, addirittura citata da Tiziano Terzani in "Lettere contro la Guerra".

L'album ha due temi, il secondo è l'amore.
Morirò d'amore è la mia preferita:


Arrivava il momento in cui, finalmente, stavo imparando ad accettare la mia vita così com'era.
Stavo guarendo da ferite profonde che avevano cambiato la mia anima.
Nel frattempo c'erano stati altri tentativi, altri interventi, e qualcuno perso e mai nato.
Altro dolore e devastazione.
Altri rifiuti e altre lotte.
Ma anche tanto amore da parte di chi mai mi aveva lasciato sola, e mi aveva tenuto stretta a se.

Rinascevo in quegli anni e cominciavo un percorso di serenità che non è ancora terminato ma che pur essendo lento mi ha reso migliore.
                                                       Mi fidavo di me e della mia forza
                                                                 Mi fidavo di te

La vita proseguiva, le lotte quotidiane, qualche dolore, qualche sorriso.
Nel 2008 usciva Safari.
Tra le poesie che hai scritto a parte "Per te", c'è "Come Musica", l'amore secondo te e secondo me.



2011 esce Ora.
Qualche giorno fa hai festeggiato con i tuoi follower su Twitter l'anno di uscita dell'album.
18°mo della tua discografia, in cui ancor una volta sperimenti il nuovo.
Con nuovi suoni, hai realizzato qualcosa di  "primordiale" come hai detto tu.
Album difficile, nato durante un periodo doloroso per te.
E nonostante tutto, album superbo, vitale, pieno di energia.
Ancora una volta vicini, nella serenità e nella sofferenza.
Sempre pronti ad alzare la testa dopo il dolore.
Il ritmo e la musica hanno il potere di rigenerare e di ridare entusiasmo.

E tutti noi anche nei momenti più difficili sappiamo bene che la melodia e la musica riescono a dare pace.
                                                                      è sempre ORA.




ANCHE PERCHE' TE IO E NOI SIAMO IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO...


Continueremo insieme Lorenzo, noi non ci perderemo mai.

31 gennaio 2012

LORENZO JOVA CHERUBINI: BUON COMPLEANNO ORA!





Amo tanto la musica e alcuni artisti in maniera smodata.
Con alcuni parte anche l'ormone (con uno solo veramente), con altri c'è vera affinità elettiva.
Talvolta come in questo caso la stessa parola artista è riduttiva.
Vi racconterò di lui e di me, in parte simili.


Da quanto tempo ci conosciamo noi due?
Sono quasi trent’anni che ti rincorro e ti ritrovo ovunque, Lorenzo.
Ma quanto hai saltato, gridato, cantato, amato e pregato nel frattempo?
Ed io con te.
Abbiamo la stessa età, a Milano ci siamo arrivati insieme, abbiamo percorso strade diverse e abbiamo attraversato questa vita fino ad ORA soprattutto con il sorriso, nonostante i dolori.

Il tuo sorriso aperto, è una finestra luminosa che ci consente di affacciarci sul tuo cuore.

Ricordi le cose che cantavi trent’anni fa?

Erano queste e noi le cantavamo e ballavamo con te, in una girandola di suoni e colori e divertimento e fai la cosa giusta.


SEI COME LA MIA MOTO


Ed io?
Tra lo studio (che trascuravo un pochetto in realtà), e il divertimento e la vita che scoprivo nei primi anni milanesi, le feste e l'allegria degli anni da bere che stavano iniziando, appena giravo gli occhi ti incontravo.
E ti seguivo alla radio.

Gli inizi a radio DJ (a proposito Buon Compleanno anche alla mia radio preferita che oggi compie 30 anni), fortemente voluto da Cecchetto, come Fiorello eri un po’ imbranato e quando ti perdevi e per un momento non sapevi cosa dire, ridevi in maniera franca e diretta e tutto ripartiva all’istante.
Ve lo ricordate?

Poi il tuo pigmalione ti spinge a cantare e tu lo fai, pubblichi Gimme Five ed è subito successo.


Eccola "GIMME FIVE"






Ma la canzone che più di ogni altra mi lega a te in quel periodo noi due stessa età, stesso amore per la vita, è questa:


Vent'anni la notte e la vita - "Gente della Notte"  - 1990


"la notte fa il suo gioco e serve anche a quello
a far sembrare tutto, tutto un po' più bello.Parlare in una macchina davanti a un portone
ed alle quattro e mezzo fare colazione
con i cornetti caldi e il caffelatte
e quando sorge il sole dire buonanotte
e leggere il giornale prima di tutti,
sapere in anteprima tutti i fatti belli e brutti,
di notte le parole scorrono più lente
però è molto più facile parlare con la gente,
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno è normale.
Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare,
gente molto diversa di ogni colore.
A me piace la notte gli voglio bene
che vedo tante albe e pochissime mattine,
la notte mi ha adottato e mi ha dato un lavoro
che mi piace un sacco anzi io l'adoro.
Mi chiamo JOVANOTTI faccio il deejay,
non vado mai a dormire prima delle sei."






Dopo Radio DJ, arriva DJ Television e la tua faccia diventa compagna giornaliera, come la tua allegria.
Il groove e il rap dei tuoi brani accompagnano e scandiscono quel periodo della mia vita.
Poi per un po’ ti allontani.
Rifletti su cosa farai da grande, del resto come me, che conosco il compagno della mia vita e lo sposo nel 1992.
Lo stesso anno pubblichi “Lorenzo 1992” e questa è la canzone che ha segnato i miei giorni.


"RAGAZZO FORTUNATO" versione di  LORENZO e FIORELLO






Io mi sentivo fortunata proprio come te.
Avevo tutta una vita nuova da scoprire e i miei vent'anni mi sembravano un mare intero da attraversare.
Studiavo, lavoravo, vivevo, amavo.


E quando la sera passavamo del tempo insieme, il mio compagno ed io, stretti per non farci scappare quegli attimi ascoltavamo una serenata coinvolgente:


"SERENATA RAP"



"quel tuo essere al di sopra delle mode e del momento" sembra scritta per me.


Dimentico anche la modestia quando si parla delle tue parole, della tua poesia.


"Pensiero Positivo" anno 1994, la tua svolta.
Andavi oltre la presa di posizione con questo inno ideologico, era l'inizio della tua maturità.


io credo che a questo mondo
esista solo una grande chiesa
che passa da CHE GUEVARA
e arriva fino a MADRE TERESA
passando da MALCOLM X attraverso
GANDHI e SAN PATRIGNANO
Arriva da un prete in periferia
che va avanti nonostante il Vaticano






parole intense, che meritano una riflessione sul futuro che incombeva  e una seconda parte di post da dedicarti.


Ma per la prima parte la domanda è:








"i vostri vent'anni come sono stati, cosa vi è rimasto dentro e cosa invece avete perso?"